Parrocchia di Geraci Siculo

Parrocchia di Geraci Siculo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia di Geraci Siculo, Chiesa cattolica, Piazza del Popolo, Geraci Siculo.

Cari fratelli e sorelle, per i Festeggiamenti dell'anno 2026 in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Geraci Sicu...
06/09/2026

Cari fratelli e sorelle, per i Festeggiamenti dell'anno 2026 in onore di San Bartolomeo Apostolo, Patrono di Geraci Siculo, il Comitato RINGRAZIA gli Sponsor:
-. Fratelli Giaconia
-. Premier
-. Sopet
-. Gangi Impianti
-. Hotel Joli
-. Alla Vucciria Risto Pub
-. Azienda Raimondi di Serafino Attinasi
-. L’Isola che non c’è di Daniele Neglia
-. Rifugio Dell'Aquila
-. Macelleria Giovanni Paruta
-. Tra Art Restauri di Giuseppe Inguaggiato Gangi
-. iKebana Articoli floreali
-. Frada Bazar Maria Minutella
-. Parrucchieria Ricci e Capricci di Maria Angela Attinasi
-. Ditta Salmeri Antonio
-. Parrucchieria di Mariangela Spallina
-. Trinacria Verniciatura di Antonio Volino
-. Yerax il Bel mangiare
-. Coop. Sociale Dhyana
-. Impresa Edile Antonino Tumminello
-. Alesso Costruzioni di Simone Alesso
-. Ditta Giuseppe Forestieri
-. Pit Stop Bar di Menzo Beatrice
-. Bar Silvestri
-. Rosario Galbo
-. La Locanda del Falconiere + Bar da Chiazza
-. Termotech di Giuseppe Pupillo
-. Edizioni Arianna Casa Editrice
-. Arredo e oltre di Domenico Coco
-. Auto Center Bartolo Corradino
-. Trinacria Tinteggiatura di Mario Fiorentino
-. Falegnameria Liborio Vitale
-. Impresa Edile Volino Francesco
-. Angeli della Provvidenza
-. Coop. Agricola Giacomo Corradino
-. Sicily Forest
-. Sitek Seminara Salvatore
-. NOA SNC
-. Pardor
-. Cantina Miccio
-. Vincenzo Antista
-. S.D.M. di Barreca Giovanni
-. G.S. Viaggi Autonoleggio
-. Mammano Lievita
-. Barber Shop di Salvatore Albanese
-. Visione
-. Merceria Abbigliamento Antonietta Albanese
-. La Perla Del Borgo
-. Oleificio Mario Macaluso
-. Tabacchi di Serafino Giordano
-. Vinci Gioacchino
-. Bar Evolution di Franco La Martina
-. Officina del Ferro Rosario Chichi
-. Beauty Nataly di Natalia Ferrante
-. NEG CAR Meccania Carrozzeria
-. Avenues Bar
-. Notaio Rosaria Alessi
-. Azienda agricola Corradino Antonio
-. Sanfilippo Gaetano
-. Tabacchi del Corso Luigi Albanese
-. Ferramenta Sarafino Salmeri
-. Agro System
-. Spallina Impianti di Giacomo Spallina
-. Impresa Edile Antonio Alesso
-. Carrozzeria 2000 di Gaetano Maggio
-. Delizie Di Grano di Antonio Sacco
-. Falegnameria Antonio Galbo
-. Falegnameria Giuseppe Genzone
-. Autofficina Giorgio Glorioso
Inoltre, si RINGRAZIA la Curia Vescovile di Cefalù, tutta la Comunità per le generose offerte, i Deputati e tutti i Portatori per la loro grande disponibilità, il prezioso impegno e la dedizione dimostrata.
Un grazie di cuore al Sindaco, Dott. Luigi Iuppa, e all’Amministrazione Comunale per gli spettacoli organizzati in occasione della Vigilia e della Serata della Festa, nonché per il prezioso supporto logistico garantito durante lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico.
Un sentito ringraziamento va inoltre alla Protezione Civile, alla Polizia Municipale, alle Forze dell’Ordine, alle squadre antincendio e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla prevenzione, alla sicurezza e alla buona riuscita delle processioni e dello spettacolo pirotecnico.
A tutti voi, grazie di cuore per aver contribuito, con il vostro impegno e la vostra presenza, a rendere ancora una volta speciale questa Festa.
Grazie a tutti e… VIVA SAN BARTOLOMEO!

La Madre dice ai servi: "Fate tutto quello che Egli vi dirà" (Gv 2,5).Cari fratelli e sorelle, la nostra Comunità Dioces...
06/09/2026

La Madre dice ai servi: "Fate tutto quello che Egli vi dirà" (Gv 2,5).

Cari fratelli e sorelle, la nostra Comunità Diocesana, presieduta dal nostro Vescovo Giuseppe Marciante, la prima domenica di settembre celebra la festa di Maria SS.ma di Gibilmanna, Sua Sua Celeste Patrona.

Quest'anno, ad offrire l'olio, che serve per alimentare le lampade votive che ardono durante l'anno davanti al SS. Sacramento e all'immagine della Gran Signura, sarà la Comunità di Cerda.

Buona domenica a tutti e buona festa della Madonna!

Un bel gruppo di Geracesi, con entusiasmo e devozione, nel pomeriggio di sabato 5 settembre, ha raggiunto il Santuario d...
06/09/2026

Un bel gruppo di Geracesi, con entusiasmo e devozione, nel pomeriggio di sabato 5 settembre, ha raggiunto il Santuario di Gibilmanna per partecipare alla grande festa della Madonna che si celebra la prima domenica di settembre.

Che la Vergine SS.ma rivolga il Suo sguardo materno su tutti noi e ottenga dal Suo figlio Gesù ogni Grazia e Benedizione del Cielo.

Cari fratelli e sorelle, rivolgiamo il nostro caro saluto e il nostro affettuoso ringraziamento a frà Giuseppe Zangara c...
05/09/2026

Cari fratelli e sorelle, rivolgiamo il nostro caro saluto e il nostro affettuoso ringraziamento a frà Giuseppe Zangara che in questi giorni è stato tra noi per celebrare il matrimonio dei suoi cugini Anna Rita Salmeri e Carmelo Alaimo.

Gli auguriamo ogni bene e ogni consolazione nello svolgimento della Sua missione e lo accompagniamo con la nostra umile preghiera affinché il Signore, per intercessione dei Gloriosi Apostoli Bartolomeo e Giacomo, benedica la sua Comunità Religiosa "Fiat totus tuus" e il suo apostolato nella diocesi di Isernia.

Auguri, caro frà Giuseppe, e prega anche per noi!

Cari ffratelli e sorelle, vogliate gradire il nostro caro saluto e il nostro umile ricordo nella preghiera per tutti Voi...
04/09/2026

Cari ffratelli e sorelle, vogliate gradire il nostro caro saluto e il nostro umile ricordo nella preghiera per tutti Voi dal Santuario di Santa Rosalia a Montepellegrino, laddove abbiamo appena celebrato la S. Messa, presieduta da S.E.R. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo Metropolita di Palermo, nel giorno in cui si celebra la festa della Santuzza.

Ieri sera abbiamo fatto il pellegrinaggio e la Messa di mezzanotte e stamattina alle ore 11,00 la solenne concelebrazione nella memoria liturgica della Santuzza.

Vigilia della Solennità di Santa Rosalia Patrona di Palermo: giovedì 3 settembre 2026, ore 21,00 "acchianata a Monte Pel...
03/09/2026

Vigilia della Solennità di Santa Rosalia Patrona di Palermo: giovedì 3 settembre 2026, ore 21,00 "acchianata a Monte Pellegrino" guidata dal nostro Arcivescovo Corrado e animata dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile, dall'Ufficio Diocesano Vocazioni e dal Servizio Ministranti.

Un caro saluto da me e da don Natale Fiorentino e da un bel gruppo di Geracesi che partecipiamo al pellegrinaggio a piedi verso il Santuario di Santa Rosalia.

Cari fratelli e sorelle, formuliamo i nostri fervidi auguri ai giovani Anna Rita Salmeri e Carmelo Alaimo, che oggi pome...
03/09/2026

Cari fratelli e sorelle, formuliamo i nostri fervidi auguri ai giovani Anna Rita Salmeri e Carmelo Alaimo, che oggi pomeriggio - giovedì 3 settembre 2026, memoria del Papa San Gregorio Magno - nella Chiesa Santuario di Maria SS.ma di Gibilmanna, hanno consacrato il loro amore con il Sacramento del Matrimonio.
Auguri anche ai loro genitori, Maria Arata e Antonio Salmeri, Franca Sacco e Giacomo Alaimo; come pure ai testimoni, Francesco Salmeri, fratello della sposa, e Irene Assenzo, Fabio e Maria Giusi Alaimo, fratello e sorella dello sposo.

Il Signore benedica i novelli sposi e conceda loro giorni felici e pieni di serenità e di pace.

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà in eterno» (Gv 11,25).Cari fratelli e sorelle...
03/09/2026

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà in eterno» (Gv 11,25).

Cari fratelli e sorelle, vi comunico che, nella mattinata di giovedì 3 settembre 2026, è morto, presso l'ospedale di Petralia Sottana, nel cui obitorio è allestita la camera ardente, il Sig. Giacomo Pupillo, marito della Signora Mimma Maggio.

Era nato a Geraci Siculo il 3 settembre 1941. La coincidenza ha voluto che concludesse la sua vita terrena nel giorno in cui l'ha iniziata 85 anni fa'!
Il funerale sarà celebrato venerdì 4 settembre 2026 alle ore 17,00 nella Chiesa Madre di Geraci Siculo.

La Comunità Parrocchiale si unisce al dolore dei figli Giusy e Maurizio, dei nipoti Giacomo e Francesco, Giacomo e Riccardo, e di tutti i suoi familiari e assicura l'umile ricordo nella preghiera per ognuno.

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà in eterno» (Gv 11,25).Cari fratelli e sorelle...
02/09/2026

«Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà in eterno» (Gv 11,25).

Cari fratelli e sorelle, anche la nostra Comunità di Geraci si unisce al dolore della Comunità di Ciminna, che in queste ore vive un dolore e una tristezza infinita per la scomparsa del giovanissimo Salvatore Giglia di appena 26 anni, conosciuto bene dal nostro caro amico Mons. Filippo Sarullo.

Una vita troppo giovane, con tanti sogni ancora da realizzare, che non avrebbe mai dovuto interrompersi in questo modo.

Salvatore è morto a causa delle gravi ustioni riportate nel disperato tentativo di arginare il fuoco dalla sua casa di abitazione, durante il vasto incendio che ha interessato la città Ciminna. Un episodio simile a quello accaduto a Cefalù il 22 settembre 2023 quando a perdere la vita era stata Maria David a soli 42 anni, la donna originaria di Polizzi Generosa morta mentre voleva salvare i suoi cavalli dalle fiamme.

Di fronte a una tragedia come questa, non possiamo che ribadire con forza la nostra ferma condanna di ogni incendio appiccato deliberatamente e di chi, con un gesto criminale e irresponsabile, mette a rischio la vita delle persone, distrugge il nostro territorio e infligge ferite che resteranno a lungo nel cuore di un’intera comunità.

Nessun incendio è soltanto fuoco: dietro le fiamme ci sono persone, famiglie, vite e storie.
E oggi, purtroppo, piangiamo una di quelle vite.

La liturgia esequiale sarà celebrata alle ore 16:00 di mercoledì 2 settembre presso la Chiesa Madre di Ciminna e sarà presieduta dall’Arcivescovo di Palermo, S. E. R. Mons. Corrado Lorefice.

Alla famiglia Giglia, a tutti i parenti e agli amici, alla comunità parrocchiale di Ciminna e a quanti hanno voluto bene a Salvatore, giungano le nostre più sentite condoglianze

Ciao Salvatore. Che il tuo canto, che eri solito elevare al Signore durante le sacre celebrazioni liturgiche continui a risuonare in Paradiso.
E che da lassù tu possa vegliare sulla nostra Sicilia, terribilmente devastata dalle fiamme!

Messaggio del Santo Padre Leone XIV per l'11ª Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. 1° settembre 2026“F...
01/09/2026

Messaggio del Santo Padre Leone XIV per l'11ª Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. 1° settembre 2026

“Forgeranno le loro spade in vomeri
e le loro lance in falci” (Is 2,4)

Cari fratelli e sorelle,

nostro Signore Gesù Cristo è venuto nel mondo perché abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza (cfr Gv 10,10). Tale dono è al centro stesso della nostra missione di discepoli e della nostra vocazione comune a costruire una civiltà dell’amore. Mentre celebriamo questa Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, siamo invitati ancora una volta a contemplare il dono della vita e ad avere a cuore la terra che la sostiene, rendendo così concretamente lode al nostro Creatore.

Siamo testimoni, oggi, di varie crisi e di tanta sofferenza umana. Al tempo stesso, sembra che si stia accelerando la distruzione dell’equilibrio armonioso della creazione. Questi fenomeni non sono slegati; costituiscono un’unica invocazione di guarigione e di pace che sale da un mondo ferito.

Il Dio della vita, che si è rivelato in Gesù Cristo, offre una pace che il mondo non può dare: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace» (Gv 14,27). Essa non è né superficiale né fugace; scaturisce dall’amore perenne di Cristo e dalla sua cura per ogni persona umana.

Eppure questa promessa di pace è in netto contrasto con le realtà che vediamo in varie parti del mondo. Il profeta Isaia ha parlato di un tempo in cui le nazioni «spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri» (Is 2,4), trasformando ciò che distrugge la vita in qualcosa che la sostiene. Oggi, però, vediamo troppo spesso accadere l’esatto contrario, mentre gli sforzi continuano a essere orientati alla violenza e alla guerra.

La guerra produce ferite che vanno ben oltre il campo di battaglia. Miete vittime, lacera famiglie e costringe milioni di persone a lasciare le proprie case, alimentando paura, ingiustizia e divisione (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. Gaudium et spes, 77-82); lascia dietro di sé una distruzione sociale ed ecologica che dura per generazioni. L’interazione tra conflitti armati e degrado ambientale, inoltre, crea spesso un circolo vizioso che distrugge gli ecosistemi, contamina risorse essenziali come l’aria e l’acqua e mina la sicurezza alimentare. Il che alimenta povertà, disuguaglianza e nuove tensioni sociali, che possono contribuire, a loro volta, all’insorgere di ulteriori conflitti.

Per di più, la guerra infligge ferite che danneggiano l’intero tessuto vitale, colpendo non solo le singole persone e le comunità, ma anche la loro più ampia rete di relazioni con l’intera famiglia umana, e la loro armonia con il creato. Essa rivela un fallimento profondo nel vivere a immagine e somiglianza di Dio, nel rispettare la vita e nel prendersi cura della terra che ci è affidata. Non è solo un fallimento politico, ma anche morale e spirituale. Radicata in desideri distorti e in un uso sbagliato della libertà e del potere umani, la guerra si erge a contro-testimonianza del Vangelo della pace.

Le crisi menzionate richiedono, oltre che responsabilità, anche una conversione del cuore, che fruttifichi in una più profonda fedeltà a Dio, in amore reciproco e in rispetto per il dono del creato. Di fatto, le disarmonie che vediamo nel mondo, come la violenza, l’ingiustizia e il degrado ecologico, non sono semplicemente il risultato di sistemi o strutture imperfetti; essi «si collegano con quel più profondo squilibrio che è radicato nel cuore dell’uomo» (ibid., 10). In realtà, è il cuore umano il luogo in cui si svolgono le lotte più profonde e in cui si rivela la nostra condizione decaduta. Esso, oltre che la sede delle emozioni, è il centro della persona, in cui convergono ragione, desiderio, volontà e coscienza. È lì che combattiamo con le voglie contraddittorie che ci abitano, amore e indifferenza, verità e illusione, giustizia e ingiustizia (cfr Gc 1,14-15). Le ferite della guerra e il degrado della terra, perciò, sono profondamente legati alla condizione del cuore umano. I conflitti che tormentano l’umanità sono per molti versi espressione esteriore di contrasti e divisioni interiori. Quando il cuore è traviato, le relazioni ne soffrono e le strutture che costruiamo cominciano a riflettere tale disordine.

Papa Benedetto XVI ci ha ricordato che «i deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perché i deserti interiori sono diventati così ampi» (Omelia per l’Inizio del Ministero Petrino, 24 aprile 2005). Il che ci invita a riconoscere che, in qualche maniera, ciò che è spezzato attorno a noi lo è anche dentro di noi. Per questo motivo, per costruire una società pacifica, non dobbiamo solo riformare le strutture, ma anche rinnovare i nostri cuori. Le cause più radicali di conflitto e lo sfruttamento del creato sono conseguenze di una crisi etica e culturale che include la perdita del senso del limite, il desiderio di dominio, la ricerca di profitto immediato e l’incapacità di riconoscere la dignità che Dio ha donato a ogni persona umana.

La chiamata profetica a “forgiare le spade in vomeri” (cfr Is 2,4) non è quindi solo un sogno per le nazioni, ma un appello rivolto a ogni persona. Ci invita a trasformare ciò che è male in vita. Tuttavia questa trasformazione non può essere realizzata soltanto attraverso un cambiamento esteriore. Essa richiede, in cooperazione con la grazia di Dio, una conversione più profonda, sia personale che collettiva: un ritorno al Signore, che riporterà ordine nei nostri desideri, guarirà le nostre ferite e ci aiuterà a crescere nella virtù.

Senza questa trasformazione interiore, la pace rimane fragile e di breve durata. Ma dove i cuori si rinnovano, si cominciano ad aprire nuove possibilità. Ciò che è stato usato per la distruzione può essere reindirizzato verso la vita, per la cura dei poveri, il nutrimento degli affamati e la salvaguardia del creato. Questo è il cammino di un’autentica conversione ecologica, in cui gli effetti dell’incontro con Gesù Cristo si manifestano con evidenza nel rapporto con il mondo che ci circonda (cfr Francesco, Lett. enc. Laudato si’, 217). La pace, quindi, comincia nel cuore e si riflette all’esterno nelle nostre relazioni, nelle comunità e più ampiamente nel mondo.

Sebbene le sfide che ci attendono siano enormi, il Signore non ci lascia privi dei mezzi di guarigione e di trasformazione. Al posto delle armi da guerra, il Dio della pace ci dona la forza di guarire, riconciliare e costruire una civiltà dell’amore. In questo modo siamo chiamati a tutelare i molti “ecosistemi” che ci sono stati affidati: del creato, delle relazioni umane e del cuore stesso dell’uomo.

Immaginiamo un mondo in cui le energie attualmente impiegate nella guerra siano destinate allo sviluppo umano integrale, al superamento della povertà, alla difesa della dignità umana e alla riconciliazione tra i popoli divisi. Una visione del genere riflette la fede nell’avvento del Regno di Dio.

I veri strumenti per costruire la pace non sono le armi di distruzione, ma piuttosto la verità, il dialogo, la pazienza, la bontà, la giustizia, la misericordia, la comprensione, la cura e l’amore. Questi scaturiscono da cuori plasmati dal Vangelo e sostenuti dalla grazia di Dio. Solo queste qualità hanno il potere di trasformare gli individui, rinnovare le comunità e guarire le ferite del nostro mondo.

Cari fratelli e sorelle, il cammino che abbiamo davanti è chiaro, seppure non facile. Siamo chiamati a lasciare che i nostri cuori siano rinnovati, perché possiamo cercare la pace e prenderci cura del creato. La Scrittura ci raccomanda di custodire i nostri cuori, poiché è da essi che sgorga tutto ciò che facciamo (cfr Pr 4,23).

Se ci assumiamo questo compito con umiltà e fede, diventeremo collaboratori nell’opera di rinnovamento di Dio. Passeremo, lentamente ma inesorabilmente, dal deserto al giardino, dalla divisione alla comunione e dalla violenza alla pace.

Il Signore ci dia il coraggio di percorrere questa via, perché in questo nostro tempo le “spade” siano realmente “forgiate in vomeri”, la promessa del Vangelo si radichi più profondamente nel nostro mondo e la pace di Cristo regni su tutto il creato.

Dal Vaticano, 15 agosto 2026, Assunzione della B.V. Maria. Leone XIV.

Indirizzo

Piazza Del Popolo
Geraci Siculo
90010

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Martedì 08:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Giovedì 08:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Venerdì 08:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Sabato 08:30 - 17:00
18:00 - 19:00
Domenica 08:30 - 17:00
18:00 - 20:00

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