06/09/2026
TEMPO DEL CREATO… CON L’ARTE
Una serata speciale, quella vissuta sabato 5 settembre, nel cuore del nostro antico convento, tra il coro superiore e le antiche celle settecentesche, un tempo luoghi di formazione e di vita dei frati.
Nell’ambito delle iniziative promosse dai Frati del Santuario per il Tempo del Creato, abbiamo aperto questi spazi alla visita, lasciandoci accompagnare dalla storia, dall’arte e dalla spiritualità che ancora oggi abitano queste antiche mura.
Il percorso ci ha condotti a sostare davanti ai nuovi luoghi nati in questi mesi, anche grazie all’impegno e alla collaborazione dei giovanissimi della nostra parrocchia: la cella dedicata al Beato Transito di Sant’Antonio e altre celle nelle quali custodire e raccontare ciò che un tempo apparteneva alla dimensione della spiritualità e della devozione francescana.
Poi l’ingresso nella cella dedicata al mistero dell’Incarnazione, dove sono custoditi alcuni preziosi Bambinelli provenienti dalla Terra Santa, oggi parte del percorso museale.
Ma il momento forse più suggestivo è stato giungere alla fine del percorso, nell’antico luogo della preghiera notturna: il Coro della Notte. Qui, un tempo, i frati si ritiravano per elevare nella notte la preghiera e le Lodi al Dio Altissimo.
Davanti a noi, un’antica tela raffigurante l’apparizione del Risorto alla Vergine Maria ha offerto l’occasione per una riflessione guidata dal Guardiano fra Giancarlo: Maria, donna dell’ascolto e della relazione, presente accanto agli apostoli e alla prima comunità dei credenti.
In questo luogo antico, dove per secoli si è pregato nel silenzio della notte, abbiamo riscoperto ancora una volta che l’arte può diventare una porta verso Dio, la memoria può trasformarsi in vita e la bellezza può educarci alla custodia del Creato.
Nel Tempo del Creato, anche il nostro convento diventa così un luogo da custodire, conoscere e abitare con gratitudine: perché custodire la bellezza significa custodire la memoria, la fede e il futuro.