Parrocchia San Nicolò di Bari - Gioiosa Marea

Parrocchia San Nicolò di Bari - Gioiosa Marea Chiese di Gioiosa Marea, Feste, Celebrazioni e Manifestazioni religiose

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI   🔴Lunedì 14 settembre – XXIV settimana del T. O.Esaltazione della Santa Croce ✝D...
14/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🔴Lunedì 14 settembre – XXIV settimana del T. O.
Esaltazione della Santa Croce

✝Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 3,13-17

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo:
«Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».

Rifletto💭
📌L'esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall'ingratitudine dell'uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d'amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l'uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un'occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio. Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d'amore e seme di gloria per ciascuno di noi.

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI🟢Domenica 13 settembre – XXIV Domenica del Tempo Ordinario - Anno ASan Giovanni Cr...
13/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🟢Domenica 13 settembre – XXIV Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa

✝️Dal vangelo secondo Matteo 18,21-35

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Rifletto💭
📌Quante volte devo perdonare? Buon senso, opportunità, giustizia umana sono termini insufficienti per comprendere adeguatamente la morale cristiana; e non solo perché Cristo è venuto a perfezionare la legge. "Occhio per occhio e dente per dente", come fu detto agli antichi è una norma che Cristo, nella sua autorità di legislatore supremo, dichiara superata. Ma c'è qualche cosa di più. Dopo la morte redentiva di Cristo l'uomo si trova in una situazione nuova: l'uomo è un perdonato. Il debito gli è stato rimesso, la sua condanna cancellata. "Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio" (2Cor 5,21). Il Padre ormai ci vede in Cristo: figli giustificati. Il mio peccato può ancora indebolire il mio rapporto filiale con il Padre, ma non può eliminarlo. Più che dal suo peccato l'uomo è determinato dal perdono infinitamente misericordioso di Dio: "Il peccato dell'uomo è un pugno di sabbia - così san Serafino di Sarov - la misericordia divina un mare sconfinato". La miseria umana s'immerge nell'accoglienza purificatrice di Dio. Se questa è la novità portata da Cristo, anche il perdono umano deve adeguarsi ai parametri divini: "Siate misericordiosi come misericordioso è il Padre vostro" (Lc 6,36). Se il Padre guarda l'uomo come perdonato in Cristo, io non lo posso guardare come un condannato. Se il Padre ci accoglie in Cristo così come siamo per trasfigurarci in lui, l'accoglienza benevola diventa un bisogno della vita, una beatitudine. La comunità cristiana non pretende di essere una società di perfetti, ma vuole essere un luogo di perdono, una società di perdonati che ogni giorno gusta la gioia della benevolenza paterna e desidera renderla manifesta nel perdono reciproco.

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI🟡Sabato 12 settembre – XXIII Settimana del T. O.Santissimo Nome della beata Vergin...
12/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🟡Sabato 12 settembre – XXIII Settimana del T. O.
Santissimo Nome della beata Vergine Maria

✝️Dal Vangelo secondo Luca 6,43-49

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.
L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.
Perché mi invocate: “Signore, Signore!” e non fate quello che dico?
Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le mette in pratica, vi mostrerò a chi è simile: è simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sulla roccia. Venuta la piena, il fiume investì quella casa, ma non riuscì a smuoverla perché era costruita bene.
Chi invece ascolta e non mette in pratica, è simile a un uomo che ha costruito una casa sulla terra, senza fondamenta. Il fiume la investì e subito crollò; e la distruzione di quella casa fu grande».

Rifletto💭
📌La chiarezza con cui il vangelo di oggi parla ci lascia senza parole. Sembra volerci dire che basta capire la qualità del nostro parlare per sapere cosa abbiamo veramente nel cuore. Infatti se i nostri discorsi sono sempre pronti a dire il male degli altri, a disprezzare, a denigrare, a calunniare, a sminuire, allora questo non dice nulla veramente degli altri ma dice molto di noi stessi. Tutto il male che vediamo intorno a noi forse ce lo abbiamo dentro di noi. Al contrario tutto il bene che vediamo intorno a noi molto probabilmente ce l’abbiamo dentro di noi. Ecco allora che la pagina del Vangelo odierna sembra volerci spingere a fare un grande esame di coscienza: propagandiamo il male? Proviamo gusto nell’andare a leggere la spazzatura di certi giornali o blog che vivono sul gossip delle presunte debolezze altrui? Sminuiamo il bene presente negli altri? Abbiamo sempre una visione maliziosa della realtà? Tutto questo ci dice chiaramente che il nostro cuore non è un buon posto e che necessita assolutamente di pulizia. Ha allora senso fare una buona confessione, svuotare il sacco del nostro malcontento e cominciare ad esercitarci a dire il bene (bene-dire) invece che dire sempre male (male-dire).

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI🟢Venerdì 11 settembre – XXIII Settimana del T. O.Santi martiri Proto e Giacinto ✝️...
11/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🟢Venerdì 11 settembre – XXIII Settimana del T. O.
Santi martiri Proto e Giacinto

✝️Dal Vangelo secondo Luca 6,39-42

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Rifletto💭
📌Il comandamento: "Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro" è l'unica strada maestra per la salvezza. Chi insegna diversamente è una guida cieca, un maestro falso; chi critica il male altrui, e non vede il proprio, è un ipocrita. Solo la misericordia può salvare l'uomo dal male perché è quell'amore che non tiene conto del male e lo volge in bene. La cecità fondamentale è quella di non ritenersi bisognosi della misericordia di Dio. Cieco è il discepolo che non ha sperimentato la misericordia di Dio donatagli in Cristo. Per questo il suo agire è senza misericordia. Il male che io condanno nel fratello è sempre una piccola cosa rispetto al male che commetto io arrogandomi il diritto di giudicarlo: tanta è la gravità del giudicare! Il vero male non è tanto il male che si compie, quanto la mancanza di misericordia che ne impedisce il riscatto. Il giudizio senza misericordia nei confronti di una colpa grave è sempre più grave della colpa stessa. Chi critica se stesso invece degli altri, si scopre bisognoso di misericordia quanto e più degli altri. Questa misericordia gli toglie la cecità e lo rende capace di vedere bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del fratello. L'unica correzione possibile è l'occhio buono del perdono e della misericordia. La trave che il discepolo deve levarsi dall'occhio è la presunzione di essere giusto. Solo chi si sente graziato e perdonato può graziare e perdonare. E sempre senza scandalizzarsi del peccato altrui, perché è sempre una pagliuzza rispetto alla trave che è nel nostro occhio.

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI🟢Giovedì 10 settembre – XXIII Settimana del T. O.San Nicola da Tolentino, sacerdot...
10/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🟢Giovedì 10 settembre – XXIII Settimana del T. O.
San Nicola da Tolentino, sacerdote

✝️Dal Vangelo secondo Luca 6,27-38

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro.
E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Rifletto💭
📌Che audacia quella di Gesù! Ma conosce il mondo in cui viviamo? Chi non si difende viene ben presto schiacciato. E, inoltre, molto presto non lo si terrà più in considerazione. Sono i forti, quelli che sanno lottare, che vengono rispettati. "Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano". È posta qui la questione della potenza dell'amore. È l'odio più forte dell'amore? Sì, eccetto che nel mondo dei figli dell'Altissimo, poiché essi hanno in se stessi l'amore di Dio per poterne vivere e per poterne essere testimoni; è un dono che ci è stato fatto, che ci viene da Dio, ed è la presenza stessa dell'amore di Dio nel cuore dell'uomo, amore che dobbiamo lasciare crescere. Amare con il cuore di Dio: ecco quanto possono realizzare coloro che, tramite il battesimo, sono figli dell'Altissimo. Dio ama ogni uomo, Gesù ha amato anche coloro che lo condussero a morte. Tramite il battesimo, all'uomo "giustificato" viene dato l'amore stesso di Dio in tutta la sua potenza, la sua forza, la sua bontà. Ciò che Cristo domanda a noi, figli dell'Altissimo, non è al di sopra delle nostre forze: lasciare che il suo amore traspaia nella nostra vita. Allora il nostro mondo sarà il mondo dell'amore.

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI🟢Mercoledì 9 settembre – XXIII Settimana del T. O.San Pietro Claver, sacerdote – S...
09/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🟢Mercoledì 9 settembre – XXIII Settimana del T. O.
San Pietro Claver, sacerdote – San Sergio, papa

✝️Dal Vangelo secondo Luca 6,20-26

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Rifletto💭
📌Le Beatitudini sono Il culmine dell'insegnamento di Gesù, l'annuncio della Nuova Legge... Certo, ma ancor di più la proclamazione, oserei dire, la "descrizione" del nostro Dio. Il nostro Dio è un Dio beato perché è la pienezza, l'Amore, la Trinità, cioè la famiglia. Ancora di più: egli è povero d'amore, ha fame e sete d'amore: ecco perché in Gesù, suo Figlio, egli piangerà, sarà odiato, insultato e cacciato. Eppure anche in ciò egli esulta di gioia, si rallegra perché c'era bisogno della croce, delle lacrime e delle sofferenze di un Dio per invitare l'uomo alla beatitudine divina. Il nostro Dio è pienezza della beatitudine e della gioia. La nostra vocazione è di partecipare a tale beatitudine, a tale gioia: se davanti a lui noi siamo poveri e affamati, allora la nostra gioia sarà perfetta.

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI🟢Domenica 6 settembre – XXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno ASant' Onesíforo...
06/09/2026

🪔LA TUA PAROLA È LAMPADA AI MIEI PASSI

🟢Domenica 6 settembre – XXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
Sant' Onesíforo Discepolo di san Paolo, martire

✝️Dal Vangelo secondo Matteo 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

Rifletto💭
📌In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferite alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”. È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello. Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore. Se il fratello persiste nell’errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall’assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.

Indirizzo

Via Ruggero Settimo, 10
Gioiosa Marea
98063

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