Chiesa ADI Gela - Via Caronda

Chiesa ADI Gela - Via Caronda Siamo un gruppo di evangelici pentecostali della città di Gela, e ci prefiggiamo come unico scopo quello di innalzare il nome di Cristo! Dio vi benedica!

A nome della Chiesa ADI di Gela, ti do il benvenuto in questa pagina, che vorrà essere uno strumento di edificazione per quanti leggeranno. Ci auspichiamo che, anche attraverso questo mezzo, il nome di Dio sia glorificato e l'Evangelo della Grazia fatto conoscere ad ogni creatura. Buona navigazione a tutti!

06/09/2026

6 Settembre

Lettura biblica: Zaccaria 4:1-14

"Chi sei tu o gran monte, davanti a Zorobabele"

Non è il caso di entrare nel merito del significato profetico di questo testo, con tutte le implicazioni tipologiche che potrebbe suggerire, ma vogliamo rivolgere l'attenzione, molto più semplicemente, alla realtà dei nostri ostacoli e delle soluzioni provvedute da Dio, a cui il testo rimanda.

Gesù disse: "Se aveste fede... se anche diceste a questo monte: togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto". Le promesse divine hanno spesso originato in alcuni la convinzione che il Signore offra ai Suoi discepoli una vita facile e priva di difficoltà. Talvolta il "gran monte", che si para davanti a noi viene tolto e "gettato in mare" per fede, altre volte la soluzione non appare così "automatica" e "meccanica"; ricordiamoci però che l'Eterno ci mette alla prova per vedere se Lo amiamo e che in certe circostanze il Signore ci lascia nel crogiuolo della afflizione per farci crescere e maturare. Dio sa convertire delle situazioni difficili in meravigliose opportunità di ringraziamento e di lode, creando l'occasione per dispiegare pienamente la Sua potenza e far riverberare sul Suo nome la gloria che Gli compete.

Giacomo esortò a rallegrarsi delle prove poiché producono costanza e rendono i credenti persone complete e di nulla mancanti; solo a chi avrà costanza nella prova, la Bibbia garantisce un regno eterno con Cristo.

Dio ci aiuti a comprendere che si può essere: "tribolati... ma non ridotti allo stremo, perplessi, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati, atterrati, ma non uccisi".

Quando nella distretta invochiamo il Signore, per lo Spirito Santo, il "gran monte" sarà trasformato in pianura, quelle difficoltà apparentemente insormontabili che si ergevano davanti a noi, saranno spianate dal fedele intervento di Dio.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

05/09/2026

5 Settembre

Lettura biblica: Atti 21:1-40

LA GUIDA DELLO SPIRITO SANTO

Il profeta Agabo, non si limitò a parlare, mosso dallo Spirito Santo, ma fece ricorso ad una dimostrazione visiva di quello che sarebbe accaduto a Paolo una volta giunto a Gerusalemme, legandosi i piedi e le mani con una cintura. Anche in quella occasione, tutti i credenti, tentarono insistentemente di convincere l'apostolo a desistere dai suoi propositi. Ma la profezia di Agabo, non lasciava purtroppo dubbi: "...e lo metteranno nelle mani dei Gentili".

Fu proprio questa la frase che persuase Paolo a proseguire per Gerusalemme, allo scopo di servire fino in fondo il Signore. Egli non poteva dimenticare la chiamata divina, il suo drammatico incontro con Cristo sulla via di Damasco e le Sue parole riferitegli da Anania: "...egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re... poiché io gli mostrerò quante cose debba patire per il mio nome" (Atti 9:15,16).

Lo Spirito Santo sa bene quello che vuole, ma non sempre si può dire la stessa cosa delle comunità cristiane. É spesso necessaria una certa confidenza e un "rodaggio" piuttosto lungo perché la Chiesa comprenda appieno la volontà dello Spirito Santo e Gli si sottometta totalmente. Fu sicuramente l'amore che spinse i fratelli a cercare d'impedire a Paolo di raggiungere Gerusalemme.

Egli avrebbe potuto cedere alle loro insistenze, facendo prevalere l'amore per i fratelli sull'amore per Cristo, ma non senza compromettere il compito specifico a cui Dio lo aveva chiamato.

Ma la domanda rivolta da Gesù a Pietro: "..mi ami tu più di costoro?" (Giovanni 21:15), è ora indirizzata ad ognuno di noi. Lo amiamo più di tutto e di tutti? Si? Allora è il momento di non scordare la nostra vocazione, di non guardare alla convenienza o ai legami affettivi se questi ci sono di ostacolo. Noi dobbiamo ascoltare e ubbidire alla voce dello Spirito di Dio quando ci raggiunge e ci interpella. Paolo seguì quella guida, andò a Gerusalemme, venne perseguitato, fu imprigionato, e accettò quel "giogo" leggero che il Signore gli impose per portare a tutti la Sua Parola di Verità.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

04/09/2026

4 Settembre

Lettura biblica: Zaccaria 3:1-10

IL VESTITO NUOVO

Il profeta vede un uomo, Giosuè, Sommo Sacerdote, in piedi davanti al Signore e Satana alla sua destra, pronto ad accusarlo.

Anche Giosuè era un facile bersaglio per l'accusatore. Il padre della menzogna quando addita alla peccaminosa condotta dell'uomo, non è purtroppo nell'errore. Il grande accusatore può presentare di ciascun individuo una lista così lunga di mancanze tale da candidare ogni uomo all'inferno. Giosuè non faceva certamente eccezione! Chi avrebbe potuto salvarci? Benedetto il giorno in cui la grazia di Cristo è stata resa manifesta!

La grazia è il favore di Dio nei confronti di un uomo irrimediabilmente perduto. Per mezzo di questa grazia Dio può dire: non è questo forse un tizzone scampato dal fuoco? Ma la grazia non si limita a strappare l'uomo dalla sua giusta ed inevitabile condanna: fa qualcosa di più.

Giosuè aveva addosso dei vestiti sudici. Dove erano finite le qualità di quest'uomo chiamato a rivestire una così alta carica religiosa? Se anche ci fossero state, egli avrebbe avuto ben poco da esibire in quanto, davanti al Signore, tutta la nostra giustizia è come un panno sudicio. Ma ecco il rimedio: "Levategli di dosso i vestimenti sudici!" Poi disse a Giosuè: "Guarda, io ti ho tolto di dosso la tua iniquità, e t'ho vestito di abiti magnifici". Ecco cos'è la grazia. Non può sfuggire l'analogia con la parabola del figliuol prodigo, anch'egli spogliato e rivestito da un padre che dimentica le gravi colpe commesse e restituisce al figlio la dignità perduta.

La grazia è un atto dell'infinita misericordia di Dio, che è costato il sacrificio e la morte del Suo Figliolo Gesù Cristo, un atto che trova compimento nel momento stesso in cui il cuore del peccatore pentito si apre alla fede.

Naturalmente la grazia, una volta ricevuta, impegna l'uomo.

Questo atto gratuito di Dio lega l'individuo al suo Elargitore con funi d'amore e lo abilita a camminare nelle vie della giustizia.

Questo benedetto impegno non può cessare mai; deve durare finché suonerà anche per noi l'ora in cui saremo introdotti nel tanto atteso Regno di Gloria!

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

03/09/2026

3 Settembre

Lettura biblica: Atti 20:1-38

INTERESSE

Paolo prese commiato dai credenti di Efeso e viaggiò per mare fino in Macedonia, visitando le chiese di Filippi, Tessalonica e Berea. In ciascuno di questi luoghi usò il tempo a sua disposizione per esortare e incoraggiare i credenti; quindi si diresse a Corinto ove rimase per tre mesi.

Mentre si accingevano a partire, vennero a conoscenza che degli Ebrei fanatici, avevano teso loro delle insidie mettendo in pericolo la vita di Paolo. Così furono costretti a modificare il programma: un gruppo proseguì il viaggio per mare, mentre gli altri, assieme a Paolo, decisero di attraversare la Macedonia, dandosi appuntamento a Troas, da dove sarebbero poi proseguiti assieme per Gerusalemme.

L'ultima occasione che ebbero di intrattenersi con i credenti di Troas fu veramente meravigliosa. Il racconto ci parla del profondo interesse da loro dimostrato per la Parola di Dio. Essi furono disposti a rimanere fino a notte inoltrata, affollando una sala dove doveva regnare una profonda commozione.

Quale differenza da quelle riunioni di culto seguite con superficialità, ove i fedeli sembrano preoccupati unicamente del trascorrere del tempo: la loro è una vera lotta con l'orologio.

Sono allarmati se il culto si protrae di qualche minuto, in realtà sono presenti solo fisicamente ma del tutto assenti con la mente e lo spirito.

Certamente in riunioni del genere non potrà mai manifestarsi la potenza di Dio e, se dovesse capitare una disgrazia come nel caso di Eutico, ben difficilmente assisteremo ad un miracolo, poiché i cuori non sono arresi a Dio e si rivelerebbero del tutto impreparati alle Sue manifestazioni.

Dio ci aiuti a vincere la tentazione dell'indifferenza e della superficialità per assistere anche noi alle opere del Signore ed essere incoraggiati a proseguire con gioia nel nostro cammino.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

02/09/2026

La Parola Giorno Per Giorno

2 Settembre

Lettura biblica: Zaccaria 2:1-13

GERUSALEMME RICOSTRUITA

Un uomo aveva in mano una cordicella per misurare la città che gli esuli avevano ricostruito, per controllarne la larghezza, la lunghezza e, probabilmente, la simmetria rispetto alla vecchia città e alla precedente ubicazione.

Anche la vera Chiesa di Cristo spesso, attraverso i secoli, è stata distrutta, ma sempre ricostruita come Gerusalemme, con le stesse dimensioni e le medesime caratteristiche. Essa va individuata e misurata con la Parola di Dio ed è impensabile che possa assumere caratteristiche differenti.

Un muro di fuoco circondava la città, creando un limite invalicabile che avrebbe resi vani gli eventuali attacchi provenienti dall'esterno. Una delle cose più difficili per la Chiesa è quella di riuscire a tracciare delle precise linee di demarcazione che segnino il confine che la deve separare dal mondo.

Le comunità cristiane, nei periodi di risveglio, quando degli uomini potentemente usati dallo Spirito Santo stabiliscono delle sicure linee di confine, si trovano ad avere una sorta di muro di fuoco a controllo e protezione dei credenti, impedendo alla mondanità di entrare nella Chiesa del Signore.

Troviamo scritto: "L'Eterno è con voi quando voi siete con Lui; se Lo cercate, Egli si farà trovare da voi; ma, se lo abbandonate, egli vi abbandonerà" (2 Cronache 15:2).

Gesù disse: "Dove due o tre sono radunati nel mio nome, quivi sono io in mezzo a loro" (Matteo 18:20) ed altrove: "Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti... lo tornerò a voi, ed abiterò con voi" (Giovanni 14:15, 18). Inutile cercare il Signore in mezzo alla mondanità: Egli fissa la Sua dimora solamente tra un popolo santo.

Se desideriamo vivere con il Signore, dobbiamo guardarci dal condurre un'esistenza che non sia fondata sulla Parola di Dio, evitando soprattutto di unirci a persone che si fregiano del nome di "Chiesa del Signore" ma che in realtà vivono come il "monda", privi della presenza di Dio e dei segni che accompagnano i veri credenti in Cristo.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

01/09/2026

La Parola Giorno Per Giorno

1 Settembre

Lettura biblica: Atti 19:13-41

"Bisogna che io veda anche Roma"

In queste parole l'apostolo Paolo esprime non solamente un desiderio, ma soprattutto una convinzione, e gli avvenimenti che seguirono, confermano come il suo proposito fosse in armonia con la volontà del Signore.

Un principio guida per coloro che cercano la volontà di Dio è quello di esaminare attentamente i frutti della propria azione.

Certamente, l'apostolo non era cosciente di tutte le difficoltà che avrebbe dovuto incontrare; spesso Dio, nella Sua infinita sapienza, nasconde ai nostri occhi i problemi che dovremo affrontare, facendo in modo che si rivelino progressivamente durante l'evolversi degli avvenimenti. L'Eterno conosce la nostra natura e sa che, diversamente, saremo sopraffatti dal timore e dalle preoccupazioni.

L'affermazione di Paolo è sicuramente ispirata dallo Spirito Santo: Egli è entusiasta dell'idea di intraprendere questa missione poiché è cosciente dell'importanza che rivestiva la capitale dell'impero ai fini della divulgazione dell'Evangelo di Cristo.

Viveva a Roma un gruppo di "avventizi romani" che si erano trovati a Gerusalemme il giorno della Pentecoste e la cui fede aveva sicuramente bisogno di essere incoraggiata. Paolo aveva indirizzato loro una lettera esprimendo il suo desiderio di visitare la città e li informa che stava assiduamente pregando "chiedendo che in qualche modo" gli "sia porta finalmente, per la volontà di Dio, l'occasione propizia" di visitarli. Ora le circostanze erano maturate, ed il Signore gli ha confermato che poteva recarsi a Roma.

Com'è importante rifarsi al modello di condotta offertoci da questo fedele servitore di Dio. Il Signore ci aiuti a non confondere mai i nostri desideri con la Sua volontà, i nostri programmi con i Suoi programmi, ma a perseverare nella preghiera per adempiere al mandato divino nel momento da Lui scelto.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

31/08/2026

La Parola Giorno Per Giorno

31 Agosto

Lettura biblica: Zaccaria 1:1-21

"Tornate a me, dice l'Eterno"

Dal testo della nostra meditazione rileviamo l'esortazione rivolta dall'Eterno al popolo d'Israele, una nazione che si era allontanata dal suo Dio abbandonando l'osservanza della Legge, corrompendosi con le nazioni pagane e commettendo ogni sorta di peccati in spregio alla santità di Dio. Per questo motivo l'Eterno permise che Israele cadesse sotto il dominio babilonese e fosse condotto in esilio nei territori del nemico, ove rimase per settanta anni.

Trascorso questo tempo, l'Eterno, che è un Dio d'amore, rivolge il Suo dolce invito al popolo tramite il profeta Zaccaria: un'alba di speranza rischiara il cupo orizzonte del popolo di Israele. "Tornate a me, dice l'Eterno degli eserciti, e lo tornerò a voi... Non siate come i vostri padri, ai quali i profeti si rivolgevano, dicendo: così parla l'Eterno degli eserciti: Ritraetevi dalle vostre vie malvagie, dalle vostre malvagie azioni!".

La Chiesa del nostro tempo non può rimanere insensibile al messaggio dell'Eterno, pronunciato sia per mezzo dei profeti che tramite Gesù Cristo e gli apostoli: l'esortazione che ci viene rivolta è quella di rammentare e far ritorno al "primo amore".

Molti purtroppo, dopo aver conosciuta la verità, seguono l'esempio di Dema, amando il mondo e le cose che sono nel mondo e trascurando l'insegnamento della Parola di Dio.

Anche ai nostri giorni lo Spirito Santo grida: "Oggi se udite la mia voce, non indurite i vostri cuori come nel dì della provocazione" (Ebrei 3: 7,8).

Giacomo esorta: "Appressatevi a Dio, ed Egli si appresserà a voi. Nettate le vostre mani, o peccatori; purificate i vostri cuori, o doppi d'animo! Siate afflitti e fate cordoglio e piangete!" (Giacomo 4:8,9).

Oggi più che mai il popolo del Signore deve prestare ascolto alle esortazioni contenute nella Parola di Dio, dando spazio all'amore per la verità ed essere salvato da tutti i mali che lo minacciano.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

30/08/2026

La Parola Giorno Per Giorno

30 Agosto

Lettura biblica: Atti 19:1-12

L'IMPORTANZA DI RICEVERE LO SPIRITO SANTO.

Paolo, giunto ad Efeso, fece visita ad alcuni discepoli che erano stati battezzati in acqua in vista del ravvedimento, si trattava infatti del battesimo predicato da Giovanni il Battista.

La prima domanda che l'apostolo rivolse a loro fu: "Avete voi ricevuto lo Spirito Santo quando avete creduto?". La risposta fu negativa, in quanto non erano neppure a conoscenza di questa verità divina.

Ma potremmo chiederci: É così importante ricevere lo Spirito Santo? Giovanni il Battista testimoniò che Colui che l'avrebbe seguito avrebbe battezzato con lo Spirito Santo e col fuoco. Gesù stesso promise ai discepoli "un altro Consolatore" e gli apostoli, nel giorno di Pentecoste, realizzarono l'adempimento di quanto era stato loro annunciato facendo la gloriosa esperienza del battesimo nello Spirito Santo. Le conseguenze furono ben visibili e nella loro predicazione non trascurarono di ricordare che quella benedizione, successiva al ravvedimento e alla conversione, era a disposizione di ogni credente. Perciò l'esperienza di Pentecoste non fu un fatto episodico e limitato a quella situazione contingente, ma è bensì una promessa estesa a tutti coloro che il Signore avrebbe chiamato in ogni tempo.

Se le esperienze iniziali che introducono nella vita cristiana non vengono accompagnate dalla potenza dello Spirito Santo, al credente risulterà difficile adempiere con gioia alla volontà di Dio e testimoniare della salvezza in Cristo.

Il ministerio che lo Spirito Santo svolge in favore del cristiano è veramente sublime: Egli rallegra, consola, guida, ammaestra, tiene viva la speranza della vita eterna, santifica e prepara per il gran giorno in cui Cristo ritornerà, rendendoci testimoni efficaci della Sua Parola. Per tutti questi motivi è così importante ricevere lo Spirito Santo.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

29/08/2026

La Parola Giorno Per Giorno

29 Agosto

Lettura biblica: Salmo 37:21-40

"Non esser confusi nel tempo dell'avversità"

Capita spesso al cristiano che si trova ad attraversare un periodo di prova di guardarsi attorno ed osservare che gli empi, pur non temendo Iddio, prosperano nei loro peccati, mentre colui che ha scelto di seguire le vie dell'Eterno si trova nella difficoltà e nel dolore.

Questa è una di quelle occasioni in cui Satana cerca di metterci contro il nostro Signore. Egli vorrebbe indurci a ragionare freddamente e con distacco sull'obiettività dei fatti per portarci ad accusare Dio mettendo in dubbio la Sua giustizia.

Lo Spirito Santo, tramite le parole di questo Salmo, ci invita a: "non esser confusi nel tempo dell'avversità" e in maniera chiara e concisa ci rivela in che modo possiamo dimorare in Lui e non vacillare nel momento della prova.

I versetti dal ventitrè al trentuno, ricordano che il credente non è chiamato ad esaminare la realtà unicamente alla luce del proprio raziocinio o sull'onda delle emozioni del momento, ma è bensì tenuto ad investigare la Parola di Dio e a rifarsi costantemente alla rivelazione che Dio dà di Se Stesso.

La nostra speranza non risiede nella corruttibilità e nelle limitatezze delle cose presenti ma nell'incorruttibilità di quelle eterne che Dio ha preparato per noi. Perciò non ci affliggiamo per la prosperità dell'empio, poiché l'aiuto divino è certo e puntuale.

Il tempo dell'adempimento dei giudizi e delle promesse di Dio può apparire lungo ma dobbiamo credere che l'Eterno ha già preparato ogni cosa e il Suo piano si sta già adempiendo.

L'uomo di Dio ha una visione del tutto nuova della vita che gli consente di vedere sotto una diversa ottica ogni cosa, al di là delle apparenze e delle circostanze. Egli vive dimorando in Dio e nella Sua Parola, sottoponendosi alla Sua autorità e ricevendo da Lui l'aiuto al tempo opportuno.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

28/08/2026

La Parola Giorno Per Giorno

28 Agosto

Lettura biblica: Atti 8:18-28

"Ravvediti dunque"

L'episodio narrato in questo brano della Scrittura ci presenta l'ambigua figura di Simone il mago. Uomo malvagio ed ambizioso che mirava ad un potere capace di soggiogare la volontà del prossimo.

La sua ambizione lo spinse ad offrire denaro agli apostoli per poter ricevere in cambio quella straordinaria capacità che Dio aveva conferito loro. Va considerato che egli non conosceva la realtà dei fatti, in quanto ignorava che quelle facoltà di cui davano prova i discepoli, erano loro concesse dallo Spirito Santo che si stava servendo di loro e non viceversa. Simone perciò, pensò bene che quel loro talento potesse servire per accrescere la sua fama e dare nuovo impulso alla sua carriera di mistificatore. Presto o tardi, ogni piano umano deve però confrontarsi con il disegno divino, e grazie all'intervento di Pietro furono messi a n**o i propositi malvagi di quell'uomo.

Ravvediti dunque! Furono le parole che l'apostolo gli rivolse.

In esse è contenuto tutto l'amore di Dio, che non desidera la perdizione di alcuna creatura. Dio, nel Suo amore, offriva a Simone una possibilità alla quale avrebbe potuto rispondere riconoscendo il proprio peccato e aspirando ad un profondo cambiamento nella mente e nell'animo.

E prega! Gli venne richiesto non solo di ravvedersi ma di dichiarare, altresì, la propria insufficienza rivolgendo a Dio una preghiera sincera, espressione di un cuore che riconosce la propria condizione di miseria ed affanno.

Ti sia perdonato! Se è possibile, disse Pietro, probabilmente intendendo dire: "Se sei ancora capace di dimostrare sincerità, di mettere da parte le tue bramosie e di arrenderti al Signore". Se questa possibilità di perdono fu concessa a Simone sicuramente questo invito è valido anche per ognuno di noi.

Ravvediamoci dunque, se siamo nel peccato, e preghiamo il Signore di perdonarci e di renderci la gioia della Sua salvezza.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

Indirizzo

Via Caronda, 36
Gela
93012

Orario di apertura

Martedì 19:00 - 21:00
Mercoledì 10:00 - 11:00
Giovedì 19:00 - 21:00
Sabato 19:00 - 21:00
Domenica 18:00 - 20:00

Telefono

+393939699849

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Chiesa ADI Gela - Via Caronda pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Chiesa ADI Gela - Via Caronda:

Scelte rapide

Condividi