26/03/2023
Condividiamo una riflessione inviata da una persona che si è rivolta al Servizio di accoglienza:
"La separazione di una coppia e di una Famiglia sono tra gli avvenimenti più dolorosi che un essere umano possa attraversare. Sono situazioni che mettono davanti ai propri limiti e che spezzano l’equilibrio dell’anima e della ragione di una persona.
Si tratta di una situazione che può essere superata solo mediante la capacità di ri-crearsi, di ri-nascere. Ciò è possibile solo attraverso un percorso di consapevolezza degli errori commessi e di allenamento spirituale per sviluppare nuove capacità che ci consentano di riprendere il cammino della luce.
Questo è lo scenario umano nel quale si è inserito il mio incontro con l’Ufficio Accoglienza della Curia di Genova e con i Responsabili preposti.
La definizione è proprio giusta: Servizio di “Accoglienza”. In effetti si tratta di una funzione con competenze relazionali, giuridiche e soprattutto umane, in grado di ricevere e di mettersi al posto della persona e della sua storia per aiutarla a raccontarsi e comprendere le cause e le motivazioni che possono portare ad una richiesta di dichiarazione di nullità del matrimonio ecclesiastico.
Nella mia esperienza, l’Ufficio accoglienza della Curia di Genova, svolge un compito estremamente delicato, prepara all’eventuale contatto con la fase di diritto, non solo nelle sue componenti formali, ma soprattutto riguardo quelle emotive che saranno coinvolte nel percorso durante il quale ricordi, memorie, dolori riaffioreranno per poterli accettare e sanare. Nella mia esperienza, non vi è dubbio che il successo del percorso di annullamento abbia avuto le sue basi in quel primo incontro di “Accoglienza”.
Ringrazio Papa Francesco per la Sua dolcezza, ringrazio la Chiesa per aver aperto il Suo cuore a cattolici separati e risposati, ringrazio la Curia di Genova e l’Ufficio Accoglienza per rendere concreto e positivo tale impegno. Buon lavoro!" (T.P.)