20/03/2026
𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀. 𝐕𝐨𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨, 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞.
In vista del referendum sulla giustizia domenica 22 e lunedì 23, il richiamo alla partecipazione non può ridursi a un mero gesto formale: è l'espressione più alta della nostra cittadinanza attiva. La Costituzione non ci assegna solo un compito, ci affida la custodia del bene comune. Una custodia che richiede studio, consapevolezza e il coraggio di scegliere.
Come ci ricorda la Dottrina Sociale della Chiesa, la democrazia non è un meccanismo automatico, ma un organismo vivo che respira attraverso l'impegno di ciascuno. Non c’è spazio per la delega o l'indifferenza. Papa Francesco lo ha espresso con chiarezza disarmante:
"Nessuno di noi può dire: 'Io non c’entro in questo, sono loro che governano'. No, no, io sono responsabile del loro governo e devo fare il meglio perché loro governino bene e devo fare il meglio partecipando alla politica come io posso."
Votare significa esserci. Significa smettere di essere spettatori del cambiamento per diventarne i protagonisti. È l'atto con cui trasformiamo la nostra coscienza individuale in un mattone per la costruzione di una società più giusta e umana.
Non restare a guardare. Informati, confrontati, decidi.
Il futuro si scrive con un segno sulla scheda.