15/03/2026
PRIMA PROFESSIONE RELIGIOSA
14 MARZO 2026
In questa bellissima Celebrazione Eucaristica, abbiamo avuto la grazia di vedere 5 giovani che si sono rese disponibili ad ascoltare la voce di Dio in un mondo in cui tutti siamo immersi nel rumore, anzi viviamo in un mondo frastornante: i rumori costanti provenienti dalla tecnologia, ritmi frenetici, preoccupazioni quotidiane che riempiono le nostre menti e i nostri cuori. Ma sappiamo benissimo che Dio suole manifestarsi nel silenzio e nel raccoglimento. Ebbene, queste cinque giovani hanno saputo cogliere la voce di Dio che ha parlato nel silenzio dei loro cuori e oggi hanno pronunciato il loro Sì.
A nome di loro, e della nostra Congregazione, vorrei rivolgere un particolare e sentito ringraziamento al nostro carissimo vescovo, padre Pedro, che è per noi un punto fermo, con il quale abbiamo intessuto un forte legame spirituale grazie alla figura del nostro Padre San Giuseppe Calasanzio. Grazie Eccellenza, perché, nonostante i tuoi innumerevoli impegni, sei sempre disponibile ad aiutarci e a sostenerci, come un vero padre scolopio, nel cammino della nostra Congregazione. Noi ti vogliamo tanto bene; non dimenticarlo mai!!!
Ringrazio anche tutti gli altri sacerdoti, il padre Sergio Sereni, Padre Provinciale degli Scolopi d’Italia e tutti gli altri scolopi e sacerdoti vari concelebranti. Grazie, perché vi siete uniti a questa grande preghiera di ringraziamento a Dio per il dono della vocazione di queste 5 giovani nella nostra Congregazione calasanziana.
Il mio ringraziamento particolare a tutte le mie consorelle calasanziane, ma in modo speciale, oggi, vorrei ringraziare suor Lenilda Silva de Oliveria, maestra delle novizie. Forse, qui, in Italia, è il tuo ultimo gruppo di novizie e per questo a nome della Congregazione, vorrei dirti: GRAZIE e GRAZIE e GRAZIE per la tua instancabile dedizione, generosità nell’assumere questo compito difficile di accompagnamento e discernimento della vocazione calasanziana. Compito, però, che tu hai saputo svolgere non solo con grande impegno e responsabilità, ma soprattutto con grande passione e amore per questo prezioso servizio che la Congregazione ti ha affidato e a cui tu hai saputo rispondere con il cuore aperto per amore di noi tutte consorelle. Il Signore ti ha concesso la grazia di accompagnare e di formare nella tappa del noviziato ben 13 suore calasanziane. Grazie Suor Lenilda a nome di tutta la nostra Congregazione.
Non posso concludere questo ringraziamento senza rivolgermi ora alle neo professe calasanziane: Sr Dalila del Socorro di S. Francesco d’Assisi, Sr Maria Divina della Misericordia, Sr Marjieny del Cuore Immacolato di Maria, Suor Nadege di San Pio X e Sr Nahomie del Sacro Cuore di Gesù.
Se me lo permettete, vorrei tornare alla famosa lettera di Padre Celestino alla Madre Celestina, scritta a Siena il 15 maggio del 1889, che è servito come ispirazione per il logo del nostro centenario “Insieme al Centro”.
Nel preparare questa piccola guida liturgica per questa speciale celebrazione ho desiderato mettere nell’ultima pagina questa bellissima lettera, perché voi possiate farla divenire, lungo tutto il vostro cammino, già a cominciare dal vostro juniorato, come la direzione e indicazione spirituale da prendere, come già avvenuto in passato per i cuori in discernimento di due anime a noi care: Madre Celestina e Padre Zini, nostri fondatori e che noi abbiamo ricevuto in eredità:
Al centro, al centro! Sempre al centro. Lì è la vera pace, lì è la quiete perfetta. Da quel punto fisso, infiniti raggi di calore e di luce partono ad animare miriadi di punti della sconfinata circonferenza; e questi punti, così animati, tendono a riunirsi in quel centro. Questo è la loro vita, come sarebbe morte lasciare il convergere ad esso centro. (Siena, 25 maggio 1889)
Carissime Suor Dalilla, Suor Divina, Suor Marjieny, Suor Nadege e suor Nahomie correte sempre al Centro per trovare la vera pace e la vera felicità, ci dicono e ci indicano i nostri cari fondatori. Corrette al Centro per vincere ogni dubbio e resistenza, correte al Centro per spezzare il giogo della paura quando busserà alla vostra porta, dello scoraggiamento, delle solitudini, delle sofferenze che inevitabilmente la vita ci porta, delle tentazioni di schizzare verso un altro centro che ci allontana dal vero Centro, Gesù. Se correrete “senza alcun indugio”, in fretta, come la Vergine Maria corse verso Elisabetta per portare la lieta notizia, il Signore nel Suo grembo, se correrete come Lei verso il Centro, sarete insieme altri puntini di luci che siamo tutte noi, capaci di animare tutta la circonferenza della Congregazione. Ma, attenzione, non dovrete mai dimenticare che lo dovrete fare Insieme al Centro. Non importa dove, cioè in quale parte del mondo andrete a servire Dio attraverso i bambini, dovrete farlo riunite Insieme al Centro, come volevano i nostri fondatori: diventando un cuor solo e un’anima sola.
Cercate dunque, sempre, di non essere quel puntolino capricciosetto che schizza verso un altro puntino, illudendosi di stare più vicino al centro. Perché a volte uno può stare dentro la sconfinata circonferenza della Congregazione e essere lontana dal Centro. Per quanto lontano, per quanto difficile sia il nostro camminare Insieme al Centro, sarà sempre più vicino al Centro di qualsiasi altro ponto autoreferenziale e distante dal Centro. Il mio auspicio e augurio per voi, e anche per noi, è che tutti possano vedere in voi una Suora Calasanziana perché il vostro camminare è unite, Insieme al Centro. Questo sia il vostro continuo appuntamento: Insieme al Centro.
Noi, come vostre consorelle (maggiori), saremo sempre vicine e saremo pronte a riprendere insieme a voi il cammino che ci porta al Centro. Che i nostri fondatori, San Giuseppe Calasanzio, la Beata Celestina Donati e Padre Zini, siano per voi modelli capaci di animarvi per farvi arrivare fino al Centro. Auguri da tutte noi!
Madre Marilia di Gesù Crocifisso