Arcidiocesi di Gaeta

Arcidiocesi di Gaeta Pagina ufficiale dell'Arcidiocesi di Gaeta Luigi Vari
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FONDI IN FESTA: AL VIA LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI SANT’ANTONIO DI PADOVA ALLA CONTRADA QUERCELa comunità della Chiesa d...
11/06/2026

FONDI IN FESTA: AL VIA LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI SANT’ANTONIO DI PADOVA ALLA CONTRADA QUERCE

La comunità della Chiesa di Sant’Antonio di Padova alle Querce, guidata dal Convento dei Frati Minori della Parrocchia San Francesco d’Assisi, si appresta a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno. In un clima di profonda fede e fervore comunitario, prendono il via i festeggiamenti in onore del Patrono, sant’Antonio di Padova.

Quest’anno le celebrazioni assumono un significato ancora più profondo, inserendosi nel contesto dell’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, un importante anniversario che la comunità sta commemorando attraverso il ciclo di iniziative intitolato “San Francesco vive... a Fondi”. L’intero programma si propone come un tempo forte per rinsaldare i legami umani e spirituali tra gli abitanti della Contrada Querce e l’intera cittadinanza, camminando insieme con speranza verso il futuro.

➡Puoi consultare il programma delle celebrazioni previste dal 10 al 14 giugno 2026 sul sito internet diocesano: https://www.arcidiocesigaeta.it/santantonio-fondi-contrada-querce-2026

I Frati Minori, promotori dell’evento, hanno voluto esprimere fin da ora un sentito ringraziamento a quanti si sono prodigati e hanno curato con dedizione la buona riuscita dei festeggiamenti, estendendo la gratitudine a tutti gli abitanti della Contrada Querce di Fondi per lo spirito di accoglienza e collaborazione dimostrato.

“RADICATI E COSTRUITI IN CRISTO” — LINEE DI ORIENTAMENTO PER L’ATTUAZIONE DEL DOCUMENTO DI SINTESI DEL CAMMINO SINODALEÈ...
10/06/2026

“RADICATI E COSTRUITI IN CRISTO” — LINEE DI ORIENTAMENTO PER L’ATTUAZIONE DEL DOCUMENTO DI SINTESI DEL CAMMINO SINODALE

È disponibile “Radicati e costruiti in Cristo”, linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, il documento approvato dall’82ª Assemblea Generale per il prossimo quinquennio.

Si articola in introduzione, quattro capitoli e conclusione. A fare da cornice un passo della lettera ai Colossesi nel quale si evidenzia come solo il radicamento vitale e costante dei cristiani in Cristo permette alla Chiesa di essere realmente missionaria: nell’annuncio e nella testimonianza del Vangelo.

Le linee di orientamento presentate sono quattro: la prima riguarda la necessità di riconnettere vita e Vangelo, prendendo atto che la fede e la sua trasmissione non possono più essere date per scontate. La seconda, strettamente connessa alla prima, concerne la vita comunitaria che può rappresentare una testimonianza concreta della fede a patto che ci sia un serio ripensamento della Chiesa nel territorio affinché le comunità cristiane siano vitali e attrattive. La terza linea tratta della “corresponsabilità differenziata”, con attenzione alla presenza missionaria dei laici, agli organismi di partecipazione e all’attivazione di ministeri battesimali. La quarta chiede di verificare l’adeguatezza delle strutture per la trasmissione della fede: comunità parrocchiali o interparrocchiali, Conferenze Episcopali Regionali e alcuni aspetti della struttura della CEI.

➡Leggi il comunicato completo dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e le linee di orientamento sul sito internet diocesano: https://www.arcidicoesigaeta.it/radicati-e-costruiti-in-cristo-linee-di-orientamento-per-attuazione-del-documento-di-sintesi-del-cammino-sinodale-20260610

IL CONSULTORIO “LA FAMIGLIA” DA 50 ANNI A SERVIZIO DELLE COPPIEIl Consultorio “La Famiglia” nasce per volontà di monsign...
09/06/2026

IL CONSULTORIO “LA FAMIGLIA” DA 50 ANNI A SERVIZIO DELLE COPPIE

Il Consultorio “La Famiglia” nasce per volontà di monsignor Luigi Maria Carli, allora arcivescovo di Gaeta, che affidò al compianto p. Domenico De Rosa l’incarico di costituirlo, fornendogli in Formia una sede adatta per iniziare le attività di ascolto e consulenza.

P. Domenico, già responsabile della Commissione diocesana “Pro Familia”, inviò i suoi collaboratori alla Scuola di Formazione per Consulenti familiari a Roma, per costituire la prima equipe di consulenti volontari. Il 26 febbraio 1976, finalmente si costituì il Consultorio, inizialmente affiliato all’UCIPEM e successivamente alla Confederazione Italiana dei Consultori di Ispirazione Cristiana (CFC), di cui detiene la vicepresidenza regionale del Lazio.

Dopo aver operato per 40 anni nella storica sede a Formia, nel dicembre del 2017 si trasferisce presso la Parrocchia San Paolo Apostolo in Fondi quale sede operativa, con consulenze individuali e di coppia, corsi di maturazione personale e relazionale, progetti educativi anche attraverso il web. Il consultorio collabora con istituzioni ed enti pubblici del territorio, aderendo a progetti culturali di ampio respiro umano e sociale, grazie alla credibilità e professionalità dei propri membri, costruita sul territorio in 50 anni di attenzione alle problematiche emergenti della coppia e della famiglia, sempre nello spirito di servizio e di volontariato.

L’invito a vivere insieme il “giubileo” del consultorio è per sabato 13 giugno p.v. dalle ore 10.00 presso il salone della Parrocchia San Paolo Apostolo in Fondi, concludendo alle 12.00 con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Luigi Vari.

don Erasmo Matarazzo

L’ANGOLO DELLA PREGHIERACorpus Domini — 7 giugno 2026La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda(meditazione s...
06/06/2026

L’ANGOLO DELLA PREGHIERA
Corpus Domini — 7 giugno 2026

La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda
(meditazione su Gv 6,51-58)​

C’è un momento in cui le parole di Gesù smettono di essere una rassicurante filosofia e diventano uno scandalo assoluto. Nel Vangelo di Giovanni (6, 51-58), ci troviamo esattamente su questo crinale. Di fronte a una folla che cerca risposte logiche o miracoli a buon mercato, Cristo lancia una provocazione che scuote le fondamenta della ragione: «La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda».​

Non sta parlando per metafore o simboli astratti. La forza di questa espressione risiede nel realismo crudo di un nutrimento concreto, quasi un “masticare” la vita stessa di Dio per poter vivere. Gesù non chiede un’adesione intellettuale, ma un’assimilazione totale. Ci dice che la sua esistenza non è un modello da ammirare da lontano, ma una linfa da accogliere nelle nostre vene. Come il pane quotidiano entra nel nostro corpo e diventa muscolo, energia e respiro, così la sua carne si fa strada nelle nostre fatiche e il suo sangue cura le nostre emorragie di senso.

In un mondo affamato di successi effimeri e assetato di distrazioni, l'Eucaristia si rivela come l'unico nutrimento capace di saziare il vuoto profondo dell'anima, innestando l'eternità nel nostro presente. «Chi mangia di questo pane» non sopravvive semplicemente: «vive» davvero.

Franca e Vincenzo Testa,
Eremo di famiglia

03/06/2026

OMELIA DELL'ARCIVESCOVO LUIGI VARI DURANTE IL PONTIFICALE DELLA SOLENNITÀ DEI SANTI PATRONI ERASMO E MARCIANO, VESCOVI E MARTIRI

L’arcivescovo Luigi Vari ha presieduto nel pomeriggio di ieri, 2 giugno, nella Cattedrale di Gaeta il Pontificale in onore dei Santi Patroni Erasmo e Marciano.

Nell’omelia, monsignor Vari ha invitato a lasciarsi “rincuorare” dal Salmo 125 cantato nella celebrazione. In quanto poesia, i Salmi hanno il compito intrinseco di creare qualcosa di diverso rispetto a ciò che ci si attende. Nel testo biblico, il Salmista ripercorre la storia del popolo d’Israele, segnata dal doloroso momento dell’esilio a Babilonia, quando Gerusalemme fu ridotta a un cumulo di macerie, con case bruciate e campi incolti.

La memoria del ritorno è al cuore della riflessione: il Salmo ricorda lo stupore e la gioia degli esuli che tornano a Gerusalemme, capaci di sorridere nuovamente e di suscitare la meraviglia persino di chi li aveva derisi o compatiti. Questo ricordo non è un semplice sguardo al passato, ma diventa una chiave per vivere il presente, poiché testimonia la “discontinuità” dell'intervento di Dio nella storia. Anche quando tutto sembra perduto e immobile, la presenza del Signore introduce una novità radicale: come i canyon del deserto che all'improvviso si trasformano in torrenti impetuosi dopo la pioggia, così Dio cambia il destino umano, facendo sì che “chi semina nelle lacrime mieta nella gioia”.

I martiri sono coloro che testimoniano questa discontinuità della speranza, rifiutando l'idea che la storia sia scritta per sempre dai potenti o dai violenti. Ricordando la commovente testimonianza dei ragazzi di una scuola che hanno riscoperto i “martiri di oggi”, l'Arcivescovo ha sottolineato l'importanza di custodire ogni lacrima e ogni sforzo.

L’auspicio a conclusione dell’omelia, riprendendo l'invocazione “Shuvah Adonay et-shevitenu” (cambia, o Signore, i nostri destini), affinché il Signore cambi il nostro sguardo appesantito e ci doni la forza di credere nella pace nel mondo e fra noi.

don Antonio Centola,
direttore Ufficio Comunicazioni Sociali

01/06/2026

OMELIA DELL'ARCIVESCOVO LUIGI VARI DURANTE L'EUCARISTIA VIGILIARE DELLA SOLENNITÀ DEI SANTI PATRONI ERASMO E MARCIANO, VESCOVI E MARTIRI

L’arcivescovo Luigi Vari ha presieduto nella Cattedrale di Gaeta l’eucaristia vigiliare con cui inizia solennemente il giorno dedicato ai Santi Patroni Erasmo, vescovi e martiri.
Nell’omelia, monsignor Vari ha affermato che il Vangelo è la buona notizia di cui l’umanità ha profondo bisogno, anche quando le sue parole disturbano anziché compiacere, poiché scuotono dall’indifferenza e dall’egoismo. Di fronte a un contesto sociale che sembra anestetizzato, ferito e incapace di farsi colpire dalle sofferenze altrui, la testimonianza dei martiri Erasmo e Marciano risplende come una luce di dignità e verità.
La strada indicata da Gesù è quella del chicco di grano (Gv 12,24-26): per dare frutto occorre saper perdere tutto, vincendo la solitudine e accogliendo la necessità di donarsi. Questo modello contrasta radicalmente con le derive del nostro tempo, in cui emergono l'ansia di accumulare ricchezze e preoccupanti segnali di disagio tra i più giovani. L’Arcivescovo richiama con forza la realtà di ragazzi che si coalizzano nel male, orfani di sguardi accoglienti o sorrisi, all’interno di famiglie spesso distrutte.
L'esortazione finale dell'Arcivescovo diventa così un appello a scegliere chi essere. L'invito è a rifiutare la logica della muffa — che consuma, isola e “guasta” la speranza — per riscoprire la vocazione del grano buono. Sotto l'azione dello Spirito Santo, siamo chiamati, infatti, a farci nutrimento per gli altri attraverso il dono, la vicinanza e la condivisione. Così termina monsignor Vari: «Essere muffa o grano dipende solo da noi… Un chicco che aiuti i troppi che sono considerati soltanto muffe, come i morti di Ebola, come le vittime della strage di Gaza o quelle di tutte le guerre del mondo, a sentire l’odore del pane che impedisca loro di precipitare nella disperazione.
A questo noi non pensiamo mai e viviamo tranquilli… Che Dio ci liberi da questo!».

don Antonio Centola,
direttore Ufficio Comunicazioni Sociali

TENDA DEL BUON GIOCOResoconto dell'iniziativa del 31 maggio a FormiaSi è svolta nella mattina di domenica 31 maggio a Fo...
01/06/2026

TENDA DEL BUON GIOCO
Resoconto dell'iniziativa del 31 maggio a Formia

Si è svolta nella mattina di domenica 31 maggio a Formia in piazza della Vittoria l’iniziativa della Tenda del Buon Gioco, promossa dalla Caritas della Diocesi di Gaeta, con il patrocinio del Comune di Formia, in collaborazione con il Tavolo di Contrasto all’azzardo attraverso le associazioni Il Piccolo Principe, Gocce di Fraternità Aps, Vittorio Bachelet, la Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, la lega SPI CGIL Sud Pontino, l’ANPI Formia ed altre realtà territoriali.

Scopo della manifestazione è stato quello di creare contatti e relazioni per promuovere la consapevolezza che praticare le scommesse d’azzardo può degenerare in una dipendenza patologica, la perdita di ingenti somme finanziarie e la drammatica perdita di ogni legame familiare e sociale.

➡Leggi l'articolo completo sul sito internet diocesano: https://www.arcidiocesigaeta.it/tenda-del-buon-gioco-resoconto-iniziativa-del-31-maggio-a-formia

CORSO SUL DISCERNIMENTO IGNAZIANOL’Associazione AGEVO (Guide Esercizi nella Vita Ordinaria), che offre da 8 anni la poss...
01/06/2026

CORSO SUL DISCERNIMENTO IGNAZIANO

L’Associazione AGEVO (Guide Esercizi nella Vita Ordinaria), che offre da 8 anni la possibilità di vivere gli Esercizi Spirituali Ignaziani nella nostra Arcidiocesi, propone un corso sul discernimento spirituale, che sarà guidato dalla Presidente nazionale dell’AGEVO Loretta Tessarolo e si terrà presso la Parrocchia di Sant’Albina a Scauri di Minturno il 6 e 7 giugno (parcheggio gratuito).

Il discernimento ignaziano è un processo spirituale finalizzato a riconoscere e interpretare le mozioni interiori (desideri, pensieri, sentimenti) per scegliere la via che porta a Dio e alla pace interiore. Si basa sulla lettura del proprio cuore, distinguendo tra l'azione dello “spirito buono” e dello “spirito cattivo”.

Il discernimento spirituale è una proposta rivolta:
✔ a chi desidera lasciarsi guidare dal Signore,
✔ a chi intende crescere nella vita spirituale,
✔ a chi deve assumere decisioni importanti

La proposta intende educare al discernimento spirituale personale, come strumento per riconoscere e attuare i desideri di bene che il Signore ha su ciascuno di noi; ciò determina una crescente capacità di riorientare la vita e le scelte quotidiane verso di Lui.

Per informazioni inviare un messaggio al 3492860771 o chiamare il 3293821645.

31/05/2026

L’ANGOLO DELLA PREGHIERA
Santissima Trinità — 31 maggio 2026

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16-18).

Riflessione di Carmine Rosato, giovane della comunità parrocchiale “San Luca Evangelita” in Maranola di Formia

L’ANGOLO DELLA PREGHIERASantissima Trinità — 31 maggio 2026Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per ...
30/05/2026

L’ANGOLO DELLA PREGHIERA
Santissima Trinità — 31 maggio 2026

Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui
(meditazione su Gv 3,16-18)​

Siamo al cuore del messaggio di Gesù. Abbiamo un Padre che non giudica ma ama. Un amore tanto grande da superare ogni limite: donare il Figlio per offrire la vita eterna. Parte di qui la sorgente che assicura la gioia di ricevere la pace nel cuore, quella pace interiore che è aspirazione profonda dell’Uomo.

Si comprende, allora, che credere è la via che apre la strada e che presuppone di fidarsi e affidarsi ad una presenza che abita la storia. Credere, inoltre, libera dall’angoscia del giudizio e dal peso del fallimento. Quando l’essere umano si scopre amato incondizionatamente, le tempeste dell’anima si placano e subentra una stabilità nuova, che non dipende dalle circostanze esterne.

Tuttavia, questa pace non può rimanere un tesoro privato; per sua natura, essa spinge verso l’esterno, chiedendo di essere tradotta in testimonianza. Testimoniare la propria fede non è un dovere morale imposto, ma la conseguenza naturale di una gioia che non può essere contenuta. Nel momento in cui ci si fa canali di questa luce per gli altri, l’armonia interiore si fortifica e si consolida. C’è una reciprocità profonda: la fede genera la pace e la testimonianza coraggiosa e gratuita di questo amore sigilla la pace stessa nel cuore, trasformando la vita in un dono luminoso e pacificatore per il mondo.

Franca e Vincenzo Testa,
Eremo di famiglia

Indirizzo

Piazza Arcivescovado, 2
Gaeta
04024

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