02/06/2026
Questa domenica il diacono Alessandro Mazzara ci ha condiviso il messaggio: "Chi mi ama, mi segua!", guidandoci attraverso il passo di Matteo 28:19-20.
Nel cammino cristiano esistono due tipi di seguaci di Gesù: il credente e il discepolo.
Il credente
Il credente è colui che crede in Dio, ma vive principalmente per compiacere sé stesso. Spesso mette i propri sentimenti al di sopra della Parola di Dio, serve il Signore solo quando gli conviene, cerca il proprio riconoscimento e segue Gesù finché tutto va bene.
Il discepolo
Il discepolo, invece, serve Dio senza dare importanza alle circostanze. Segue l'esempio di Gesù con umiltà, credendo in Lui come Signore e vivendo per piacere a Dio. Mette la Parola di Dio al di sopra dei propri sentimenti e dei propri pensieri, scegliendo di ubbidire al Signore in ogni situazione.
Il diacono ci ha inoltre ricordato il passo di Matteo 25:31-46, dove Gesù parla del giudizio finale e della separazione tra due gruppi di persone.
Nel Vangelo leggiamo che Gesù dirà:
"Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero straniero e mi avete accolto; ero in prigione e siete venuti a trovarmi."
Questi sono i giusti, coloro che hanno servito il Signore servendo il prossimo. Essi rappresentano i veri discepoli.
Al contrario, coloro che non hanno mostrato amore e misericordia verso i più piccoli non lo hanno fatto neppure verso Dio. Per loro ci sarà una punizione eterna, mentre per i giusti è promessa la vita eterna.
Questo insegnamento ci invita a esaminare il nostro cammino con Cristo, chiedendoci non solo se crediamo in Lui, ma se lo stiamo veramente seguendo come Suoi discepoli.