04/06/2026
LA PIRA? «CINQUANTA PASSI DAVANTI ALLA STORIA»
In questi giorni abbiamo ritrovato una dichiarazione di Ezio Franceschini su Giorgio La Pira, scritta in occasione del Corpus Domini del 1978, che ci sembra colga bene l’originalità del Professore. Ezio Franceschini (1906-1983), è stato un insigne latinista, docente di letteratura latina medievale, partigiano, oltre che rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore dal 1965 al 1968. Lo legava a La Pira la comune appartenenza ai Missionari della Regalità, fondati da p. Gemelli nel 1928. Franceschini vi aveva aderito nel 1932, quattro anni dopo La Pira, ma nel 1940 aveva assunto l’incarico di «Fratello maggiore», mantenendola ininterrottamente fino al 1970 e poi per un breve periodo anche successivamente. I rapporti tra i due erano quindi molto stretti. Ecco il testo di quella dichiarazione:
«Anche nella storia umana, inesorabile nella condanna di uomini e di idee, egli camminò sempre come i profeti, cinquanta passi avanti agli altri, spesso oltraggiato, deriso, ma sempre sicuro e sorridente e la storia gli ha dato sempre ragione perché egli era ambasciatore di Cristo Risorto. Giorgio La Pira anche appartenendo ad un istituto secolare – anzi, proprio per questo – fu nella vita, malgrado le f***e che lo attorniavano, lo premevano, lo acclamavano, un solitario e un isolato. Se ne andava in silenzio, cinquanta passi davanti alla storia, ma era un mistico “solare”, e quei cinquanta passi erano inondati di luce, la quale non si spense, ma si unì, piccola fiamma, alla luce senza confini, alla gloria di Cristo Risorto: “Quem amavit, in quo credidit, quam dilexit”» .
(nella foto, a sinistra, Ezio Franceschini e a destra La Pira)