07/03/2026
8 marzo 2026
Giornata internazionale della donna
Responsabilità non festa, non narrazione rassicurante
. diritti. parità di genere. partecipazione
La Giornata internazionale della donna, celebrata l’8 marzo, è una ricorrenza dedicata alla riflessione sui diritti delle donne, la parità di genere e le conquiste sociali, politiche ed economiche femminili.
L’origine della giornata è legata ai movimenti operai femministi del primo Novecento: l’idea fu promossa dalla socialista tedesca Clara Zetkin durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste del 1910 per sostenere il diritto di voto e l’uguaglianza lavorativa. La ricorrenza è spesso associata agli eventi della Rivoluzione russa, in particolare alla manifestazione delle operaie di San Pietroburgo che nel 1917 protestarono contro la guerra e le condizioni di lavoro, dando avvio alla cosiddetta Rivoluzione di febbraio.
Tuttavia la giornata è stata ufficialmente riconosciuta a livello internazionale solo nel 1977 dalle Nazioni Unite.
In Italia il simbolo della giornata è la mimosa, proposta nel 1946 dall’Unione donne italiane perché la Acacia dealbata fiorisce all’inizio di marzo, è economica e rappresenta forza e rinascita grazie al suo colore giallo.
La Giornata internazionale della donna non è una festa. Fa parte di un percorso storico e civile legato alla conquista dei diritti, alla democrazia e alla dignità del lavoro.
Per questo ricordiamo anche le 21 donne alla Costituente. Le Madri Costituenti sono 21 donne elette nell’Assemblea Costituente italiana nel 1946 fondamentali nel definire i principi di parità e uguaglianza sostanziale nella Costituzione. Provenienti da diversi partiti (DC, PCI, PSIUP, UQ), hanno garantito diritti fondamentali tra cui la parità salariale e la tutela della maternità.
L’8 marzo non è una festa. Non è una narrazione rassicurante. È un atto politico che richiede responsabilità.
Il Comitato Nazionale MFEB