Santuario di Nostra Signora della Guardia di Gavi

Santuario di Nostra Signora della Guardia di Gavi Il Santuario di Nostra Signora della Guardia di Gavi (AL) sorge sul colle dei Turchini, nei dintorni di Gavi.

Il Santuario di Nostra Signora della Guardia fu ultimato nel 1861 e si trova in posizione dominante sopra Gavi sul colle dei Turchini, da cui si può ammirare tutta la Val Lemme. Le origini del Santuario risalgono al 1746 quando il Forte di Gavi venne bombardato dall’esercito austriaco e vennero inoltre distrutte le abitazioni sottostanti. Giacomo Bertelli fece voto di costruire una statua dedicata

alla Madonna nel caso la sua abitazione non fosse stata colpita; avendo avuto la casa illesa costruì una ca****la votiva sul monte Forneto dove venne ubicata la statua in legno della Vergine Maria. Per ordine di un editto napoleonico, nel 1799 la ca****la venne abbattuta e la statua cambiò di frequentemente la sua collocazione. Nel 1817, dopo una lunga siccità, gli abitanti di Gavi con una processione richiesero l’intercessione della Madonna per il ritorno della pioggia: lo stesso giorno iniziò a piovere il tempo necessario per garantire un raccolto abbondante. Come ringraziamento i gaviesi decisero di costruire sul colle dei Turchini un Santuario per accogliere la statua della Madonna, ma solo nel 1861 il Santuario è portato a termine.

04/09/2026
04/09/2026

Ave Maria Piena di Grazia
Ascolta il cuore dei tuoi figli soprattutto gli ammalati, sofferenti e fragili.
Abbiamo raccomandato le vostre preghiere, suppliche e intenzioni🙏😇
Sei tutta bella e tutta luce
Insegnaci a custodire nel cuore il Verbo e incarnare nella nostra carne e ossa lo Spirito che ti ha avvolto di grazia.
Prega per noi Madre nostra🙏😇

21/08/2026

è viva Mamma Maria😇🥳🙏 scusatemi per non aver messo subito alla nostra pagina😁😍 siamo al secondo giorno😊

Carissimi Pellegrini e Guardiani,Pace a voi!Vogliamo trovarci tutti come figli nella casa di Nostra Signora della Guardi...
09/08/2026

Carissimi Pellegrini e Guardiani,

Pace a voi!

Vogliamo trovarci tutti come figli nella casa di Nostra Signora della Guardia per celebrare insieme come famiglia. Ogni canto possa essere il nostro canto per mostrare il nostro affetto e gioia alla nostra Madre Maria. Ogni suono possa sobbalzare il nostro cuore per dire ti voglio bene Mamma Maria. Ogni melodia possa incantare la nostra anima per godere ogni grazia di pace e speranza sotto lo sguardo e protezione della Guardia.

😇🙏🤗Con gioia grande vi aspettiamo tutti🥰😍🤩

🥰PROGRAMMA FESTA 2026🥰
09/08/2026

🥰PROGRAMMA FESTA 2026🥰

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *lodatelo ed esaltatelo nei secoli.Benedite, angeli del Signore, il Signo...
08/08/2026

Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, *
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Benedite, angeli del Signore, il Signore, *
benedite, cieli, il Signore.
Benedite, sole e luna, il Signore, *
benedite, stelle del cielo, il Signore.

3° MATRIMONIO: 13 GIUGNO 2026🥰😍such a blessing and wonderful celeb😇🙏 let the joy in your hearts be an explosion of life ...
14/07/2026

3° MATRIMONIO: 13 GIUGNO 2026
🥰😍such a blessing and wonderful celeb😇🙏 let the joy in your hearts be an explosion of life and love.

2° MATRIMONIO: 06 Giugno 2026 bellissimi sposi🥰 andate e condividete l'amore che genera vita e speranza😇😍😁
12/07/2026

2° MATRIMONIO: 06 Giugno 2026
bellissimi sposi🥰 andate e condividete l'amore che genera vita e speranza😇😍😁

Carissimi Guardiani, Pellegrini E ,Il Signore Gesù, Amato Figlio di Dio, sia con tutti coi! In queste settimane, da Gesù...
16/05/2026

Carissimi Guardiani, Pellegrini E ,

Il Signore Gesù, Amato Figlio di Dio, sia con tutti coi!

In queste settimane, da Gesù Buon/Bel Pastore a Gesù Via, Verità e Vita; da Gesù che prepara la casa nel Regno del Padre per tutti a Gesù che prega il Padre per inviare il Paraclito, lo Spirito della Verità, abbiamo visto l'amore infinito e la grazia santificante di Gesù per coloro che lo hanno accolto come Cristo, Signore, Maestro e soprattutto Figlio di Dio. La Chiesa è custode di questo grande evento e buona notizia ma anche viva testimonianza che continua ad essere presenza del Cristo Vivente nel mondo in virtù della missione e chiamata affidata da Gesù ai suoi Apostoli, resi partecipi alla Sua stessa vita divina. Ecco dove entra il discorso della vita eterna perché l'eternità inizia qui e ora ma anche non-ancora in quanto si compirà pienamente alla beatitudine al cospetto del Padre. Infatti, l'evangelista Giovanni diceva «Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo» (Gv 17,3). La vita eterna non è una proiezione dell'Aldilà, talmente lontana e irraggiungibile, che serviva solo per spaventare e controllare la psiche della gente come Freud piaceva definire: una grande illusione e una superstizione. Per noi cristiani, la vita eterna è nell'oggi di ogni incontro con Gesù come svelano le parole di Gesù sulla croce davanti al peccatore pentito: «In verità io ti dico: OGGI CON ME SARAI nel paradiso» (Lc 27,43). Ogni discepolo è testimone di questa realtà salvifica e sulla loro pelle è stata ben incisa sia l'incredulità che la misericordia, la fiducia, la vicinanza, l'amore di Dio. Oggi con l'ASCENSIONE, nel racconto di Matteo, ci proclama la Parola scritta e vissuta dagli stessi Apostoli, incoraggiandoci a guardare ma anche lasciarsi interpellare perché la domanda di fede è più che mai impellente. Prima di confrontarci con il Vangelo di oggi merita puntualizzare alcune parole fondamentali e significative.

TEOFILO, Amici di Dio: «Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando… vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi» (Gv 15 14-15), l'evangelista Luca, scrittore degli Atti degli Apostoli e compagno di San Paolo (2Tm 4,9-11), presume ogni sentimento e fiducia di ogni amico-discepolo nei confronti di Gesù. Il primo racconto ossia il Vangelo secondo Luca è stato scritto perché la memoria di Gesù si mantenga viva come "memoriale," inteso come nello spezzare il pane (nell’Eucaristia) e non come un evento sterile ma che continui ad incarnare nella vita dei suoi amici, cioè a chiunque ascolta e mette in pratica il comandamento d'amore di Gesù. Tu sei stato battezzato, cresimato e comunicando (oppure una volta comunicato), per Gesù sei amico! Tu, però, ti consideri amico? Nella sua amicizia, infatti, si comunica lo stesso amore ardente e generante! Caro Teofilo, Gesù è vivo e ti è vicino. Tu sai dire che tipo di amicizia con Gesù hai potuto maturare lungo questi anni?
Carissimi, sentitevi l'esortazione di Paolo alla comunità Efesina ma sentitevi il cuore, la voce appassionante, il peso di ogni parola: «vi DIA uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; ILLUMINI gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi». Meriterebbe davvero andare a fondo ad ogni parola di questa esortazione ma permettetemi solo a prendere uno spunto. Profonda conoscenza e comprendere non è tanto un lavoro intellettuale quanto confrontarci con la parola "amicizia" perché Gesù non è teorico né ideale ma è una persona. Solo quando quella "amicizia" si sbriciola nella vita quotidiana, nella spontaneità, nella semplicità allora diventa reale, profonda e ricca. Gesù non è più lontano, tema da studiare e un mosaico da completare. Solo così smettiamo anche noi di abbassare ogni stima sia sugli altri e soprattutto sia su noi stessi, di deprimerci dai nostri fantasmi passati e presenti, di delimitare la vita secondo la propria categoria e criterio perché siamo chiamati per la grandezza. Anche in questa lettura a mio avviso merita ogni attenzione per gustare meglio Dio che parla.

Con il nostro Vangelo, ogni andare e ogni credere alla Parola, ogni monte è un incontrare Gesù. l'incontro permette e abbraccia il guardare, il prostrarsi e il dubitare. Chi dice di credere e non si mai posto il dubbio è un gran fasullo oppure non l'ha mai creduto veramente. È talmente superficiale che si accomoda nel consumarsi il "sacro" senza mai porsi il Santo. La conclusione cartesiana (con tutto il suo limite) con la celebre "Cogito ergo sum" nasce e inizia con il dubbio metodico oppure consideriamo l'esemplare immagine di Tommaso Apostolo: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Se gli Apostoli che hanno vissuto con Gesù gli viene il dubbio e la Filosofia che cerca di varcare l'impossibile con la conoscenza avvale dell'importanza del dubbio, mi viene tutto spontaneo a domandare: sono forse io più di costoro per essere immune al dubbio oppure per non avere il coraggio di pormi la domanda? Oppure con la solita scusa, "non ho tempo", "perdita di tempo", "non mi serve", "sono pigro", "che m'importa?" ed etc. Come possiamo pretendere di guardare, prostrare, servire, amare Dio, se davvero non abbiamo neanche mosso un dito per conoscere un nostro Amico? Come possiamo mettere carne e valorizzare tutto quanto segue nel vangelo:
«È stato dato a Gesù ogni potere in cielo e in terra», che potere è di fronte al male del mondo e del cuore dell'uomo? Che potere ha sulla mia vita e le sue implicazioni? Come l'amore di Gesù diventa potere in cielo e in terra? O è il più grande fasullo nella storia o qualcosa di estremamente grande che vale la pena rischiare?
«Andate, fate discepoli, battezzateli», questa missione è anche per me o roba da sacerdoti e suore? Cosa significano e sulla mia storia oggi? Perché seguire? È bigottismo?
«Insegnare a osservare tutto ciò che vi ho comandato», lasciar liberi le generazioni o appassionato all'insegnamento di Gesù che ti ha liberato? Osservanza cieca oppure osservanza nell'ascolto docile che dà vita?
«Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo», "promessa" consolante emozionalmente o realtà operante? Presenza ipotetico, simbolico o indicativo presente e reale? Proiezione del futuro oppure già possibile qui o era?
Carissimi, a voi ogni possibilità di conoscere e approfondire l'amicizia a Colui che si è fatto amico da sempre! A voi ogni scelta per cogliere, irrobustire e legare fortemente ogni amicizia!

Buona Ascensione e buona Domenica a tutti.

Saluti,
P. Carmelito Go

Carissimi Guardiani, Pellegrini E  ,Gesù Via, Verità e Vita, sia con tutti voi! Quelle parole consolanti, quei sospiri c...
09/05/2026

Carissimi Guardiani, Pellegrini E ,

Gesù Via, Verità e Vita, sia con tutti voi!

Quelle parole consolanti, quei sospiri carichi di ogni promessa, quelle risposte pronte a fare migliaia di tenerezza e di fiducia, quelle opere compiute che svelano qualcosa di estremamente Bello e Vero, tutto ci rivela Gesù come "con noi", "uno di noi", "per noi", ma anche tutto "Altro" perché è Figlio di Dio ed è Dio! Il suo entrare nella nostra carne, e quindi, nella nostra storia, la sua vicinanza e la sua amicizia, il suo sacrificio e l'amore oblativo, benché esprimano la profondità, la nobiltà e la bellezza di come vediamo il nostro rapporto con Gesù rimane il fatto che le stesse ci richiamano a qualcosa di Trascendente. Non possiamo fermarci solo a ciò che l'uomo può articolare col linguaggio ma tener vivo ciò che il cuore può aspirare come direbbe Blaise Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce». Vale a dire che il nostro cuore è chiamato per sua natura a qualcosa di straordinario perché in esso inabita lo Stragrande. Proprio grazie a questo Stragrande che noi siamo fatti per la grandezza perché ci ha reso partecipe alla vita divina e in modo singolare nel ruolo delle Mamme di cui oggi si festeggia. Da figlio, uomo e sacerdote, permettetemi di rivolgere un inno di ringraziamento a tutte le mamme del mondo sia di sangue che di spirito e in modo particolare alla mia amatissima mamma:

"Grazie Mamma!
Tu che hai creduto all'amore e alla vita;
Tu che hai abbracciato il dono della maternità;
Tu che sei inondata di tanto calore e affetto
Ti venero con tutto il mio cuore
Perché tu e solo tu puoi generarmi alla vita.

Ringraziarti non è la parola giusta
Perché non chiedi in cambio ma vivi nella gratuità;
Perché non calcoli ma sempre pronta a portare il peso del sacrificio;
Perché non riservi ma spendi tutta te stessa;
Tu, ogni sguardo, ogni tocco, ogni parola, ogni silenzio diventa vita,
Ti venero con grande ammirazione
Perché solo quando credi che allora possa essere avvolto di ogni mistero.

Dal grembo al primo pianto il tuo abbraccio traboccante;
Dalle notti vigilanti ai primi passi la tua presenza inestimabile;
Dal tuo canto ai primi insegnamenti la tua parola trasformante;
Dallo zaino alla corona d'alloro sei stata una fortezza incredibile
Ti benedico nel nome del Signore
Perché solo Lui può ricompensarti.

Sebbene "grazie" non è abbastanza,
Oggi vorrei ugualmente dirti GRAZIE
Perché sicuramente è la parola
che ti ha modellata per esserne piena di grazie
Ed è il primo insegnamento su cui mi hai educato
Per essere quello sono ora.
Grazie infinite e il mio grande onore per essere tuo figlio”.

Sulla stessa linea vorrei oggi collegarmi ad un'altra mamma che altrettanto significativa per noi: la Madre Chiesa. Nella prima lettura, infatti, la Chiesa per mezzo della Tradizione ha sempre tenuto viva l'annuncio del Vangelo, il Battesimo e l'Imposizione delle mani per ricevere lo Spirito Santo. Tale tradizione viene tramandata di generazione in generazione fino a noi oggi. Quello che il mondo ecclesiale per la maggioranza di noi cristiani ha ritenuto rituali di allora sono innegabilmente vitali e reali. Ringrazio la madre Chiesa che mi ha generato per essere e godere la figliolanza divina cioè anche io sono figlio di Dio. Nel suo grembo mi ha fatto sentire il battito del cuore di Dio; con l'acqua zampillante mi ha immerso nel mistero dell'amore trinitario; con l'unzione del santo Cristo e per l'imposizione delle mani mi ha reso partecipe alla missione regale, profetica e sacerdotale di Gesù. E come san Pietro ammoniva le prime comunità nella seconda lettura: «adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi», così vi incoraggio a far risuonare nei vostri cuori le stesse parole perché come me anche voi siete figli di Dio grazie alla madre Chiesa. Perché la nostra fede non sia infantile, sterile e inutile sarebbe opportuno domandarsi: cosa significa e perché ADORARE? Come e quando Gesù è diventato per me Signore e Cristo? Di conseguenza, sono pronto e disposto a dare ragione della speranza che è in me? Infatti, la fede non può essere imposta ma è un dono e grande onore riceverla. l'adesione e l'obbedienza alla fede richiede la tua risposta libera e generosa senza la presunzione di meritarla ma solo e puramente grazia.

Nel nostro vangelo Gesù si trova ancora nella scena dell'ultima cena dopo quelle parole: «non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e anche in me… credete a me… se non altro per le opere stesse… farete cose più grandi», come di allora così anche oggi Gesù parla con cuore aperto a ciascuno di noi «Se mi amate». Il condizionale "SE" vuole essere non solo futuro consequenziale ma anche un punto interrogativo nell'indicativo presente. Questo è dare spazio a ciascuno di noi di domandarsi: io amo Gesù? Accetto il suo amore? Sono disposto umilmente a immergersi nel suo amore? Cosa ho visto a quell'amore tanto da adorare Gesù come Signore e Cristo e da considerare l'unica ragione e criterio del vivere? Di fatto, incontrare questo amore genera in sé il dono della fede ossia di fronte a Dio che si è degnato di farsi conoscere, l'uomo malgrado la sua debolezza, il suo peccato e la sua meschinità non può fare a meno che godere questo atto d'amore.
Come l'amore di Gesù per noi è segnato dal Padre e dallo Spirito Santo così l’amore cristiano perché sia tutto in tutti. l'amore di Gesù è fatto e caratterizzato dall'obbedienza: «sia fatta la tua volontà» ed è inscindibile da questo criterio «osserverete i miei comandamenti». Purtroppo, l'uomo moderno, con la sua presunzione e l'autoesaltazione, vuole essere lui a mettere I paletti e le condizioni.

Il Paraclito, lo Spirito di verità, presente in virtù della presenza di Gesù per quello diceva: «Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi», diventa Promessa per tutta la Chiesa «sarà in voi. Non vi lascerò orfani». Questo atto d'amore dimostra l'estensione dell'amore fondante e vincolante per la vita cristiana, e quindi, garante per la testimonianza al mondo che non lo conosce. Carissimi, abbiamo un Intercessore presso il Padre. Abbiamo l'Avvocato e Presenza reale di Dio in mezzo a noi. Noi siamo più che vincitori! Noi non siamo soli! Godiamo l'amore di Dio e condividiamo quest'esplosione d'amore perché l'unica cosa che il mondo ha bisogno. l'amore genera, ricrea, costruisce e soprattutto promessa non solo alla generazione futura ma anche alla vita che avverrà.

Augurio e benedizione di una Domenica piena e santa
per tutta la tua settimana per te e per tutta la famiglia.

Saluti,
P. Carmelito Go

Indirizzo

Località Valrossara 63
Gavi
15066

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 19:00
Martedì 08:30 - 19:00
Mercoledì 08:30 - 19:00
Giovedì 08:30 - 19:00
Venerdì 08:30 - 19:00
Sabato 08:30 - 19:00
Domenica 08:30 - 19:00

Telefono

+390143642769

Sito Web

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