Il 16 agosto è la data che fa vibrare di entusiasmo possente l’anima dei Girifalcesi, i quali attraverso i secoli, hanno sentito per il loro San Rocco tutto il fervore di un culto particolarissimo. Le pagine più belle della nostra storia hanno come centro luminoso, irradiante fulgori di grandezza, questo sovrano campione della ca**tà che è il nostro Patrono San Rocco di Montpellier. E lo slancio g
eneroso dei nostri cuori ebbe sempre la ricompensa più ambita e cara nel patrocinio amoroso e potente che ci custodì tutti e sempre nelle ore più difficili della nostra vita privata e pubblica. I Girifalcesi con un cuor solo e un’anima sola sentono il dovere di esprimere il loro orgoglio per l’onore d’un tanto celeste Patrono, mentre migliaia di devoti pellegrini si portano per deporre ai suoi piedi l’omaggio della loro fede e del loro amore riconoscente. Il mondo oggi, più che mai, ha bisogno impellente, indilazionabile di amore: amore che sradichi l’egoismo individuale; amore che affratelli i popoli; amore che affoghi la smania dell’arricchire di alcuni a scapito di altri; amore che distrugga l’usura sotto qualunque forma si presenti; amore che faccia amare ai popoli Dio, quanto Dio ama, come Dio ama! Di mezzo alle disavventure che si accumulano sulla povera umanità l’opera di San Rocco di Montpellier s’erge maestosa a richiamare gli uomini al vero concetto umano e divino della nostra vita. San Rocco, il Santo dell’abnegazione e della ca**tà prodigiosa vi attende: ai suoi piedi rivelerete i segreti dei vostri cuori, aprirete le sfumature più delicate delle anime vostre ed Egli ne compatirà le pene, ne tergerà le lacrime, ne perfezionerà le vostre virtù!