Calasanziane

Calasanziane Siamo le “Calasanziane”. Qui troverete un po’ di “casa nostra”. È un modo per stare ancora più vicini. Un abbraccio

NoviziatoLa vocazione è come una piccola pianta che ha bisogno di cure, acqua e potatura.Affinché una vocazione religios...
28/03/2026

Noviziato
La vocazione è come una piccola pianta che ha bisogno di cure, acqua e potatura.
Affinché una vocazione religiosa germogli e porti buoni frutti, ha bisogno di essere radicata con molta preghiera e di lasciarsi potare da Dio.
Il Signore mi ha chiamata fin da giovanissima, nell'ambiente scolastico delle suore calasanziane. Ha risvegliato in me qualcosa che non riuscivo a spiegare, ma la vita delle suore mi ha avvicinata a Dio. Oggi, da giovane donna in cerca della via della consacrazione, capisco che si trattava della vocazione che veniva piantata nel mio cuore.

Dio mi ha chiamata, perché mi ama. Era presente nella mia vita, mi ha donato la vocazione e, all'interno della vocazione, mi ha dato un carisma, il carisma calasanziano di Madre Celestina Donati, per avvicinarmi a Lui. Il carisma calasanziano è stato un grande dono di Dio per me. È un cammino verso la santificazione.

Il 17 marzo 2026, io, Sara, sono stata ammessa al noviziato, nella comunità di São José de Calasanz, in Brasile, con una celebrazione presieduta da Padre Jaciel. È stata una celebrazione di grande significato e un atto di totale abbandono alla volontà di Dio della mia vita. Ho potuto condividere questo momento con la mia famiglia, i miei amici, la comunità parrocchiale e la mia comunità religiosa che rappresentava l'intera congregazione.

Attraverso ogni accoglienza, preghiera e affetto, ho sentito quanto il Signore sia instancabile nell'amare. Compiendo questo passo, mi sento più sicura del cammino che sto percorrendo e nutro un grande desiderio di una relazione più profonda con Lui. Provo un sentimento di grande appagamento e pace, anche se non lo merito, perché Lui si fida così tanto di me e mi chiede di servire le persone delle quali Lui stesso si fida. L'amore di Dio cerca di conquistarmi ogni giorno, insegnandomi ad essere libera nel Suo amore. Sento Dio in questa congregazione e questo mi incoraggia ad essere sempre più Sua.

Ringrazio Dio per avermi chiamato e la congregazione per avermi permesso di rispondere a questo amore.
Sara

Fare il primo passo verso per maturare e discernere la possibile risposta ad una chiamata speciale, richiede molto corag...
28/03/2026

Fare il primo passo verso per maturare e discernere la possibile risposta ad una chiamata speciale, richiede molto coraggio e, oggi, mi rendo conto di quanto coraggio Dio mi abbia donato. Riuscire a guardare indietro e a vedere il mio cammino fatto finora, ha richiesto diversi cambiamenti da parte mia. Ciò che un tempo era comodo ora è diventato scomodo.
Per me, il postulato è la fase delle decisioni, del lasciarmi plasmare da Dio, è la fase dell'azione.
Il cambiamento è un duro lavoro che avviene a piccoli passi, ma solo quando ci si apre al dono di Dio. L'apertura che ho dato e continuo a dare all'azione di Dio mi trasforma ogni giorno.
Sentirmi bene e felice nell'ambiente in cui mi trovo oggi, è una parte importante di tutto il mio percorso. Significa avere la certezza che Dio mi ha scelta e ha preparato questo posto per me. Vivere questo carisma calasanziano con totale abbandono, consacrarsi a Dio e prendersi cura dei bambini e dei giovani che vivono ai margini della società è riservato solo a coloro che sono stati scelti da Dio per questo carisma. Oggi comprendo quanto sono amata e scelta da un Dio che non ha mai distolto lo sguardo da me, che mi chiama ogni giorno, che cerca sempre di condurmi alle acque più profonde, che vuole che io faccia parte delle sue opere, che mi insegna ad amare, servire e perseverare, cercando sempre di incontrare gli altri.
La Vergine Maria mi sia di esempio nel camminare verso la volontà di Dio.

Adrianni

PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA14 MARZO 2026In questa bellissima Celebrazione Eucaristica, abbiamo avuto la grazia di vedere...
15/03/2026

PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA
14 MARZO 2026

In questa bellissima Celebrazione Eucaristica, abbiamo avuto la grazia di vedere 5 giovani che si sono rese disponibili ad ascoltare la voce di Dio in un mondo in cui tutti siamo immersi nel rumore, anzi viviamo in un mondo frastornante: i rumori costanti provenienti dalla tecnologia, ritmi frenetici, preoccupazioni quotidiane che riempiono le nostre menti e i nostri cuori. Ma sappiamo benissimo che Dio suole manifestarsi nel silenzio e nel raccoglimento. Ebbene, queste cinque giovani hanno saputo cogliere la voce di Dio che ha parlato nel silenzio dei loro cuori e oggi hanno pronunciato il loro Sì.
A nome di loro, e della nostra Congregazione, vorrei rivolgere un particolare e sentito ringraziamento al nostro carissimo vescovo, padre Pedro, che è per noi un punto fermo, con il quale abbiamo intessuto un forte legame spirituale grazie alla figura del nostro Padre San Giuseppe Calasanzio. Grazie Eccellenza, perché, nonostante i tuoi innumerevoli impegni, sei sempre disponibile ad aiutarci e a sostenerci, come un vero padre scolopio, nel cammino della nostra Congregazione. Noi ti vogliamo tanto bene; non dimenticarlo mai!!!
Ringrazio anche tutti gli altri sacerdoti, il padre Sergio Sereni, Padre Provinciale degli Scolopi d’Italia e tutti gli altri scolopi e sacerdoti vari concelebranti. Grazie, perché vi siete uniti a questa grande preghiera di ringraziamento a Dio per il dono della vocazione di queste 5 giovani nella nostra Congregazione calasanziana.
Il mio ringraziamento particolare a tutte le mie consorelle calasanziane, ma in modo speciale, oggi, vorrei ringraziare suor Lenilda Silva de Oliveria, maestra delle novizie. Forse, qui, in Italia, è il tuo ultimo gruppo di novizie e per questo a nome della Congregazione, vorrei dirti: GRAZIE e GRAZIE e GRAZIE per la tua instancabile dedizione, generosità nell’assumere questo compito difficile di accompagnamento e discernimento della vocazione calasanziana. Compito, però, che tu hai saputo svolgere non solo con grande impegno e responsabilità, ma soprattutto con grande passione e amore per questo prezioso servizio che la Congregazione ti ha affidato e a cui tu hai saputo rispondere con il cuore aperto per amore di noi tutte consorelle. Il Signore ti ha concesso la grazia di accompagnare e di formare nella tappa del noviziato ben 13 suore calasanziane. Grazie Suor Lenilda a nome di tutta la nostra Congregazione.
Non posso concludere questo ringraziamento senza rivolgermi ora alle neo professe calasanziane: Sr Dalila del Socorro di S. Francesco d’Assisi, Sr Maria Divina della Misericordia, Sr Marjieny del Cuore Immacolato di Maria, Suor Nadege di San Pio X e Sr Nahomie del Sacro Cuore di Gesù.
Se me lo permettete, vorrei tornare alla famosa lettera di Padre Celestino alla Madre Celestina, scritta a Siena il 15 maggio del 1889, che è servito come ispirazione per il logo del nostro centenario “Insieme al Centro”.
Nel preparare questa piccola guida liturgica per questa speciale celebrazione ho desiderato mettere nell’ultima pagina questa bellissima lettera, perché voi possiate farla divenire, lungo tutto il vostro cammino, già a cominciare dal vostro juniorato, come la direzione e indicazione spirituale da prendere, come già avvenuto in passato per i cuori in discernimento di due anime a noi care: Madre Celestina e Padre Zini, nostri fondatori e che noi abbiamo ricevuto in eredità:
Al centro, al centro! Sempre al centro. Lì è la vera pace, lì è la quiete perfetta. Da quel punto fisso, infiniti raggi di calore e di luce partono ad animare miriadi di punti della sconfinata circonferenza; e questi punti, così animati, tendono a riunirsi in quel centro. Questo è la loro vita, come sarebbe morte lasciare il convergere ad esso centro. (Siena, 25 maggio 1889)
Carissime Suor Dalilla, Suor Divina, Suor Marjieny, Suor Nadege e suor Nahomie correte sempre al Centro per trovare la vera pace e la vera felicità, ci dicono e ci indicano i nostri cari fondatori. Corrette al Centro per vincere ogni dubbio e resistenza, correte al Centro per spezzare il giogo della paura quando busserà alla vostra porta, dello scoraggiamento, delle solitudini, delle sofferenze che inevitabilmente la vita ci porta, delle tentazioni di schizzare verso un altro centro che ci allontana dal vero Centro, Gesù. Se correrete “senza alcun indugio”, in fretta, come la Vergine Maria corse verso Elisabetta per portare la lieta notizia, il Signore nel Suo grembo, se correrete come Lei verso il Centro, sarete insieme altri puntini di luci che siamo tutte noi, capaci di animare tutta la circonferenza della Congregazione. Ma, attenzione, non dovrete mai dimenticare che lo dovrete fare Insieme al Centro. Non importa dove, cioè in quale parte del mondo andrete a servire Dio attraverso i bambini, dovrete farlo riunite Insieme al Centro, come volevano i nostri fondatori: diventando un cuor solo e un’anima sola.
Cercate dunque, sempre, di non essere quel puntolino capricciosetto che schizza verso un altro puntino, illudendosi di stare più vicino al centro. Perché a volte uno può stare dentro la sconfinata circonferenza della Congregazione e essere lontana dal Centro. Per quanto lontano, per quanto difficile sia il nostro camminare Insieme al Centro, sarà sempre più vicino al Centro di qualsiasi altro ponto autoreferenziale e distante dal Centro. Il mio auspicio e augurio per voi, e anche per noi, è che tutti possano vedere in voi una Suora Calasanziana perché il vostro camminare è unite, Insieme al Centro. Questo sia il vostro continuo appuntamento: Insieme al Centro.
Noi, come vostre consorelle (maggiori), saremo sempre vicine e saremo pronte a riprendere insieme a voi il cammino che ci porta al Centro. Che i nostri fondatori, San Giuseppe Calasanzio, la Beata Celestina Donati e Padre Zini, siano per voi modelli capaci di animarvi per farvi arrivare fino al Centro. Auguri da tutte noi!

Madre Marilia di Gesù Crocifisso

Celebrare 126 anni di Adorazione Eucaristica  Celebrare i 126 anni di Adorazione Eucaristica è per noi Calasanziane un g...
02/03/2026

Celebrare 126 anni di Adorazione Eucaristica

Celebrare i 126 anni di Adorazione Eucaristica è per noi Calasanziane un gesto di amore profondo verso Gesù Sacramentato e un atto di fedeltà al Carisma e alla spiritualità che i nostri santi Fondatori ci hanno consegnato come eredità viva. L’Eucaristia continua a essere la sorgente che illumina la nostra missione, sostiene il nostro cammino e ci plasma come donne consacrate al servizio dei piccoli.
Ieri, nella Chiesa di San Giuliano, cuore pulsante della nostra Congregazione, abbiamo vissuto un momento di grazia speciale. Insieme alle consorelle provenienti da diverse comunità e ai Padri Scolopi, abbiamo celebrato, lodato e ringraziato il Signore per questo dono che continua a rinnovare la nostra identità e la nostra missione.
È stato un tempo di gioia, comunione e profonda riconoscenza. Abbiamo pregato per la nostra Congregazione, per ogni consorella, per le nostre missioni, per tutti i bambini e i giovani che il Signore ci affida e per la pace del mondo intero. Nel silenzio adorante abbiamo percepito la presenza discreta e forte dei nostri Fondatori, che ci accompagnano e ci ispirano a diventare vere adoratrici per il Regno, donne capaci di lasciarsi trasformare dall’amore eucaristico per trasformare, a nostra volta, la vita degli altri.

SEMINARIO DI FORMAZIONE Dal 26 al 28 febbraio, in Casa Madre, Firenze, si è tenuto un Seminario di formazione per Novizi...
01/03/2026

SEMINARIO DI FORMAZIONE

Dal 26 al 28 febbraio, in Casa Madre, Firenze, si è tenuto un Seminario di formazione per Novizie, Juniores e giovani Suore Professe. È stato guidato da Suor Urzula, Scolopia, che ha trattato il tema della Castità, portandoci, come in un viaggio inaspettato, tra le pieghe della nostra umanità. È stata un'esperienza che ha trasformato la percezione del concetto di Castità: da "rinuncia" a "integrazione profonda ".

Inizialmente, il timore di soffocare i nostri sentimenti era forte. Tuttavia, il confronto ha rivelato che la Castità non è negazione, ma ascolto dei propri bisogni affettivi. Abbiamo compreso che il desiderio di essere amate è una bussola, non un ostacolo, e che imparare a dare un nome alle proprie emozioni è il primo passo per la maturazione autentica.

Il Seminario ha ridefinito la Castità come una virtù che ordina l'amore. Non si tratta di amare meno, ma di amare in modo universale, liberando l'altro dalla pretesa del possesso. È una scelta di donazione totale di sé che cerca una unione spirituale capace di andare oltre la singola relazione esclusiva.

Abbiamo compreso come la sessualità sia una energia che atteaversa ogni nostra relazione, non solo quella fisica. L'amicizia, in questo contesto, diventa il terreno privilegiato in cui vivere una relazionalita' casta: un legame profondo, accogliente e gratuito dove l'altro è rispettato nella sua interezza.

La Castità consacrata rende il cuore indiviso, pronto a partire per accogliere chiunque e farsi prossimo senza confini. È un segno profetico: testimonia che l'amore di Dio basta a riempire una vita e che ogni uomo e donna incontrati sono fratelli e sorelle da amare con la stessa intensità di Cristo.

"Con molta gratitudine e gioia della presenza dei nostri cari laici nel nostro oasi, la Comunità Celestina Donati di Car...
15/02/2026

"Con molta gratitudine e gioia della presenza dei nostri cari laici nel nostro oasi, la Comunità Celestina Donati di Carei ha organizzato un momento spirituale e di fraternità nel giorno 10 febbraio 2026. Abbiamo celebrato la Santa messa della nostra parrocchia San Giuseppe Calasanzio, seguito da una gradevole atmosfera con un miniconcerto musicale realizzato dai 2 dei nostri conoscenti musicisti.

Il momento fraterno si è concluso con una piccola merenda nella nostra casa, accompagnata da un piccolo presente preparato con tanto affetto da parte della comunità. Ringraziamo il Signore per la loro preziosa presenza di servizio dei nostri laici, che ogni giorno portano insieme a noi il Carisma lasciato dai nostri Fondatori.

San Giuseppe Calasanzio, Padre Celestino Zini e Madre Celestina! Pregate per noi!“

GIORNATA DEL LAICATO CALASANZIANO 8 FEBBRAIO 2026Marianna e Gemma Donati. Due donne, due sorelle artefici di un medesimo...
10/02/2026

GIORNATA DEL LAICATO CALASANZIANO
8 FEBBRAIO 2026

Marianna e Gemma Donati.
Due donne, due sorelle artefici di un medesimo disegno divino: la fondazione della Congregazione delle Figlie Povere di San Giuseppe Calasanzio., grazie all’aiuto e all’ amicizia di un grande vescovo scolopio, Celestino Zini.

Religiose e laici, già dagli albori insieme!
Le Suore Calasanziane, nome con il quale siamo soliti chiamare le Figlie Povere di Madre Celestina Donati e monsignor Celestino Zini, hanno considerato da sempre i laici non “ospiti” delle loro Oasi, ma corresponsabili.
Nelle Oasi Calasanziane i laici camminano insieme alle suore per realizzare e concretizzare la loro mission educativa: prendersi cura delle nuove generazioni.
In occasione della giornata del laicato calasanziano che si festeggia ogni anno l’8 Febbraio, data che coincide con la nascita al cielo di Gemma Donati, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sul passo del Vangelo che racconta di un contadino che andò a seminare…. I semi caddero in tanti terreni di diversa natura e ognuno di loro germogliò in modo diverso.
Ma i semi caduti nel terreno fertile germogliarono e diedero frutti!
Ci siamo sentiti anche noi dei semi. PERCHE’?
Perché, come laici calasanziani ciò è accaduto a noi appena entrati in un’Oasi delle Suore Calasazniane : abbiamo trovato il terreno giusto, abbiamo germogliato e dato frutti.
A noi però piace chiamarci “Contadini di Virtù” perché ognuno di noi regala ai piccoli che incontra nelle Oasi alcune virtù quali la lealtà, la gentilezza, l’amicizia, l’amore, ma nello stesso tempo fa sì che la virtù di chi gli sta di fronte venga fuori in tutto il suo splendore. Ogno giorno in questi bei semenzai si creano dei legami che sono unici e irripetibili e che fanno sì che ognuno si senta unico.
Infatti la vera cura, come ci insegna Gemma, non è solamente proteggere, ma costruire relazioni, coltivare valori e virtù. Se a tutto ciò poi aggiungiamo gli strumenti per coltivare tali semi allora possiamo veramente essere felici e pensare che il disegno educativo dei nostri santi fondatori viene fuori quotidianamente sulla tela della vita.
Il filosofo indiano Rabindranath Tagore scrive: “Colui che pianta alberi, sapendo che non siederà mai alla loro ombra, ha iniziato a capire il significato della vita”, ed è proprio quello che ogni giorno noi laici accanto alle suore facciamo.
Il nostro è un lavoro disinteressato per le generazioni future, ma anche un lavoro che porterà beneficio agli altri senza aspettare ricompense né immediate, né personali.

Palmieri Albarita

Visita del Padre Generale degli Scolopi e del suo Assistente generale per l'Europa  all'Oasi delle Suore Calasanziane, i...
03/02/2026

Visita del Padre Generale degli Scolopi e del suo Assistente generale per l'Europa all'Oasi delle Suore Calasanziane, in Romania.

Sabato, 31 gennaio, la nostra Oasis Mater Celestina, in Carei, Romania, ha ricevuto la visita del Padre Generale Carles Gil i Saguer Sch.P. e dell'Assistente Generale Jaczek Wolan Sch.P. La mattina presto, da Budapest, il loro viaggio li ha condotti a Carei, presso la nostra Comunità dove è stata celebrata una solenne Santa Messa, seguita da un incontro personale con le suore e i ragazzi dell’Oasi.
La Santa Messa è stata celebrata dal Padre Provinciale Ungherese Viktor Zsódi Sch.P., mentre l'omelia è stata tenuta dal Padre Generale che ha evidenziato alcuni aspetti importanti delle letture ascoltate:
“Un profeta dice sempre la verità riguardo la volontà di Dio. Tutti noi abbiamo bisogno di amici che dicano la verità. A volte, dire la verità significa ammettere che abbiamo sbagliato.
La buona notizia di oggi è che possiamo sbagliare, perchè sbagliare è umano. L'importante è saper riconoscere che abbiamo sbagliato. Gesù pone a tutti noi la domanda: chi sono io per te? Gesù non è come una medicina che mi serve al momento. Molti di noi si rivolgono a Dio solo quando si sentono in difficoltà. Gesù è sempre al mio fianco, è qualcuno che non mi abbandona mai”.
La tappa successiva, per i Padri, è stata la visita al Palazzo Vescovile di Satu Mare, dove il vescovo Mons. Jenő Schönberger li ha accolti e ha offerto loro un pranzo prelibato. Nel pomeriggio, si sono riuniti nella ca****la per una Preghiera, insieme ai rappresentanti delle Comunità religiose presenti nella diocesi.
Ringraziamo il Signore per la bella e gioiosa opportunità dell’incontro con i padri scolopi, avvenuto in questa giornata.

14/12/2025

Commemorando il bicentenario della nascita di Padre Celestino Zini, percepiamo vivo il sentimento di gratitudine al Signore per il dono di questo grande scolopio che ha fatto di tutta la sua vita come un Inno di amore a Gesù, al Calasanzio e a tutto il prossimo con il quale veniva a contatto, soprattutto i confratelli, i giovani e i bambini. Il Signore gli aveva concesso un dono speciale: la cura delle anime a lui affidate, e lo faceva con il costante desiderio di aiutarle a scoprire e vivere fedelmente il progetto di vita che Dio manifestava in ciascuna di esse.
La logica evangelica del custodire una persona nel cavo della mano, ovvero con l’amore del cuore, e accompagnarla sulla strada della vita, è il filo conduttore che ci fa guardare alle mani di padre Zini come allo spazio sicuro al quale si è affidata la giovane Marianna Donati, fin dal momento in cui lo ha incontrato nella chiesa di San Giovannino ed ha compreso che il Signore glielo indicava come direttore spirituale: un uomo di Dio, degno figlio del Calasanzio, esempio di ogni virtù, prima fra tutte la ca**tà. Si dice di lui che amava tutti, al punto che ciascuna persona credeva essere la sua prediletta. Il suo amore puro, il suo amore ardente per Gesù e per i fratelli è il fondamento sul quale, insieme a Marianna Donati, la futura Celestina, inizia a porre le basi di quella tanto voluta e attesa Opera delle Suore Calasanziane.
Durante tutto il lungo cammino di accompagnamento, padre Zini cura con responsabilità la crescita spirituale di Marianna, ma dimostra una cura paterna anche verso Gemma che sarà una significativa presenza nella vita dell’Opera e verso tutta la famiglia Donati, perché lui sa che la santificazione di una persona è un cammino comunitario, che coinvolge tutta la famiglia.
Padre Celestino ci sia di esempio e ci insegni l’arte di camminare e crescere insieme sulla via della santità, attraverso l’accoglienza gioiosa della volontà di Dio che si manifesta attraverso lo scorrere della quotidianità. Con lui, vogliamo ripetere spesso: “Quanto è buono Gesù!”

08/12/2025

INCONTRO DELLE FORMATRICI CALASANZIANE

INCONTRO DELLE FORMATRICI CALASANZIANE.Si è tenuto un incontro per le Religiose Formatrici Calasanziane, da lunedì 01 a ...
08/12/2025

INCONTRO DELLE FORMATRICI CALASANZIANE.

Si è tenuto un incontro per le Religiose Formatrici Calasanziane, da lunedì 01 a Giovedì 04 Dicembre 2025,in casa Madre, a Via Faenza n°62, Firenze.
Un incontro che ha suscitato stupore, perché non era mai avvenuto un incontro solo per le formatrici, giunte dai diversi paesidi del mondo. Perciò si ringrazia la Madre Generale e il suo Consiglio per questa bellissima iniziativa.
* Il Primo Giorno è stato approfondito il profilo della formatrice Calasanzia, con la guida dalla Madre Marilia, Suor Lenilda e suor Marlene. La riflessione era sul cammino di accompagnamento come formatrice Calasanziana. È un servizio che richiede molto discernimento, l'ascolto e la credibilità nella vita di ogni giorno. Quindi non si tratta solo di trasmissione di contenuti ma di testimonianza, per favorire l'incontro tra la grazia di Dio e la libertà di chi è nel cammino di formazione.
*Il secondo giorno ci è stato offerto dalla suora Barbara Pavan, della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrice, con la riflessione su diverse Tematiche :
1)La sfida del dialogo e della collaborazione nel contesto attuale.
Oggi è diventato molto difficile dialogare e comunicare. Dobbiamo imparare a dialogare nella vita comunitaria, formare una comunità per il regno. Approfondire la qualità delle nostre relazioni, perché sono inscindibili dall'aspetto spirituale. Libertà nelle relazioni e fiducia negli altri, sono due elementi fondamentali nelle relazioni mature.

2)La formazione iniziale nell'intergenerazionalità e culturalità.
E’ assolutamente compito delle formatrici impostare una formazione adeguata ai tempi, che faccia crescere nelle giovani la capacità di vivere in un contesto interculturale perché il rischio è quello della prevalenza della cultura del paese dove l'istituto è nato. Occorre rispettare la libertà dell'altra e avere fiducia nell'altra.
Il terzo giorno
Una giornata vissuta con diverse emozioni, con una visita a Siena, guidata da Padre Angel scolopio che ci ha accompagnate nel pellegrinaggio sulle orme di Padre Celestino Zini, nei luoghi in cui ha vissuto importanti esperienze umane e spirituali e dove ha concluso la sua vita terrena.
Ad esempio :il Santuario della casa di Santa Caterina; la Cattedrale all’interno della quale si contempla
la Madonna del voto, fonte di devozione e preghiera per padre Celestino Zini L’immagine della Madonna del voto invita a riflettere sulla solitudine del cuore, una caratteristica interiore che non dipende dall'isolamento fisico, ma si tratta di quella solitudine profonda, esistenziale, presente in ogni essere umano e che niente e nessuno può appagare, ma solo la presenza di Cristo. Per noi credenti è il segno che il nostro cuore è fatto per l'infinito, come ci dice Sant'Agostino " il nostro cuore è inquieto e non trova pace finché non riposa in Te". Celestino Zini ha cercato di vivere questo interiormente ed esteriormente. Ha potuto dialogare con tanta facilità.
Si è conclusa la giornata con la celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza l’Arcivescovo di Siena, uomo umile, con la semplicità di un buon pastore.
Il quarto e l'ultimo giorno e stato caratterizzato dalla presenza di Padre Giulio Alberto Àlvares che ha trattato il tema: “la Calasanziana di cui la Congregazione ha bisogno.
Da qui nasce il compito di ritornare alle radici del nostro carissima per poter tracciare la figura della vera calasanziana della quale ha bisogno la Congregazione.

Indirizzo

Via Faenza 62
Florence
50123

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Calasanziane pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Calasanziane:

Condividi