23/12/2025
NATALE E' FAR PACE CON LE TUE MANCANZE
Che cosa significa oggi per noi il natale? La passione, la morte e la rissurezione di Cristo. Ci sfugge di solito una parola e cioè che il cristianesimo è sempre attuale, presente, ovunque.
Attuale significa che la fede ti serve solo se ti parla ora, adesso, in questo momento. Non ti serve a niente se ti parla al passato o al futuro, ma quando la parola di Dio ti da una luce che ti aiuta ad illuminare il tuo presente, questo istante della tua storia.
Qualunque cosa tu stai vivendo, qualsiasi cosa tu stai affrontando dentro la tua vita puoi dirti di trovarti di fronte ad un'esperienza autentica di fede quando questa esperienza di fede illumina questo momento.
Come avvertiamo una mancanza immediatamente vogliamo riempirla di qualcosa. A volte sentiamo mancanza di amore e cerchiamo di riempirla con qualcosa, mancanza di stima da parte degli altri e cerchiamo di riempirla con qualcosa, mancanza di fiducia in noi stessi e cerchiamo di riempire questa mancanza con qualcosa.
Non sopportiamo l'idea di avvertire il vuoto, una mancanza. Eppure la nostra fede ci insegna che solo quando incontriamo la nostra mancanza abbiamo un posto dove poter accogliere Gesù. Certe volte la nostra mancanza di fede la riempiamo con l'efficientismo cercando di funzionare molto perchè non vogliamo toccare la nostra mancanza tagliando fuori Gesù dalla nostra vita.
Qual'è il messaggio che ci da il natale? Affinchè possa accadere il natale tu devi fare pace con le tue mancanze. Devi rinunciare a riempirle. Devi rinunciare a voler avere una sicurezza immediata. Devi accettare la precarietà del vuoto. Devi avere il coraggio di dire il nome delle tue mancanze trovandoti in un'esperienza spirituale straordinaria. Ti sembra che non hai nulla e senza speranza, come se fossi tagliato fuori da un progetto d'amore, di appartenenza sociale e di vita. Eppure in quel preciso momento in cui tu accetti quella condizione li Gesù può arrivare.
Dio non si manifesta dai tuoi talenti, ma dalle tue mancanze. La mancanza di un genitore ad esempio, di un figlio, di un amore di una famiglia, di opportunità, di pane. Se sfrutti la tua mancanza o mancanze avrai la tua vocazione e poi puoi usare i tuoi talenti. Pensiamo di essere vittime o sfortunati perchè quello che ti è successo ti ha svuotato, scavato e oppresso, ti ha reso manchevole di qualcosa.
Quelle mancanze sono la cosa più importante che potessi avere. Come il nostro caro Giuseppe che deve far nascere Gesù e l'unico posto che ha trovato vuoto era un ricovero di animali e non era un luogo ideale, ma impuro e indegno. Eppure quello è stato il luogo dove è venuto al mondo Gesù. Se pensiamo di essere impuri, indegni, mancanti in qualcosa pensa a Gesù in che luogo è nato, una speranza per noi.
Perchè li dove sembra che sia un luogo perduto si è dimostrato un luogo ideale dove poter nascere. Riconciliarsi con le nostre mancanze, con i nostri vuoti, come il luogo decisivo dove il verbo si può far carne, dove la nostra vocazione può manifestarsi, dove Gesù può diventare di nuovo visibile significa anche di smettere di guardare la nostra vita così come ci suggerisce l'accusatore.
Il demonio ci fa guardare la nostra vita sempre con disprezzo, con continui lamentii, con un dito puntato di giudizio attraendo inutili importanze dettate dal nostro vuoto, solitudine e angosce.
Il natale disarma i giudizi che ci portiamo dentro. La cosa più difficile non è ottenere il perdono di Dio, ma ottenere il perdono di noi stessi. Perdona ora la tua storia. Di solito diciamo sbagliando: "Signore io sono indegno quindi tu non puoi ve**re". Questa non è devozione, ma un pensiero diabolico.
Dio non soffre per i nostri peccati, ma la resistenza che facciamo alla sua misericordia, al suo amore, alla sua grazia che vuole entrare nelle nostre vite. Gesù ci ha donato un tempo per capire dove dirigerci. In questo tempo hai una grande opportunità per decidere da che parte vuoi stare. Accoglilo ora, lasciati andare, fatti trasportare dal suo amore. Ama il presente, vivilo al pieno. Non cercare scuse, offese, lamentele continue e non rimandare. Dio non rimanda, lui è qui. Ora invocalo, chiamalo perchè lui è qui, ora e per sempre.
Quando senti un'inquietudine dentro di te lasciati andare e fai colmare a Gesù la tua mancanza. Cosa devi fare? Pensa solo al presente, al qui e ora e lui sarà con te. Giosci, vivi e si sempre pronto ad avere misericordia.
Buon Natale fratelli e sorelle. Pace e bene.