Lungo la strada Municipale, che da nord raggiunge e costeggia per un tratto il fiume Chiascio, l'OSPEDALE DI S. PIETRO IN VIGNETO rappresenta una delle probabili tappe di quel viaggio intrapreso da Francesco all'inizio del XIII secolo, quando, lasciata Assisi, si diresse verso Gubbio. Il complesso, costituito dalla chiesa alla quale è annesso l'ospedale, appartiene ai monaci benedettini di S. Mari
a in Valdiponte -Montelabate -, che si spingono in queste terre più interne per predicare e accogliere i pellegrini. Pietro infatti, già nel 1200, passa quella strada mu- nicipale che congiunge la Romagna alla Flaminia all'altezza di Foligno, forse è un diverticolo della stessa via consolare. Probabilmente è l'unica strada esistente nei dintorni, che gli stessi frati francescani potrebbero percorrere raggiungendo in questo modo il monastero, di cui si ha notizia dal 1206, ma forse più antico. Nella prima metà del secolo successivo, accanto alla chiesa e alla residenza dei benedettini, si stabilisce di erigere un palazzo fortificato con
torre e campane per i monaci dell'ospedale, nonché un rifugio per pellegrini. Le nuove strutture ben si collocano in continuità con le preesistenze, dando forma a un complesso architettonico a corte, aperto a mezzogiorno...(Da: ANNA RITA VAGNARELLI, Le tipologie dell'ospitalità lungo la via Francescana, in Le Vie del Tartufo - Ospitalità di ieri e di oggi, Atti del Convegno - Millesimo - 27 settembre 1997, Città di Castello 1999.)