03/04/2026
PARROCCHIA MARIA SS. IMMACOLATA
GIOVEDÌ SANTO
MESSA IN "COENA DOMINI"
"Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine." (Gv 13,1)
“Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io sono e che non faccio nulla da me stesso” (Gv 8,28). Non potremo mai avere piena consapevolezza di questa grande verità se ci fermeremo soltanto a drammatizzare e visionare la vicenda di Cristo solo da uno sguardo meramente esteriorizzante, senza lasciarci coinvolge da questo mistero di morte e di vita, di dolore e gioia piena. Solo in quest’ottica è comprensibile perchè l’incipit del brano evangelico appena ascoltato parli di un “amore fino in fondo”, fino alla fine, portato a compimento in una scena di dolore, violenza e morte. Eppure, ci può essere pienezza in una scena di morte che a noi sembra piuttosto un vuoto destabilizzante? Alla luce di quell’amore trovano senso tutti gli eventi che seguiranno, ed è possibile intravedere la luce della Pasqua. Alla luce di questo amore: Maria Maddalena riconoscerà nella tomba vuota un segno della Risurrezione, Pietro potrà sentirsi riconciliato con il Signore e con se stesso, il gruppo dei discepoli potrà ritrovarsi senza la paura di doversi vergognare per la fuga davanti all’arresto del Maestro e la sua Passione, il gruppo dei dodici sarà capace di ricostituirsi eleggendo un nuovo apostolo che potesse prendere il posto lasciato da Giuda senza così lasciare spazio ad una mancanza distruttiva. È la vicenda di Lazzaro che ci parla ancora, lì dove amore e morte sembrano diventare parole così conciliabili da permettere alla vita di averla vinta sull’apparente sconfitta."
(dall'Omelia del parroco)