Arcidiocesi di Gorizia

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11/09/2026
Domenica 13 settembre, la comunità isolana accoglierà per la prima volta in visita l’arcivescovo Giampaolo, che presiede...
10/09/2026

Domenica 13 settembre, la comunità isolana accoglierà per la prima volta in visita l’arcivescovo Giampaolo, che presiederà alle 10.30 la Santa messa nella basilica di Santa Eufemia.

Grado si prepara a vivere una giornata di intensità spirituale e comunitaria. Domenica 13 settembre, la comunità isolana accoglierà per la prima volta in visita l’arcivescovo Giampaolo, un momento particolarmente atteso che segnerà l’occasione per il presule di conoscere da vicino il cuore v...

Dialogo, corresponsabilità e presenza dei laici i principali temi emersi dall'incontro
10/09/2026

Dialogo, corresponsabilità e presenza dei laici i principali temi emersi dall'incontro

Un incontro nel segno dell’ascolto, della conoscenza reciproca e della volontà di camminare insieme. È quello che ha visto l’Arcivescovo di Gorizia, mons. Giampaolo Dianin, incontrare la Presidenza diocesana dell’Azione Cattolica. La Presidenza ha presentato al nuovo Arcivescovo la realtà d...

Nella mattinata di oggi, mercoledì 9 settembre 2026, l'arcivescovo mons. Giampaolo Dianin si è recato in visita alla red...
09/09/2026

Nella mattinata di oggi, mercoledì 9 settembre 2026, l'arcivescovo mons. Giampaolo Dianin si è recato in visita alla redazione goriziana del settimanale in Lingua slovena "Novi Glas".

https://www.diocesigorizia.it/anche-noi-come-maria-siamo-chiamati-alla-santita/
09/09/2026

https://www.diocesigorizia.it/anche-noi-come-maria-siamo-chiamati-alla-santita/

Secondo la tradizione, Marcelliano, vescovo di Aquileia, fece edificare in questo luogo una ca****la dedicata alla Vergine, dopo che su una barca alla deriva fu trovata una statua della Madonna col Bambino. Oggi in questo luogo onoriamo Maria nel giorno che ricorda la sua nascita. In verità non sap...

✒ L'editoriale di Voce Isontina di questa settimana𝗟𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗻𝗼𝗶Siamo all’inizio di un nuovo anno scolastico. Bambini ...
09/09/2026

✒ L'editoriale di Voce Isontina di questa settimana

𝗟𝗮 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗲 𝗻𝗼𝗶

Siamo all’inizio di un nuovo anno scolastico. Bambini e ragazzi vanno a scuola e il nuovo inizio coinvolge gli insegnanti, le famiglie, il personale: un vero mondo, che vediamo spostarsi nelle corriere, confluire negli edifici scolastici, tornare a casa al termine delle lezioni.
Nei giorni in cui si riaccende l’attenzione sulla scuola, di solito ci si sofferma sulle sfide che deve affrontare. Una prima osservazione.
Si sente spesso l’idea, quasi data per scontata, che la scuola sia "in ritardo" rispetto al proprio tempo e slegata dai problemi della società. Si tratta di una semplificazione che ha fatto presa nel sentire comune ed è ormai diventata una convinzione diffusa, un mito, tanto più ultimamente di fronte al diffondersi dell’intelligenza artificiale generativa, con le sue incognite, ma anche con le sue promesse di un sapere affidato alle macchine anziché all’essere umano.
È chiaro che l’intelligenza artificiale è un terremoto per la società del nostro tempo: basta pensare alle professioni in cui il lavoro umano viene sostituito dalla macchina, più veloce ed economica.
Nella scuola, dalle primarie all’università, la possibilità di risparmiarsi fatica facendo fare il proprio lavoro ad una macchina è (quasi) irresistibile per chiunque. Ma di fronte a questa crisi non si capisce perché gli insegnanti dovrebbero essere "in ritardo", meno preparati di altri ad affrontarla. Sono loro che custodiscono l’esperienza e la competenza di chi vive e lavora nella scuola: mi pare che non ce ne rendiamo conto abbastanza.
Questa situazione nuova può far emergere piuttosto, finalmente, il fatto che nella nostra società abbiamo perso, da tempo, la percezione del senso della scuola. È uno dei risultati dell’affermarsi dei linguaggi dell’economia e della tecnologia, che sono diventati gli ideali attraverso cui leggiamo anche la vita umana.
Come la società, anche la scuola si è trovata ad inseguire i miti dell’efficienza, del profitto, del rendimento, si è focalizzata sullo sforzo di controllare e valutare "oggettivamente" l’apprendimento dello studente.
Ne sono nati metodologie e strumenti utili, ma è passato in secondo piano il suo nucleo essenziale.
Perché questo nucleo non è misurabile: è la relazione viva, l’incontro concreto tra l’insegnante e lo studente. Prima di essere una certa organizzazione, un certo sistema, la scuola è un luogo ed un evento del tutto particolare, presente in ogni società.
Un luogo prezioso.
Perché con il suo semplice esistere questo luogo richiama, per chi è disposto a vedere, gli aspetti fondamentali dell’umano. La scuola è presidio di umanità. Lo sappiamo tutti: se nella nostra vita un insegnante ci è rimasto nel cuore, è perché in un dato momento ha acceso il nostro interesse, ha fatto balenare possibilità e desideri, ci ha "visti" e trattati con rispetto. È riuscito a trasmettere una passione, oltre che una competenza. Ha fatto intuire il senso della fatica nello studio, negli esercizi, senza la quale non si costruisce nessun sapere. Non ci sono metodologie o strumenti che garantiscano l’accadere di questo evento dell’umano.
Ogni giorno, l’insegnante può (deve) curare cosa e come insegnare, cosa mostrare ai suoi studenti, e poi spendere le proprie energie e la propria sensibilità nella fiducia, nonostante tutto, che l’evento del mostrarsi del mondo, l’evento della scuola, possa accadere.
La scuola è presidio di umanità perché nelle classi, nelle persone dei bambini e dei ragazzi, è presente l’umanità di oggi, si mostrano le ricchezze, le contraddizioni e le ferite di questa società. La scuola ricorda, per chi è disposto a vedere, che un bambino o un ragazzo non è un problema (o un costo) ma una persona, e quindi una responsabilità.
La vera sfida, oggi, è quella di custodire il senso - l’anima - della scuola.
Perché è l’anima dell’umano. Ognuno con le proprie forze, come può. È una sfida che tocca gli insegnanti, gli studenti, le famiglie, ma nessuno può sentirsi escluso, a partire da chi fa politica. L’augurio non è che la scuola sia all’altezza dell’intelligenza artificiale, ma che ognuno di noi sia all’altezza del compito della scuola.

𝘈𝘨𝘯𝘦𝘴𝘦 𝘔𝘪𝘤𝘤𝘰𝘭𝘪, 𝘋𝘪𝘳𝘦𝘵𝘵𝘳𝘪𝘤𝘦 𝘜𝘧𝘧𝘪𝘤𝘪𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘭𝘢 𝘗𝘢𝘴𝘵. 𝘴𝘤𝘰𝘭𝘢𝘴𝘵𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪𝘰𝘤𝘦𝘴𝘢𝘯𝘢

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

08/09/2026

𝗠𝗼𝗻𝗳𝗮𝗹𝗰𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗻 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗮 𝗩𝗲𝗿𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗲𝗹𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮

La comunità monfalconese si appresta a celebrare con la consueta solennità la festa della Beata Vergine Marcelliana.
Dopo gli incontri comunitari vissuti negli scorsi giorni, questa sera alle ore 20 sarà l’arcivescovo, monsignor Giampaolo Dianin, a presiedere la solenne concelebrazione eucaristica, seguita dalla processione lungo le vie di Panzano seguendo l’itinerario che porterà i fedeli lungo via della Marcelliana, via Cosulich, via Pisani, via Gorizia, per rientrare quindi in chiesa.
Sono sospese le messe delle 18.30 alla Marcelliana, delle 18 in Duomo e a San Nicolò.

Nella mattinata di oggi, martedì 8 settembre 2026, l'arcivescovo monsignor Giampaolo Dianin ha ricevuto in Arcivescovado...
08/09/2026

Nella mattinata di oggi, martedì 8 settembre 2026, l'arcivescovo monsignor Giampaolo Dianin ha ricevuto in Arcivescovado il Colonnello Gennaro Iervolino, nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Gorizia

Si è concluso nella giornata di ieri, 4 settembre, il pellegrinaggio ad Assisi della Pastorale della Salute diocesana, g...
05/09/2026

Si è concluso nella giornata di ieri, 4 settembre, il pellegrinaggio ad Assisi della Pastorale della Salute diocesana, guidato da mons. Mirko Franetovich.
Dopo le Lodi mattutine in albergo, è iniziato il viaggio di ritorno, con una sosta a Padova, presso il Santuario di San Leopoldo Mandić.
Ad accogliere i partecipanti, fra Marco Trivellato che ha raccontato la vita e le opere di San Leopoldo, offrendo l’opportunità di conoscere più da vicino la figura di questo santo francescano.
È seguita la celebrazione della Santa messa prima di riprendere il viaggio verso casa, dove il rientro è avvenuto in serata.
Un pellegrinaggio vissuto nella preghiera, nella fraternità e nella condivisione.

Indirizzo

Via Arcivescovado, 2
Gorizia
34170

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