21/02/2025
Forse le immagini che condividiamo qui non renderanno pienamente l'idea di quanto sia speciale ciò sta accadendo nella nostra Diocesi, qualcosa che forse non avevamo ancora visto a questi livelli.
Continuano i laboratori musicali , caratterizzati dalla partecipazione di tantissimi coristi e animatori musicali, provenienti da molte parrocchie, rappresentando tutte le età e unendo realtà musicali eterogenee, che hanno stili e repertori diversi tra loro. Ma tutti siamo accomunati dall'impegno nel servizio musicale per la liturgia. Questa esperienza ci sta aiutando ad essere un corpo, ad essere Chiesa.
Durante la seconda serata del gruppo organisti si è ripreso il tema di accompagnamento dei canti armonizzando alcuni brani su tastiera a partire dalle diverse indicazioni armoniche sulle partiture, per poi iniziare a dare uno sguardo generico sul funzionamento dell'organo a canne Verati presente nella chiesa di S.Michele all'Osservanza.
Nel laboratorio ritmico per chitarra e percussioni, suonando diversi canti adatti al momento formativo, si continua nella ricerca della qualità, e si sono approfondite alcune tecniche particolari, ritmi più complessi, e l'uso degli accordi.
I direttori hanno continuato ad esercitare la comunicazione attraverso il gesto, oltre a confrontarsi su alcuni esercizi utili a preparare il coro e favorire l'unità del gruppo. Molto preziosi sono stati i consigli e i commenti durante l'insegnamento di un brano, analizzando attentamente la partitura e spiegando come affrontare le prove e l'esecuzione.
La prima serata dei coristi, molto partecipata (circa 150 persone), è stata introdotta da una riflessione importante: come riconoscersi nelle 3 dimensioni della voce, della parola e della musica, a cui educarsi per un servizio liturgico vissuto e preparato col cuore.
I successivi esercizi pratici sono serviti a focalizzarsi su qualcosa che a volte tralasciamo: il riscaldamento della voce, la posizione del corpo, l'emissione e la ricerca di un buon timbro vocale. Nella seconda parte della serata abbiamo iniziato a imparare l'Ave Maria di J.Arcadelt a più voci, prestando attenzione ai consigli di Sebastiano e Paola.
C'è molto interesse e molto entusiasmo.
Davvero stiamo portando avanti un cammino comune, unendo i cuori e le voci, per pregare e celebrare attraverso il canto e la musica.
«Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie»