Parrocchia san Giovanni Battista

Parrocchia san Giovanni Battista Celebrazioni delle Eucaristie. Orari estivi (da giugno a settembre):
● feriali: ore 19.00;
● sabato: ore 19.00;
● domenica: ore 9:00 e 19.30.

Orari estivi delle
𝗖𝗲𝗹𝗲𝗯𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗘𝘂𝗰𝗮𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲
✦ dal 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ al 𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀, ore 19:00 (Rosario, ore 18:30);
✦ 𝘀𝗮𝗯𝗮𝘁𝗼, ore 19:00 (Rosario, ore 18:30).
✦ 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮: ore 8:30 e 19:30

Adesioni al Percorso di Iniziazione cristiana in stile catecumenale : 🎯 dal 14 al 27 settembre, ore 18.00-20.00, eccetto...
12/09/2026

Adesioni al Percorso di Iniziazione cristiana in stile catecumenale :

🎯 dal 14 al 27 settembre, ore 18.00-20.00, eccetto il sabato; 🎯 domenica, dopo la Messa delle 11.00.

🎈Il percorso coinvolge gioiosamente la famiglia e la Comunità parrocchiale;
🎈niente lezioni ma incontri in stile laboratorio per una partecipazione attiva e creativa;
🎈il vangelo e la Parola di Dio sono la nostra bussola;
🎈la Messa domenicale è un appuntamento da vivere insieme ai genitori e alla Comunità;
🎈è coinvolto l'Oratorio parrocchiale;
🎈I sacramenti della Cresima e dell'Eucaristia sono celebrati e donati insieme;
🎈altre caratteristiche ti saranno spiegate di persona;
🎈l'obiettivo del cammino - non delle lezioni di catechismo - è scoprirsi amati e capaci di amare.

GIOCHIAMO!Per ragazzi dai 7 ai 13 anni!Dal 7 al 10 settembre, rimettiamoci in forma dopo le ferie giocando a Calcetto o ...
04/09/2026

GIOCHIAMO!
Per ragazzi dai 7 ai 13 anni!

Dal 7 al 10 settembre, rimettiamoci in forma dopo le ferie giocando a Calcetto o Pallavolo.

Leggi attentamente la locandina.

𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗢 𝗢𝗥𝗔𝗥𝗜delle Celebrazioni dell'EucaristiaA partire da domenica 6 settembre:➡️ Domenica, ore 8:30, 11.00 e 19.30.➡️ ...
03/09/2026

𝗖𝗔𝗠𝗕𝗜𝗢 𝗢𝗥𝗔𝗥𝗜
delle Celebrazioni dell'Eucaristia

A partire da domenica 6 settembre:

➡️ Domenica,
ore 8:30, 11.00 e 19.30.

➡️ Dal lunedì al venerdì,
ore 18.30 (Rosario alle 18.00).

➡️ Sabato, ore 19.00.

Adesioni al Percorso di Iniziazione cristiana in stile catecumenale
(il percorso coinvolge gioiosamente la famiglia):
dal 14 al 27 settembre (ore 18.00-20.00, eccetto il sabato, mentre di domenica dopo la Messa delle 11.00)

Le fosse granarie erano utilizzate fin dai tempi antichi e medievali, per immagazzinare e custodire al sicuro grano e ce...
22/08/2026

Le fosse granarie erano utilizzate fin dai tempi antichi e medievali, per immagazzinare e custodire al sicuro grano e cereali.

A Foggia ne esistevano svariate centinaia.

Il 19 marzo 1725 era stato ufficialmente approvato il regolamento dell'Istituto del Piano delle Fosse dal governo borbonico per disciplinare il commercio del grano.

Dal 1937 al 1938, l'Amministrazione comunale e il Podestà del tempo, fecero interrare e coprire definitivamente le centinaia di fosse granarie presenti nel grande Piano delle fosse, per due ragioni:

attuare un piano di urbanizzazione sull'area del Piano e trasferire la conservazione e il commercio del grano nel grande Silos inaugurato nel 1937 (all'epoca il più grande d'Europa), destinato a soppiantare le antiche fosse. Il grande Silos si trova in via Manfredonia, in totale stato di abbandono (foto allegata).
Seicento celle di cemento armato, tutte diverse per capienza, potevano contenere una enorme quantità di cereali. Un sistema di ventilazione e movimentazione meccanica, all'avanguardia per l'epoca, garantiva la conservazione e il carico automatizzato.

Il Consorzio Agrario Provinciale coordinava il tutto. Le antiche compagnie di sfossatori, con sede presso le chiese di San Rocco e Santo Stefano, tradizionalmente legate alla conservazione del grano nelle fosse granarie, furono integrate nel nuovo sistema. Prima di allora, ogni agricoltore custodiva il proprio raccolto nelle fosse granarie personali di Piano delle fosse.

A proposito di grano e della Capitanata quale "granaio d'Italia", bisogna anche ricordare il ‘Monte frumentario Generale’ del Regno di Napoli, una mega istituzione centrale che ebbe sede a Foggia. La direzione del Monte Frumentario Generale venne allocata presso il Palazzo della Regia Dogana della Mena delle Pecore (l'odierno Palazzo della Dogana situato in Piazza XX Settembre).Essa nelle intenzioni dei Borboni avrebbe dovuto gestire tutti i Monti frumentari o Monti di pietà sparsi nel regno come delle filiali periferiche, anche per superare la piaga dei famigerati ‘contratti alla voce’ nelle campagne.
Fondato nel 1781, il Monte frumentario Generale non decollò mai.

I Monti frumentari furono istituiti alla fine del XV secolo allo scopo di distribuire ai contadini poveri, con l'obbligo di restituzione, il grano e l'orzo di cui avevano bisogno per la semina. Tra i propagatori vi furono i frati Cappuccini, Vescovi e Cardinali, e tanti cristiani, incluso papa Benedetto XIII. Tale papa ordinò a tutti i vescovi dell'Italia centro-meridionale di assecondare in ogni modo l'apertura di nuovi monti con la principale finalità di somministrare degli alimenti agli agricoltori poveri ed evitare che si sfamassero esclusivamente col loro raccolto.
Allorché i Borboni ne assunsero la gestione, questa straordinaria opera sociale cristiana cambiò natura e finalità fino a sparire.

Così parlava del Piano delle Fosse il poeta Giuseppe Ungaretti in un suo scritto dato a Venosa il 22 agosto 1934:

"Piazza ovale che non finisce più, d'una strana potenza. E' tutta sparsa di gobbe, sconvolta, secca, accesa di polvere.
Da un lato la chiude una fila di carri obliqui sulle ruote nelle profondità dei quali i fichi d'india messi in mostra fanno come un mosaico con i loro colori gelati. Grandi scommesse a chi ne mangerà di più, e c'è chi arriva a mandarne giù anche cento. Mi sono avvicinato ad una delle tante gobbe. Dietro aveva come le altre una piccola lapide.
Smossa la terra, tolte le assicelle apparse sotto s'è aperto un pozzo e dentro s'alza un monte di grano.

Questa piazza a perdita d'occhio nasconde dunque l'uno accanto all'altro un'infinità di pozzi, conserva il grano della provincia che ne produce 3.000.000 di quintali e più. Altro che grotta di Alì Babà.
Ho visto cose antiche, nessuna m'è sembrata più antica di questa, e non solo perchè forse il Piano c'era prima di Foggia stessa, come fa credere la curiosa analogia fra "Foggia" e "fossa", ma questo alveare sotterraneo colmo di grano mi riconduce a tempi patriarcali, quando sopraggiungeva un arcangelo a mostrare a un uomo un incredibile crescere e moltiplicarsi di figli e di beni.
Nessun luogo avrebbe più diritto d'essere dichiarato Monumento Nazionale".
(Appunti per la poesia d'un viaggio da Foggia a Venosa, firmato il 22 agosto 1934)

Di quel Monumento nazionale sotto il cielo, tutt'ora visibile a Cerignola, a Foggia restano alcune fosse visibili, una delle quali (vedi foto) attende da anni di essere ripulita e valorizzata adeguatamente.

A tutti i frequentatori di questa pagina, auguri di lieta Festa dell'Assunzione, segno per chi crede di certa speranza p...
15/08/2026

A tutti i frequentatori di questa pagina, auguri di lieta Festa dell'Assunzione, segno per chi crede di certa speranza per il presente e il futuro, e Buon Ferragosto a tutte e tutti.

Pace e gioia, tolleranza e gentilezza, altruismo e bontà.
E soprattutto un cuore ♥️ lieto nel Signore.

15/08/2026

Un Nobel all'infanzia in guerra. Riconoscere ai bambini di Gaza il premio significa dare ancora valore alla parola pace.
Su Avve**re tutti i giorni documentiamo e raccontiamo dei diritti negati ai minori ovunque essi siano nel mondo: non ci sono solo i bambini di Gaza tra le vittime innocenti delle guerre: ci sono i bambini israeliani uccisi nel raid sanguinario di Hamas del 7 ottobre 2023 e quelli che sono morti successivamente nelle prigioni dei terroristi. Ci sono i bambini ucraini e quelli russi, ci sono i piccoli iraniani e sudanesi. Ecco perché si può riconoscere nella candidatura al Nobel l'infanzia in guerra, tutta, di tutti i tempi e di tutto del mondo

Tutti gli approfondimenti sulla proposta di un Nobel all'infanzia in guerra
https://buff.ly/mWvfpgA

15/08/2026

Dai ghetti alla differenziata, dai giovani alla speranza e l’impegno: sono stati vari i temi trattati dall’Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, mons. Giorgio Ferretti, pronunciato al termine della solenne processione del Sacro Tavolo dell'Iconavetere.

Ecco il messaggio integrale ⬇️

🗣️ “Sorelle, fratelli,
il caldo di questi giorni ci attanaglia tutti. Ma di più dovremmo domandarci qual è la nostra colpa personale in tutto questo. Viviamo tutti la creazione con uno spirito predatorio, pensando per noi e dimenticando che questo è il mondo che lasceremo ai nostri figli e nipoti, che pure molto amiamo. Papa Leone nell’enciclica Magnifica Humanitas parla chiaramente di una responsabilità personale di ciascuno.
Sì, ognuno nel suo piccolo contribuisce a pulire o sporcare la madre terra. Quanta sporcizia, spazzatura abbandonata nei campi o ai bordi delle nostre strade, che vergogna! Anche la raccolta differenziata fatta
con giudizio ci fa dare il nostro piccolo contributo e ci concentra sul fatto che al centro non ci sono io, sempre io, con i miei bisogni, dimentico che il mondo che sporco è il nostro giardino di casa e che la terra è la grande risorsa di questa provincia.
Il caldo indebolisce, uccide. Per questo ho chiesto a tutti di prendersi cura dei fragili.
Degli anziani vicini di casa. Ringrazio i sacerdoti e gli operatori della sanità per il loro lavoro e sacrificio.

La nostra Caritas e le parrocchie hanno aperto centri di refrigerio per gli anziani che non hanno la possibilità di fare ferie o non hanno l’aria condizionata a casa. E donano acqua fresca, integratori e un pasto per i migranti che tornano sfiniti dai campi. A loro vorrei rivolgere un pensiero. Scrive Papa Leone: “La Chiesa deve lasciarsi interpellare. L’accoglienza del migrante non può essere qualcosa di secondario, né ve**re delegata solo ad alcuni volontari. Ci inginocchiamo davanti all’altare per adorare Cristo presente
nell’Eucaristia, dal quale riceviamo la forza e la motivazione per vivere la ca**tà. Il Vangelo ci strappa dal posto comodo dello spettatore e ci pone di fronte al fratello che arriva. Ci chiede se abbiamo saputo riconoscere Cristo in coloro che sbarcano segnati dalla paura, dalla fame e dalla violenza, dopo il deserto,
la notte e il mare. La Chiesa non può ignorare alcun luogo dove la fame, la sete, la violenza, la paura o l’esilio continuano a ferire la dignità umana. I discepoli di Gesù non possono considerare estraneo il clamore
di chi grida dalla notte” (Leone XIV, discorso a Gran Canaria, 11 giugno 2026).
Come non pensare ai ghetti, vergogna di questa provincia. A questa città chiedo che si accolga di più, con umanità; lo chiedo in particolare alla Chiesa di Foggia - Bovino, che accolga con ca**tà cristiana.
Il Buona Samaritano della parabola evangelica soccorre l’uomo che trova mezzo morto ai bordi della strada. Lo fa perché è suo fratello, ma non è suo connazionale e lo soccorre senza chiedergli un documento di identità.

Gli stranieri che incontriamo a Foggia sono uomini, donne, che fuggono dalla fame, dalla guerra, da luoghi in cui il clima impazzito ha cancellato un futuro. I più sono desiderosi di un futuro migliore,
lavoratori necessari nei nostri campi, contribuiscono con la loro fatica sotto il sole cocente in modo importante al benessere di questa terra. Non lasciamoli soli, mai disprezziamoli, non consegniamoli nelle mani dei caporali e della mafia. Io, tu, fratello, sorella, tutti possiamo donare un sorriso, un bicchier d’acqua nel nome di Dio e dell’umanità. Tutti dobbiamo accogliere e non disprezzare: basta con parole che
fomentano odio e costruiscono muri e divisione! Un giorno saremo giudicati dal tribunale di Cristo anche sull’accoglienza e sulla nostra umanità.

Per i cristiani non esistono stranieri, non esistono nemici. Siamo, come diceva il compianto papa Francesco, “Fratelli tutti”! Fratello, sorella, che ti piaccia o no questo è l’insegnamento del Signore Gesù: tutti fratelli perché tutti figli di Dio e tutti con il diritto di pregare Dio.

Ho visitato recentemente una scuola nel centro di Foggia. C’erano bambini da tutti i continenti. Una scuola bellissima. Studiano assieme, si sentono tutti foggiani, anche se tra loro alcuni non possono avere la cittadinanza. Ma i bambini questo non lo sanno, giocano, studiano, crescono assieme. Cari giovani, in voi speriamo perché aggiustiate quello che noi abbiamo rotto.
Madre santissima, Madonna dei sette veli, così amata e venerata in questa città, tu che hai accolto l’annuncio dell’angelo, sotto il tuo mantello raccogli l’umanità di questa terra, rendici fratelli, facci più umani e solidali, custodi nei nostri fratelli e della creazione.
E chiedi a tuo figlio Gesù, che è passato in questo mondo, sanando, accogliendo ogni uomo e facendo il bene, di benedire il lavoro della nostra Chiesa e la famiglia umana che vive in questa città, Amen”.

Mons. Giorgio Ferretti
Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino

Il programma dei festeggiamenti nella memoria del ritrovamento dell'Iconavetere, avvenuto nell'anno 1062.Vi ricordiamo c...
07/08/2026

Il programma dei festeggiamenti nella memoria del ritrovamento dell'Iconavetere, avvenuto nell'anno 1062.

Vi ricordiamo che

➡️ il 14 agosto, in Cattedrale, alle ore 18.30, si celebrano i Vespri; segue, alle 19.00, la Processione in onore della B.V. Maria dell'Iconavetere, Patrona della città e della Chiesa di Foggia-Bovino. Al termine, l'arcivescovo p. Giorgio presiede la Messa in Cattedrale.
Di sera sono sospese le Messe in tutte le Chiese e Parrocchie della Diocesi;

➡️ sabato 15 agosto, nella nostra Chiesa Basilica parrocchiale, le Celebrazioni dell'Eucaristia sono alle ore 8.30 e 19.00.

Auguri di grazia e pace ad ognuno

07/08/2026

Abbiamo atteso questo momento a lungo, è arrivato.
La riapertura della nostra Biblioteca è ufficiale.
Citando testualmente Silvia Miglietta, assessora alla cultura della Regione Puglia, "Martedì 1° settembre la Biblioteca la Magna Capitana riaprirà le sue porte alle cittadine e ai cittadini di Foggia e non le richiuderà mai più".

https://www.regione.puglia.it/web/press-regione/-/la-biblioteca-la-magna-capitana-di-foggia-riaprir%C3%A0-il-1%C2%B0-settembre.-l-assessora-miglietta-impegno-mantenuto-con-i-cittadini-e-le-cittadine-foggiane-?redirect=%2Fweb%2Fpress-regione

"Il Vangelo è un testo di assoluta necessità.Si tratta di una proposta d'amore che attende una risposta di amore; ciò è ...
02/08/2026

"Il Vangelo è un testo di assoluta necessità.
Si tratta di una proposta d'amore che attende una risposta di amore; ciò è nella natura stessa dell'amore.
La libertà sta alla base del Vangelo.
Cristo dice sempre: "se vuoi"; "chi vuole ve**re dietro a me"; oppure, "volete andarvene anche voi?"...

L'amore in sé è una assoluta necessità.
Se non vi amate, vi odiate, vi uccidere: vi distruggerete. Come in vero succede...
Se una religione non predica l'amore, non può dirsi neppure una religione.
Lo specifico del cristianesimo non è l'amore, ma è il "modo" con cui viene proposto questo comando, che perciò è detto 'nuovo". Così Cristo dice:
" Amatevi come io vi ho amato".
È in questo "come" che sta' la diversità assoluta del cristianesimo. Cioè, in nessuna religione abbiamo un Dio che si dona così all'uomo, come il nostro Dio si dona nel Cristo.

Perciò il "come" è l'essenza della nostra fede.
"Come io ho lavato i piedi a voi, così voi..."; "Sia fatta la tua volontà "come" in cielo così in terra";
"Fate questo in memoria di me"; cioè, " come" io mi sono donato a voi, così anche voi donatevi ai fratelli, allora celebrerete davvero la mia memoria e io sarò il Vivente in mezzo a voi.

Così è la prima parola della Vergine: come devo comportarmi per non sbagliare?
E anche per noi, è un "come" che ci salverà:
"Rimetti a noi i nostri debiti, "come" noi li rimettiamo ai nostri debitori".

(David Maria Turoldo, estratto Lettere dalla Casa di Emmaus pag.99ss.)

Indirizzo

Piazza Piano Della Croce
Foggia
71121

Telefono

+390881722781

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