Casa Santa Claus

Casa Santa Claus Casa Santa claus è un evento creato dall‘’associazione francesco pio sindrome di Prader Willi c

07/11/2024

Ciao a tutti!
questo è un post dove prima di pubblicare ho fatto pari e dispari.
lo metto oppure no.
alla fine l’ho fatto

Vi scrivo per una causa davvero importante: vorremmo dare un aiuto concreto ad Alessia , una cara conoscente e volontaria della nostra associazione francesco pio
purtroppo, la settimana scorsa ha perso improvvisamente il marito per un infarto.
Alessia ora è sola a prendersi cura dei suoi tre bambini: Vincenzo , Luca e Alessandro, che compirà 2 anni a dicembre.
Uno dei bimbi ha anche una patologia rara, la sindrome di Prader-Willi, che richiede cure specifiche.

Stiamo raccogliendo fondi per supportarla in questo momento difficile.
Alessia ha bisogno di tutto e di tutti noi : deve trovare un lavoro e una casa in affitto più piccola per riuscire a gestire meglio le spese.
Siamo coinvolti attivamente per darle un po’ di sostegno e un futuro più stabile per i suoi bambini.
Chiunque volesse contribuire, anche con un piccolo aiuto, può farlo tramite bonifico bancario ai seguenti dettagli:
• IBAN: IT55B3608105138228338928354
• Causale: Regalo per Alessia e i suoi figli

Ogni gesto, anche piccolo, può fare una grande differenza. Grazie di cuore per qualsiasi supporto possiate offrire ad Alessia e alla sua famiglia.
per i dettagli in privato.

19/02/2024

Dire grazie è davvero poco, dire vi voglio bene è davvero troppo poco…. Ma non smetterò mai di farlo perché voi tutti ogni giorno mi dimostrate quanto affetto avete per me.
Amici?
Non solo… siamo tutti fratelli sotto un cielo stellato ! 🌟
Grazie a tutti coloro che hanno dedicato un minuto del loro tempo per augurarmi buon compleanno …Grazie di cuore❤️

🤣🤣🤣🤣🤣
12/11/2022

🤣🤣🤣🤣🤣

Sapete quanto vale un gesto solidale? No non lo sapete… per i nostri figli e per i figli di tanti genitori rari vale tut...
16/03/2022

Sapete quanto vale un gesto solidale? No non lo sapete… per i nostri figli e per i figli di tanti genitori rari vale tutto, non è solo un sorriso, è un aiuto concreto , aiutate la nostra associazione , insieme continueremo a sognare❤️💐🎁

A tutti i nostri amici chiediamo di Sostenerci  con in piccolo contributo. Consegna a domicilio♥️ Campagna solidale Pasq...
05/03/2022

A tutti i nostri amici chiediamo di
Sostenerci con in piccolo contributo. Consegna a domicilio
♥️
Campagna solidale Pasqua 2022♥️
📌La nostra associazione riparte con una lunga maratona solidale per il progetto più prezioso: "UNA CASA PER TUTTI I NOSTRI FIGLI DOVER POTER VIVERE E CRESCERE" ❤️
Con un piccolo contributo potrete acquistare le nostre uova solidali (350gr di cioccolato al latte o fondente). Sono pronte per essere distribuite.
Grazie a tutti coloro che ci sosterranno‼️

14/01/2022

Cari amici casa Santa claus chiude le sue porte ma l’associazione francesco pio prosegue i suoi progetti con nuove idee. Vi aspettiamo per i vostri eventi con Events il progetto che aiuta e sostiene i nostri ragazzi …. Potete visitare la nostra pagina e mettere mi piace?

https://www.facebook.com/Events-106222564856475/

Events nasce a sostegno dell’Associazione Francesco Pio Sindrome di Prader Willi

Riflettori spenti …. Tristezza infinita, ci siamo divertiti, abbiamo sognato e soprattutto abbiamo scoperto tanti amici ...
13/01/2022

Riflettori spenti …. Tristezza infinita, ci siamo divertiti, abbiamo sognato e soprattutto abbiamo scoperto tanti amici , quelli vecchi sempre più vicini e quelli nuovi da raccontare. Al prossimo anno con un progetto ancora più bello❤️grazie a tutti di vero cuore🎄

Grazie a tutti…. Quanto amo questa associazione. Ricordo a tutti che casa Santa claus, come Events foggia sono progetti ...
07/01/2022

Grazie a tutti…. Quanto amo questa associazione. Ricordo a tutti che casa Santa claus, come Events foggia sono progetti realizzati dall’associazione francesco pio sindrome di Prader Willi . 🌍🥇🌈❤️💫

Casa Santa claus saluta tutti coloro che ci hanno fatto visita, speriamo che il Covid lasci le nostre case e che il pros...
06/01/2022

Casa Santa claus saluta tutti coloro che ci hanno fatto visita, speriamo che il Covid lasci le nostre case e che il prossimo anno sia più sereno per tutti noi. Ringraziamo tutti i nostri partners e sponsor, ringraziamo le famiglie Prader Willi, gli amici i volontari e tutti coloro che ci hanno donato un sorriso.
Casa Santa claus chiude le porte in via duomo e continua la sua mission con l’associazione francesco pio sindrome di Prader Willi in via luigi pinto ricordandovi che Events foggia vi aspetta per i vostri eventi, bomboniere solidali, battesimi, nascite, matrimoni ricorrenze in genere anche a casa…… grazie grazie grazie

05/01/2022

In un villaggio, non molto distante da Betlemme, viveva una giovane donna che si chiamava Befana. Non era br**ta, anzi, era molto bella e aveva parecchi pretendenti.. Però aveva un pessimo caratteraccio. Era sempre pronta a criticare e a parlare male del prossimo. Cosicché non si era mai sposata, o perché non le andava bene l’uomo che di volta in volta le chiedeva di diventare sua moglie, o perché l’innamorato, dopo averla conosciuta meglio, si ritirava immediatamente. Era, infatti, molto egoista e fin da piccola non aveva mai aiutato nessuno. Era, inoltre, come ossessionata dalla pulizia. Aveva sempre in mano la scopa, e la usava così rapidamente che sembrava ci volasse sopra. La sua solitudine, man mano che passavano gli anni, la rendeva sempre più acida e cattiva, tanto che in paese avevano cominciato a soprannominarla “la strega”. Lei si arrabbiava moltissimo e diceva un sacco di parolacce. Nessuno in paese ricordava di averla mai vista sorridere. Quando non puliva la casa con la sua scopa di paglia, si sedeva e faceva la calza. Ne faceva a centinaia. Non per qualcuno, naturalmente! Le faceva per se stessa, per calmare i nervi e passare un po’ di tempo visto che nessuno del villaggio veniva mai a trovarla, né lei sarebbe mai andata a trovare nessuno. Era troppo orgogliosa per ammettere di avere bisogno di un po’ di amore ed era troppo egoista per donare un po’ del suo amore a qualcuno. E poi non si fidava di nessuno. Così passarono gli anni e la nostra Befana, a forza di essere cattiva, divenne anche br**ta e sempre più odiata da tutti. Più lei si sentiva odiata da tutti, più diventava cattiva e br**ta.
Aveva da poco compiuto settant’anni, quando una carovana giunse nel paese dove abitava. C’erano tanti cammelli e tante persone, più persone di quante ce ne fossero nell’intero villaggio. Curiosa com’era vide subito che c’erano tre uomini vestiti sontuosamente e, origliando, seppe che erano dei re. Re Magi, li chiamavano. Venivano dal lontano oriente, e si erano accampati nel villaggio per far riposare i cammelli e passare la notte prima di riprendere il viaggio verso Betlemme. Era la sera prima del sei gennaio. Borbottando e brontolando come al solito sulla stupidità della gente che viaggia in mezzo al deserto e disturba invece di starsene a casa sua, si era messa a fare la calza quando sentì bussare alla porta. Lo stomaco si strinse e un brivido le corse lungo la schiena. Chi poteva essere? Nessuno aveva mai bussato alla sua porta. Più per curiosità che per altro andò ad aprire. Si trovò davanti uno di quei re. Era molto bello e le fece un gran sorriso, mentre diceva: “Buonasera signora, posso entrare?”. Befana rimase come paralizzata, sorpresa da questa imprevedibile situazione e, non sapendo cosa fare, le scapparono alcune parole dalla bocca prima ancora che potesse ragionare: “Prego, si accomodi”. Il re le chiese gentilmente di poter dormire in casa sua per quella notte e Befana non ebbe né la forza né il coraggio di dirgli di no. Quell’uomo era così educato e gentile con lei che si dimenticò per un attimo del suo caratteraccio, e perfino si offrì di fargli qualcosa da mangiare. Il re le parlò del motivo per cui si erano messi in viaggio. Andavano a trovare il bambino che avrebbe salvato il mondo dall’egoismo e dalla morte. Gli portavano in dono oro, incenso e mirra. “Vuol ve**re anche lei con noi?”. “Io?!” rispose Befana.. “No, no, non posso”. In realtà poteva ma non voleva. Non si era mai allontanata da casa. Tuttavia era contenta che il re glielo avesse chiesto. “Vuole che portiamo al Salvatore un dono anche da parte sua?”. Questa poi… Lei regalare qualcosa a qualcuno, per di più sconosciuto. Però le sembrò di fare troppo br**ta figura a dire ancora di no. E durante la notte mise una delle sue calze, una sola, dove dormiva il re magio, con un biglietto: “per Gesù”. La mattina, all’alba, finse di essere ancora addormentata e aspettò che il re magio uscisse per riprendere il suo viaggio. Era già troppo in imbarazzo per sostenere un’altra, seppur breve, conversazione. Passarono trent’anni. Befana ne aveva appena compiuti cento. Era sempre sola, ma non più cattiva. Quella visita inaspettata, la sera prima del sei gennaio, l’aveva profondamente cambiata. Anche la gente del villaggio nel frattempo aveva cominciato a bussare alla sua porta. Dapprima per sapere cosa le avesse detto il re, poi pian piano per aiutarla a fare da mangiare e a pulire casa, visto che lei aveva un tale mal di schiena che quasi non si muoveva più. E a ciascuno che veniva, Befana cominciò a regalare una calza. Erano belle le sue calze, erano fatte bene, erano calde. Befana aveva cominciato anche a sorridere quando ne regalava una, e perciò non era più così br**ta, era diventata perfino simpatica. Nel frattempo dalla Galilea giungevano notizie di un certo Gesù di Nazareth, nato a Betlemme trent’anni prima, che compiva ogni genere di miracoli. Dicevano che era lui il Messia, il Salvatore. Befana capì che si trattava di quel bambino che lei non ebbe il coraggio di andare a trovare. Ogni notte, al ricordo di quella notte, il suo cuore piangeva di vergogna per il misero dono che aveva fatto portare a Gesù dal re magio: una calza vuota… una calza sola, neanche un paio! Piangeva di rimorso e di pentimento, ma questo pianto la rendeva sempre più amabile e buona. Poi giunse la notizia che Gesù era stato ucciso e che era risorto dopo tre giorni. Befana aveva allora centoetre anni. Pregava e piangeva tutte le notti, chiedendo perdono a Gesù. Desiderava più di ogni altra cosa rimediare in qualche modo al suo egoismo e alla sua cattiveria di un tempo. Desiderava tanto un’altra possibilità ma si rendeva conto che ormai era troppo tardi. Una notte Gesù risorto le apparve in sogno e le disse: “Coraggio Befana! Io ti perdono. Ti darò vita e salute ancora per molti anni. Il regalo che tu non sei venuta a portarmi quando ero bambino ora lo porterai a tutti i bambini da parte mia. Volerai da ogni capo all’altro della terra sulla tua scopa di paglia e porterai una calza piena di caramelle e di regali ad ogni bambino che a Natale avrà fatto il presepio e che, il sei gennaio, avrà messo i re magi nel presepio. Ma mi raccomando! Che il bambino sia stato anche buono, non egoista… altrimenti gli metterai del carbone dentro la calza sperando che l’anno dopo si comporti da bambino generoso”. E la Befana fece così e così ancora sta facendo per obbedire a Gesù. Durante tutto l’anno, piena di indicibile gioia, fa le calze per i bambini… ed il sei gennaio gliele porta piene di caramelle e di doni. È talmente felice che, anche il carbone, quando lo mette, è diventato dolce e buono da mangiare.

(Giampaolo Perugini)
________________
Image from web

Indirizzo

Foggia

Telefono

+393208559864

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Casa Santa Claus pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi