12/09/2025
Il tempo vola.
Abbiamo tante cose intorno a cui ruotare e poi ci accorgiamo che il tempo ci sfugge dalle mani.
Mi sembra ieri, era settembre 2005 ed ero rientrato dal Congo perché dovevo prepararmi per l’Ordinazione Presbiterale. Anche in Congo c’era una Ordinazione, quella di fr Rock Ekouerembahe, primo frate congolese nella Fondazione. Quel giorno i frati e le suore rientravano dalla prima Messa di fr Rock, nel suo villaggio natale.
Ero in giardino a Castellaneta e quella mattina fui chiamato al telefono e un frate mi disse: “Adolfo, hanno ucciso un frate missionario in Congo, un italiano”. Non sapevo ancora di chi si trattasse, ma la notizia arrivò dopo un paio d’ore.
Aveva solo 40 anni, con tanta voglia di fare del bene e di dare la vita. La storia lo ha preso alla lettera.
Il centro di accoglienza aperto a Makabandilou, per ve**re incontro ai cosiddetti “ragazzi di strada”, fu intitolato alla sua memoria e da allora, ogni anno, in quella data viene celebrato un evento commemorativo.
E sono passati già venti anni, così, in un lampo.
E il giorno anniversario della sua morte ci aiuta anche in questo: considerare la preziosità del tempo che ci è offerto da vivere e di come questo valga la pena spenderlo per ciò che più ci sta a cuore: i poveri e il Vangelo.
Fr Adolfo