Parrocchia di Giglio Porto

Parrocchia di Giglio Porto Chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano

09/06/2026

Oggi inizia il Triduo al Saro Cuore di Gesù
Da pregare tutto intero per tre giorni consecutivi in preparazione alla solennità del Sacro Cuore (venerdì dopo la solennità del Corpo e Sangue di Cristo) ma anche in preparazione della solennità di Cristo Re dell’Universo ( 34° domenica del Tempo Ordinario).

1. O Gesù, per mezzo di Maria, Madre tua e Mediatrice di tutte le grazie, affretta la venuta del tuo regno nelle anime; trionfa su tutti gli ostacoli al regno del tuo amore in noi e compensa il tuo Cuore della freddezza con cui Ti abbiamo servito.

Gloria al Padre

Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno nel mondo intero.

Per mezzo di Maria, tua Santa Madre.

2. O Gesù, per mezzo di Maria, Madre tua e Mediatrice di tutte le grazie, affretta la venuta del tuo regno nelle famiglie: riconsacrate nella tua ineffabile ca**tà, godano quella tranquillità e quel-la pace che solo il tuo regno può portare.

Gloria al Padre

Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno nel mondo intero.

Per mezzo di Maria, tua Santa Madre.

3. O Gesù, per mezzo di Maria, Madre tua e Mediatrice di tutte le grazie, affretta la venuta del tuo regno su tutti i popoli: presto si formi con tutte le genti quell’unico ovile, sotto un solo pastore, come Tu stesso ci hai insegnato a domandare, per la salvezza dell’umanità.

Gloria al Padre

Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno nel mondo intero.

Per mezzo di Maria, tua Santa Madre.

Preghiamo

O Dio onnipotente ed eterno che hai voluto rinnovare tutte le cose nel tuo diletto Figlio Re dell’universo, concedi propizio che tutte le Nazioni disunite dalla ferita del peccato si sottomettano al suo soavissimo impero. Per lo stesso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

09/06/2026

La parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/09.html

08/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,1-12a

In quel tempo, vedendo le f***e, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Cosi infatti perseguitarono i prfoeti che furono prima di voi».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/08.html

07/06/2026

IL MIRACOLO CHE SFIDA IL TEMPO ⏳✨ | Il Prodigio di Siena
Nel 1730, la notte prima della festa dell'Assunta, dei ladri scardinarono il tabernacolo della Basilica di San Francesco a Siena, rubando la pisside d'oro con dentro 351 ostie consacrate.

Tre giorni dopo, le ostie vennero ritrovate: erano state nascoste nella cassetta delle elemosine della chiesa di Santa Maria in Provenzano, mescolate tra la polvere e le monete.

Da quel momento, è iniziato un prodigio che dura ancora oggi:
🔹 Incorruzione totale: Per legge di natura, la farina di frumento si deteriora e crea muffe nel giro di poche settimane. Le ostie di Siena, invece, sono ancora oggi fresche, intatte e profumate.

🔹 La conferma della scienza: Nel corso dei secoli sono state eseguite numerose analisi scientifiche (l'ultima importante nel 1914, voluta dal Papa). Chimici e scienziati hanno confermato che il pane è perfettamente integro e non ha subìto alcun trattamento chimico o conservativo. 🔬

Mentre altri miracoli eucaristici si manifestano attraverso il sangue (come a Lanciano o Bolsena), quello di Siena è il miracolo della perfetta conservazione. Un segno silenzioso che continua a sfidare le leggi della fisica e della biologia.

07/06/2026

Il Miracolo eucaristico di Bolsena avvenne nel 1263 nella chiesa di Santa Cristina a Bolsena. Un sacerdote boemo, Pietro da Praga, in crisi di fede sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia, stava celebrando la Messa. Al momento della consacrazione, l’Ostia cominciò a sanguinare, macchiando il corporale (il panno sacro) e le sue mani.

Spaventato, il sacerdote avvolse l’Ostia e il corporale insanguinati (alcuni fiotti caddero sul marmo dell’altare) e si recò immediatamente a Orvieto, dove risiedeva Papa Urbano IV.

Il Papa ordinò un’inchiesta, affidando il recupero delle reliquie al vescovo di Orvieto, supportato da teologi come Tommaso d’Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. L’effetto fu giudicato miracoloso: nel 1264 Urbano IV istituì la solennità del Corpus Christi e incaricò Aquinas di comporre i testi e il famoso inno “Pange lingua”.

Le reliquie — l’Ostia miracolosamente trasformata e il corporale insanguinato — furono conservate nella Cattedrale di Orvieto, nella ca****la detta “del corporale”. In chiesa a Bolsena restano lastre di marmo macchiate, testimonianza visibile dell’evento. Ogni anno, il Corpus Christi viene celebrato con una solenne processione ad Orvieto, in cui il corporale viene portato in processione .

07/06/2026

Nel cuore dell’Abruzzo, a Lanciano, si conserva uno dei miracoli eucaristici più antichi e celebri della Chiesa cattolica. L’evento risale all’VIII secolo, quando un monaco basiliano, durante la celebrazione della Messa, fu assalito dal dubbio sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. In quel momento, sotto i suoi occhi, l’ostia si trasformò in carne viva e il vino in sangue, che si coagulò in cinque grumi. I presenti rimasero sconvolti, e da allora le reliquie furono custodite con grande devozione.

Oggi sono conservate nella chiesa di San Francesco, nello stesso luogo dove avvenne il fatto. La carne, di colore bruno-rossastro, ha la forma di una sottile membrana; il sangue, rappreso in cinque frammenti irregolari, è esposto in un antico reliquiario. Nel 1970, il dottor Odoardo Linoli, con l’approvazione ecclesiastica, condusse un’analisi scientifica che rivelò che la carne appartiene a un cuore umano, precisamente al miocardio, e che il sangue è del gruppo AB, lo stesso attribuito al sangue sulla Sindone.

Le analisi esclusero la presenza di conservanti e confermarono la straordinaria conservazione delle reliquie, rimaste intatte per oltre dodici secoli. Il miracolo di Lanciano è oggi meta di pellegrinaggio e venerazione, considerato una potente testimonianza della dottrina cattolica sulla presenza reale di Cristo nel sacramento dell’Eucaristia.

07/06/2026

Il miracolo eucaristico di Cascia avvenne in Italia nel 1330 e rappresenta uno dei segni più forti della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia. La tradizione narra che un sacerdote, ormai privo di fede e solito celebrare la Messa solo per dovere, venne chiamato una mattina molto presto per portare la Comunione a un malato in pericolo di vita.

Per comodità o per negligenza, prese un'ostia consacrata dal tabernacolo e la ripose tra le pagine del suo breviario, poi sellò il cavallo e partì. Giunto alla casa del moribondo, aprì il libro e vide con sgomento che le due pagine erano intrise di un liquido rosso, simile a sangue: l’ostia si era trasformata visibilmente. Profondamente scosso e pentito, confessò la sua incredulità e tornò alla fede.

Il sacerdote andò a Siena, al Convento agostiniano, per raccontare il fatto a Padre Simone Fidati da Cascia, che era un celebre predicatore. Dopo aver visto con i suoi occhi l'ostia insanguinata, P. Simone concesse il perdono al sacerdote e chiese di tenere con sé quelle due pagine macchiate di sangue che, in seguito, portò una a Perugia e l'altra a Cascia, nella chiesa di Sant'Agostino. Da allora, la Chiesa promosse il culto della Reliquia con numerose e speciali indulgenze, tra le quali quella della Porziuncola, concessa da Papa Bonifacio IX, nel 1401. Nel 1930 (600 anni dopo l'evento prodigioso), fu celebrato a Cascia un Congresso eucaristico per l'intera diocesi di Norcia. In quell'occasione, fu donato un Ostensorio prezioso ed artistico conservato nel monastero e utilizzato per le solenni esposizioni.

Venne inoltre pubblicata tutta la documentazione storica sul fenomeno. Ogni anno, il prodigioso avvenimento viene ricordato per la festa del Corpus Domini, quando la Reliquia viene solennemente esposta o portata in processione. Ancora oggi, molte persone dicono di vedere, in quelle macchie di sangue, l'espressione di un volto umano sofferente e in effetti anche l'impressione fotografica sembrerebbe rilevare la stessa cosa.

07/06/2026

Corpus Domini
Verso la metà della cena, prese il pane, alzò gli occhi al cielo, lo benedisse, lo spezzò e lo distribuì agli Apostoli dicendo: « Prendete e mangiate; questo è il mio Corpo ». Similmente fece del vino che distribuì dicendo: « Prendete e bevete, questo è il mio Sangue; ogni qualvolta farete questo, fatelo in mia memoria »
continua >> https://www.santodelgiorno.it/corpus-domini/?f
scoprite gli altri Santi e Beati di oggi >> https://www.santodelgiorno.it/?f

07/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal vangelo secondo Matteo
Mt 9, 9-13

In quel tempo, mentre andava via, Gesù, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/07.html

06/06/2026

La Parola del giorno è tratta dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,38-44

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Approfondisci con le parole dei Papi:
https://www.vaticannews.va/it/vangelo-del-giorno-e-parola-del-giorno/2026/06/06.html

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