Le bellezze del Convento "Croce" di Francavilla Fontana

Le bellezze del Convento "Croce" di Francavilla Fontana Risalente al XIV Secolo, il Santuario S.M. della SS.

Croce di Francavilla Fontana è un complesso monastico vitalizzato dall’affluenza dei pellegrini per la profonda devozione verso la Madonna della Croce

I due orologi della Madonna della Croce:un segno silenzioso del tempo vissuto con Dio. (Di fra Giancarlo Greco)Nella chi...
13/01/2026

I due orologi della Madonna della Croce:
un segno silenzioso del tempo vissuto con Dio. (Di fra Giancarlo Greco)

Nella chiesa francescana di Santa Maria della Croce, a Francavilla Fontana, accanto all’altare maggiore si notano due orologi: uno ancora funzionante, l’altro dipinto sul muro. Un dettaglio che può passare inosservato, ma che racchiude una storia ricca di significato.
La chiesa, sorta fuori dalle mura cittadine, era un punto di riferimento non solo spirituale, ma anche pratico: per i frati, per i fedeli, per i contadini e per i pellegrini.

In un’epoca in cui pochi possedevano un orologio personale, conoscere l’ora era fondamentale per organizzare la giornata.

Per i francescani, in particolare, il tempo aveva un valore profondo. La vita conventuale era scandita dalla preghiera delle Ore e dalla celebrazione eucaristica.

L’orologio vicino all’altare serviva a garantire puntualità, ordine e fedeltà alla preghiera comunitaria: un vero aiuto a vivere il tempo come dono di Dio.

La presenza dell' orologio potrebbe indicare funzioni diverse: serviva per la vita dei frati, per i fedeli; oppure un sistema di misurazione del tempo, o ancora la necessità di avere uno strumento di riserva, data la fragilità degli antichi meccanismi. Il fatto che oggi sia fermo non ne diminuisce il valore: al contrario, lo rende testimonianza silenziosa della storia del convento.

Quei due orologi ci ricordano che il tempo non è solo qualcosa da misurare, ma da santificare.

Accanto all’altare, essi sembrano dire che ogni ora, vissuta nella fede, può diventare preghiera.

Un piccolo segno, dunque, che continua a parlare a chi sa osservare e ascoltare.

Nelle foto possiamo ammirare l'orologio in chiesa e la macchiana dell' orologio nella torre campanaria.

Il NOSTRO MUSEO E IL CORO SUPERIORE DEL CONVENTO (detto “coro di notte” – 1749)L’11 febbraio 2023, in occasione della fe...
13/12/2025

Il NOSTRO MUSEO E IL CORO SUPERIORE DEL CONVENTO (detto “coro di notte” – 1749)

L’11 febbraio 2023, in occasione della festa della Madonna di Lourdes, i Frati Minori hanno inaugurato una parte dell’ala del convento che in passato accoglieva i giovani in formazione durante l’anno del noviziato.

Quest’area sorge sulla struttura cinquecentesca dell’antica chiesa ed è da sempre legata alla vita spirituale della fraternità. In particolare, il coro è stato luogo privilegiato della preghiera notturna dei frati, espressione di una tradizione secolare di raccoglimento e contemplazione.

Il coro superiore, realizzato nel 1749 e noto anche come coro di notte, è collocato sopra il coro inferiore e si affaccia all’interno della chiesa dalla sommità dell’altare del Cristo morto. È composto da quaranta stalli disposti su tre lati. Le spalliere sono decorate con tele ad olio raffiguranti santi e sante dell’Ordine francescano e altri santi, tra cui san Giorgio, forse in riferimento alla visita pastorale del vescovo Bovio del 1565.

Tra le opere presenti spicca la tela dell’Immacolata Concezione, realizzata da fra Giacomo di San Vito dei Normanni (1700–1799). L’opera testimonia una profonda devozione mariana maturata in ambito francescano prima della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, avvenuta nel 1854, e rappresenta un significativo esempio di arte al servizio della fede.

Nell’ingresso del nostro convento, prima di accedere al Chiostro – un tempo luogo di clausura – è raffigurata la vita di...
08/12/2025

Nell’ingresso del nostro convento, prima di accedere al Chiostro – un tempo luogo di clausura – è raffigurata la vita di San Francesco. Sulla porta che introduce al Chiostro si trova l’“albero della santità” e, in alto, l’antica immagine dell’Immacolata, molto probabilmente dipinta nel Seicento.

Questa stanza faceva certamente parte dell’antico romitorio del convento cinquecentesco, dove furono accolti i primi frati incaricati di custodire l’immagine della Madonna della Croce.

Ci auguriamo che anche queste opere murarie possano un giorno tornare al loro splendore originario. Intanto, lasciamoci guidare dallo sguardo di Lei, che benedice e prega per quanti varcano la porta e gustano il silenzio del Chiostro, luogo che eleva l’anima a Dio per magnificare il Signore, Bellezza infinita. (A cura di fra Giancarlo Greco)

Il contributo di Duns Scoto e la Madonna Immacolata.Testimoniane nel convento della Croce di Francavilla Fontana a cura ...
03/12/2025

Il contributo di Duns Scoto e la Madonna Immacolata.
Testimoniane nel convento della Croce di Francavilla Fontana

a cura di Fra Giancarlo Greco

Sostenitore del concepimento immacolato
Il Beato Giovanni Duns Scoto elaborò una delle più profonde argomentazioni a favore dell’Immacolata Concezione. Egli affermò che, se era conveniente e possibile per Dio preservare la Madre del suo Figlio dal peccato originale, allora certamente Dio lo avrebbe fatto.

“Decuit, potuit, ergo fecit”
Questa intuizione teologica può essere riassunta nel celebre sillogismo latino: “Era conveniente, era possibile, dunque lo fece.” La forza di questo principio permise a Scoto di superare molte riserve teologiche allora esistenti.

Una sfida alle opinioni dominanti
Duns Scoto si oppose con coraggio alle posizioni di autorevoli teologi come Sant’Agostino e San Tommaso d’Aquino. La sua lucidità argomentativa impressionò talmente Clemente V da spingerlo a convocare una disputa pubblica, nella quale Scoto ottenne grande credibilità.

Un’eredità profondamente francescana

Grazie alla sua opera, la convinzione dell’Immacolata Concezione si radicò nell’Ordine francescano, diventando uno dei suoi tratti distintivi e contribuendo alla particolare devozione mariana dei frati.

La prospettiva storica successiva
Diffusione e dibattito
Le tesi di Scoto alimentarono un vivace confronto tra gli studiosi scolastici. A partire dal XIV secolo, la sua posizione divenne progressivamente un punto di riferimento teologico sempre più autorevole.

Verso il dogma

Il suo insegnamento, insieme al contributo dei teologi successivi, preparò il terreno per il futuro riconoscimento della dottrina da parte della Chiesa. Il lungo percorso teologico e devozionale culminò nel 1854, quando Papa Pio IX proclamò il dogma dell’Immacolata Concezione.

Maria, protettrice dell’Ordine

L'Immacolata divenne così un pilastro dell’identità francescana, rafforzando il legame dell’Ordine con la Vergine e la sua speciale protezione.

Testimonianze locali della devozione all’Immacolata

La tradizione immacolatista non è solo una realtà teologica, ma ha lasciato segni concreti nella storia del nostro convento:

I volumi di Duns Scoto: nella biblioteca dedicata a padre Primaldo Coco erano conservati alcuni testi del Beato Duns Scoto. Con la soppressione degli ordini, i volumi furono prelevati dal Comune e oggi sono custoditi presso la biblioteca comunale.

Affresco dell’Immacolata: entrando nel convento, nell’ “albergo della santità”, è ancora visibile un antico affresco raffigurante la Madonna Immacolata.

Le statue dell’Immacolata: una statua del XVIII secolo, originariamente collocata sull’altare di San Pasquale e oggi conservata nel museo;

una splendida statua dell’Ottocento, anch’essa conservata nel museo;
una statua in cartapesta del Novecento, tuttora presente in chiesa.

La tela del Settecento di Fra Giacomo da San Vito (al secolo Giacomo di Paolo) nel coro superiore si conserva una tela settecentesca dell’Immacolata, realizzata ben prima della proclamazione del dogma, segno eloquente della fede francescana nella preservazione di Maria.

Questi elementi storici e artistici testimoniano come, nel nostro convento, la devozione all’Immacolata sia stata sempre viva e profondamente radicata, in perfetta continuità con l’eredità di Duns Scoto e dell’intera tradizione francescana.

Indirizzo

Via San Pietro Canali 1
Francavilla Fontana
72021

Sito Web

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