Salve Regina del Voler Divino

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La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà4° GIORNOIl quarto passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo: la ...
04/10/2022

La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà

4° GIORNO

Il quarto passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo: la prova.

Preghiera alla Celeste Regina, per ogni giorno del mese di Maggio

Regina Immacolata, Celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardenti - in questo mese a Te consacrato - la grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà.

Mamma Santa, Tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, Sovrana Regina, a Te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino e, stretta alla tua mano materna, guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma e, come a Mamma mia, Ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò Ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa “Volontà di Dio”.

Ave Maria ...

Fioretto del Mese

La mattina, a mezzogiorno e a sera, cioè tre volte al giorno, andare sulle ginocchia della nostra Mamma Celeste e dirle: “Mamma mia, ti amo, e tu amami e dammi un sorso di Volontà di Dio all'anima mia; dammi la tua benedizione, affinché possa fare tutte le mie azioni sotto il tuo sguardo materno”.

L'anima alla Vergine

Eccomi di nuovo sulle materne ginocchia della mia cara Mamma Celeste. Il cuore mi batte forte forte. Smanio d'amore per il desiderio di sentire le tue belle lezioni; perciò dammi la mano e prendimi fra le tue braccia. Nelle tue braccia passo momenti di paradiso, mi sento felice. Oh, come sospiro di sentire la tua voce! Una nuova vita mi scende nel cuore. Quindi parlami, ed io ti prometto di mettere in pratica i tuoi santi insegnamenti.

Lezione della Regina del Cielo

Figlia mia, se tu sapessi quanto amo di tenerti stretta fra le mie braccia, poggiata sul mio Cuore materno, per farti ascoltare i celesti arcani del Fiat Divino! E se tu tanto sospiri d'ascoltarmi, sono i miei sospiri che fanno eco nel tuo cuore; è la tua Mamma che vuole la figlia sua, che vuole affidarle i suoi segreti e narrarle la storia di ciò che operò in me la Divina Volontà.

Figlia del mio Cuore, prestami attenzione: è il mio Cuore di Madre che vuol sfogare con la figlia sua. Voglio dirti i miei segreti, che finora non sono stati rivelati a nessuno, perché non era sonata ancora l'ora di Dio, che volendo largire alle creature grazie sorprendenti, che in tutta la storia del mondo non ha concesso, vuole far conoscere i prodigi del Fiat Divino, quello che può operare nella creatura se si lascia dominare, perciò vuol mettere me in vista di tutti, come modello, ché ebbi il grande onore di formare la mia vita tutta di Volontà Divina.

Ora, sappi, figlia mia, che non appena concepita misi in festa la Divinità. Cielo e terra mi festeggiarono e mi riconobbero per loro Regina. Io restai talmente immedesimata col mio Creatore, che mi sentivo nei domini divini come padrona. Già io non conobbi che cosa fosse separazione col mio Creatore; quello stesso Voler Divino che regnava in me regnava in Loro [le Divine Persone], e ci rendeva inseparabili.

E mentre tutto era sorriso e festa tra me e Loro, io vedevo che non si potevano fidar di me se non avevano una prova. Figlia mia, la prova è la bandiera che dice vittoria. La prova mette al sicuro tutti i beni che Iddio ci vuol dare; la prova matura e dispone l'anima per acquisti di grandi conquiste; ed anch'io vedevo la necessità di questa prova, perché volevo attestare al mio Creatore, per contraccambio dei tanti mari di grazie che mi aveva dato, un atto di mia fedeltà che mi costasse il sacrificio di tutta la mia vita. Quanto è bello poter dire: “Mi hai amato e Ti ho amato!” Ma senza la prova non si può dire giammai.

Or dunque sappi, figlia mia, che il Fiat Divino mi fece conoscere la creazione dell'uomo, innocente e santo. Anche per lui tutto era felicità; teneva il comando su tutta la Creazione, e tutti gli elementi erano ubbidienti ai suoi cenni. Come in Adamo regnava il Volere Divino, in virtù di Esso anche lui era inseparabile dal suo Creatore. Ai tanti beni che Iddio gli aveva dato, per avere un atto di fedeltà in Adamo, gli comandò che non toccasse un solo frutto dei tanti che c'erano in quell'Eden terrestre. Era la prova che Dio voleva per confermare la sua innocenza, santità e felicità, e per dargli il diritto del comando su tutta la Creazione. Ma Adamo non non fu fedele nella prova, e non essendo fedele, Iddio non si potette fidar di lui; e perciò perdette il comando, l'innocenza, la felicità, e si può dire che capovolse l'opera della Creazione.

Or sappi, figlia del mio Cuore, [che] nel conoscere i gravi mali della volontà umana in Adamo ed in tutta la sua progenie, io, la tua Celeste Madre, sebbene appena concepita, piansi amaramente ed a calde lacrime sull'uomo decaduto; ed il Volere Divino, nel vedermi piangere, mi domandò per prova che Gli cedessi la mia volontà umana. Il Fiat Divino mi disse: “Non ti chiedo un frutto come ad Adamo, no, no; ma ti chiedo la tua volontà. Tu la terrai come se non la avessi, sotto l'impero del mio Volere Divino, che ti sarà vita e si sentirà sicuro di fare ciò che vorrà di te
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Vivere nella Divina Volontà seguendo gli scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta
Gli scritti di Luisa PiccarretaLa Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà04° Giorno
La Vergine Maria nel Regno della Divina Volontà

4° GIORNO

Il quarto passo della Divina Volontà nella Regina del Cielo: la prova.

Preghiera alla Celeste Regina, per ogni giorno del mese di Maggio

Regina Immacolata, Celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardenti - in questo mese a Te consacrato - la grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà.

Mamma Santa, Tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, Sovrana Regina, a Te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino e, stretta alla tua mano materna, guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma e, come a Mamma mia, Ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò Ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa “Volontà di Dio”.

Ave Maria ...

Fioretto del Mese

La mattina, a mezzogiorno e a sera, cioè tre volte al giorno, andare sulle ginocchia della nostra Mamma Celeste e dirle: “Mamma mia, ti amo, e tu amami e dammi un sorso di Volontà di Dio all'anima mia; dammi la tua benedizione, affinché possa fare tutte le mie azioni sotto il tuo sguardo materno”.

L'anima alla Vergine

Eccomi di nuovo sulle materne ginocchia della mia cara Mamma Celeste. Il cuore mi batte forte forte. Smanio d'amore per il desiderio di sentire le tue belle lezioni; perciò dammi la mano e prendimi fra le tue braccia. Nelle tue braccia passo momenti di paradiso, mi sento felice. Oh, come sospiro di sentire la tua voce! Una nuova vita mi scende nel cuore. Quindi parlami, ed io ti prometto di mettere in pratica i tuoi santi insegnamenti.

Lezione della Regina del Cielo

Figlia mia, se tu sapessi quanto amo di tenerti stretta fra le mie braccia, poggiata sul mio Cuore materno, per farti ascoltare i celesti arcani del Fiat Divino! E se tu tanto sospiri d'ascoltarmi, sono i miei sospiri che fanno eco nel tuo cuore; è la tua Mamma che vuole la figlia sua, che vuole affidarle i suoi segreti e narrarle la storia di ciò che operò in me la Divina Volontà.

Figlia del mio Cuore, prestami attenzione: è il mio Cuore di Madre che vuol sfogare con la figlia sua. Voglio dirti i miei segreti, che finora non sono stati rivelati a nessuno, perché non era sonata ancora l'ora di Dio, che volendo largire alle creature grazie sorprendenti, che in tutta la storia del mondo non ha concesso, vuole far conoscere i prodigi del Fiat Divino, quello che può operare nella creatura se si lascia dominare, perciò vuol mettere me in vista di tutti, come modello, ché ebbi il grande onore di formare la mia vita tutta di Volontà Divina.

Ora, sappi, figlia mia, che non appena concepita misi in festa la Divinità. Cielo e terra mi festeggiarono e mi riconobbero per loro Regina. Io restai talmente immedesimata col mio Creatore, che mi sentivo nei domini divini come padrona. Già io non conobbi che cosa fosse separazione col mio Creatore; quello stesso Voler Divino che regnava in me regnava in Loro [le Divine Persone], e ci rendeva inseparabili.

E mentre tutto era sorriso e festa tra me e Loro, io vedevo che non si potevano fidar di me se non avevano una prova. Figlia mia, la prova è la bandiera che dice vittoria. La prova mette al sicuro tutti i beni che Iddio ci vuol dare; la prova matura e dispone l'anima per acquisti di grandi conquiste; ed anch'io vedevo la necessità di questa prova, perché volevo attestare al mio Creatore, per contraccambio dei tanti mari di grazie che mi aveva dato, un atto di mia fedeltà che mi costasse il sacrificio di tutta la mia vita. Quanto è bello poter dire: “Mi hai amato e Ti ho amato!” Ma senza la prova non si può dire giammai.

Or dunque sappi, figlia mia, che il Fiat Divino mi fece conoscere la creazione dell'uomo, innocente e santo. Anche per lui tutto era felicità; teneva il comando su tutta la Creazione, e tutti gli elementi erano ubbidienti ai suoi cenni. Come in Adamo regnava il Volere Divino, in virtù di Esso anche lui era inseparabile dal suo Creatore. Ai tanti beni che Iddio gli aveva dato, per avere un atto di fedeltà in Adamo, gli comandò che non toccasse un solo frutto dei tanti che c'erano in quell'Eden terrestre. Era la prova che Dio voleva per confermare la sua innocenza, santità e felicità, e per dargli il diritto del comando su tutta la Creazione. Ma Adamo non fu fedele nella prova, e non essendo fedele, Iddio non si potette fidar di lui; e perciò perdette il comando, l'innocenza, la felicità, e si può dire che capovolse l'opera della Creazione.

Or sappi, figlia del mio Cuore, [che] nel conoscere i gravi mali della volontà umana in Adamo ed in tutta la sua progenie, io, la tua Celeste Madre, sebbene appena concepita, piansi amaramente ed a calde lacrime sull'uomo decaduto; ed il Volere Divino, nel vedermi piangere, mi domandò per prova che Gli cedessi la mia volontà umana. Il Fiat Divino mi disse: “Non ti chiedo un frutto come ad Adamo, no, no; ma ti chiedo la tua volontà. Tu la terrai come se non la avessi, sotto l'impero del mio Volere Divino, che ti sarà vita e si sentirà sicuro di fare ciò che vorrà di te”.

Così il Fiat Supremo fece il quarto passo nell'anima mia, domandandomi per prova la mia volontà, aspettando da me il mio Fiat e l'accettazione d'una tal prova.

Ora, domani ti aspetto di nuovo sulle mie ginocchia, per farti sentire l'esito della prova; e siccome voglio che imiti la Mamma tua, ti prego da Madre che non rifiuti mai nulla al tuo Dio, ancorché fossero sacrifici che ti durassero tutta la vita. Il non smuoverti mai nella prova che Iddio vuole da te, la tua fedeltà, è il richiamo dei disegni divini su di te e il riflesso delle sue virtù, che come tanti pennelli formano dell'anima il capolavoro dell'Ente Supremo. Si può dire che la prova presta la materia nelle mani divine, per compiere il loro lavorio nella creatura. E [di] chi non è fedele nella prova, Dio non sa che farne; non solo, ma scompiglia le opere più belle del suo Creatore.

Perciò, mia cara figlia, sii attenta: se tu sarai fedele nella prova, renderai più felice la Mamma tua Non mi far stare in pensiero; dammi la parola ed io ti guiderò, ti sosterrò in tutto come a figlia mia.

L'anima

Mamma santa, conosco la mia debolezza, ma la tua bontà materna mi infonde tale fiducia che tutto spero da te, e con te mi sento sicura; anzi, metto nelle tue mani materne le stesse prove che Iddio disporrà di me, affinché tu mi dia tutte quelle grazie per fare che non mandi a sfascio i disegni divini.

Giaculatoria

Mamma Celeste, prendimi fra le tue braccia, e scrivi nel mio cuore: “Fiat, Fiat, Fiat!”

- S.S. NOMEN MARIAE - O Vergine mia Regina,Regina della Terra,Regina dell'Universo,in Tuo onore prescelto,accetta la mia...
31/05/2022

- S.S. NOMEN MARIAE -

O Vergine mia Regina,
Regina della Terra,
Regina dell'Universo,
in Tuo onore prescelto,
accetta la mia devozione
e le mie azioni in Tuo amore,
gradisci i miei gesti devoti
di vera sottomissione ...

Io Ti riconosco come Madre,
mia unica Madre su questa Terra,
e mia unica Madre in Cielo,
mi consacro a Te come figlio,
Ti offro le mie gioie e i miei dolori,
le mie sofferenze e tribolazioni,
le mie preghiere e il mio lavoro,
le difficoltà che incontro ogni giorno ...

Mi affido a Te o Madre
per superare le tentazioni del Demonio,
che niente mi scoraggi mai,
io pongo la mia fiducia tutta in Te,
perché sicuro conforto e sicurezza,
ottienimi la grazia per questo
di crescere nella fede e nell'amore,
e nella speranza di vivere con Gesù ...

Che io possa contemplarTi ogni giorno
della mia umile e peccatrice esistenza,
Tu, gloriosa Vergine Madre Maria,
Regina incoronata dal nostro Signore,
Regina della Pace e dell'Universo,
che io possa edificare dentro me
un santuario sacro in Tuo onore
per esser sempre il Tuo devoto schiavo !

Santissimo Nome di Maria,
Santissima Vergine Madre,
Maria Madre di Gesù e
Madre mia amantissima,
io Ti amo con tutto il cuore,
mi prostro al Tuo cospetto,
in ginocchio pregandoTi :
amami e non abbandonarmi !

26/05/2022

Sei nelle tenebre dell’ignoranza o dell’errore?
Rivolgiti a Maria e dille: Ave Maria, che vuol dire: illuminata dai raggi del sole di giustizia.
Ella ti farà partecipe dei suoi lumi.

25 MAGGIO🌹Nazareth, simbolo e realtà del Regno del Fiat Divino. Vita nascosta. La Depositaria, sorgente e canale perenne...
25/05/2022

25 MAGGIO

🌹Nazareth, simbolo e realtà del Regno del Fiat Divino. Vita nascosta. La Depositaria, sorgente e canale perenne dei beni di Gesù.

🙏🏻Preghiera alla Celeste Regina, per ogni giorno del mese di Maggio

Regina Immacolata, Celeste Madre mia, vengo sulle tue ginocchia materne per abbandonarmi, come tua cara figlia, nelle tue braccia, per chiederti coi sospiri più ardenti - in questo mese a Te consacrato - la grazia più grande: che mi ammetta a vivere nel Regno della Divina Volontà.

Mamma Santa, Tu che sei la Regina di questo Regno, ammettimi come figlia tua a vivere in esso, affinché non sia più deserto, ma popolato dai figli tuoi. Perciò, Sovrana Regina, a Te mi affido, acciocché guidi i miei passi nel Regno del Voler Divino e, stretta alla tua mano materna, guiderai tutto l'essere mio, perché faccia vita perenne nella Divina Volontà. Tu mi farai da mamma e, come a Mamma mia, Ti faccio la consegna della mia volontà, affinché me la scambi con la Divina Volontà, e così possa restar sicura di non uscire dal Regno suo. Perciò Ti prego che mi illumini per farmi comprendere che significa “Volontà di Dio”.

Ave Maria ...

🌹Fioretto del Mese

La mattina, a mezzogiorno e a sera, cioè tre volte al giorno, andare sulle ginocchia della nostra Mamma Celeste e dirle: “Mamma mia, ti amo, e tu amami e dammi un sorso di Volontà di Dio all'anima mia; dammi la tua benedizione, affinché possa fare tutte le mie azioni sotto il tuo sguardo materno”.

🙏🏻L'anima alla sua Sovrana Regina

Mamma dolcissima, eccomi di nuovo vicino alle tue ginocchia materne, dove ti trovi insieme col Fanciullino Gesù e tu, vezzeggiandolo, Gli dici la tua storia d'amore e Gesù ti dice la sua. Oh, come è bello trovare Gesù e la Mamma che si parlano a vicenda! Ed è tanta la foga del loro amore che restano muti, rapiti, la Madre nel Figlio ed il Figlio nella Madre. Mamma santa, non mi mettete da parte, ma tenetemi insieme, affinché, ascoltando ciò che dite impari ad amarvi ed a fare sempre la SS. Volontà di Dio.

👸🏻Lezione della Regina del Cielo

Figlia carissima, oh, come ti aspettavo per continuare la mia lezione sul Regno che sempre più distendeva in me il Fiat Supremo!

Ora, tu devi sapere che la piccola casa di Nazareth per la Mamma tua, per il caro e dolce Gesù e per San Giuseppe era un paradiso. Il mio caro Figlio, essendo Verbo Eterno, possedeva in Sé stesso per virtù propria la Divina Volontà; ed in quella piccola Umanità risiedevano mari immensi di Luce, di Santità, di gioie e di Bellezze infinite; ed io possedevo per Grazia il Volere Divino e, sebbene non potevo abbracciare l'immensità come l'amato Gesù - perché Egli era Dio e Uomo, ed io ero sempre la sua creatura finita - con tutto ciò, il Fiat Divino mi riempì tanto che aveva formato i suoi mari di luce, di santità, d'amore, di bellezze e di felicità [in me], ed era tanta la luce, l'amore e tutto ciò che può possedere un Volere Divino che usciva da noi, che San Giuseppe restava eclissato, inondato e viveva dei nostri riflessi.
Figlia cara, in questa casa di Nazareth stava in pieno vigore il Regno della Divina Volontà. Ogni piccolo nostro atto, cioè il lavoro, l'accendere il fuoco, il preparare il cibo, erano tutti animati dal Volere Supremo e formati sulla sodezza della santità del puro Amore. Quindi dal più piccolo al più grande atto nostro scaturivano gioie, felicità, beatitudini immense; e noi restavamo talmente inondati, da sentirci come sotto d'una pioggia dirotta di nuove gioie e contenti indescrivibili.
Figlia mia, tu devi sapere che la Divina Volontà possiede in natura la sorgente delle gioie; e quando regna nella creatura si diletta di dare in ogni suo atto l'atto nuovo continuo delle sue gioie e felicità. Oh, come eravamo felici! Tutto era pace, unione somma, e l'uno si sentiva onorato d'ubbidire all'altro. Anche il mio caro Figlio faceva a gara, ché voleva essere comandato nei piccoli lavori da me e dal caro San Giuseppe. Oh, come era bello vederlo nell'atto in cui aiutava il suo padre putativo nei lavori fabbrili, [o nel] vederlo che prendeva il cibo! Ma quanti mari di Grazia faceva scorrere in quegli atti a pro delle creature?
Ora, figlia cara, ascoltami: in questa casa di Nazareth fu formato nella Mamma tua e nell'Umanità di mio Figlio il Regno della Divina Volontà, per farne un dono all'umana famiglia, quando si sarebbero disposti a ricevere il bene di questo Regno. E sebbene mio Figlio era Re ed io Regina, eravamo Re e Regina senza popolo; il nostro Regno, sebbene poteva racchiudere tutti e dar vita a tutti, era deserto, perché si voleva la Redenzione prima, per preparare e disporre l'uomo a ve**re in questo Regno sì santo. Molto più che essendo posseduto da me [e] dal mio Figlio, che appartenevamo secondo l'ordine umano all'umana famiglia, ed in virtù del Fiat Divino e del Verbo Incarnato alla Famiglia Divina, le creature ricevevano il diritto d'entrare in questo Regno e la Divinità cedeva il diritto e lasciava le porte aperte a chi volesse entrare. Perciò la nostra vita nascosta di sì lunghi anni servì a preparare il Regno della Divina Volontà alle creature. Ecco perché voglio farti conoscere ciò che operò in me questo Fiat Supremo, affinché dimentichi la tua volontà e, dando la mano alla Madre tua, ti possa condurre nei beni che con tanto amore ti ho preparato.
Dimmi, figlia del mio Cuore, contenterai me ed il tuo e mio caro Gesù, che con tanto amore ti aspettiamo in questo Regno sì santo a vivere insieme con noi per vivere tutta di Volontà Divina?

Ora, figlia cara, ascolta un altro tratto d'amore che in questa casa di Nazareth mi fece il mio caro Gesù: Egli mi fece depositaria di tutta la sua Vita. Dio, quando fa un'opera, non la [lascia] sospesa, né nel vuoto, ma cerca sempre una creatura dove potere rinchiudere e poggiare tutta l'opera sua; altrimenti passerebbe pericolo che Iddio esponesse le opere sue all'inutilità, ciò che non può essere. Quindi, il mio caro Figlio deponeva in me le sue opere, le sue parole, le sue pene, tutto; fino il respiro depositava nella Mamma sua. E quando, ritirati nella nostra stanzetta, Egli prendeva il suo dolce dire e mi narrava tutti i Vangeli che doveva predicare al pubblico, i Sacramenti che doveva istituire, tutto mi [affidava] e deponendo tutto in me, mi costituiva canale e sorgente perenne, [per]ché da me doveva uscire la sua Vita e tutti i suoi beni a pro di tutte le creature. Oh, come mi sentivo ricca e felice nel sentirmi deporre in me tutto ciò che faceva il mio caro Figlio Gesù! Il Volere Divino che regnava in me mi dava lo spazio per poter tutto ricevere, e Gesù si sentiva [dare] dalla Mamma sua il contraccambio dell'amore, della gloria della grande opera della Redenzione. Che cosa non ricevetti da Dio, perché non feci mai la mia volontà ma sempre la Sua? Tutto; anche la stessa Vita del mio Figlio era a mia disposizione; e mentre restava sempre in me, potevo bilocarla per darla a chi, con amore, me la chiedesse.

Ora, figlia mia, una parolina a te. Se farai sempre la Divina Volontà e mai la tua e vivrai in essa, io, la Mamma tua, farò il deposito di tutti i beni del mio Figlio nell'anima tua. Oh, come ti sentirai fortunata! Avrai a tua disposizione una Vita divina che tutto ti darà; ed io, facendoti da vera Mamma, mi metterò a guardia affinché cresca questa vita in te e vi formi il Regno della Divina Volontà.
L'anima

Mamma santa, nelle tue braccia mi abbandono. Sono una piccola figlia che sente il bisogno estremo delle tue cure materne. Deh, ti prego, che prenda questa mia volontà e la chiuda nel tuo Cuore, né me la dare più, affinché possa essere felice di vivere sempre di Volontà Divina; così contenterò te ed il mio caro Gesù.
Fioretto

Oggi, per onorarmi, verrai a fare tre visitine nella casa di Nazareth, per onorare la Sacra Famiglia, recitando tre Pater, Ave e Gloria, pregandoci che ti ammettiamo a vivere in mezzo a noi.

Giaculatoria

Gesù, Maria e Giuseppe, mettetemi insieme [con voi] a vivere nel Regno della Volontà di Dio.

24/05/2022

- IL BACIO DI MARIA -

Maria,
Madre di Dio,
e Madre di tutti gli uomini,
è come una buona mamma,
si china su ciascuno di loro,
per regalare un dolce bacio
Apriamo i cuori a Maria
e sentiremo il profumo
di quel meraviglioso bacio

24/05/2022

Libro di Cielo - Volume 3°
Settembre 4, 1900 (113)
Le opere buone malamente fatte, sono di fastidio e di peso a Nostro Signore.
Avendo fatta la santa comunione, il mio adorabile Gesù mi ha trasportata fuori di me stessa, facendosi vedere sommamente afflitto ed amareggiato. Onde l’ho pregato che versasse in me le sue amarezze. Ma Gesù non mi dava retta, ma insistendo, dopo tanto tempo si è compiaciuto di versare. Quindi dopo aver [egli] versato un poco ho domandato: “Signore, non vi sentite meglio adesso?”
E lui: “Sì, ma non era quello che versai che mi dava tanta pena, ma un cibo stomachevole ed insipido che non mi lascia riposare”.
Ed io: “Versate un poco a me, così vi solleverete un poco”.
E lui: “Se non posso digerirlo e sopportarlo io, come lo potresti tu?”
Ed io: “Conosco che la mia debolezza è estrema, ma voi mi darete grazia e forza e così potrò riuscire a contenerlo in me”.
Comprendevo però che il cibo stomachevole erano le impurità, [quel]lo insipido le opere buone malamente fatte, tutte strapazzate, che a Nostro Signore gli sono piuttosto di fastidio e di peso, e quasi sdegna di riceverle, e non potendo sopportarle le vuol rovesciare dalla sua bocca. Chissà quante delle mie ci sono insieme! Onde costretto da me ha versato anche un poco di quel cibo. Come aveva ragione Gesù che era più tollerabile l’amaro, che quel cibo stomachevole ed insipido! Se non fosse per suo amore, a qualunque costo non l’avrei accettato.
Dopo ciò il benedetto Gesù mi ha messo il braccio dietro il collo, e poggiando la sua testa sulla mia spalla si è messo in atto di voler prendere riposo. Mentre riposava mi son trovata in un luogo dove stavano tante basole[1] movibili, e sotto l’abisso. Io temendo di precipitare l’ho risvegliato, invocando il suo aiuto, e lui mi ha detto:
“Non temere, è la via che tutti battono; non ci vuol altro che tutta l’attenzione, e siccome la maggior parte camminano sbadati, ecco la causa perché molti si precipitano dentro l’abisso e pochi sono quelli che giungono al porto della salvezza”.
Dopo ciò è scomparso ed io mi son trovata in me stessa.
Nos cm Prole pia benedicat Virgo Maria.
[1] masselli di pietra

L'anima mia magnifica il Signore   e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,perché ha guardato l'umiltà della sua s...
24/05/2022

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

La nostra Madre Celeste ci guiderà e proteggerà
24/05/2022

La nostra Madre Celeste ci guiderà e proteggerà

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