Chiesa Apostolica in Italia Forlì

Chiesa Apostolica in Italia Forlì Chiesa Evangelica Pentecostale, Via Giuseppe Miller 13, Forlì.

Questa domenica il diacono Alessandro Mazzara ci ha condiviso il messaggio: "Chi mi ama, mi segua!", guidandoci attraver...
02/06/2026

Questa domenica il diacono Alessandro Mazzara ci ha condiviso il messaggio: "Chi mi ama, mi segua!", guidandoci attraverso il passo di Matteo 28:19-20.

Nel cammino cristiano esistono due tipi di seguaci di Gesù: il credente e il discepolo.

Il credente

Il credente è colui che crede in Dio, ma vive principalmente per compiacere sé stesso. Spesso mette i propri sentimenti al di sopra della Parola di Dio, serve il Signore solo quando gli conviene, cerca il proprio riconoscimento e segue Gesù finché tutto va bene.

Il discepolo

Il discepolo, invece, serve Dio senza dare importanza alle circostanze. Segue l'esempio di Gesù con umiltà, credendo in Lui come Signore e vivendo per piacere a Dio. Mette la Parola di Dio al di sopra dei propri sentimenti e dei propri pensieri, scegliendo di ubbidire al Signore in ogni situazione.

Il diacono ci ha inoltre ricordato il passo di Matteo 25:31-46, dove Gesù parla del giudizio finale e della separazione tra due gruppi di persone.

Nel Vangelo leggiamo che Gesù dirà:

"Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero straniero e mi avete accolto; ero in prigione e siete venuti a trovarmi."

Questi sono i giusti, coloro che hanno servito il Signore servendo il prossimo. Essi rappresentano i veri discepoli.

Al contrario, coloro che non hanno mostrato amore e misericordia verso i più piccoli non lo hanno fatto neppure verso Dio. Per loro ci sarà una punizione eterna, mentre per i giusti è promessa la vita eterna.

Questo insegnamento ci invita a esaminare il nostro cammino con Cristo, chiedendoci non solo se crediamo in Lui, ma se lo stiamo veramente seguendo come Suoi discepoli.

Questa domenica l’Anziano Lenard Dedja ci ha condiviso un messaggio intitolato: “Lo zaino del cristiano”, dove paragonav...
26/05/2026

Questa domenica l’Anziano Lenard Dedja ci ha condiviso un messaggio intitolato: “Lo zaino del cristiano”, dove paragonava lo zaino al nostro cuore. Ci ha guidati attraverso il passo di Giosuè 7:20-21, dove vediamo un uomo chiamato Acan che ha lasciato entrare nel suo “zaino” qualcosa che sembrava prezioso agli occhi umani, ma che lo ha allontanato da Dio. Questo porta ciascuno di noi a chiederci: cosa stiamo portando nel nostro cuore?

Acan prima vede, poi desidera, poi prende e infine nasconde. Spesso succede così anche nella nostra vita: ciò che custodiamo nel cuore, se non viene consegnato a Dio, finisce per appesantire la nostra vita spirituale.

Tutti sappiamo cosa significa camminare con un peso sulle spalle. Ci sono persone che portano da anni rancore, sensi di colpa, paure, gelosia, delusioni o peccati nascosti. Esteriormente continuano a camminare, ma interiormente sono stanche.

L’anziano ci ha invitati a ricordare le parole di Gesù in Matteo 11:28-30, dove Egli ci dice di andare a Lui con ogni nostro peso e di lasciarlo nelle Sue mani.

Il messaggio era semplice ma profondo: lascia il tuo zaino a Dio e prendi il Suo, perché il Suo peso è leggero e in Lui troviamo il vero riposo.

Questa domenica il pastor Tommaso De Leo ci ha condiviso la seconda tappa della predicazione “Lo spirito di Izebel”.Izeb...
19/05/2026

Questa domenica il pastor Tommaso De Leo ci ha condiviso la seconda tappa della predicazione “Lo spirito di Izebel”.

Izebel era una regina fenicia, moglie del re Acab d’Israele. Nella Bibbia è ricordata come simbolo di idolatria e corruzione, poiché promuoveva il culto del dio Baal.

Tra la scorsa tappa e questa domenica abbiamo visto alcune caratteristiche di questo spirito:

Persegue e cerca di distruggere chi segue la verità.
Acceca coloro che seguono la verità, impedendo loro di vedere con chiarezza.
Isola le persone, portandole a una depressione spirituale e, di conseguenza, a una morte spirituale.
Non accetta un “no” come risposta e utilizza l’autoritarismo.
(1 Re 21:7-10)
Usa la seduzione e la minaccia come strumenti di manipolazione.
(2 Re 9:30-31)

Il pastor Tommaso ci ricordava anche che il nemico può usare persone e situazioni con un approccio apparentemente gentile, educato e attraente. Ma, una volta conquistata la nostra fiducia attraverso l’inganno, queste persone possono togliersi la maschera e rivelarsi per ciò che sono realmente.

Esiste però un modo per vedere oltre le apparenze: il discernimento degli spiriti, che è un dono di Dio e ci permette di riconoscere ciò che non viene da Lui.
In un tempo in cui non tutto ciò che appare buono viene realmente da Dio, siamo chiamati a vivere vigili e sensibili alla voce dello Spirito Santo. Non possiamo lasciarci guidare solo dalle apparenze, dalle emozioni o dalle parole persuasive, ma dobbiamo cercare una relazione più profonda con Dio per ricevere discernimento.

Solo attraverso l’intimità con Lui possiamo riconoscere ciò che edifica da ciò che distrugge, ciò che porta vita da ciò che porta confusione.

La sorella Hannah del gruppo Jesus Revolution Italy ci ha condiviso una parola davvero bella, edificante ma anche forte ...
12/05/2026

La sorella Hannah del gruppo Jesus Revolution Italy ci ha condiviso una parola davvero bella, edificante ma anche forte e diretta. Attraverso i passi di Aggeo 1:2-9 e Aggeo 2:4-9, 15-19, ci ha portati a riflettere su come il popolo d’Israele avesse scelto di concentrarsi sui propri bisogni, sulle proprie case e sui propri interessi, mettendo da parte la ricostruzione della casa di Dio.

Questa parola ci invita a fermarci e a chiederci quali siano realmente le nostre priorità. Tante volte siamo presi dalle preoccupazioni quotidiane, dagli impegni e dai nostri progetti personali, e rischiamo di mettere Dio in secondo piano. Ma il Signore ci richiama a riportarlo al centro della nostra vita e del nostro cuore.

Come leggiamo in Matteo 13:44-46, il Regno di Dio è paragonato a un tesoro nascosto e a una perla di grandissimo valore: qualcosa di così prezioso da valere ogni sacrificio. Quando comprendiamo davvero il valore del Regno, tutto il resto passa in secondo piano.

Dio desidera essere al primo posto nelle nostre vite, non per toglierci qualcosa, ma perché solo in Lui possiamo trovare vera pace, direzione e pienezza. Quando scegliamo di cercare prima il Suo Regno, Lui rimane fedele e si prende cura di ogni nostro bisogno.

Una parola che ci incoraggia a riallineare il nostro cuore e a ricordare che la vera ricchezza si trova in Dio

L’anziano Benito Ascione ci ha condiviso la Parola di questa domenica, intitolata: “Gesù e la fede di Iairo”.Ci ha guida...
28/04/2026

L’anziano Benito Ascione ci ha condiviso la Parola di questa domenica, intitolata: “Gesù e la fede di Iairo”.

Ci ha guidati attraverso il passo di Marco 5:21-43, ricordandoci una grande verità: Dio non è indifferente al nostro dolore.

Così come Iairo cercò Gesù per la guarigione di sua figlia, anche noi, nei momenti difficili, ci rivolgiamo a Lui. Tuttavia, quando sembrava che Iairo avesse finalmente trovato la soluzione al suo problema, Gesù si fermò per aiutare un’altra persona: una donna. Probabilmente Iairo avrà pensato che quella sosta fosse una perdita di tempo prezioso, tempo che poteva salvare la vita di sua figlia.

Quante volte succede anche a noi? Abbiamo un problema, cerchiamo Gesù, ma a volte sembra che Lui sia distratto, o che dia priorità ad altri. Può sembrare che arrivi in ritardo, o addirittura che non ci sia più speranza per la nostra situazione.

Eppure, dobbiamo ricordare che Gesù è con noi lungo il cammino. Anche davanti a parole di morte, Lui ci dice: “Non temere; continua solo ad avere fede.”

L’anziano Benito ci ha anche esortati a riflettere su una cosa importante: se vogliamo vedere la gloria e la potenza di Dio nelle nostre case, dobbiamo allontanare tutto ciò che crea disordine, una vita non consacrata e le persone che scoraggiano la nostra fede.

Per questo ci ha lasciato una domanda:
Che cosa hai lasciato entrare nella tua casa?

Questa domenica, il pastore Tommaso De Leo ci ha condiviso un messaggio intitolato: “Lo spirito di Izebel”.Izebel era un...
22/04/2026

Questa domenica, il pastore Tommaso De Leo ci ha condiviso un messaggio intitolato: “Lo spirito di Izebel”.

Izebel era una regina fenicia, moglie del re Acab d’Israele. Nella Bibbia è ricordata come simbolo di idolatria e corruzione, poiché promuoveva il culto del dio Baal e perseguitava i profeti del Signore (1 Re 18:4).

Durante il messaggio, il pastore ci ha invitati a prestare attenzione a questo “spirito”, spiegando che uno dei suoi obiettivi è isolare le persone, portarle alla depressione spirituale e, di conseguenza, alla morte spirituale. È uno spirito che odia e cerca di distruggere la verità, e quindi anche coloro che la proclamano.

Allo stesso tempo, siamo stati esortati a essere, in questo tempo, come Abdia: rimanere fedeli alla verità, proteggere gli altri, sostenere chi è in difficoltà e non cedere alla pressione.

Questa domenica, il fratello Manuel Amadori ci ha condiviso il messaggio: “Signore, tu sai che ti voglio bene”, guidando...
15/04/2026

Questa domenica, il fratello Manuel Amadori ci ha condiviso il messaggio: “Signore, tu sai che ti voglio bene”, guidandoci attraverso il passo di Giovanni 21,15-19.

In questo brano vediamo come Gesù ristabilisce una relazione con Pietro, dopo che egli aveva dichiarato di essere pronto a dare la vita per Lui, ma poco dopo lo rinnega per tre volte.

Attraverso questo passo, il fratello ci ha insegnato che, così come Gesù ha fatto con Pietro, così fa anche con noi. Ha sottolineato con forza che il fallimento non è la fine.

Non pensare che, solo perché hai fallito, Dio non ti ami più o ti abbia abbandonato. Gesù oggi vuole ristabilire una relazione personale con te, vuole guarire il tuo fallimento e soprattutto, desidera affidarti una missione.

Questa domenica, l’anziano Lenard Dedja ci ha condiviso un messaggio che invita profondamente a riflettere: “Il Re diven...
07/04/2026

Questa domenica, l’anziano Lenard Dedja ci ha condiviso un messaggio che invita profondamente a riflettere: “Il Re divenne servo per amore.”
Viviamo in un mondo dove spesso la grandezza viene misurata in base al potere, alla posizione e al dominio sugli altri.
Ma il messaggio che abbiamo ascoltato ci ricorda una verità completamente diversa. Esiste qualcuno che non ha seguito le regole di questo mondo. Qualcuno che ha mostrato un altro tipo di grandezza.
Gesù, pur essendo Dio, non ha considerato la sua posizione come qualcosa da sfruttare per sé. Come leggiamo in Filippesi 2:6-10, Egli si è spogliato della sua gloria, ha preso forma di servo ed è diventato simile a noi. Ha scelto l’umiltà invece dell’esaltazione, il servizio invece del dominio.
E tutto questo lo ha fatto per amore.

In Giovanni 13:1 leggiamo: “Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.” Questo amore non è stato solo a parole, ma si è manifestato in azioni concrete. Gesù ha deposto le sue vesti e ha lavato i piedi ai suoi discepoli, un gesto che all’epoca spettava ai servi. Il Re si è abbassato fino al punto di servire.
Non lo ha fatto perché noi lo meritassimo, ma per la sua grazia. Non per ciò che siamo, ma per ciò che Lui è.

Questo ci mostra che la vera grandezza non sta nel dominare, ma nel servire. Non nell’essere sopra gli altri, ma nel mettersi accanto agli altri. Gesù è il Re che, per amore, si è fatto servo, per purificarci, per salvarci e per insegnarci una nuova via.

Questa domenica, il fratello Tommaso Auterio ci ha condiviso il messaggio “Il Vangelo si racconta”, guidandoci attravers...
31/03/2026

Questa domenica, il fratello Tommaso Auterio ci ha condiviso il messaggio “Il Vangelo si racconta”, guidandoci attraverso il passo di Vangelo di Marco 14,1-9.

In questo brano siamo invitati non solo ad annunciare il Vangelo, ma anche a lasciare un bel ricordo nelle persone che incontriamo. Un ricordo che nasce dal fatto che abbiamo parlato di Gesù e che abbiamo vissuto come quella donna: con un amore totale e generoso.

Lei ha preso ciò che aveva di più prezioso e lo ha versato tutto su Gesù, senza trattenere nulla. Un gesto semplice, ma pieno di significato.

Allo stesso modo, anche noi, cercando Dio con sincerità — senza voler per forza “lasciare il segno” o essere ricordati — possiamo lasciare un bel ricordo nelle persone che incontriamo, attraverso un amore concreto e generoso, un gesto di attenzione, di perdono, di ascolto: spesso sono proprio questi gesti “inutili” agli occhi degli uomini (come un profumo versato) che restano impressi nel cuore delle persone e, soprattutto, che piacciono tanto a Gesù.

Il Vangelo ci insegna che il vero ricordo che conta non è quello che cerchiamo noi, ma quello che Gesù decide di conservare quando vede un cuore che ama senza misura.

Questa domenica il pastore Tommaso De Leo ci ha condiviso un messaggio molto importante: “La vera ricchezza”.Attraverso ...
24/03/2026

Questa domenica il pastore Tommaso De Leo ci ha condiviso un messaggio molto importante: “La vera ricchezza”.

Attraverso il passo di Matteo 6:19-24, ci ha ricordato dove dovremmo accumulare i nostri tesori. Non nelle cose materiali, ma in ciò che ha valore eterno.

In 1 Timoteo 6:10 leggiamo che l’amore per il denaro può allontanarci dalla verità. Non è il denaro il problema, ma il posto che gli diamo nel nostro cuore. Perché possiamo avere tanto, ma essere comunque poveri davanti a Dio… e allora, che senso ha? (Luca 12:21)

Per questo vi invito a fermarvi e riflettere:
* Dov’è il mio tesoro?
* Cosa sto costruendo: qualcosa che dura o qualcosa che passa?

Proverbi 22:9 ci dona una chiave bellissima: la vera benedizione è nella generosità. Un cuore che dona è un cuore davvero ricco.

La vera ricchezza è vivere con Dio, mettere Lui al primo posto e imparare a dare, non solo ad accumulare.

Indirizzo

Via Giuseppe Miller, 13
Forlì
47121

Orario di apertura

Giovedì 20:30 - 21:30
Domenica 18:00 - 20:00

Telefono

+393203488170

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