08/02/2022
ALEXIA E GIOELE CONCLUDONO LA SERIE “(NON) QUALIFICATI”!
Proprio come Giacobbe mentre combatteva con l’angelo nella notte, forse in questo momento ci troviamo in un incontro di wrestling con Dio, e abbiamo paura delle nostre insicurezze e mancanze. Ma questo ring è il luogo ideale in cui Dio vuole mostrarci veramente chi siamo. Dio può benedirci proprio sul ring in cui ci troviamo in questo momento. Serve solo una cosa: dire il nostro vero nome.
Giacobbe era stato benedetto da Isacco facendo finta di essere Esaù, ma ora era il momento che fosse benedetto da Dio...non facendo finta di essere qualcun altro, ma essendo se stesso: “Io sono Giacobbe”
Questa fu la conclusione culminante di decenni di inganni e finzione. Giacobbe riconobbe chi era, con tutte le sue imperfezioni e insufficienze.
Lascia andare cosa pensa la gente, lascia andare il tuo passato, lascia andare le finzioni. Lasciati afferrare dalla grazia di Dio. Qualunque circostanza esterna ti abbia portato a questo punto del viaggio, in questo ring in cui affronti tutto quello che non hai mai voluto affrontare nella tua vita, Dio desidera benedirti qui e adesso.
Quando finalmente Giacobbe accettò il suo nome, Dio gli rivelò la sua vera identità! “Il tuo nome non sarà più Giacobbe, ma Israele”, “trionfante con Dio”!
La benedizione di Dio si trova nella nostra sincerità. Dio vuole benedire il vero te, con le tue debolezze, i tuoi problemi e il tuo caos. Questo è il paradosso dell’identità: quando accettiamo chi siamo, Dio opera nelle nostre debolezze.
Dio ci qualifica. Con quale scopo? Per godere degli alti e bassi della nostra vita, INSIEME A LUI; per affrontare un futuro incerto, NON con l’orgoglio che proviene dall’auto-realizzazione, e NEMMENO con la paura che proviene dal disprezzo di noi stessi, MA CON LA SICUREZZA CHE PROVIENE DALL’ESSERE INSIEME A GESÙ.
DIO AMA IL VERO TE!