Sui passi di Gesù

Sui passi di Gesù L'eremo di Santa Illuminata (XI) sorge a metà strada tra Alviano e Guardea lungo la via Amerina dove si trova la famosa Grotta di S. Francesco.

Luogo di preghiera per pregare Gesù presso l'eremo di Santa Illuminata e Grotta di San Francesco. Un Comitato si prende cura di questo luogo sacro.

05/04/2026

Egli è qui. Il terzo giorno è resuscitato. Buona pasqua a te fratello e sorella.

12/01/2026

NON AVERE PAURA

C'è un tempo in cui incontriamo il signore, lo incontriamo sacramentalmente, incontriamo la sua parola, nei suoi misteri che vengono celebrati e poi con l'andate in pace inizia un'altra stagione della nostra vita.
La stragrande maggioranza di noi vive gran parte del suo tempo fuori da un recinto sacro, da una chiesa e da un posto sacro. Il vero problema è che Gesù lo lasciamo all'interno di quel recinto, nel tabernacolo, lo lasciamo nelle nostre liturgie. La nostra vita in realtà accade lontano da lui, quando lui non c'è.

Gesù stava pregando sopra un monte e i discepoli insieme ad una folla sono stati congedati dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Gesù costrinse i discepoli a salire su una barca e a precederlo sull'altra riva. Era sera in mezzo al mare.
Quando il vangelo ci dice che è sera, ci sta dicendo che non si vede e si riferisce a quei momenti della nostra vita dove noi non vediamo. Ad esempio il motivo per cui succede qualcosa, perchè dovrebbe valere la pena qualcosa, perchè il signore permette le guerre? Perchè migliaia di morti? Perchè permette tante crudeltà? Perchè la nostra vita passa dentro una strettoia, dei dolori e in un buio totale? Non capiamo dove il signore vuole condurci.

Cosa dovresti fare quando non capisci il senso di quello che stai vivendo?

Questa situazione di solitudine, di buio, disorientamento accade in una zona lontana da Gesù, quando lui non c'è.
Gesù è sul monte a pregare, ricordi? Se dovessimo attualizzarlo è come dire che trovi Gesù in chiesa, in un tabernacolo, in un confine.

Ma la nostra vita è al buio fuori da quella chiesa.

La barca intanto distava molte miglia da terra, in mezzo al mare, un mare mosso. La terra rappresenta una certezza. Ci son momenti della vita in cui pensiamo che la vita è affidabile come la terra come in una relazione e poi dopo molti anni di relazione sembra che quella terra ferma non c'è più e ti senti in balia degli eventi, senti che la tua vita è precaria.
Cosa succede quando una persona è sballottata, ha il vento contrario e non sa cosa fare?
Sente la fatica della vita.
I discepoli al buio in mezzo ad una tempesta non domandano niente al signore e l'unica cosa che fanno e sforzarsi di remare contro corrente. Assomigliano molto a noi quando andiamo avanti per forza di volontà. La famiglia la dobbiamo portare avanti, il lavoro lo dobbiamo portare avanti, dobbiamo andare avanti e solo di muscoli, di forza di volontà. Invece il vero cambiamento dovrebbe essere nell'imparare a pregare, a domandare. Ci concentriamo troppo sulle nostre prestazioni, forze e su innumerevoli sforzi.

Quando la nostra vita si poggia sui nostri sforzi arriva un momento in cui ci esauriamo non avendo più le forze. Tanti di noi hanno una vita liturgica ma la maggior parte della nostra vita la viviamo come se Dio non ci fosse. Una vita poggiata solo sulle nostre forze. Ci accorgiamo che è così perchè anche se crediamo in Gesù Cristo la maggior parte della nostra vita la passiamo arrabbiati. Le persone arrabbiate sono le persone stanche perchè non ce la fanno più.

Tornando ai discepoli dovrebbero chiedere a Gesù una chiave di volta nella loro vita, ma non lo fanno ed è Gesù a prendere l'iniziativa. Al finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, un mare che rappresenta i problemi umani. Dimostra a tutti che lui è più grande di tutte le circostanze. Lui è più grande dei problemi e dolori che stai vivendo. Gesù è il signore ed è più grande di tutto ciò che stai attraversando. Questo gesto dovrebbe rasserenarmi, aiutarmi e rendermi sicuro e convertirmi.

I discepoli vedendolo camminare sul mare furono sconvolti, impauriti pensando che fosse un fantasma. Come Gesù impaurisce? Sapere che Gesù è presente realmente nell'eucarestia potrebbe spaventare. Quando ti accorgi che realmente Gesù può perdonare i tuoi peccati, questa cosa ti spaventa.

Chi si spaventa di Gesù è perchè in fondo non ci crede veramente.

Ma Gesù parlò loro dicendo "Coraggio sono io non abbiate paura".

Gesù si fa spazio nei nostri problemi e ci da coraggio. E sapete quando avete la dimostrazione che avete coraggio? Dalle parole di Pietro.
Pietro allora gli rispose: "Signore se sei tu comandami di ve**re verso di te sulle acque".

Tante volte pensiamo che dire una preghiera, un rosario, andare alla messa la domenica cancelli le nostre difficoltà, ma non è così. Non è questa la via ordinaria dove Gesù agisce nella nostra vita. Gesù non trasforma il mare in terra ferma. Gesù non cambia il mare, ma cambia Pietro. Permette a Pietro di camminare su quel mare che gli fa paura e Pietro trova il coraggio. Trova il coraggio di camminare sui suoi problemi con fiducia perchè sa che davanti a se ha il signore.

Gesù quando dice che la fede nostra è piccola si rivolge parlandoci della mancanza di fiducia in lui.
Pietro vedendo che il vento era forte si impaurì e cominciò ad affondare e ci dimostra cosa è la vulnerabilità dove ci ammaliamo di sfiducia, dove crediamo di più al vento contrario che a Dio, affondando.

Pietro affondando prega gridando "Signore salvami"! Gesù tese la mano, lo afferrò e lo tirò fuori dall'acqua e gli disse: "Uomo di poca fede perchè hai dubitato?"

Immaginate una scena della vostra vita dove vi sentite affaticati e andate avanti solo per forza di volontà. Perchè devo fare ciò che faccio. La nostra vita è una notte buia, ma Gesù non rimane a braccia conserte aspettando che siete voi ad andare da lui. E' lui che viene verso di voi. Gesù agisce nella nostra vita anche quando non abbiamo la consapevolezza che dobbiamo domandare aiuto a lui. Gesù viene sempre nel nostro buio. Si inventa una telefonata, le parole di qualcuno, un incontro particolare, una parola letta per dirci una cosa molto semplice: "Non avere paura".

Pace e bene fratello e sorella.

09/01/2026

VANGELO DI GIOVANNI 24:1-14

Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio. Ma egli rispose loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata». Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?» Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo".

E ne sedurranno molti. Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine. Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi; ma tutto questo non sarà che principio di dolori. Allora vi abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda.

Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti. Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà. Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato. E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine. (da the chosen italia tutti i diritti riservati)

Pace e bene

NATALE E' FAR PACE CON LE TUE MANCANZEChe cosa significa oggi per noi il natale? La passione, la morte e la rissurezione...
23/12/2025

NATALE E' FAR PACE CON LE TUE MANCANZE

Che cosa significa oggi per noi il natale? La passione, la morte e la rissurezione di Cristo. Ci sfugge di solito una parola e cioè che il cristianesimo è sempre attuale, presente, ovunque.

Attuale significa che la fede ti serve solo se ti parla ora, adesso, in questo momento. Non ti serve a niente se ti parla al passato o al futuro, ma quando la parola di Dio ti da una luce che ti aiuta ad illuminare il tuo presente, questo istante della tua storia.

Qualunque cosa tu stai vivendo, qualsiasi cosa tu stai affrontando dentro la tua vita puoi dirti di trovarti di fronte ad un'esperienza autentica di fede quando questa esperienza di fede illumina questo momento.

Come avvertiamo una mancanza immediatamente vogliamo riempirla di qualcosa. A volte sentiamo mancanza di amore e cerchiamo di riempirla con qualcosa, mancanza di stima da parte degli altri e cerchiamo di riempirla con qualcosa, mancanza di fiducia in noi stessi e cerchiamo di riempire questa mancanza con qualcosa.
Non sopportiamo l'idea di avvertire il vuoto, una mancanza. Eppure la nostra fede ci insegna che solo quando incontriamo la nostra mancanza abbiamo un posto dove poter accogliere Gesù. Certe volte la nostra mancanza di fede la riempiamo con l'efficientismo cercando di funzionare molto perchè non vogliamo toccare la nostra mancanza tagliando fuori Gesù dalla nostra vita.

Qual'è il messaggio che ci da il natale? Affinchè possa accadere il natale tu devi fare pace con le tue mancanze. Devi rinunciare a riempirle. Devi rinunciare a voler avere una sicurezza immediata. Devi accettare la precarietà del vuoto. Devi avere il coraggio di dire il nome delle tue mancanze trovandoti in un'esperienza spirituale straordinaria. Ti sembra che non hai nulla e senza speranza, come se fossi tagliato fuori da un progetto d'amore, di appartenenza sociale e di vita. Eppure in quel preciso momento in cui tu accetti quella condizione li Gesù può arrivare.

Dio non si manifesta dai tuoi talenti, ma dalle tue mancanze. La mancanza di un genitore ad esempio, di un figlio, di un amore di una famiglia, di opportunità, di pane. Se sfrutti la tua mancanza o mancanze avrai la tua vocazione e poi puoi usare i tuoi talenti. Pensiamo di essere vittime o sfortunati perchè quello che ti è successo ti ha svuotato, scavato e oppresso, ti ha reso manchevole di qualcosa.

Quelle mancanze sono la cosa più importante che potessi avere. Come il nostro caro Giuseppe che deve far nascere Gesù e l'unico posto che ha trovato vuoto era un ricovero di animali e non era un luogo ideale, ma impuro e indegno. Eppure quello è stato il luogo dove è venuto al mondo Gesù. Se pensiamo di essere impuri, indegni, mancanti in qualcosa pensa a Gesù in che luogo è nato, una speranza per noi.

Perchè li dove sembra che sia un luogo perduto si è dimostrato un luogo ideale dove poter nascere. Riconciliarsi con le nostre mancanze, con i nostri vuoti, come il luogo decisivo dove il verbo si può far carne, dove la nostra vocazione può manifestarsi, dove Gesù può diventare di nuovo visibile significa anche di smettere di guardare la nostra vita così come ci suggerisce l'accusatore.
Il demonio ci fa guardare la nostra vita sempre con disprezzo, con continui lamentii, con un dito puntato di giudizio attraendo inutili importanze dettate dal nostro vuoto, solitudine e angosce.

Il natale disarma i giudizi che ci portiamo dentro. La cosa più difficile non è ottenere il perdono di Dio, ma ottenere il perdono di noi stessi. Perdona ora la tua storia. Di solito diciamo sbagliando: "Signore io sono indegno quindi tu non puoi ve**re". Questa non è devozione, ma un pensiero diabolico.

Dio non soffre per i nostri peccati, ma la resistenza che facciamo alla sua misericordia, al suo amore, alla sua grazia che vuole entrare nelle nostre vite. Gesù ci ha donato un tempo per capire dove dirigerci. In questo tempo hai una grande opportunità per decidere da che parte vuoi stare. Accoglilo ora, lasciati andare, fatti trasportare dal suo amore. Ama il presente, vivilo al pieno. Non cercare scuse, offese, lamentele continue e non rimandare. Dio non rimanda, lui è qui. Ora invocalo, chiamalo perchè lui è qui, ora e per sempre.

Quando senti un'inquietudine dentro di te lasciati andare e fai colmare a Gesù la tua mancanza. Cosa devi fare? Pensa solo al presente, al qui e ora e lui sarà con te. Giosci, vivi e si sempre pronto ad avere misericordia.

Buon Natale fratelli e sorelle. Pace e bene.

LA TUA INTERIORITÀ DECIDE LA TUA VITAChe cosa decide la nostra vita? Chi è che decide dell'unica nostra vita? Passiamo g...
08/09/2025

LA TUA INTERIORITÀ DECIDE LA TUA VITA

Che cosa decide la nostra vita? Chi è che decide dell'unica nostra vita? Passiamo gran parte della nostra vita pensando che l'esistenza è condizionata da ciò che ci accade. Fatti, situazioni, persone. Pensiamo di sentirci liberi solo quando ci emancipiamo dalle situazioni e dalle persone che ci circondano. Ti capita di avere tutto, ma sentirti sempre al punto di partenza?
Qualunque cosa ci accade nella nostra vita ha sempre un inizio e una fine. C'è qualcosa di più decisivo che ci accompagna per tutta la nostra vita ed è dentro di noi.
La parte più decisiva della nostra vita è nella nostra interiorità.

Chi è Gesù?
Immaginate che ognuno di noi si porta un'immagine di se stesso. Se si ha un'immagine negativa di se stessi verrà condizionato negativamente tutta la vita. Se pensi di non valere nulla, anche se hai tanti soldi, tanti titoli di studio e belle case, sarai sempre infelice. L'immagine distorta che hai dentro di te condiziona la tua esistenza. Se pensi di essere un fallito, ogni successo della tua vita è per te solo fortuna e caso.
Per cambiare una volta di tutte la tua vita devi raddrizzare quell'immagine sbagliata che si è costruita dentro di te. Che cosa pensi di te stesso? Tutto ciò che ti circonda, i tuoi affetti, amici e conoscenti sono decisivi per te stesso per come li hai interiorizzati, idealizzati dentro la tua mente. Se hai un'immagine distorta di una persona, quella persona anche se diventa il migliore del mondo, sarà sempre per te l'idea che ti sei fatta di essa. La nostra interiorità è decisiva per la nostra vita. Se raddrizzi questa immagine distorta cambi anche l'esterno. Diversamente tutti gli sforzi esterni che facciamo non servono a nulla.
Quale è l'immagine di Dio che noi ci portiamo dentro? Puoi essere credente, ateo o altro ma la nostra vita si struttura sempre su un significato. Questo è Dio.
La nostra vita è decisiva da come interiorizzi Gesù come immagine dentro te stesso. Sei sicuro che l'immagine di Gesù dentro di noi è giusta? Perchè quell'immagine decide la nostra vita.
Convertirsi non è dire solo le preghiere e comportarsi bene, ma è molto di più. E' mettere mani alla nostra interiorità. Devi mettere ordine dentro di te. Come fai a capire se l'immagine di Gesù dentro di te è giusta o sbagliata? Basta che guardi la tua vita per accorgerti se l'immagine è giusta o sbagliata. Se vivi con insoddisfazioni, paure senza motivo, ansie e rabbie, Gesù non è l'immagine giusta. Gesù vuole la tua felicità, questa è la tua responsabilità. Solo il Vangelo corregge l'immagine distorta di Dio e ci restituisce un Dio oggettivo e affidabile.

La tua schiavitù è dentro i tuoi pensieri. Coltivare la tua interiorità è il punto decisivo di tutta la tua vita.
Chiedi al signore di restituirti un'immagine corretta di lui e di lasciare a Gesù di disegnare dentro di noi il volto suo.
L'esperienza cristiana è un'esperienza di liberazione. La confessione ti toglie i macigni, ma se sei restio a farlo per il giudizio altrui e per la percezione di come vivi dentro non avrai mai pace e libertà. Siamo incapaci di perdonarci finchè non lascerai i tuoi pesi per sempre. Gesù ti libera se ti senti prigioniero.

Quando non sai dove andare chiedi a Gesù di darti la vista per sapere dove guardare.
Ora riposa la mente, assapora il silenzio e liberando il tuo pensiero scoprirai Gesù più vicino di quello che ti sembra. Pensa alla grandezza divina e immagina tutto quello che puoi vedere, prova tutto ciò che puoi provare e ascolta tutto ciò che puoi udire pensando alla tua immagine felice, serena e piena di vita. Amplifica ogni giorno questo tuo pensiero. Questo è Gesù. E se la tua mente ti riporta indietro violenta il tuo pensiero e non lasciare che prevalga sulle tue ansie, paure e distorsioni della realtà. Dì "adesso basta". Gesù non ti abbandonerà mai soprattutto nel tuo dolore. Ti parlerà nel buio, sempre accanto a te. Cambiando le abitudini, godendo gli stati di presenza, programmando un'immagine di te serena, sorridente e misericordiosa proverai un'immensa beatitudine.

Pace a te.

IL TUO DOLORE PUÓ DIVENTARE GRAZIA DI DIOQuando tocchi con mano una sofferenza, arrivi a capire la tua umanità, la tua p...
04/09/2025

IL TUO DOLORE PUÓ DIVENTARE GRAZIA DI DIO
Quando tocchi con mano una sofferenza, arrivi a capire la tua umanità, la tua pochezza. Da lì ti accorgi con forza che non tieni sotto controllo la tua vita e che Dio può apparire molto diverso da come te lo eri immaginato. Dio ce lo immaginiamo sempre bene perchè se è la figura di cui ho più bisogno dovrebbe darmi sicurezza. Del tipo: "stai tranquillo, a te le cose brutte non accadranno mai. A te la sofferenza non accadrà mai. A te il dolore non lo proverai mai".
Poi quando ti accadono cose brutte, dolorose e angoscianti ti domandi se Dio esiste o se esiste forse non è così buono. O forse ero io che mi ero disegnato Dio a mia immagine e somiglianza. Convertirti vuol dire cancellare tutto quello che ti eri costruito di Dio e cominciare a metterti in ascolto del Dio di Gesù Cristo che ti parla soprattutto durante la sofferenza. Quando soffriamo abbiamo ben saldi i piedi per terra.

Il dolore ti cambia dentro, ma non cambia le tue risposte, ma cambia le tue domande. Dio ci ama perchè non ti evita le cose. Un genitore non deve evitare i problemi al figlio altrimenti nascerà molto insicuro e incapace. Figli che non hanno problemi perchè sempre protetti, non proveranno felicità ma continui disagi e lamentele, vittimismi e paure del giudizio. Le esperienze difficili tirano fuori il meglio di noi. Un bravo genitore si fida che tu figlio sarai capace di affrontare ogni difficoltà. Anche se sei adulto e soffri perchè il troppo protezionismo ti ha reso fragile, inerme, impaurito e ansioso, stai tranquillo puoi sempre rimediare.

L'amore vero non da spiegazioni della sofferenza, non la evita. Dio sa che tu puoi attraversare questo buio. E' un Dio che ci incoraggia e non un Dio che da spiegazioni a tutto. Le cose che esistono valgono più delle idee. Le idee ci danno una rotta, ma non sostituiscono la realtà. Non basta pensare, bisogna vivere e attraversare la realtà. Non basta pensare all'amore, ma devi viverlo. Il cristianesimo non è un pensiero, un concetto, ma una incarnazione.

Gesù ci ha insegnato che tutto quello che ci serve per essere felici è nella realtà e non nella nostra testa. Ci insegna a fidarci della concretezza del vissuto, non delle astrazioni. Non di pensieri immaginari che non sono reali. Butta via la spazzatura, rinnega i tuoi pensieri, vivi il presente, il qui e ora.

Il Vangelo non è dare risposte a tutto, ma rendere possibile la vita di tutti. Il Vangelo non trova la spiegazione della tua vita, ma in esso trovi qualcuno che dice che è possibile la tua vita. Non trovi la formula della felicità, ma trovi che la felicità esiste e tu sei capace di essere felice. Il Vangelo ti insegna la felicità anche quando le cose non vanno bene. Se Dio è vero esiste nei momenti belli, ma soprattutto nei momenti brutti, bui, cupi. Quando soffri lui è sempre presente. Quando ti trovi a non capire più niente lui c'è.

Dio è presente anche nella notte dell'anima.

"Se salgo in cielo la tu sei, se scendo negli inferi, eccoti" (Salmo 139)

Tu Gesù parlami nel buio, perchè le tue parole sono come la luce accesa. Io accetto il buio anche se ho paura se so che ci sei tu. Questo è essere cristiani. Non devi avere chiarezza su tutto, ma soprattutto quando non hai chiarezza, quando hai molta paura, lui ci parla nel buio se tu sei disposto ad ascoltarlo.
Quando non lasciamo entrare Dio nella nostra sofferenza, neghiamo la sua grazia perchè siamo troppo presi dai nostri pensieri. Dio trasforma tutta la nostra realtà in un luogo possibile dove possiamo incontrarlo.

Il Cristianesimo non è semplicemente comportati bene e dì le preghiere. Questo non basta nella vita di una persona. Il dolore ti mette alla prova su una fede costruita solo su formule, concetti e pratiche. Tutti i tuoi schemi mentali e posizioni privilegiate sono la tua malattia. Guarda la tua umanità, esercitati come Cristo guarda. Devi essere disposto all'idea di come vuoi costruire e lasciare a Dio la capacità di costruire la realtà così come è.

Che cos'è che rende felice una persona che ama? La felicità della persona che sta amando. Anche se è difficile riesci a trovare il senso, la pienezza, la felicità. Essere felici è una responsabilità verso Dio. Questa è la gloria di Dio.

Pace a te.

BENEDICI LE TUE MANCANZEGesù per ve**re al mondo ha bisogno del vuoto, ha bisogno di spazio e quando noi siamo colmi sig...
19/08/2025

BENEDICI LE TUE MANCANZE
Gesù per ve**re al mondo ha bisogno del vuoto, ha bisogno di spazio e quando noi siamo colmi significa che non c'è spazio per lui. Lo so che siamo malati di moralismo e quando pensiamo a essere pieni pensiamo a essere pieni di orgoglio, pieni di superbia, pieni di presunzione e egoismo. Non è detto. A volte siamo pieni di propositi. A volte siamo pieni di progetti.

A volte siamo pieni di aspettative. Siamo pieni in tanti sensi e a noi non piace la sensazione del vuoto. Ad esempio a noi non piace la mancanza e quando ci manca qualcosa immediatamente dobbiamo riempire quella mancanza. E' la grande tentazione dell'idolatria della bibbia. L'idolo non è un modo di fare uno sfregio a Dio. E' il tentativo molto umano di andare incontro alla vertigine della mancanza. Quando si sente il vuoto l'uomo deve aggrapparsi a qualcosa. Non riesce a stare in quel vuoto. Non riesce a sopportare la fame. Come Gesù che dopo 40 giorni nel deserto sperimenta la fame, una mancanza e il demonio lo tenta ma senza riuscirci.

Appena avvertiamo una mancanza vogliamo riempirla di qualcosa. Sentiamo mancanza di amore e vogliamo riempirla con qualcosa. Mancanza di stima verso gli altri e vogliamo riempirla con qualcosa. Mancanza di fiducia in noi stessi e cerchiamo di riempire questa mancanza con qualcosa. Non sopportiamo l'idea di avvertire un vuoto, una mancanza.
La nostra fede ci insegna che solo quando incontriamo una mancanza abbiamo un posto dove poter accogliere Gesù. La nostra mancanza di fede a volte la riempiamo con l'efficientismo. Cerchiamo di funzionare molto per non toccare la nostra mancanza. Se apparentemente stiamo riempiendo di buono una nostra mancanza stiamo tagliando fuori Gesù dalla nostra vita.

Rinuncia a riempire le tue mancanze. Devi rinunciare a voler avere una sicurezza immediata. Devi accettare la precarietà del vuoto. Devi avere il coraggio di dire il nome delle tue mancanze. Nomina il vuoto o vuoti che ti porti dentro e avrai un'esperienza spirituale straordinaria. Ti sembra che tutto intorno a te non ha senso e che sei tagliato fuori da tutto e tutti.

Quando accetti questa tua condizione Gesù può ve**re, può manifestarsi, può essere accolto.
Benedici le tue mancanze. Quando la mancanza di poter fare qualcosa, mancanza di salute, mancanza di amore ad esempio non sono condizioni tristi, ma permettono a Gesù di manifestarsi. Benedire ciò che ci manca. Benedire ciò che ci fa sentire poveri. Benedire ciò che ci rende così creature. Benedire ciò che ci rende così vuoti, così limitati.

Fai un elenco delle tue mancanze e ringrazia Dio su ognuna. Ogni tua mancanza è la tua forza.

Non sei solo fratello. Non sei sola sorella. Benedici le tue mancanze e Gesù apparirà nel suo amore.

Pace a te.

"Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita." (Giovanni 8:12-20)La...
13/08/2025

"Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita." (Giovanni 8:12-20)

La verità dell’essenza di Gesù sta nella sua relazione con il Padre. Come un uomo è sempre seguito dalla sua ombra così la presenza del Padre si riflette nel Figlio. E quando il Figlio parla lo fa per rendere testimonianza al Padre. E il Padre assicura la verità di ciò che il Figlio testimonia.

Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato.

Quante volte giudichiamo il prossimo secondo un nostro modo di pensare. Dov'è la verità?

Con le sue parole, poi Gesù invita a giudicare da se stessi, ciò a cui Dio chiama qui e ora. E a giudicare allo stesso modo in cui Dio giudica. Neppure il Messia è venuto per giudicare gli altri. Ricordare che Gesù è il Messia Giudice rischierebbe di far passare in secondo piano la sua missione di Salvatore. Gesù è certo un giusto giudice, ma non è venuto per giudicare.
A questo punto, vi è ancora spazio per giudicare gli altri? Sappiamo che Gesù invita con insistenza a non giudicare il prossimo. D’altra parte, Luca ha voluto precisare subito il «non giudicate e non sarete giudicati», aggiungendo «non condannate e non sarete condannati» (Lc 6,37). Bisognerebbe quindi tener distinto il giudizio che giudica dal giudizio che condanna. Pensiamo alla maniera con cui Gesù si china verso il suolo davanti alla donna adultera.
Sappiamo poi bene che i giudizi che formuliamo sugli altri sono spesso il frutto del giudizio che formuliamo su noi stessi. Quando si tratta di giudicare noi stessi, oscilliamo tra un’indulgenza compiacente e una durezza eccessiva. Gesù ha aiutato i suoi uditori a prendere coscienza di questo divario e li ha invitati a far luce sulla loro vita fondandosi sulla misericordia di Dio. La buona notizia è quindi che non dobbiamo giudicarci e che è proprio il Signore a essere il nostro giudice.

Pace a te.

“Voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo” (Giovanni 8:21-30).Se Gesù fosse di questo mondo i suoi servito...
12/08/2025

“Voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo” (Giovanni 8:21-30).

Se Gesù fosse di questo mondo i suoi servitori avrebbero combattuto perchè lui non fosse consegnato ai giudei. E' stato abbandonato. Tu ti senti così?

Tu combatti ogni giorno per annunciare la parola di Gesù?

Eppure spesso consegniamo Gesù in croce per far prevalere i nostri interessi, l'indifferenza, il nostro egoismo e le nostre priorità. Accumuliamo denari per appagare sforzi inutili e per una ricerca di una posizione sociale, ma alla fine quello che conta è amare il tuo prossimo come te stesso e donarti senza pretendere niente.

Pensa a quante persone puoi aiutare, anche con una semplice parola. Persone che hanno perso una persona cara, persone sole, persone abbandonate....ci sei per loro? E' proprio lì che incontrerai Cristo. Sì servitore del prossimo e abbi misericordia. Incontrerai Cristo in ogni sguardo, palmo di mano e sguardo.

Cambia la vita del tuo prossimo, amalo, comprendilo e aiutalo.

Gesù è la nostra maggiore priorità. In ogni momento della tua vita, triste o felice dì a Gesù: "Pensaci tu". Lasciati andare e non aver paura.

Le nostri reti sono vuote perchè ci facciamo prendere dalle nostre abitudini. Ansie, paure, frenesie ci limitano. Cerca Gesù per quello che è.

Tutto ciò che accade è l'incontro con Cristo. Cristo è dentro di noi. Lui si espande dentro di noi.

Non devi cercare Gesù per quello che ti da, ma per ciò che è. Non devi pretendere da lui qualcosa solo per appagare il tuo interesse. Non devi cercarlo per una grazia, ma per ciò che è. Un uomo sulla croce non può darti nulla se non un grande, immenso amore. Devi solo amare e invocare lo spirito. Solo così sarai in contatto con lui tutti i momenti della tua vita e oltre.

Gesù è assenza di spazio e tempo, lui è tutto. Quello che la mente ti dice non può raggiungere l'oltre. La ragione non è la verità. Rinnega il tuo pensiero, per vedere oltre. Non dare retta al tuo pensiero. Rinnegalo. Cerca di andare oltre, ama e non avere paura. Non ti accadrà niente perchè lui è con te. Sempre. Lui vive in te. Cercalo. Amalo. Invocalo.

Se tu credi allora vedrai e non il contrario.

Gesù ha donato la vita per tutti gli accusatori per dirci che noi valiamo sempre.

Non lasciarti sopraffare dal controllo e dalla volontà, abbandonati da tutto e tutti e ti avvicinerai alla spiritualità. Abbi misericordia, compassione e ama il tuo prossimo sempre e comunque.

Pace a te.

Egli è risorto. Quando sei felice, triste, inquieto, allegro egli è qui. Nei momenti belli, nei momenti meno belli egli ...
20/04/2025

Egli è risorto. Quando sei felice, triste, inquieto, allegro egli è qui. Nei momenti belli, nei momenti meno belli egli è qui. Cercalo, chiamalo. Abbandonati a lui con una semplice frase: "Pensaci tu". Non aver paura di niente con Lui. Egli è qui.

«Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo».
27/03/2025

«Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo».

Indirizzo

Guardea
05025

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Sui passi di Gesù pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi