02/01/2022
Il titolo ufficiale è “Congregazione di Santa Monica e San Leonardo”. Essa fu eretta il 28 settembre 1597, al tempo di Papa Clemente VIII, nella Chiesa dei Padri Agostiniani. Quando per le leggi eversive del XVIII secolo, la chiesa e il Convento furono incamerati dal Demanio, il Convento fu adibito a Ospedale mentre la chiesa fu data al Municipio e da questi al Vescovo perché fosse tenuta aperta al culto.
La Confraternita, quindi, non è proprietaria ma deve considerarsi come usufruttuaria con tutti gli oneri inerenti per il suo uso.
La Confraternita fu aggregata all’Arciconfraternita dell’Immacolata Maria Vergine della Consolazione della Chiesa San Giacomo di Roma e gode di benefici spirituali che vengono elargiti dai Sommi Pontefici anche ai gruppi laicali aggregati a quelli romani.
Essa conseguì il Regio Assenso sulle Regole il 13 gennaio 1776 e quello sulla fondazione il 5 luglio 1779 e la sanatoria il 10 giugno 1780.
I Confratelli appartengono in gran parte al ceto degli artigiani, particolarmente barbieri e sarti. Essi assumono impegni di preghiera comune, di frequenza dei Sacramenti, di particolare devozione al Santo Titolare, celebrandone con solennità la festa attuale.
Il 21 febbraio 1854, Fr. Giuseppe Palermo, Priore Generale dell’Ordine degli Eremiti di S. Agostino, concesse al Rettore della Confraternita o ad altro Sacerdote suo sostituto, la facoltà di benedire le cinture e le corone da indossare dai confratelli e di impartire l’assoluzione plenaria in articolo mortis.
Dal 7 settembre 1886 la Confraternita di S. Monica risulta aggregata alla Prima Primaria di Tolentino, i soci sono membri della Pia Unione delle Anime Sante del Purgatorio sotto il patrocinio di S. Nicola da Tolentino.
Nel 1967 la Confraternita celebrò con solenni riti religiosi il terzo centenario del reale riconoscimento delle sue regole e a perenne ricordo dell’evento pose una lapide con iscrizioni presso l’ingresso del Tempio.
Sede: nell’antica chiesa (Sant’Agostino) annessa al convento dei Padri Agostiniani, nella quale ancora oggi risiede
Abito: Camice e cappuccio di tela bianca; Cintura nera di cuoio; Mozzetta nera senza cappuccetto, con largo profilo di di seta cerulea; Fascia a tracolla con medaglione dipinto al centro del petto, raffigurante la Madonna della Cintura, Santa Monica e Sant’Agostino; gli iscritti in giovane età al noviziato (bambinato), in luogo della fascia recano sul petto, legato da un laccio di seta ceruleo, un medaglione argentato raffigurante gli stessi soggetti.