17/07/2026
✨ OGGI 17 LUGLIO: FESTA DI SANTA MARIA IN PORTICO✨
Oggi celebriamo una ricorrenza speciale legata a una storia straordinaria che affonda le sue radici nella Roma del 524 d.C.
📌 Gli appuntamenti di stasera:
Ore 19:30 – Celebrazione Eucaristica.
A seguire, un momento di condivisione con un’anguriata insieme, per rinfrescare la serata in compagnia! 🍉
📜 La Leggenda dell’Apparizione:
Dalle Memorie di S. Maria in Portico
del P. Ludovico Marracci
dell’Ordine della Madre di Dio.
Ciò che si sa degli inizi della sacra immagine ci è stato trasmesso per tradizione e attraverso gli scritti di rispettabile antichità. Ella apparve in Roma nel palazzo di S. Galla Patrizia, posto sotto il portico di Ottavia presso il teatro di Marcello, l’anno di nostra salute 524 il giorno 17 Luglio, mentre sul trono apostolico successore di Pietro, era S. Giovanni I ed essendo imperatore in Oriente Giustiniano il vecchio e regnando in Italia Teodorico re dei Goti.
Galla figlia di Simmaco, console della famiglia degli Anici, era solita ogni giorno tenere a mensa dodici poveri, esercitando quest'atto di ca**tà, per imitare l’esempio del Redentore del mondo e onorare la Beatissima Vergine Madre, della quale era estremamente devota, avendola eletta per sua avvocata e Signora.
Mentre era un giorno a mensa con i suoi poveri, anzi mentre li serviva di persona, apparve nella vicina stanza, che era il luogo della dispensa, un improvviso bagliore, notato dal coppiere il quale corse ad avvertire la padrona, vi accorse immediatamente Galla e vide con stupore quell’insolita luce; ma non poté scorgere ciò che in essa era contenuto e cioè la sacra immagine della Beatissima Vergine, dalla quale tutta quella chiarezza derivava.
Stimò che dentro quella luce si conservasse un gran mistero e che era conveniente ricorrere al giudizio del Vicario di Cristo. Corsa al Laterano, dove il pontefice risiedeva, con umili e pesanti parole, gli espose l’accaduto e lo pregò che si degnasse di trasferirsi nella sua casa. Non stimò il pontefice una favola il racconto di Galla e per questo, mosso da divino istinto si precipitò nella sua casa, dopo lunga orazione accompagnato da vescovi e cardinali e dal resto del clero e popolo romano si recò processionalmente a piedi, portando candele accese, verso il Portico di Ottavia. Dove giunto entrò nella casa di Galla e vide anch’egli la meravigliosa luce. Alzate le mani al cielo si mise in orazione. Stando assorto in questa posizione, avvenne una cosa nuova e prodigiosa, poiché tutte le campane della città di Roma, e particolarmente quelle delle basiliche lateranense e vaticana, mosse da mano angelica cominciarono a suonare, per onorare la comparsa fra noi della Regina del Cielo.
All’udire ciò il Pontefice scorse nel mezzo della luce due spiriti celesti che sostenevano nelle mani la preziosa immagine della Madre di Dio e la calarono pian piano nelle mani del Sommo sacerdote di Dio. Ed egli uscì presso il popolo di Dio, mostrando a tutti il sacro tesoro; con quello li benedisse e li rimandò alle proprie case.
Avvenne tutto questo come abbiamo detto, il 17 Luglio dell’anno del Signore 524.
Questa Icona fu affidata a San Giovanni Leonardi e tutti i suoi, fino ad oggi.