30/12/2025
MESSAGGIO DI FINE ANNO
Carissima Chiesa,
mentre ci avviciniamo alla conclusione di questo anno, desidero prima di tutto ringraziare Dio e ringraziare ciascuno di voi.
Grazie per ogni servizio svolto, per il tempo donato, per la presenza fedele, per il coinvolgimento sincero e per l’amore dimostrato verso i fratelli e verso l’opera del Signore. Nulla di ciò che è stato fatto con cuore sincero è stato vano.
Il 2025 è stato un anno di cammino condiviso. Abbiamo vissuto sfide, crescita, momenti di gioia e anche di fatica, ma li abbiamo affrontati insieme, cercando Dio e desiderando sperimentare sempre di più la Sua presenza nelle nostre vite e come chiesa.
Entriamo nel 2026 con gratitudine nel cuore e speranza rinnovata, consapevoli che Dio ha ancora di più per noi.
La frase che ci accompagna — “oggi meglio di ieri e peggio di domani” — non è solo uno slogan, ma una chiamata a migliorare sempre, a crescere nella fede, nel servizio, nell’amore e nella testimonianza.
Desidero anche ricordare con gioia che alla fine di questo anno abbiamo vissuto il battesimo di Cinzia ed Edoardo. Questo non è solo un momento emozionante, ma un frutto visibile del lavoro delle nostre cellule, del cammino fatto insieme e delle case aperte al Vangelo. È la conferma che quando la chiesa cammina in comunione, Dio opera e trasforma le vite.
Per questo vogliamo continuare a camminare in questa direzione:
aprire nuove cellule,
formare e accompagnare nuovi leader che possano guidarle,
e aprire le nostre case al Vangelo, affinché sempre più persone possano incontrare Gesù.
Viviamo in un tempo in cui il mondo è sempre più lontano dal Signore e in cui molti stanno vivendo un raffreddamento spirituale. Proprio per questo, Dio ci chiama ad essere e a fare la differenza. Il 2026 sarà una nuova sfida: essere una chiesa ancora più coinvolta, più disponibile a servire i fratelli, la comunità e il Signore con le nostre vite.
C’è spazio per tutti nell’opera di Dio. Ognuno di noi può essere coinvolto ancora di più, mettendo a disposizione i propri doni, il proprio tempo e il proprio cuore. È così che testimoniamo il Vangelo: vivendolo ogni giorno.
Che il 2026 sia per noi un anno benedetto, camminando insieme, cercando Dio ogni giorno e sperimentando sempre di più la Sua presenza.
Con affetto e gratitudine,
Past. Davson Ferreira