Centro Studi "Senatore Antonio Rizzatti"

Centro Studi "Senatore Antonio Rizzatti" Il fine del Centro Studi è approfondire e far conoscere aspetti e problemi della realtà economica, sociale, politica e culturale di Gorizia e dell'isontino

29/08/2025

Il cordoglio dell'Istituto del quale è stato uno dei fondatori e segretario. Vacchi: «Ha conciliato impegno sociale,cultura e senso di fratellanza».

30/06/2025

In questi giorni abbiamo perso un amico, un collaboratore, una colonna del nostro Centro Studi "Senatore Antonio Rizzatti": Roberto Martina, nell’essere sempre presente e attivo, ha dimostrato con i fatti quanto ci tenesse al sodalizio, alla rivista, a Gorizia e a tutti noi.
Ci mancherà! Lo ricordiamo, prima di salutarlo giovedì 3 luglio alle 10.30 nella chiesa di Madonnina a Gorizia, con una foto del 24 ottobre 2023, all’elezione del nuovo direttivo: sorridente, pieno di speranza e di voglia di fare. Proprio come era lui.
Ciao Roberto!
I.B.

📸 Si è conclusa da poco l’escursione sulle tracce di Ungaretti reduce che ritorna sul Carso nel 1966: «Il Carso non è pi...
21/05/2025

📸 Si è conclusa da poco l’escursione sulle tracce di Ungaretti reduce che ritorna sul Carso nel 1966: «Il Carso non è più un inferno», scrisse nella lettera indirizzata alla città di Gorizia. Ed eccoci alla scoperta delle poesie e delle tracce del poeta lungo i sentieri del Monte San Michele, guidati dall’esperto Grande Guerra Silvo Stok e dai rievocatori del gruppo Monte Sei Busi della Pro Loco Fogliano Redipuglia.

Il Centro Studi Rizzatti ripercorre la visita di Ungaretti sul Carso del 1966, ecco l’escursione ‘Il Carso non è più un ...
19/05/2025

Il Centro Studi Rizzatti ripercorre la visita di Ungaretti sul Carso del 1966, ecco l’escursione ‘Il Carso non è più un inferno’
Al via il progetto su Giuseppe Ungaretti, “Solo in mezzo a uomini soli”.

Entra nel vivo il progetto del Centro studi politici economici e sociali “sen. Antonio Rizzatti” di Gorizia sulla figura di Giuseppe Ungaretti. “Solo in mezzo a uomini soli”, questo il titolo della progettualità non incentrata sulla figura del soldato-poeta bensì il poeta-reduce che, a cinquant’anni dalle proprie esperienze, ritorna sui luoghi che lo hanno visto, sì, soldato ma anche letterato. Un poeta che fu anche viaggiatore e traduttore, lati spesso dimenticati. Nel 1966 Ungaretti fu ospite del grande Convegno di poesia mitteleuropea, organizzato proprio dal Centro Studi, ma anche protagonista di un viaggio sui luoghi più noti e che lui stesso vide negli anni del conflitto, dal Monte San Michele a Redipuglia.
Nell’ottica di raccontare l’Ungaretti che “ritorna” sui luoghi della Grande Guerra, trovando un Carso che «non è più l’infermo ma il verde della speranza», come lo stesso poeta scrisse nella sua dedica a Iniziativa Isontina, rivista ancora esistente e che raccoglie i materiali di quegli anni, il Centro Studi propone una prima uscita mercoledì 21 maggio alle 18 con ritrovo sul piazzale del San Michele. A guidare l’escursione, “Il Carso non è più un inferno”, sarà l’esperto Grande Guerra Silvo Stok ed è necessario prenotarsi al 3461761913 o 0481489139.
Si tratta di guardare al poeta con uno sguardo contemporaneo, dando spazio anche a poeti tutt’ora viventi o da poco scomparsi del territorio locale e sloveno, portando la valenza europea e gli obiettivi storici del Centro Studi Rizzatti, attivo dal 1958, in un corpo ancor più attuale per le nuove generazioni.
Uno degli obiettivi del progetto “Ungaretti, ritorno sul Carso: solo in mezzo ad altri uomini soli” è far riscoprire a quasi sessant’anni di distanza quella emozionante visita nella nostra Regione, presentando materiali inediti e raccogliendo le ultime testimonianze in vita. Il racconto della visita è lo spunto di partenza per un’analisi del poeta – il più famoso e studiato poeta legato alla Prima Guerra Mondiale in Italia – non solo nella sua giovinezza, ma anche nella sua maturità, quando colui che era diventato nel frattempo un personaggio culturale e artistico di fama internazionale, ritorna da reduce e scopre che “il Carso non è più un inferno, è il verde della speranza”.
E sempre tra gli obiettivi vi è la riapertura di un dibattito nel mondo culturale - e accademico - di come la poesia, la scrittura, l’arte possano raccontare il presente, possano permettere una rielaborazione dei fatti – talvolta tragici - essere una chiave

Gentili soci, amici, simpatizzanti, entra nel vivo il progetto del Centro studi politici economici e sociali “sen. Anton...
19/05/2025

Gentili soci, amici, simpatizzanti,



entra nel vivo il progetto del Centro studi politici economici e sociali “sen. Antonio Rizzatti” di Gorizia sulla figura di Giuseppe Ungaretti. “Solo in mezzo a uomini soli”, questo il titolo della progettualità non incentrata sulla figura del soldato-poeta bensì il poeta-reduce che, a cinquant’anni dalle proprie esperienze, ritorna sui luoghi che lo hanno visto, sì, soldato ma anche letterato. Un poeta che fu anche viaggiatore e traduttore, lati spesso dimenticati. Nel 1966 Ungaretti fu ospite del grande Convegno di poesia mitteleuropea, organizzato proprio dal Centro Studi, ma anche protagonista di un viaggio sui luoghi più noti e che lui stesso vide negli anni del conflitto, dal Monte San Michele a Redipuglia.



Nell’ottica di raccontare l’Ungaretti che “ritorna” sui luoghi della Grande Guerra, trovando un Carso che «non è più l’infermo ma il verde della speranza», come lo stesso poeta scrisse nella sua dedica a Iniziativa Isontina, rivista ancora esistente e che raccoglie i materiali di quegli anni, il Centro Studi propone una prima uscita mercoledì 21 maggio alle 18 con ritrovo sul piazzale del San Michele. A guidare l’escursione, “Il Carso non è più un inferno”, sarà l’esperto Grande Guerra Silvo Stok ed è necessario prenotarsi al 3461761913 o 0481489139.



Si tratta di guardare al poeta con uno sguardo contemporaneo, dando spazio anche a poeti tutt’ora viventi o da poco scomparsi del territorio locale e sloveno, portando la valenza europea e gli obiettivi storici del Centro Studi Rizzatti, attivo dal 1958, in un corpo ancor più attuale per le nuove generazioni.

Uno degli obiettivi del progetto “Ungaretti, ritorno sul Carso: solo in mezzo ad altri uomini soli” è far riscoprire a quasi sessant’anni di distanza quella emozionante visita nella nostra Regione, presentando materiali inediti e raccogliendo le ultime testimonianze in vita. Il racconto della visita è lo spunto di partenza per un’analisi del poeta – il più famoso e studiato poeta legato alla Prima Guerra Mondiale in Italia – non solo nella sua giovinezza, ma anche nella sua maturità, quando colui che era diventato nel frattempo un personaggio culturale e artistico di fama internazionale, ritorna da reduce e scopre che “il Carso non è più un inferno, è il verde della speranza”.



Certi di vedervi numerosi mercoledì,



salutiamo cordialmente.



Ivan Bianchi

direttore

10/05/2025
08/03/2025
22/11/2024

Novembre 2024 – Giuseppe Ungaretti a Gorizia

📷 All’interno del fondo di Pasquale De Simone, già sindaco di Gorizia dal 1972 al 1980, appassionato conservatore delle memorie della città, abbiamo reperito alcune fotografie scattate in occasione della visita del poeta Giuseppe Ungaretti (1888-1970) nell’isontino. Tra queste è presente lo scatto che pubblichiamo e che ritrae il “Sommo Poeta” assieme al sindaco dell’epoca Michele Martina (1926-2014) durante la visita al Castello di Gorizia: dalla fotografia possiamo notare l’atteggiamento composto ma amichevole dei due, che sembrano attraversare il camminamento che guarda la città in un clima di fratellanza e condivisione di ideali universali. 🕊️
📖Ungaretti si recò a Gorizia nel 1966 in occasione del primo incontro culturale mitteleuropeo dedicato alla poesia, organizzato dalla rivista “Iniziativa Isontina” con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, sotto l’alto patronato dell’Unesco; qui il poeta era membro del Comitato scientifico del convegno in veste di Presidente della Commissione italiana dell’Unesco. A Gorizia, in tale consesso, per la prima volta si riunirono le delegazioni di Paesi (Austria, Cecoslovacchia, Germania Meridionale, Jugoslavia e Ungheria, oltre all’Italia) che erano stati protagonisti di lotte fratricide durante i due conflitti mondiali. 🤝
🖋I luoghi che Ungaretti visitò nel maggio 1966 gli erano familiari: qui cinquant’anni prima aveva vissuto le sue esperienze di volontario e combattente, esperienze che non gli hanno impedito di lacerare il velo delle illusioni, trasformando, in poesia, l’angosciosa crudeltà della Prima guerra mondiale.

🔎 L’ immagine che avete potuto ammirare nel documento del mese è solo una anticipazione di quanto sarà mostrato durante la presentazione intitolata “Giuseppe Ungaretti. Gorizia e il Carso” che si terrà a cura del professor Gianfranco Trombetta, ideatore del Parco Ungaretti, sabato 30 novembre 2024 alle ore 10.30 presso l'Archivio di Stato di Gorizia, in collaborazione con il Club per l'UNESCO di Gorizia.
Continuate a seguirci!

27/10/2024

Indirizzo

Via Giuseppe Mazzini 20
Gorizia
34170

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