Centro Cristiano Evangelico Bethel Gela

Centro Cristiano Evangelico Bethel Gela Pagina ufficiale del Centro Cristiano Evangelico Bethel di Gela (CL). Come mai abbiamo preso questa decisione? Tutto inizia nel Dicembre 2015.

Il Centro Cristiano Evangelico Bethel - Gela, nasce per incoraggiare quelle persone che provengono da tutti i ceti sociali per compiere un viaggio con Gesù Cristo che dura tutta la vita. Dopo aver prestato servizio nelle "Assemblee di Dio in Italia" dal 2002, il fratello Davide Giambra termina la sua esperienza di pastore ADI su decisione del CGC il 9 Dicembre 2015. Lui e sua moglie Giusy trascors

ero i cinque mesi successivi in preghiera davanti al Signore per considerare quello che il Signore aveva riservato per il loro futuro. Entro il mese di Aprile, il Signore ripropose nel loro cuore un desiderio che avevano sentito già 25 anni prima, quello cioè di fondare una nuova chiesa nel Villaggio Macchitella a Gela. A seguito di un incontro con un nucleo di 10 persone, hanno iniziato a tenere settimanalmente in casa riunioni di preghiera. Successivamente anche per studiare la Parola di Dio e applicare i principi biblici per la propria vita. Questi sono stati gli umili inizi del Centro Cristiano Bethel di Gela. Mentre gli incontri settimanali continuavano, emerse la necessità di incontri più strutturati. Nel mese di Aprile del 2016, dopo molta preghiera e ricerca, Dio diede loro la possibilità di avere in concessione dal comune, una ampia sala che stanno attualmente utilizzando. Il Comune di Gela ci ha gentilmente concesso l'uso del locale a costo zero per un periodo di 5 mesi, che ci permette di tenere incontri settimanali. Siamo grati a Dio per questa porta aperta. Il nostro primo incontro ufficiale ha avuto luogo Mercoledì 11 Maggio 2016 alle 19,30 dove abbiamo realizzato la presenza di Dio e abbiamo cantato a ca****la, non per nostra scelta ma perché non avevamo gli strumenti. Nei mesi successivi il Signore provvide tutto il necessario per potere svolgere le nostre riunioni con tutto quello che ci occorreva, fino al 3 Ottobre 2016, giorno in cui abbiamo riconsegnato le chiavi al Comune di Gela! Mentre eravamo preoccupati per un nuovo locale dove riunirci, il Signore aveva un piano glorioso per noi, infatti il 9 Ottobre c.a. abbiamo preso la conduzione della chiesa ubicata in via Lecce dietro richiesta dei credenti che ne facevano parte e nel mese di Marzo 2017, per la miracolosa crescita numerica della chiesa, abbiamo dovuto cambiare nuovamente locale di culto, quello nel quale ci troviamo attualmente. Crediamo che il Signore benedirà la Sua Chiesa e siamo certi che Lui stesso provvederà uomini e donne volenterose che offrano le loro capacità per l'opera di Dio. Vogliamo ricordare sempre con affetto le nostre umili origini e desideriamo prenderci cura gli uni degli altri. Anche se cresceremo di numero e di qualità, una cosa desideriamo che rimanga nel nostro cuore: sforzarci di essere un popolo trasparente avendo cura di essere governati dalla grazia che ci è stata concessa attraverso il perdono estesoci da Cristo Gesù.

05/06/2026

La Parola Giorno Per Giorno

5 Giugno

Lettura biblica: Salmo 3

"...Tu sei uno scudo intorno a me"

Nelle avversità e nelle afflizioni, il vero credente si è sempre rivolto al suo Signore non imputandoGli alcuna colpa, ma ricercando piuttosto quella liberazione che solo Dio può dare.

Le afflizioni che colpirono Davide furono veramente molte, sia a causa del suo peccato con Beer-Sceba, sia quando, a motivo di suo figlio Absalom, usurpatore del suo regno, è costretto a fuggire per salvarsi la vita. É proprio in questa difficile circostanza che chiede al Signore una potente liberazione.

Egli si era rifugiato sotto le ali protettrici del suo Dio, al punto da esclamare: "Signore, tu sei uno scudo d'intorno a me... "Ecco perché, anche quando la situazione si fece più angosciosa ed apparentemente insolubile continuò a dire: "Tu sei quel che mi sollevi il capo". Lo stesso Dio che ha riabilitato e ripristinato l'autorità di Davide risolleva tutti coloro che, malgrado le cadute e le incertezze, continuano a confidare in Lui.

Davide, altrove disse: "L'uomo le cui vie l'Eterno gradisce... se cade non è però atterrato " (Salmo 37:23). Egli quindi, alla luce delle liberazioni passate, Lo invoca ancora sapendo che anche in questa occasione l'Eterno lo libererà dai suoi nemici.

Al credente è quindi rivelato che nelle prove, più si accosta al Signore e più la sua fede viene incoraggiata imparando così ad ubbidirGli e a temerLo per poi assistere a grandi vittorie spirituali. Dio è il giusto rimuneratore della nostra fede.

Davide seppe riconoscere l'artefice della sua liberazione e perciò esultante esclama: "Egli mi risponde dal monte della Sua Santità". Infine invoca il Signore lodandoLo con gratitudine e riconoscendo in Lui l'unico Salvatore. Tale dovrebbe essere il sentimento di ogni cristiano rigenerato da Cristo Gesù, lavato con il Suo sangue e giustificato mediante il Suo sacrificio.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

04/06/2026

CULTO DEL GIOVEDì
Testo biblico: Prima lettera di Paolo ai corinzi
Past. A. Davide Giambra

04/06/2026

4 Giugno

Lettura biblica: Atti 2:1-13

LA PROMESSA

Gesù Cristo, durante il Suo ministerio terreno, ebbe a promettere a più riprese, quell'esperienza gloriosa che consiste nel riempimento di Spirito Santo. Anche Giovanni Battista annunciò che Colui di cui egli era il precursore avrebbe battezzato con lo Spirito Santo e col fuoco.

Quello dell'attesa del compimento delle promesse divine è sempre un periodo importante. Ne è riprova l'attesa dei discepoli che dimostra un'autentica fiducia nelle cose annunciate da Gesù.

Sia la Scrittura che l'esperienza ci confermano che lo Spirito Santo si riceve semplicemente credendo. La fede nella Parola di Dio ci rende eredi di tutte le promesse divine.

Gesù ebbe modo di interrogare una persona che doveva essere da Lui beneficata, domandandogli: "Credi tu che io possa fare quello che tu mi chiedi?". La risposta spontanea di quell'uomo fu: "Si, Signore, lo credo!".

É estremamente importante anche il modo nel quale si trascorre il tempo dell'attesa: la semplicità di cuore dei credenti in quell'alto solaio nel giorno di Pentecoste rimane per noi un bellissimo esempio. I centoventi, lasciata ogni attività e qualsiasi altra cosa che potesse ostacolare la comunione fraterna, si riunirono nell'attesa fiduciosa di ricevere quella potenza che sarebbe stata messa a loro disposizione. Essi non facevano caso al trascorrere delle ore, ma desideravano ardentemente realizzare quella promessa fatta da Gesù in cui credevano sinceramente.

Un requisito irrinunciabile per far proprie le parole di Gesù si rivelò l'intesa e l'unità di sentimenti di cui diedero prova i discepoli in quell'occasione.

Questi avvenimenti spronano ognuno di noi a seguirne l'esempio, attenendoci scrupolosamente a quanto espresso in questo brano per ricevere dal Signore quello Spirito promesso da Dio.

03/06/2026

La Parola Giorno Per Giorno

3 Giugno

Lettura biblica: Salmo 2

IL MONTE DELLA SALVEZZA

Possiamo vedere chiaramente in questo salmo l'annuncio del Regno dell'Unto di Dio. Il salmista infatti, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, proclama verità fondamentali relative alla sovranità del Figlio e all'instaurazione del Suo Regno.

Il salmo esordisce descrivendo la ribellione dell'uomo verso il proprio Creatore. La replica umana all'iniziativa di Dio rispecchia fedelmente il quadro offerto dall'umanità odierna che rigetta le sane basi dell'Evangelo esprimendo fastidio ed insofferenza nei confronti dei piani stabiliti dal Signore. Si tratta di una ribellione che non può non attirare l'ira e il giudizio di Dio. Il salmista usa la parola "smarriti "per descrivere lo stato d'animo di coloro sui quali si abbatteranno le conseguenze di questa ira.

Ma, ringraziando Dio, Egli ha stabilito il Suo Re sopra Sion, monte della Sua santità. Queste parole ci riportano alla mente il Golgota dove il Re dei re ha provveduto per noi un'eterna salvezza, sacrificandosi per l'intera umanità. Su quel monte, Cristo ha stabilito il Suo Regno, in modo che, chiunque vi sale riconoscendoLo come proprio Salvatore e Signore, possa trovare salvezza dall'ira di divina.

L'intero piano della salvezza trova qui il suo pieno adempimento; alla premeditata ribellione dell'uomo Dio ha risposto con amore, all'odio e al rifiuto della società l'Eterno replica offrendo un perdono immeritato.

Perciò il salmista conclude con un invito rivolto a tutti coloro che riconoscono il proprio bisogno: "Servite l'Eterno con timore, gioite con tremore". Egli esorta ancora una volta ad abbandonare le soluzioni umane affidandosi, per la propria salvezza all'iniziativa divina. Servire l'Eterno con timore vuol dire avere riverenza, confidarsi il Lui e desiderare di conoscerLo mediante il Suo Figliuolo.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

02/06/2026

La Parola Giorno Per Giorno

2 Giugno

Lettura biblica: Atti 1:15-26

"Uno sia fatto testimone"

Il brano di oggi presenta un episodio che ci illustra una verità da tenere bene in considerazione: essere testimoni!

La verità centrale di questo passo è proprio questa, bisogna che: "Uno sia fatto testimone con noi della resurrezione di lui "(v. 22).

Per poter essere veri testimoni dobbiamo aver visto e udito, e Mattia, alla luce della sua esperienza, soddisfava esattamente queste condizioni. La scelta cadde su di lui, ciò non fu casuale, ma voluta dallo Spirito Santo. Nella Chiesa dell'era apostolica, i "dodici", in assenza della parola scritta, erano i tutori della tradizione tramandata oralmente; ecco perché era così importante che gli Apostoli avessero vissuto con Gesù e ricevuto personalmente i Suoi ammaestramenti.

Il testimone doveva aver conosciuto Gesù, aver ascoltato Gesù, aver seguito il Suo invito!

Queste caratteristiche erano tutte presenti in Mattia, ed il Signore lo sapeva, perciò fece cadere su di lui la scelta. Chi sostiene che gli Apostoli abbiano peccato di precipitazione nell'eleggerlo, sostenendo magari che a sostituire Giuda si sarebbe dovuto chiamare Giacomo, il fratello del Signore oppure Paolo, è in errore. Qualsiasi congettura o ipotesi appare superflua visto che Dio stesso guidò le decisioni degli Apostoli.

L'insegnamento che questo passo esprime è di estrema importanza: ci rammenta che per essere veri testimoni e necessario aver conosciuto e ascoltato Gesù, aver accettato il Suo sacrificio espiatorio e, in seguito alla Sua resurrezione, aver ricevuto la piena redenzione.

Questi requisiti sono indispensabili per qualunque credente che desideri essere testimone dell'Evangelo della grazia. Dio ci aiuti ad avere questa consapevolezza quando ci chiama ad un servizio fattivo di apostolato in vista dell'edificazione della Chiesa.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

01/06/2026

La Parola Giorno Per Giorno

1 Giugno

Lettura biblica: Salmo 1

IL SEGRETO DELLA FELICITÁ

In ogni tempo l'uomo ha cercato assiduamente e in tutte le maniere di raggiungere la felicità, e trattandosi, come appare evidente di una merce piuttosto rara, è diventata il bene più vagheggiato e decantato, da parte di filosofi, politologi e poeti.

La chiave per accedere alla felicità si può però trovare nelle poche righe che compongono il Salmo oggetto dell'odierna meditazione. Il brano inizia descrivendo le caratteristiche della condotta morale dei giusti, i quali non seguono l'esempio degli empi, inutilmente li cercheremo lungo le vie battute dai peccatori e non saranno neppure tra coloro che dall'alto della loro presunzione assumono un atteggiamento beffardo. Essi trovano diletto in cose molto più belle ed elevate: nelle leggi dell'Eterno! Questo è il segreto della loro vita e ciò che fa la differenza.

Solo quando troveremo piacere nella legge del Signore, potremo dire di essere sulla via della felicità, e avremo altresì la forza per superare ogni ostacolo e vincere ogni circostanza avversa, per tagliare vittoriosi il traguardo finale.

La vera felicità si trova meditando giorno e notte la legge dell'Eterno. Questo fermo proposito caratterizzerà la vita del credente che vuole essere "beato "in ogni circostanza.

Se attingiamo la nostra linfa vitale dalla legge del Signore, come da un fiume, la nostra vita sarà sempre "verde "e prospera.

In contrasto con la vita dei giusti che godono nell'ubbidienza della legge divina, gli empi appaiono stanchi, sconfitti e delusi... si alimentano di vanità e sono come p**a al vento: non può attenderli che l'inesorabile giudizio di Dio che immancabilmente li raggiungerà.

La Bibbia dice: "Non c'è pace per gli empi"(Isaia 48:22). "La casa degli empi sarà distrutta, ma la tenda degli uomini retti fiorirà" (Proverbi 14:11). Signore aiutaci a seguire il consiglio della Tua Parola!

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

31/05/2026

LA STAGIONE DELLA GIOIA
Testo biblico: Luca 1
Past. A. Davide Giambra

31/05/2026

La Parola Giorno Per Giorno

31 Maggio

Lettura biblica: Atti 1:1-14

LA PROMESSA

Quando il Signor Gesù risorse, ammaestrò i discepoli e diede loro un preciso ordine: quello di "non dipartirsi da Gerusalemme, ma di aspettarvi il compimento della promessa del Padre". Non era l'adempimento di uno dei tanti impegni che Dio, nella Sua infinita bontà, si era assunto, quello che avrebbero dovuto attendere, ma si trattava della promessa per eccellenza: l'invio dello Spirito Santo.

Gesù, già ne aveva fatto accenno ai discepoli indicando lo Spirito Santo quale Sostituto dopo la Sua dipartita. Essi, tuttavia, non realizzarono l'importanza di quanto era stato loro detto riguardo al "Consolatore", se non dopo che il Maestro ascese al cielo.

In quel momento, quando il Signore fu nascosto ai loro sguardi dovettero sentirsi profondamente smarriti e terribilmente soli.

Chissà quanto tempo sarebbero rimasti a fissare attoniti il cielo se non fosse stato per gli angeli che li richiamarono alla realtà delle Sue promesse. Allora compresero perché il Maestro aveva insistito parlando del momento della Sua partenza e del "Sostituto" che avrebbe inviato. Essi fecero ritorno a Gerusalemme, in un luogo definito solitamente "l'alto solaio" e lì rimasero in preghiera attendendo che la potenza dello Spirito Santo scendesse su loro.

Gesù aveva detto: "Senza di me non potete fare nulla", e ancora prima, il profeta Zaccaria aveva scritto: "Non per potenza, né per forza, ma per lo spirito mio, dice l'Eterno degli Eserciti" (Zaccaria 4:6). La potenza quindi proviene dallo Spirito Santo ed è un elemento indispensabile nella vita di ogni credente.

Il cristiano ricordi dunque che è stato messo in condizioni di combattere il maligno e di riportare la vittoria sul mondo e sul peccato se. Egli come quei centoventi, prende a cuore il consiglio di Gesù e ubbidisce al Suo ordine.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

30/05/2026

La Parola Giorno Per Giorno

30 Maggio

Lettura biblica: Genesi 50:1-26

"Dio per certo vi visiterà"

Queste furono le ultime parole che Giuseppe rivolse ai suoi fratelli, caratterizzate dalla stessa fede che contraddistinse suo padre Giacobbe, il quale, prima di morire chiese che le sue ossa fossero portate nella terra in cui Dio avrebbe condotto la sua gente.

In queste parole, Giuseppe esprime tutta la sua speranza in un domani nel quale il popolo d'Israele avrà una precisa identità e una propria autonomia. Sembra quasi che l'anziano patriarca, intuisca il destino dei fratelli dopo la sua morte; forse gli Egiziani avevano già cominciato ad opprimere i discendenti di Giacobbe e non attendevano che la morte di Giuseppe per poter avere "carta bianca".

Ma la fiducia di colui che spera nell'Eterno non viene meno: "Dio per certo vi visiterà...". É come una benedizione, un incoraggiamento a continuare a porre fiducia nell'Iddio dei loro padri. Come il Signore li aveva meravigliosamente soccorsi fino a quel giorno, usandosi delle situazioni più strane, così li avrebbe visitati ancora una volta per ricondurli alla terra promessa.

É una fede ferma quella di Giuseppe, ed era tale la sicurezza dell'intervento divino che egli potè addormentarsi in assoluta pace.

Questa stessa fede deve accompagnare il nostro cammino: se desideriamo giungere nella "terra promessa", dobbiamo essere certi della "visitazione" di Dio. Alle volte le condizioni in cui ci troviamo ci impediscono di vedere al di là dei nostri occhi; ci perdiamo d'animo, mentre dovremmo semplicemente esclamare: "Dio per certo ci visiterà...". Ciò aprirà gli occhi della fede, ed allora quello che prima sembrava impossibile, sarà realizzabile per merito dell'intervento divino. Il Signore ci aiuti a imitare la fede di questo Suo servitore, il quale imparò che Dio non abbandona mai coloro che Lo amano.

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

29/05/2026

La Parola Giorno Per Giorno

29 Maggio

Lettura biblica: Giovanni 21:15-25

"Mi ami tu più di questi?"

Questa fu la terza volta che Gesù si presentò ai discepoli dopo la Sua resurrezione. Pietro e gli altri erano andati a pescare ma non presero nulla, il Maestro era venuto a loro, e al Suo comando avvenne improvvisamente una pesca miracolosa. Ora stavano consumando il pane e il pesce che Gesù aveva preparato sulla brace.

La triplice domanda che Gesù rivolge a Pietro deve ottenere una triplice risposta di fedeltà, dedizione e consacrazione.

"Simon di Giovanni; mi ami tu più di questi?". Pietro aveva rinnegato il Signore ed era tornato alle sue reti; Gesù vuole richiamare la sua attenzione e sembra dirgli: Pietro, mi ami più di questa tua attività, più del tuo lavoro, più del mondo che ti circonda?

Alla triplice domanda Pietro risponde: "Si, Signore, tu sai che io ti amo". Alla fine dice: "Signore tu sai ogni cosa; tu conosci che io ti amo". Quest'ultima sembra la più forte affermazione scaturita dal cuore di Pietro. Allora visto che mi ami: "Pasci i miei agnelli, pastura le mie pecorelle, pasci le mie pecore". In altre parole: d'ora in avanti dedica tutto il tuo tempo e le tue energie alla cura del Mio gregge.

Pietro viene riabilitato dal suo triplice rinnegamento e rinnovato nella sua consacrazione, in vista della missione che lo attendeva. Egli ricoprirà infatti un ruolo di responsabilità nella prima comunità dei credenti, ed il suo ministerio sarà di grande benedizione, proprio mediante il suo sermone, nel giorno della Pentecoste, saranno aggiunti altri discepoli, e con la sua missione in casa di Cornelio, verrà compiuto il primo passo per l'annessione dei non Ebrei alla Chiesa.

"Mi ami tu più di costoro?". Queste parole vengono rivolte anche a noi oggi. Il Signore ci aiuti a continuare l'opera iniziata da Pietro e portata avanti da tutti i fedeli servi di Dio, affinché anche noi possiamo adoperarci "per il perfetto radunamento dei santi, per l'opera del ministerio e per l'edificazione del Corpo di Cristo".

Se vuoi che i tuoi amici ricevano La Parola di Dio, condividi questa meditazione nel tuo profilo. Grazie

Indirizzo

Via Altamira, 42
Gela
93012

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Cristiano Evangelico Bethel Gela pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Centro Cristiano Evangelico Bethel Gela:

Condividi