Sui passi di Gesù

Sui passi di Gesù L'eremo di Santa Illuminata (XI) sorge a metà strada tra Alviano e Guardea lungo la via Amerina dove si trova la famosa Grotta di S. Francesco.

Luogo di preghiera per pregare Gesù presso l'eremo di Santa Illuminata e Grotta di San Francesco. Un Comitato si prende cura di questo luogo sacro.

05/04/2026

Egli è qui. Il terzo giorno è resuscitato. Buona pasqua a te fratello e sorella.

12/01/2026

NON AVERE PAURA

C'è un tempo in cui incontriamo il signore, lo incontriamo sacramentalmente, incontriamo la sua parola, nei suoi misteri che vengono celebrati e poi con l'andate in pace inizia un'altra stagione della nostra vita.
La stragrande maggioranza di noi vive gran parte del suo tempo fuori da un recinto sacro, da una chiesa e da un posto sacro. Il vero problema è che Gesù lo lasciamo all'interno di quel recinto, nel tabernacolo, lo lasciamo nelle nostre liturgie. La nostra vita in realtà accade lontano da lui, quando lui non c'è.

Gesù stava pregando sopra un monte e i discepoli insieme ad una folla sono stati congedati dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Gesù costrinse i discepoli a salire su una barca e a precederlo sull'altra riva. Era sera in mezzo al mare.
Quando il vangelo ci dice che è sera, ci sta dicendo che non si vede e si riferisce a quei momenti della nostra vita dove noi non vediamo. Ad esempio il motivo per cui succede qualcosa, perchè dovrebbe valere la pena qualcosa, perchè il signore permette le guerre? Perchè migliaia di morti? Perchè permette tante crudeltà? Perchè la nostra vita passa dentro una strettoia, dei dolori e in un buio totale? Non capiamo dove il signore vuole condurci.

Cosa dovresti fare quando non capisci il senso di quello che stai vivendo?

Questa situazione di solitudine, di buio, disorientamento accade in una zona lontana da Gesù, quando lui non c'è.
Gesù è sul monte a pregare, ricordi? Se dovessimo attualizzarlo è come dire che trovi Gesù in chiesa, in un tabernacolo, in un confine.

Ma la nostra vita è al buio fuori da quella chiesa.

La barca intanto distava molte miglia da terra, in mezzo al mare, un mare mosso. La terra rappresenta una certezza. Ci son momenti della vita in cui pensiamo che la vita è affidabile come la terra come in una relazione e poi dopo molti anni di relazione sembra che quella terra ferma non c'è più e ti senti in balia degli eventi, senti che la tua vita è precaria.
Cosa succede quando una persona è sballottata, ha il vento contrario e non sa cosa fare?
Sente la fatica della vita.
I discepoli al buio in mezzo ad una tempesta non domandano niente al signore e l'unica cosa che fanno e sforzarsi di remare contro corrente. Assomigliano molto a noi quando andiamo avanti per forza di volontà. La famiglia la dobbiamo portare avanti, il lavoro lo dobbiamo portare avanti, dobbiamo andare avanti e solo di muscoli, di forza di volontà. Invece il vero cambiamento dovrebbe essere nell'imparare a pregare, a domandare. Ci concentriamo troppo sulle nostre prestazioni, forze e su innumerevoli sforzi.

Quando la nostra vita si poggia sui nostri sforzi arriva un momento in cui ci esauriamo non avendo più le forze. Tanti di noi hanno una vita liturgica ma la maggior parte della nostra vita la viviamo come se Dio non ci fosse. Una vita poggiata solo sulle nostre forze. Ci accorgiamo che è così perchè anche se crediamo in Gesù Cristo la maggior parte della nostra vita la passiamo arrabbiati. Le persone arrabbiate sono le persone stanche perchè non ce la fanno più.

Tornando ai discepoli dovrebbero chiedere a Gesù una chiave di volta nella loro vita, ma non lo fanno ed è Gesù a prendere l'iniziativa. Al finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, un mare che rappresenta i problemi umani. Dimostra a tutti che lui è più grande di tutte le circostanze. Lui è più grande dei problemi e dolori che stai vivendo. Gesù è il signore ed è più grande di tutto ciò che stai attraversando. Questo gesto dovrebbe rasserenarmi, aiutarmi e rendermi sicuro e convertirmi.

I discepoli vedendolo camminare sul mare furono sconvolti, impauriti pensando che fosse un fantasma. Come Gesù impaurisce? Sapere che Gesù è presente realmente nell'eucarestia potrebbe spaventare. Quando ti accorgi che realmente Gesù può perdonare i tuoi peccati, questa cosa ti spaventa.

Chi si spaventa di Gesù è perchè in fondo non ci crede veramente.

Ma Gesù parlò loro dicendo "Coraggio sono io non abbiate paura".

Gesù si fa spazio nei nostri problemi e ci da coraggio. E sapete quando avete la dimostrazione che avete coraggio? Dalle parole di Pietro.
Pietro allora gli rispose: "Signore se sei tu comandami di ve**re verso di te sulle acque".

Tante volte pensiamo che dire una preghiera, un rosario, andare alla messa la domenica cancelli le nostre difficoltà, ma non è così. Non è questa la via ordinaria dove Gesù agisce nella nostra vita. Gesù non trasforma il mare in terra ferma. Gesù non cambia il mare, ma cambia Pietro. Permette a Pietro di camminare su quel mare che gli fa paura e Pietro trova il coraggio. Trova il coraggio di camminare sui suoi problemi con fiducia perchè sa che davanti a se ha il signore.

Gesù quando dice che la fede nostra è piccola si rivolge parlandoci della mancanza di fiducia in lui.
Pietro vedendo che il vento era forte si impaurì e cominciò ad affondare e ci dimostra cosa è la vulnerabilità dove ci ammaliamo di sfiducia, dove crediamo di più al vento contrario che a Dio, affondando.

Pietro affondando prega gridando "Signore salvami"! Gesù tese la mano, lo afferrò e lo tirò fuori dall'acqua e gli disse: "Uomo di poca fede perchè hai dubitato?"

Immaginate una scena della vostra vita dove vi sentite affaticati e andate avanti solo per forza di volontà. Perchè devo fare ciò che faccio. La nostra vita è una notte buia, ma Gesù non rimane a braccia conserte aspettando che siete voi ad andare da lui. E' lui che viene verso di voi. Gesù agisce nella nostra vita anche quando non abbiamo la consapevolezza che dobbiamo domandare aiuto a lui. Gesù viene sempre nel nostro buio. Si inventa una telefonata, le parole di qualcuno, un incontro particolare, una parola letta per dirci una cosa molto semplice: "Non avere paura".

Pace e bene fratello e sorella.

09/01/2026

VANGELO DI GIOVANNI 24:1-14

Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio. Ma egli rispose loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata». Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?» Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo".

E ne sedurranno molti. Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Allora vi abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda.

Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. (da the chosen italia tutti i diritti riservati)

Pace e bene

NATALE E' FAR PACE CON LE TUE MANCANZEChe cosa significa oggi per noi il natale? La passione, la morte e la rissurezione...
23/12/2025

NATALE E' FAR PACE CON LE TUE MANCANZE

Che cosa significa oggi per noi il natale? La passione, la morte e la rissurezione di Cristo. Ci sfugge di solito una parola e cioè che il cristianesimo è sempre attuale, presente, ovunque.

Attuale significa che la fede ti serve solo se ti parla ora, adesso, in questo momento. Non ti serve a niente se ti parla al passato o al futuro, ma quando la parola di Dio ti da una luce che ti aiuta ad illuminare il tuo presente, questo istante della tua storia.

Qualunque cosa tu stai vivendo, qualsiasi cosa tu stai affrontando dentro la tua vita puoi dirti di trovarti di fronte ad un'esperienza autentica di fede quando questa esperienza di fede illumina questo momento.

Come avvertiamo una mancanza immediatamente vogliamo riempirla di qualcosa. A volte sentiamo mancanza di amore e cerchiamo di riempirla con qualcosa, mancanza di stima da parte degli altri e cerchiamo di riempirla con qualcosa, mancanza di fiducia in noi stessi e cerchiamo di riempire questa mancanza con qualcosa.
Non sopportiamo l'idea di avvertire il vuoto, una mancanza. Eppure la nostra fede ci insegna che solo quando incontriamo la nostra mancanza abbiamo un posto dove poter accogliere Gesù. Certe volte la nostra mancanza di fede la riempiamo con l'efficientismo cercando di funzionare molto perchè non vogliamo toccare la nostra mancanza tagliando fuori Gesù dalla nostra vita.

Qual'è il messaggio che ci da il natale? Affinchè possa accadere il natale tu devi fare pace con le tue mancanze. Devi rinunciare a riempirle. Devi rinunciare a voler avere una sicurezza immediata. Devi accettare la precarietà del vuoto. Devi avere il coraggio di dire il nome delle tue mancanze trovandoti in un'esperienza spirituale straordinaria. Ti sembra che non hai nulla e senza speranza, come se fossi tagliato fuori da un progetto d'amore, di appartenenza sociale e di vita. Eppure in quel preciso momento in cui tu accetti quella condizione li Gesù può arrivare.

Dio non si manifesta dai tuoi talenti, ma dalle tue mancanze. La mancanza di un genitore ad esempio, di un figlio, di un amore di una famiglia, di opportunità, di pane. Se sfrutti la tua mancanza o mancanze avrai la tua vocazione e poi puoi usare i tuoi talenti. Pensiamo di essere vittime o sfortunati perchè quello che ti è successo ti ha svuotato, scavato e oppresso, ti ha reso manchevole di qualcosa.

Quelle mancanze sono la cosa più importante che potessi avere. Come il nostro caro Giuseppe che deve far nascere Gesù e l'unico posto che ha trovato vuoto era un ricovero di animali e non era un luogo ideale, ma impuro e indegno. Eppure quello è stato il luogo dove è venuto al mondo Gesù. Se pensiamo di essere impuri, indegni, mancanti in qualcosa pensa a Gesù in che luogo è nato, una speranza per noi.

Perchè li dove sembra che sia un luogo perduto si è dimostrato un luogo ideale dove poter nascere. Riconciliarsi con le nostre mancanze, con i nostri vuoti, come il luogo decisivo dove il verbo si può far carne, dove la nostra vocazione può manifestarsi, dove Gesù può diventare di nuovo visibile significa anche di smettere di guardare la nostra vita così come ci suggerisce l'accusatore.
Il demonio ci fa guardare la nostra vita sempre con disprezzo, con continui lamentii, con un dito puntato di giudizio attraendo inutili importanze dettate dal nostro vuoto, solitudine e angosce.

Il natale disarma i giudizi che ci portiamo dentro. La cosa più difficile non è ottenere il perdono di Dio, ma ottenere il perdono di noi stessi. Perdona ora la tua storia. Di solito diciamo sbagliando: "Signore io sono indegno quindi tu non puoi ve**re". Questa non è devozione, ma un pensiero diabolico.

Dio non soffre per i nostri peccati, ma la resistenza che facciamo alla sua misericordia, al suo amore, alla sua grazia che vuole entrare nelle nostre vite. Gesù ci ha donato un tempo per capire dove dirigerci. In questo tempo hai una grande opportunità per decidere da che parte vuoi stare. Accoglilo ora, lasciati andare, fatti trasportare dal suo amore. Ama il presente, vivilo al pieno. Non cercare scuse, offese, lamentele continue e non rimandare. Dio non rimanda, lui è qui. Ora invocalo, chiamalo perchè lui è qui, ora e per sempre.

Quando senti un'inquietudine dentro di te lasciati andare e fai colmare a Gesù la tua mancanza. Cosa devi fare? Pensa solo al presente, al qui e ora e lui sarà con te. Giosci, vivi e si sempre pronto ad avere misericordia.

Buon Natale fratelli e sorelle. Pace e bene.

Indirizzo

Guardea
05025

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