Parrocchia San Carlo Borromeo - Gaeta

Parrocchia San Carlo Borromeo - Gaeta Nel 1600, don Antonio De Conca poneva le basi, almeno giuridiche, per costruire una Chiesa nella contrada “Piaja”.

Essa avrebbe sostituito l’antica ca****la dedicata a Sant’Andrea Apostolo. Stando ai documenti conservati nell’archivio parrocchiale, solo il 30 luglio 1620 si parla per la prima volta della Parrocchia: “Io don Antonio Co**ha, curato di Santo Carlo, ho seppellito Marco Aniello Pisano in Santo Cosimo”. La Chiesa venne edificata nuovamente a causa dei danni subiti durante la II Guerra Mondiale. I Sa

cerdoti della nostra comunità parrocchiale
Dal 1606 al 2015

Antonio De Conca (1606-1621)
Francesco Pasciuto (1621-1623)
Bernardino De Vellis (1623-1625)
Francesco D’Ottavo (1625-1655)
Bartolomeo Di Tuccio (1655)
Giovan Battista De Fonso (1655-1672)
Erasmo Strozza (1672-1707)
Erasmo Cicconardi (1708-1713)
Marco Pontone (1713-1748)
Antonio Vendittis (1748-1765)
Francesco D’Ovidio (1765-1781)
Giovan Battista Spinosa (1781-1808)
Marco Pontone (1808-1809)
Antonio Vendittis (1809-1811)
Raffaele Da Gaeta (1811-1812)
Antonio Di Macco (1812-1813)
Nicola Antonio Iallonghi (1813-1814)
Antonio Vendittis (1814-1839)
Gennaro Scarpato (1839-1867)
Raffaele Chinappi (1867-1875)
Salvatore Tallini (1875-1877)
Salvatore Ferraro (1877)
Carlo Pica (1877-1880)
Giovanni Lorenti (1880-1921)
Raffaele Chinappi (1922-1957)
Antonio Monsurrò (1957-1992)
Giovanni Cardillo (1992-2003)
Gianluigi Valente (2003-2008)
Antonio Guglietta (2008-2013)
Carlo Saccoccio (2013-2014)
Riccardo Pappagallo (2014-2022)
Erasmo Matarazzo (2022-

08/09/2026
💙 Solennità della Natività di Maria 💛Oggi la nostra Comunità festeggia la nascita di Maria dai Santi Anna e Gioacchino. ...
07/09/2026

💙 Solennità della Natività di Maria 💛

Oggi la nostra Comunità festeggia la nascita di Maria dai Santi Anna e Gioacchino.

👉 Ore 09.00: Celebrazione Eucaristica con la preghiera delle Lodi mattutine.
Colazione comunitaria
(Ca****la di Conca)

👉 Presso R.S.A. "L'Orchidea" a Conca, ore 18.30: Solenne Celebrazione Eucaristica.

👉Ore 19.15: Solenne Processione con l'immagine di Maria Bambina accompagnata dal complesso bandistico "Dragonis" della Città di Mondragone.

👣Itinerario: L'Orchidea, via Conca, lungomare Caboto, via Cambridge, parco Belvedere, via Arno, via Conca e conclusione in Ca****la con l'omaggio musicale del soprano Raffaela Fraioli.

Segue omaggio bandistico conclusivo

🙏In segno di rispetto per gli incidenti stradali nei quali hanno perso la vita due giovani della nostra Citta, sono annullati sia la serata musicale sia i fuochi artificiali.

W Maria!!!

Con la Celebrazione di stasera siamo entrati nella solennità della Natività di Maria!! Appuntamento a domani per la fest...
07/09/2026

Con la Celebrazione di stasera siamo entrati nella solennità della Natività di Maria!!

Appuntamento a domani per la festa a Conca! 🎉

💙 Al termine della Veglia di stasera, dedicata alle vittime della strada, vogliamo ricordare gli appuntamenti per domani...
06/09/2026

💙 Al termine della Veglia di stasera, dedicata alle vittime della strada, vogliamo ricordare gli appuntamenti per domani, lunedì 7 settembre...

🙏 Cappellina di Maria Bambina a Conca
⏰ 18.30: Preghiera del S. Rosario
⏰ 19.00: Celebrazione Eucaristica nel III Giorno del Triduo con i Primi Vespri della solennità.
Intronizzazione della statua di Maria Bambina

Bollettino mese di settembre in Parrocchia. In locandina tutti gli appuntamenti e, in particolare, dal 21.09, nuovo orar...
06/09/2026

Bollettino mese di settembre in Parrocchia.

In locandina tutti gli appuntamenti e, in particolare, dal 21.09, nuovo orario Celebrazioni: feriale ore 18.30; festivo ore 11.00 e ore 18.30.

Il 27 settembre, ore 09.30, festa dell'accoglienza con famiglie e ragazzi

FESTA MARIA BAMBINAVEGLIA PER LA PACE & LA VITA👉 Il testo completo della Veglia di stasera Canto.«La pace è opera nostra...
06/09/2026

FESTA MARIA BAMBINA
VEGLIA PER LA PACE & LA VITA

👉 Il testo completo della Veglia di stasera

Canto.

«La pace è opera nostra: essa esige, da parte nostra, un'azione coraggiosa e solidale. Ma la pace è insieme e prima di tutto un dono di Dio: Essa esige la nostra preghiera. I cristiani devono essere in prima linea tra coloro che pregano ogni giorno per la pace, e devono anche educare a pregare per la pace. Essi ameranno pregare con Maria, Regina della pace.
A tutti, cristiani, credenti e uomini di buona volontà, io dico: Non abbiate paura a puntare sulla pace, a educare alla pace! L'aspirazione alla pace non sarà giammai delusa. Il lavoro per la pace, ispirato dalla carità che non tramonta, produrrà i suoi frutti. La pace sarà l'ultima parola della storia». (Giovanni Paolo II)

Saluto

C. Grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra, il Re della pace.

A. A Lui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a Lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.

Dal messaggio dell'Assemblea dei Vescovi italiani
Il Signore vi dia la pace.
«Il Signore mi rivelò che dicessi questo saluto: "Il Signore vi dia pace", scrive Francesco nel Testamento.
Per ordine del Signore, già Aronne benediceva gli israeliti con lo stesso augurio (Nm 6, 22-26), che ricorre poi in tutta la storia della salvezza, ogni qualvolta Dio visita il suo popolo.
E' il saluto di Cristo risorto agli Apostoli, l'annuncio efficace che Egli affida alla Chiesa per la riconciliazione del mondo intero: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me anch'io mando voi... Ricevete lo Spirito Santo... Rimettete i peccati" (Gv 20,19-23). Noi abbiamo quasi consumato e reso sterile questo saluto tanto familiare, che pure la liturgia fa insistentemente risuonare, soprattutto nella celebrazione Eucaristica: "La pace del Signore sia sempre con voi!".
Uniti alle nostre comunità cristiane, confermiamo la volontà di vivere, come Francesco, per il Vangelo della pace, in comunione con Dio e tra di noi, a servizio degli uomini nella predilezione degli "ultimi": per demolire con loro gli idoli, per eliminare violenze ed emarginazioni, per scoprire i valori del bene comune, per progettare insieme il domani, per avere la forza di affrontare i sacrifici necessari, per dare al mondo la vera visione dell'esistenza e un nuovo gusto di vivere, il gusto della pace che viene da Dio. Per tutti, con il Papa, eleviamo la preghiera alla Vergine Maria, circondandola con Francesco di "amore indicibile", perché ha reso nostro fratello il "Signore della maestà".
La grazia, la pace e l'amore di Dio sia con tutti noi».

breve pausa di silenzio

Saluto alla Vergine di S. Francesco d’Assisi
«Ti saluto, Signora santa, regina santissima,
Madre di Dio, Maria,
che sempre sei Vergine,
eletta dal santissimo Padre celeste
e da Lui, col santissimo Figlio diletto e con lo Spirito Santo Paraclito, consacrata.
Tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia e ogni bene.
Ti saluto, suo palazzo.
Ti saluto, sua tenda.
Ti saluto, sua casa.
Ti saluto, suo vestimento.
Ti saluto, sua ancella.
Ti saluto, sua Madre.
E saluto voi tutte, sante virtù, che per grazia e lume dello Spirito Santo siete infuse nei cuori dei fedeli,
affinché li rendiate, da infedeli, fedeli a Dio».

Canto: Come Maria (offerta dell’incenso…)

Vogliamo vivere, Signore,
offrendo a te la nostra vita,
con questo pane e questo vino
accetta quello che noi siamo.

Vogliamo vivere, Signore,
abbandonati alla tua voce,
staccati dalle cose vane,
fissati nella vita vera.
Vogliamo vivere come Maria,
l'irraggiungibile, la Madre amata,
che vince il mondo con l'Amore
e offrire sempre la tua vita che viene dal Cielo.
Accetta dalle nostre mani,
come un'offerta a te gradita,
i desideri di ogni cuore,
le ansie della nostra vita.
Vogliamo vivere, Signore,
accesi dalle tue parole,
per riportare in ogni uomo
la fiamma viva del tuo amore.

PRIMA LETTURA Is 9,1-6
E la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul regno.

Rit. Il Signore si china verso l'umile.

Lodate, servi del Signore,
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore,
ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore,
più alta dei cieli è la sua gloria.

Alleluia, Alleluia.
Beata Colei che ha creduto
nell'adempimento delle parole del Signore.
Alleluia.

LETTURA EVANGELICA Lc 1, 39-56
Silenzio

Preghiera alla Vergine (Giovanni Paolo 11)
P. Ti affidiamo le vittime dell’ingiustizia, della violenza degli incidenti e delle catastrofi

Tutti: Ave Maria!
P. Ti salutiamo con l'Angelo: piena di grazia, il Signore è con te.
Ti salutiamo con Elisabetta: Tu sei benedetta fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno; Te beata, perché hai creduto alle promesse divine! Ti salutiamo con le parole del Vangelo: Beata perché hai ascoltato la parola di Dio e l'hai compiuta.

Tutti: Tu sei la piena di grazia!
P. Ti lodiamo, Figlia prediletta del Padre.
Ti benediciamo, Madre del Verbo divino.
Ti veneriamo, Dimora dello Spirito Santo.
Ti invochiamo, Madre e Modello di tutta la Chiesa.
Ti contempliamo, immagine compiuta delle speranze di tutta l'umanità.

Tutti: Il Signore è con te!
P. Tu sei la Vergine dell'Annunciazione,
il Sì dell'intera umanità al mistero di salvezza.
Tu sei la Figlia di Sion e l'Arca della nuova Alleanza nel mistero della visitazione.
Tu sei la Madre di Gesù nato a Betlemme,
colei che lo ha mostrato ai semplici pastori e ai sapienti dell'Oriente.
Tu sei la Madre che offre suo Figlio nel tempio,
lo accompagna fino all'Egitto, lo conduce a Nazaret.
Vergine dei cammini di Gesù, della vita occulta e del miracolo di Cana. Madre dolorosa del Calvario e Vergine gloriosa della Risurrezione.

Tutti: Benedetta tu fra le donne e benedetto è il
frutto del tuo seno: Gesù
P. perché hai creduto alla Parola del Signore,
perché hai sperato nelle sue promesse,
perché sei stata perfetta nell'amore,
per la tua premurosa carità con Elisabetta, per la tua materna bontà a Betlemme, per la tua fortezza nella persecuzione, per la tua perseveranza nella ricerca di Gesù nel tempio, per la tua semplice vita a Nazaret, per la tua intercessione a Cana, per la tua materna presenza presso la Croce, per la tua fedeltà nell'attesa della risurrezione, per la tua assidua preghiera nella Pentecoste. Tu sei benedetta per la tua gloria dell'Assunzione al cielo, per la tua materna protezione sulla Chiesa, per la tua costante intercessione per tutta l'Umanità.

Tutti: Santa Maria, Madre di Dio!
P. Vogliamo consacrarci a te.
Perché sei Madre di Dio e Madre nostra. Perché tuo Figlio Gesù ci ha affidati a te.
A te consacro tutta la Chiesa con i suoi Pastori e ì suoi fedeli.
I Vescovi, che ad imitazione del Buon Pastore vegliano sul popolo che è stato loro affidato.
I sacerdoti, che sono stati unti dallo Spirito Santo.
I religiosi e le religiose, che offrono la loro vita per il Regno di Cristo.
I seminaristi, che hanno accolto la chiamata del Signore.
Gli sposi cristiani nell'unità ed indissolubilità del loro amore e le loro famiglie.
I laici impegnati nell'apostolato.
I giovani che anelano ad una nuova società.
I bambini che meritano un mondo più umano e pacifico.
I malati, i poveri, i carcerati, i perseguitati, gli orfani, i disperati ed i moribondi.

Tutti: Prega per noi peccatori!
P. Madre della Chiesa, sotto la tua protezione, ci rifugiamo ed alla tua ispirazione ci affidiamo.
Ti chiediamo per la Chiesa:
che sia fedele nella purezza della fede, nella fermezza della speranza, nell'ardore della carità,
nella disponibilità apostolica e missionaria, nell'impegno per promuovere la giustizia e la pace tra i figli di questa terra benedetta.
Ti supplichiamo per tutta la Chiesa:
che si mantenga sempre in perfetta comunione di fede e di amore, unita alla Sede di Pietro con stretti vincoli di obbedienza e di carità. Ti raccomandiamo la fecondità della nuova evangelizzazione, la fedeltà all'amore preferenziale per i poveri e la formazione cristiana dei giovani, l'aumento delle vocazioni sacerdotali e religiose, la generosità di coloro che si consacrano alla missione, all'unità e alla santità di tutte le famiglie.

Tutti: Adesso e nell'ora della nostra morte
P. Vergine del Rosario, Madre nostra!
prega per noi adesso.
Concedici il dono inestimabile della pace,
di perdonare tutti gli odi ed i rancori, la riconciliazione di tutti i fratelli.
Che cessi la violenza e la guerriglia tra i popoli.
Che progredisca e si consolidi il dialogo e si inauguri una convivenza pacifica.
Che si aprano nuovi cammini di giustizia e di prosperità.

Lo chiediamo a Te che invochiamo come Regina della Pace. Adesso e nell'ora della nostra morte!
Ti affidiamo tutte le vittime dell'ingiustizia e della violenza, tutti coloro che sono morti nelle catastrofi
naturali, tutti quelli che nell'ora della morte si rivolgono a te come Madre e Patrona.
Sii per tutti noi, Porta del Cielo,
vita, dolcezza e speranza,
perché insieme possiamo con te
glorificare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Canto:
Salve, o dolce Vergine,
salve o dolce madre,
in Te esulta tutta la terra e i cori degli Angeli.

Tempio santo del Signore,
gloria delle vergini,
Tu giardino del paradiso,
soavissimo fiore.
Tu sei trono altissimo,
Tu altar purissimo, in Te esulta,
o piena di grazia,
tutta la creazione.

Messaggio: Voi che siete felici, svegliatevi!
(Abbé Pierre)

L. Se fosse necessario che riassumessi in un ultimo messaggio ciò che la vita mi ha portato a considerare come essenziale, vorrei esprimerlo a tutti i miei fratelli umani. Da principio, e prima di tutto, mi rivolgerei ai miei fratelli disperati, disperati forse fino alla più terribile di tutte le disperazioni, quella del rimprovero a se stessi di aver mancato. E questa disperazione è quasi sempre accompagnata da un'acuta coscienza dell'ingiustizia, della sofferenza sproporzionata alla colpa nella quale ci si trova immersi, dell'ingiustizia di essere abbandonato fino a questo punto dall'ipocrisia altrui.

Tutti: Ave Maria…
L. Sì, è a costoro più disperati, che direi dapprima: «Colpevoli o non colpevoli, se veramente siete ridotti a questo stato di annientamento, respinti al di fuori di ogni comunità, di ogni società umana, sappiate che nulla tuttavia è perduto, perché c'è una giustizia assoluta, totale, senza errore. S'avvicina il giorno in cui, purché abbiate saputo semplicemente amare e comprendere il dolore degli altri attorno a voi, conoscerete ciò che i profeti del passato non esitavano a chiamare la Vendetta. Gli ultimi saranno i primi semplicemente a condizione che abbiano saputo superare il loro dolore per amare gli altri ».

Tutti: Ave Maria.
L. E poi parlerei a coloro che non sono ancora i disperati, ma sono nella tentazione di diventarlo. Non sono ancora i disperati, perché non hanno ancora perso tutti gli appigli, non sono totalmente schiacciati, ridotti in polvere. Tuttavia essi si sentono tormentati, annientati dai meccanismi ufficiali delle società di cui
fanno parte. Direi loro: «Siate capaci ad unirvi. Poi indirizzate ad un tempo i vostri sguardi e la forza
acquistata con questa unione verso coloro che sono più infelici di voi. Mettendo questa forza riconquistata con lo scambievole amore al servizio dei fratelli più disgraziati, salverete voi stessi salvando gli altri, i più disperati. Potrete così gettare in mezzo ai felici, ai privilegiati, la pietra di scandalo che farà sì che qualcuno, guardando prima di tutto in se stesso, si preoccuperà di quell'amore che comincia con la fame e la sete di giustizia. La lotta dei sofferenti che si mettono al servizio dei più disgraziati e lanciano la loro sfida ai felici sarà in fondo decisiva».

Tutti: Ave Maria.
L. Infine, parlerei a tutti quegli altri miei fratelli che Dio vuole anche salvare, ma per i quali più difficile è la salvezza, che vivono nella felicità, forse nella sufficienza, che è il più spaventoso degli errori.
A quelli che tengono in mano il potere, che hanno o credono di avere la sicurezza, perché hanno la cultura, perché hanno la fortuna, perché hanno le relazioni, direi: «Di grazia, prima che sia troppo tardi, aprite gli occhi da voi stessi. Non capite che tutte le vostre culture sono false, maledette? Sono false perché non vi insegnano come valori che i successi umani! I capolavori dell'arte, della letteratura, della tecnica. Ma queste culture vi lasciano sistematicamente ignorare la relatività di questi valori. E le vostre culture sono maledette perché non ne può godere che una minuscola porzione dell'umanità».

Tutti: Ave Maria.
L. Quanti sono tra voi - ma ci sono anch’io - tra noi, dunque, coloro che, dotati dei diplomi più ricercati, delle capacità più eccezionali, delle intelligenze più brillanti, ignorano che in questo stesso giorno in cui assaporano tutte le raffinatezze della loro cultura, tre uomini su quattro non hanno mangiato il minimo, il necessario? Oggi, una famiglia su due delle coppie umane non ha il minimo alloggio che le permetta, nel pudore, di mettere al riparo il suo amore. Più della metà dei bambini degli uomini vivono in sofferenze inimmaginabili per noi che siamo rimpinzati di tutto.

Tutti: Ave Maria.
L. Chi tra noi pensa che oggi il venti per cento degli uomini sciupano nella indifferenza più totale l'ottanta per cento delle ricchezze, delle risorse attualmente prodotte dalla terra? Da questa terra che potrebbe produrre tanto di più se il talento, il genio, i poteri, le energie materiali e morali fossero messe non al servizio della perpetua estensione della comodità e del conforto dei felici, ma selvaggiamente, appassionatamente, al servizio, al soccorso di questa moltitudine dell'umanità che deperisce.

Tutti: Ave Maria.
L. Prima che sia troppo tardi, voi che siete felici, svegliatevi perché, in realtà, voi sarete, noi saremo giudicati e condannati dalla miseria che avremo disprezzato. La miseria che giudica il mondo, è la miseria che lo giudica nel tempo e per l'eternità; che
giudica ciascuno secondo il modo con cui s'è comportato nei suoi confronti.

Tutti: Ave Maria.
Lo chiediamo a Te che invochiamo come Regina della Pace. Adesso e nell'ora della nostra morte!
Ti affidiamo tutte le vittime dell'ingiustizia e della violenza, tutti coloro che sono morti nelle catastrofi
naturali, tutti quelli che nell'ora della morte si rivolgono a te come Madre e Patrona.
Sii per tutti noi, Porta del Cielo,
vita, dolcezza e speranza,
perché insieme possiamo con te
glorificare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Amen.

Canto:
Salve, o dolce Vergine,
salve o dolce madre,
in Te esulta tutta la terra e i cori degli Angeli.

Tempio santo del Signore,
gloria delle vergini,
Tu giardino del paradiso,
soavissimo fiore.
Tu sei trono altissimo,
Tu altar purissimo, in Te esulta,
o piena di grazia,
tutta la creazione.

Messaggio: Voi che siete felici, svegliatevi!
(Abbé Pierre)

L. Se fosse necessario che riassumessi in un ultimo messaggio ciò che la vita mi ha portato a considerare come essenziale, vorrei esprimerlo a tutti i miei fratelli umani. Da principio, e prima di tutto, mi rivolgerei ai miei fratelli disperati, disperati forse fino alla più terribile di tutte le disperazioni, quella del rimprovero a se stessi di aver mancato. E questa disperazione è quasi sempre accompagnata da un'acuta coscienza dell'ingiustizia, della sofferenza sproporzionata alla colpa nella quale ci si trova immersi, dell'ingiustizia di essere abbandonato fino a questo punto dall'ipocrisia altrui.

Tutti: Ave Maria…
L. Sì, è a costoro più disperati, che direi dapprima: «Colpevoli o non colpevoli, se veramente siete ridotti a questo stato di annientamento, respinti al di fuori di ogni comunità, di ogni società umana, sappiate che nulla tuttavia è perduto, perché c'è una giustizia assoluta, totale, senza errore. S'avvicina il giorno in cui, purché abbiate saputo semplicemente amare e comprendere il dolore degli altri attorno a voi, conoscerete ciò che i profeti del passato non esitavano a chiamare la Vendetta. Gli ultimi saranno i primi semplicemente a condizione che abbiano saputo superare il loro dolore per amare gli altri ».

Tutti: Ave Maria.
L. E poi parlerei a coloro che non sono ancora i disperati, ma sono nella tentazione di diventarlo. Non sono ancora i disperati, perché non hanno ancora perso tutti gli appigli, non sono totalmente schiacciati, ridotti in polvere. Tuttavia essi si sentono tormentati, annientati dai meccanismi ufficiali delle società di cui
fanno parte. Direi loro: «Siate capaci ad unirvi. Poi indirizzate ad un tempo i vostri sguardi e la forza
acquistata con questa unione verso coloro che sono più infelici di voi. Mettendo questa forza riconquistata con lo scambievole amore al servizio dei fratelli più disgraziati, salverete voi stessi salvando gli altri, i più disperati. Potrete così gettare in mezzo ai felici, ai privilegiati, la pietra di scandalo che farà sì che qualcuno, guardando prima di tutto in se stesso, si preoccuperà di quell'amore che comincia con la fame e la sete di giustizia. La lotta dei sofferenti che si mettono al servizio dei più disgraziati e lanciano la loro sfida ai felici sarà in fondo decisiva».

Tutti: Ave Maria.
L. Infine, parlerei a tutti quegli altri miei fratelli che Dio vuole anche salvare, ma per i quali più difficile è la salvezza, che vivono nella felicità, forse nella sufficienza, che è il più spaventoso degli errori.
A quelli che tengono in mano il potere, che hanno o credono di avere la sicurezza, perché hanno la cultura, perché hanno la fortuna, perché hanno le relazioni, direi: «Di grazia, prima che sia troppo tardi, aprite gli occhi da voi stessi. Non capite che tutte le vostre culture sono false, maledette? Sono false perché non vi insegnano come valori che i successi umani! I capolavori dell'arte, della letteratura, della tecnica. Ma queste culture vi lasciano sistematicamente ignorare la relatività di questi valori. E le vostre culture sono maledette perché non ne può godere che una minuscola porzione dell'umanità».

Tutti: Ave Maria.
L. Quanti sono tra voi - ma ci sono anch’io - tra noi, dunque, coloro che, dotati dei diplomi più ricercati, delle capacità più eccezionali, delle intelligenze più brillanti, ignorano che in questo stesso giorno in cui assaporano tutte le raffinatezze della loro cultura, tre uomini su quattro non hanno mangiato il minimo, il necessario? Oggi, una famiglia su due delle coppie umane non ha il minimo alloggio che le permetta, nel pudore, di mettere al riparo il suo amore. Più della metà dei bambini degli uomini vivono in sofferenze inimmaginabili per noi che siamo rimpinzati di tutto.

Tutti: Ave Maria.
L. Chi tra noi pensa che oggi il venti per cento degli uomini sciupano nella indifferenza più totale l'ottanta per cento delle ricchezze, delle risorse attualmente prodotte dalla terra? Da questa terra che potrebbe produrre tanto di più se il talento, il genio, i poteri, le energie materiali e morali fossero messe non al servizio della perpetua estensione della comodità e del conforto dei felici, ma selvaggiamente, appassionatamente, al servizio, al soccorso di questa moltitudine dell'umanità che deperisce.

Tutti: Ave Maria.
L. Prima che sia troppo tardi, voi che siete felici, svegliatevi perché, in realtà, voi sarete, noi saremo giudicati e condannati dalla miseria che avremo disprezzato. La miseria che giudica il mondo, è la miseria che lo giudica nel tempo e per l'eternità; che
giudica ciascuno secondo il modo con cui s'è comportato nei suoi confronti.

Tutti: Ave Maria.

Canto: Servo per amore

Una notte di sudore sulla barca in mezzo al mare
e, mentre il cielo s'imbianca già,
tu guardi le tue reti vuote.
Ma la voce che ti chiama
un altro mare ti mostrerà
e sulle rive di ogni cuore
le tue reti getterai.
Offri la vita tua,
come Maria, ai piedi della croce
e sarai servo di ogni uomo,
servo per amore, sacerdote dell'umanità.
Avanzavi nel silenzio
fra le lacrime e speravi
che il seme sparso davanti a te
cadesse sulla buona terra.
Ora il cuore tuo è in festa,
perché il grano biondeggia ormai:
è maturato sotto il sole,
puoi riporlo nei granai.

Ci impegniamo (d. Primo Mazzolari)
Rit. Ci impegniamo, perché non potremmo non impegnarci

- Ci impegniamo noi e non gli altri
unicamente noi e non gli altri.
Né chi sta in alto né chi sta in basso
né chi crede né chi non crede.

- Ci impegniamo
senza pretendere che altri s'impegnino con noi e per suo conto,
come noi e in altro modo.

- Ci impegniamo
senza giudicare chi non s'impegna
senza accusare chi non s'impegna
senza condannare chi non s’impegna
senza cercare perché non s'impegna
senza disimpegnarsi perché altri non s’impegna.
Sappiamo di non poter nulla su alcuno
né vogliamo forzar la mano ad alcuno,
devoti come siamo e come intendiamo rimanere
al libero movimento di ogni spirito
più che al successo di noi stessi o dei nostri convincimenti.
Il mondo si muove se noi ci muoviamo si muta se noi ci mutiamo
si fa nuovo se alcuno si fa nuova creatura
imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi.
L'ordine nuovo incomincia se alcuno si sforza di divenire un uomo nuovo.

- Ci impegniamo perché...
Non sappiamo di preciso perché c'impegniamo:
ma non lo vogliamo sapere, almeno in questo primo momento,
secondo un procedimento ragionato.
- Ci impegniamo per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni che ben conosciamo,
un utile che non sia una delle solite trappole
generosamente offerte ai giovani dalla gente pratica.
Si vive una sola volta e non vogliamo essere «giocati» in nome di nessun piccolo interesse.
Non ci interessa la carriera non ci interessa il denaro
non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee
non ci interessa passare alla storia.
Abbiamo il cuore giovane
e ci fa paura il freddo della carta e dei marmi
non ci interessa né l'essere eroi né l'essere traditori davanti agli uomini
se ci costasse la fedeltà a noi stessi.

- Ci interessa
di perderci per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.

- Ci interessa
di portare un destino eterno nel tempo
di sentirci responsabili di tutto e di tutti
di avviarci, sia pure attraverso lunghi erramenti,
verso l'Amore, che ha diffuso un sorriso di poesia sopra ogni creatura.

- Ci impegniamo
non per riordinare il mondo
non per rifarlo, ma per amarlo.

- Per amare
anche quello che non possiamo accettare
anche quello che non è amabile
anche quello che pare rifiutarsi all'amore
poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore c'è,
insieme ad una grande sete d'amore, il volto e il cuore dell'Amore.

- Ci impegniamo
perché noi crediamo all'Amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perdutamente.
(silenzio meditativo personale)

Invocazioni
Eleviamo la nostra preghiera di perdono per aver trascurato, banalizzato, disperso tante possibilità di conversione, per aver distolto la nostra faccia dall’uomo dei dolori che ogni giorno ci passa accanto sotto mille sembianze diverse. E infine rivolgiamo a Dio la nostra preghiera di intercessione perché il Signore infiammi il nostro cuore e il nostro corpo di quell'ardente amore con cui Francesco continua ad illuminare il mondo.

Preghiamo insieme e diciamo:
Rit. Ti ringraziamo, o Signore

Ti ringraziamo, Padre, per averci fatto a immagine del tuo diletto Figlio secondo il corpo e a tua similitudine secondo lo spirito.

Ti ringraziamo, Padre, per aver scelto di identificarci con il povero, il misero, il sofferente, cosícché nessuno sulla terra possa sentirsi escluso dalla tua misericordia e dal tuo amore.

Ti ringraziamo, Padre, per essere venuto a noi nella via della misericordia e per la possibilità che tu ci
hai dato di percorrere la stessa strada.

Ti ringraziamo, Padre, perché ogni uomo, nonostante il peccato, può rivelarci il tuo volto.
Ti ringraziamo, Padre, perché ci hai voluti tuoi collaboratori nel manifestare all'uomo la gioia di essere
figli tuoi.

Preghiamo insieme e diciamo:
Rit. Perdonaci, o Signore
- Per avere tante volte considerato l'uomo, fatto a tua immagine e somiglianza, solo nel suo aspetto dì utilità, di bellezza, di capacità.

- Per non esserci chinati verso chi giace in necessità fisiche e spirituali, per non aver riconosciuto il tuo volto nei nostri fratelli sofferenti ed emarginati.

- Per aver confidato sulla nostra autosufficienza e per non aver compreso che il bacio al lebbroso, a qualsiasi «lebbroso», non è un gesto improvviso, ma proviene dalla tua grazia a cui dobbiamo rispondere vigili e pronti.

- Per aver creduto, con superficialità e arroganza, di essere degni figli tuoi solo per aver dato agli altri un aiuto economico, con distacco, senza condivisione, o per abitudine.

- Per averti cercato, o Signore, più nelle discussioni e nel nostro tanto parlare che nella preghiera e nel servizio ai fratelli.

Preghiamo e diciamo insieme:
Rit. Ti preghiamo, ascoltaci

- Facci la grazia di capire che amare significa donare qualcosa di noi stessi,

Facci riscoprire l'importanza di un delicato avvicinamento, di un amore misericordioso che riscaldi il cuore dei fratelli.

Donaci la grazia di non ritenerci tuoi amici se non «curiamo le anime che tu hai redento».

Donaci la grazia di partecipare quotidianamente a quella commiserazione che Francesco ha provato per ogni uomo.
Donaci il coraggio di andare tra i lebbrosi del nostro tempo e di «usare con essi misericordia», affinché ogni uomo possa avere la gioia di sentirsi amato.

Canto: Benediciamo il Signore, a lui onore e
gloria nei secoli.

PREGHIERA PER TUTTE LE GIOVANI VITTIME DELLA STRADA

Signore, ti affidiamo le anime dei giovani vittime degli incidenti stradali.
Con la tua infinita misericordia, dona loro la pace eterna e la gioia del tuo abbraccio. Accogli nelle tue mani le famiglie che piangono la loro perdita e offri loro conforto e speranza.

O Santissima Vergine Maria, Madre di dolore e di Speranza, accogli nelle tue braccia materne tutte le Vittime della Strada, ovunque cadute, come accogliesti il tuo Figlio Gesù, deposto dalla Croce.
Benedici coloro che, con squisito gesto di carità, sono accorsi ed accorreranno a prestare i primi soccorsi e a recare il conforto della fede. Illumina quanti si preoccupano, a difesa della vita, nel ridurre gli incidenti stradali e la loro potenza distruttiva.
A coloro che hanno perduto sulla strada familiari, amici e sono nel dolore, ottieni la consolazione dello Spirito; mentre per noi, chiedi o Madre, aiuto e protezione. Sii vicina a coloro che si trovano di fron¬te ad una morte improvvisa, a quelli che la morte sorprende dimentichi di Dio e impreparati. Intercedi, te ne preghiamo, misericor¬diosa, per la salvezza e la pace di quanti hanno versato il loro sangue sulla strada del lavoro, della scuola, dello svago e della casa.
Tu che un giorno vedesti il sangue di Gesù versato per noi sulla via della Croce. Amen!

PADRE NOSTRO…
Congedo (Giovanni Paolo II)
«La Vergine Maria invita oggi tutti i suoi figli, come in altri tempi a Cana di Galilea, ad ascoltare suo Figlio: «Fate quello che vi dirà» (GV 2, 5). Nel Vangelo di Gesù si trova il programma di un rinnovamento personale, comunitario sociale che assicura la giustizia e la pace tra tutti i fratelli. Rinnovatevi nella verità di Cristo! Rinnovatevi nello Spirito di Cristo! Perché possiate riflettere questa immagine della nuova umanità che vi promette Maria offrendovi Cristo, l'Uomo Nuovo, il Salvatore e Redentore dell'uomo, il Principe della Pace! Così il canto di Maria sarà anche il vostro canto di ringraziamento». AMEN

🗓️ Domenica 6 settembre 2026 Parrocchia San Carlo Borromeo 👉 Ore 09.00: Celebrazione Eucaristica 👉 Ore 18.30: Preghiera ...
05/09/2026

🗓️ Domenica 6 settembre 2026

Parrocchia San Carlo Borromeo
👉 Ore 09.00: Celebrazione Eucaristica
👉 Ore 18.30: Preghiera del S. Rosario
👉 Ore 19.00: Celebrazione Eucaristica

Ca****la di Maria Bambina a Conca
👉 Ore 21.00: Veglia con Maria in preghiera per tutte le vittime della strada tra cui Pierluca ed Eugenio

--- COMUNICAZIONE per la Festa della Natività di Maria a Conca --- La comunità parrocchiale di San Carlo Borromeo, parte...
05/09/2026

--- COMUNICAZIONE per la Festa della Natività di Maria a Conca ---

La comunità parrocchiale di San Carlo Borromeo, partecipe del dolore delle famiglie che hanno perso i loro figli Pierluca ed Eugenio nell'incidente verificatosi a pochi metri dalla Cappellina di Maria Bambina a Conca, comunica quanto segue:

- i fuochi pirotecnici e la serata musicale dell'8 settembre sono stati annullati.

- il restante programma rimane invariato.

Invitiamo tutti, domani sera alle ore 21.00, a partecipare alla Veglia per le vittime della strada presso la Ca****la di Maria Bambina a Conca.

Indirizzo

Piazza San Carlo, 1
Gaeta

Telefono

+390771470018

Sito Web

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