06/09/2026
6 Settembre
Lettura biblica: Zaccaria 4:1-14
"Chi sei tu o gran monte, davanti a Zorobabele"
Non è il caso di entrare nel merito del significato profetico di questo testo, con tutte le implicazioni tipologiche che potrebbe suggerire, ma vogliamo rivolgere l'attenzione, molto più semplicemente, alla realtà dei nostri ostacoli e delle soluzioni provvedute da Dio, a cui il testo rimanda.
Gesù disse: "Se aveste fede... se anche diceste a questo monte: togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto". Le promesse divine hanno spesso originato in alcuni la convinzione che il Signore offra ai Suoi discepoli una vita facile e priva di difficoltà. Talvolta il "gran monte", che si para davanti a noi viene tolto e "gettato in mare" per fede, altre volte la soluzione non appare così "automatica" e "meccanica"; ricordiamoci però che l'Eterno ci mette alla prova per vedere se Lo amiamo e che in certe circostanze il Signore ci lascia nel crogiuolo della afflizione per farci crescere e maturare. Dio sa convertire delle situazioni difficili in meravigliose opportunità di ringraziamento e di lode, creando l'occasione per dispiegare pienamente la Sua potenza e far riverberare sul Suo nome la gloria che Gli compete.
Giacomo esortò a rallegrarsi delle prove poiché producono costanza e rendono i credenti persone complete e di nulla mancanti; solo a chi avrà costanza nella prova, la Bibbia garantisce un regno eterno con Cristo.
Dio ci aiuti a comprendere che si può essere: "tribolati... ma non ridotti allo stremo, perplessi, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati, atterrati, ma non uccisi".
Quando nella distretta invochiamo il Signore, per lo Spirito Santo, il "gran monte" sarà trasformato in pianura, quelle difficoltà apparentemente insormontabili che si ergevano davanti a noi, saranno spianate dal fedele intervento di Dio.
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