07/09/2017
Come da tradizione, il 7 di Settembre le strade di Firenze si riempiranno di lanterne colorate per celebrare la festa della Rificolona.
Una delle feste cittadine più amate da grandi e piccini, che riempie le strade di colore e di allegria. Parliamo della festa della Rificolona, che ci aiuta a salutare l’inizio dell’autunno con la giusta dose di spensieratezza.
Le origini
Questa gioiosa festa risale al tempo in cui i contadini con le loro donne scendevano in città dalla Montagna Pistoiese e dal Casentino per festeggiare la natività della Madonna nella Basilica della Santissima Annunziata.
Durante questo pellegrinaggio, i contadini erano soliti vendere i loro prodotti alla fiera-mercato che si svolgeva l’indomani nella zona di via dei Servi.
Per assicurarsi una postazione vantaggiosa alla fiera, essi partivano dalle loro abitazioni in piena notte, utilizzando delle lanterne di varia forma appese in cima a bastoni, per rischiarare il cammino.
Con queste lanterne di carta o tela, aperte in cima per consentire alla candela o al sego dello scodellino di bruciare, arrivavano a Firenze la sera prima della fiera, sistemandosi nella zona di Santissima Annunziata e sotto i loggiati dell’omonima piazza.
L’origine del nome “rificolona” ha poi a che fare con lo spirito goliardico e canzonatorio tipico della fiorentinità. Le donne del contado che giungevano per la fiera avevano spesso un aspetto goffo e trasandato.
Questo era motivo di scherno da parte dei cittadini di Firenze, che usavano appellarle come “fierucolone”: la desinenza colone o culone, unita al prefisso “fiera”, divenne così un modo per riferirsi a queste donne trasandate e dai floridi posteriori.
L’espressione, poi evolutasi nel tempo in “rificolona”, andava così a indicare una persona giunonica e sempliciotta, dall’apparenza trasandata e talvolta eccentrica.
da teladoiofirenze (07/09/2017)