31/05/2026
Primo ponte di giugno, ma Dio non va in vacanza
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16).
Nella Solennità della Santissima Trinità, il Vangelo ci consegna una delle frasi più belle e profonde di tutta la Scrittura. Gesù non ci parla di un Dio lontano, severo o pronto a giudicare, ma di un Padre che ama così tanto l’umanità da donarle ciò che ha di più prezioso: il suo stesso Figlio.
La Trinità è questo: un amore che si dona senza misura. Il Padre che ama, il Figlio che salva, lo Spirito che continua ad accompagnare il cammino della Chiesa e di ciascuno di noi.
In questi giorni di ponte, mentre molti si concedono qualche momento di riposo, il Vangelo ci ricorda che l’amore di Dio non conosce ferie. Possiamo allontanarci dalle nostre abitudini, cambiare città, mare o montagna, ma non esiste luogo dove Dio smetta di amarci, cercarci e attenderci.
Anzi, proprio il tempo libero può diventare un’occasione preziosa per riscoprire ciò che spesso la fretta ci fa dimenticare: una preghiera fatta con calma, una Messa vissuta con il cuore, un gesto di attenzione verso chi ci è accanto, un momento di gratitudine per i doni ricevuti.
Perché il messaggio di oggi è semplice e straordinario: Dio non è venuto per condannare il mondo, ma per salvarlo. E continua a farlo ogni giorno, anche quando noi siamo distratti o lontani.
Buona domenica della Santissima Trinità. Che questi giorni siano tempo di riposo per il corpo e di ristoro per l’anima.