Al Cimitero Agli Allori di via Senese a Firenze (Toscana) riposano le piu varie personalità straniere che avevano scelto Firenze come sede come sede della loro vita culturale ed economica nell’800 e negli anni seguenti . Questo cimitero fa parte dell’ASCE (Association of significant cemeteries in Europe-Associazioni cimiteri monumentali europei), è un bene tutelato dal Ministero dei Beni Cultural
i, ed ha un accordo con il Comune di Firenze per essere inserito nel circuito turistico della città.Il Cimitero Agli Allori è multiculturale, multinazionale e multireligioso, è nominalmente di proprietà della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera di Firenze anche se al momento della nascita anche le altre chiese protestanti di Firenze, che fanno parte del Comitato, hanno partecipato economicamente se pur in misura minore alla costituzione. Per tale motivo oggi sono 6 le Chiese evangeliche che fanno parte del Comitato che attualmente gestisce il cimitero (Chiesa Anglicana, Battista, dei Fratelli, Luterana, Valdese e Evangelica Riformata) . Il Cimitero nasce nel 1878 dopo la chiusura del cimitero di Porta a Pinti, detto degli Inglesi, in seguito alla legge che decretava in 100 metri la distanza minima dei cimiteri dal centro abitato. Infatti il Cimitero degli Inglesi, che era nato fuori le mura della porta chiamata Porta à Pinti, si era poi ritrovato all’interno della città in seguito ai lavori dell’arch. Sono presenti una cinquantina di nazionalita’ diverse tra cui: australiani, neozelandesi, giapponesi ed eritrei, ed una trentina di confessioni tra cui, oltre ai cattolici, anche musulmani ed ebrei; questa testimonianza mostra una significativa apertura culturale e religiosa se pensiamo che la sua nascita del Cimitero e’ dovuta ad una discriminazione, quando nell’800 i non cattolici non venivano accettati nei cimiteri della citta’. Oggi il Cimitero Agli Allori accogli i credenti di ogni confessione religiosa insieme ai non credenti.Tra questi vi è ORIANA FALLACI famosa scrittrice e reporter sepolta nel cimitero Agli Allori dal 2006. Oriana, che, in una delle sue ultime interviste affermava: “voglio morire a Firenze,,,dove se non qui? e’ la mia citta’. ..qui sono sepolti i miei affetti, c’e’ un legame indissolubile tra me e Firenze, nonostante tutto”
I primi personaggi qui sepolti sono: nel 1901 il pittore svizzero ARNOLD BOECKLIN autore del quadro l’Isola dei Morti ispirato al cimitero di piazza Donatello, e , per menzionarne solo alcuni degli altri innumerevoli :
HAROLD ACTON, SCRITTORE BRITANNICO, - FAMIGLIA DEL PATRIOTA UNGHERESE KOSSUTH, - LEONARDO SAVIOLI , ARCHITETTO ITALIANO, - FREDERIK STIBBERT, COLLEZIONISTA D’ARTE BRITANNICO - HINKLER, TRASVOLATORE AUSTRALIANO - ROBERTO LONGHI, STORICO DELL’ARTE
Nell’ultimo anno si sono tenute varie manifestazioni culturali all’interno della rassegna “Don��t Cry” (organizzata da Fondazione Pubbliche Assistenze e realizzata da Nuovi Eventi Musicali) al fine di far vivere questo luogo come luogo di viva cultura considerando anche le personalità sepolte. Una delle prossime iniziative riguardanti il cimitero sara’ la presentazione della pubblicazione “In loving memory” della prof. Grazia Gobbi Sica, docente dell’Ateneo fiorentino alla Facoltà di Architettura e della New York University Villa La Pietra, , editore Olschky promossa dal presidente del Circolo culturale Piero Gobetti prof Adalberto Scarlino.