giovani_USC_firenze

giovani_USC_firenze chi ha orecchi inTEnda
Giovani in ascolto

La pagina evangelica di questa Domenica ci fa entrare nella vicenda di quest'uomo cieco dalla nascita. Tutto è scatenato...
19/03/2023

La pagina evangelica di questa Domenica ci fa entrare nella vicenda di quest'uomo cieco dalla nascita.
Tutto è scatenato da una domanda dei discepoli a Gesù sulla colpevolezza che ha causato una condizione del genere nella vita di un uomo che, in fondo, non sapeva nemmeno perché si trovava in quello stato.
Gesù risponde indicando la Gloria di Dio che si manifesta reindirizzando la domanda dal per "colpa di chi" a "verso chi". Così infatti tutto l'episodio è un cammino che il peccatore deve fare passando da una comprensione di se inculcata dalla sua cultura a quella di essere in realtà un "Siloe" ovvero un "inviato", come il nome della piscina a cui Gesù manda il cieco per purificarsi. Fare questo passaggio non è solo un cambio di mentalità ma anche qualcosa che implica un accettare di uscire dal proprio contesto e andare incontro a colui che è l'inviato del Padre, luce del mondo per noi che siamo nelle tenebre.
Cacciato dalla Sinagoga il cieco viene trovato da Gesù e lì fa la sua professione di Fede.
Non basta che Gesù ci liberi, abbiamo bisogno di camminare verso di lui non come chi scappa ma come chi è inviato ad annunciare e a dire la luce infinita che ha pervaso il nostro cuore.

Gv 9,1-38

In questa seconda tappa del cammino di Quaresima ci viene proposto di contemplare la Trasfigurazione di Gesù. Il volto e...
05/03/2023

In questa seconda tappa del cammino di Quaresima ci viene proposto di contemplare la Trasfigurazione di Gesù.
Il volto e le vesti di Gesù brillano come la luce e ciò diventa un segno che anticipa la meta finale di tutto il percorso: la vita. La Pasqua di Gesù è ciò a cui dobbiamo sempre mirare ma, per poter fare questo e scorgere la luce della vita in ogni situazione che dobbiamo vivere, è necessario rispondere ad una chiamata.
Non a caso la liturgia oggi ci parla anche di Abramo che lascia la sua terra e segue una meta che vede ancora solo in una promessa e così Paolo nella seconda lettura ci dice che Dio ci ha chiamati con una vocazione santa.
In ognuno di noi e in ciascuna delle nostre esperienze abbiamo una chiamata che ci invita a guardare e scorgere una luce che rende il bene ancora più luminoso e il male che viviamo un'occasione di salvezza.

Mt 17,1-9

La Parola di questa I Domenica di Quaresima ci fa fare un percorso che attraversa le tentazioni di Gesù nel deserto ma c...
26/02/2023

La Parola di questa I Domenica di Quaresima ci fa fare un percorso che attraversa le tentazioni di Gesù nel deserto ma che, in realtà, comincia da molto lontano..ovvero da quel giardino primordiale dell'Eden dove l'uomo e la donna hanno fatto, e fanno ancora, l'esperienza dell'inganno che abita nel cuore di ognuno: pensare di poter vivere senza Dio.
Quando Gesù vive nel deserto da un lato significa la sua condivisione profonda con l'esperienza della nostra fragilità, proprio qui viene tentato dal diavolo a rinnegare il suo Padre ("se tu sei figlio di Dio"). Dall'altro questa condivisione non è fine a se stessa, ma indica il fatto che lui davvero ci ha raggiunti lì dove siamo, nei nostri deserti, e sempre ci riporta in quel giardino in cui la relazione con il Padre viene ristabilita e dove noi possiamo riconoscerci come suoi figli.
Percorriamo dunque il tempo di Quaresima, un tempo benedetto per passare dal deserto al giardino, dall'essere orfani all'essere figli.

Mt 4,1-11

#

"Occhi per occhio, dente per dente", era un insegnamento della Legge che permetteva di mettere di nuovo in equilibrio qu...
19/02/2023

"Occhi per occhio, dente per dente", era un insegnamento della Legge che permetteva di mettere di nuovo in equilibrio quanto era stato messo in disordine dal male provocato da una persona al suo prossimo. Per questo se ti era stato cavato un occhio, tu avevi tutto il diritto di cavarlo a chi ti aveva provocato quel disagio. Alla base di questo c'è una visione riguardo al male: esso è qualcosa che genera appunto un disequilibrio nell'ordine naturale delle cose.
La giustizia invece, come una bilancia, misura il giusto peso delle cose e degli eventi per metterle in pari.
Anche qui Gesù va oltre dicendo che questa è la giustizia degli scribi e dei farisei, che se non viene superata, rimane solo qualcosa di umano, dove il cuore dell'uomo non riesce a separare più la giustizia dalla vendetta.
Per questo il Signore ci insegna di non subire il male, ma a rispondere al male con il bene. Dunque a chi ti chiede "tu lascia anche il mantello"..

Mt 5,38-48

Questa Domenica il Vangelo di Matteo è costellato di tantissimi "ma io vi dico" che hanno portato gli studiosi a parlare...
12/02/2023

Questa Domenica il Vangelo di Matteo è costellato di tantissimi "ma io vi dico" che hanno portato gli studiosi a parlare di questa pagina con l'appellativo "antitesi matteane".
Con esse, tuttavia, Gesù non contrappone il suo insegnamento ai singoli enunciati della legge ma ne approfondisce il significato, sottolineando però un'antitesi con qualunque tipo di "annacquamento" interpretativo.
Così "non uccidere" , "non commettere adulterio" ecc a poco servirebbero se non fossero compiuti in ogni singolo gesto di amore, dove non posso dire di non aver ucciso solo perché non ho sparato a nessuno, ma perché ho frenato la lingua e ho evitato di dire cose che era meglio non dire.
Per Gesù questa legge non può essere attaccata alla nostra vita come un accessorio. Essa, grazie al Suo aiuto, può e deve diventare parte di noi, al punto che ci sembrerà strano non averla vissuta nell'amore autentico.

Mt 5, 20-22a.27-28.33-34a.37

"Il Signore trae la vita dalla morte.."
05/02/2023

"Il Signore trae la vita dalla morte.."

"𝑸𝑼𝑬𝑺𝑻𝑨 𝑬' 𝑺𝑬𝑴𝑷𝑹𝑬 𝑪𝑨𝑺𝑨 𝑻𝑼𝑨 - 𝑴𝒊𝒔𝒆𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒊𝒂𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒄𝒂𝒎𝒎𝒊𝒏𝒐" 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒍𝒊𝒃𝒓𝒐 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒂 𝒅𝒐𝒏 𝑻𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐 𝑷𝒂𝒔𝒕𝒐𝒓𝒆, 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝑫𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝑷𝒓𝒐𝒗𝒊𝒏𝒄𝒊𝒂𝒍𝒆.

Oggi si celebra la 𝑮𝑰𝑶𝑹𝑵𝑨𝑻𝑨 𝑵𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑨𝑳𝑬 𝑷𝑬𝑹 𝑳𝑨 𝑽𝑰𝑻𝑨.

Noi rivolgiamo un pensiero a questa giornata speciale mediante un passo del libro di don Terenzio, tratto dal paragrafo “ 𝑈𝑛𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑜 𝑑𝑖 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 ”

“𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜 𝑠𝑏𝑎𝑟𝑟𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑎 𝑠𝑢𝑝𝑒𝑟𝑎𝑟𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎ𝑒́ 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑔𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑣𝑜𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑎𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖 𝐷𝑖𝑜 ℎ𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑎𝑏𝑜𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒. 𝐿’𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑓𝑎𝑟 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑎𝑝𝑎̀ 𝑒 𝑚𝑎𝑚𝑚𝑎, 𝑜𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑛𝑜. 𝐿𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑜𝑝𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒̀ 𝑡𝑢𝑡𝑒𝑙𝑎𝑡𝑎, 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑒, 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑖 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑔𝑙𝑖 𝑆𝑡𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜: 𝑎 𝑑𝑒𝑡𝑒𝑟𝑚𝑖𝑛𝑎𝑡𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑙’𝑎𝑏𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑟𝑒𝑎𝑡𝑜.
𝑆𝑜𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑑𝑢𝑒 𝑜𝑐𝑐𝑎𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑙'𝑜𝑟𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑑𝑎 𝑚𝑒 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑜 𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎𝑡𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑠𝑖 𝑒̀ 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑒 𝑎𝑙𝑙'𝑜𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑏𝑜𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜...
𝑇𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒 𝑐ℎ𝑒, 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑑𝑖𝑎𝑙𝑜𝑔𝑜 𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑚𝑖 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑑𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑟 𝑎𝑏𝑜𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜, 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒 𝑓𝑒𝑟𝑚𝑜 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜…
𝐻𝑜 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑙𝑒𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑒 𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑒 𝑠𝑎𝑛𝑔𝑢𝑖𝑛𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑢𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑙’𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑑 𝑎𝑓𝑓𝑖𝑑𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝐷𝑖𝑜. 𝐷𝑖𝑐𝑒𝑣𝑜 𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑙 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑒 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑐ℎ𝑖𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑔𝑖𝑜𝑙𝑒𝑡𝑡𝑖. 𝐿𝑒 𝑖𝑛𝑣𝑖𝑡𝑎𝑣𝑜 𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑑𝑜𝑙𝑜𝑟𝑒 𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑚𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑛 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎”.

Scopri di più qui:
👉🏻https://sangaspare.it/questa-e-sempre-casa-tua/

Puoi acquistare il libro qui:
👉🏻https://sangaspare.it/questa-e-sempre-casa-tua/
👉🏻https://www.taueditrice.it/libro/questa-e-sempre-casa-tua/
👉🏻https://www.amazon.it/Questa-sempre-casa.../dp/B09LWPNMQ3

𝑪𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊 𝒂𝒎𝒊 ❤

Nella Parola di questa Domenica è racchiuso il richiamo a non perdere il gusto del vivere la propria missione e la propr...
04/02/2023

Nella Parola di questa Domenica è racchiuso il richiamo a non perdere il gusto del vivere la propria missione e la propria vita..a non smarrire il senso profondo delle cose, il loro orizzonte ultimo che riempie di significato ogni particolare delle nostre giornate.
Il sale che da sapore e fa gustare ciò che si mangia e la luce che chiarisce ogni cosa fugando la dispersione che si prova come quando si cammina in mezzo alla nebbia.
Questi elementi così semplici non arrivano nelle nostre mani se non senza essere passati attraverso una certa lavorazione; essi sono il prodotto di un processo che porta all'estrazione del sale oppure alla produzione di candele o olio per le lampade che possono servire da luce. Quando sperimentiamo di perdere sapore, gusto e senso delle cose ci viene ricordato che forse il sale che abbiamo utilizzato fino a questo momento è insipido e la luce di chi abbiamo usufruito in realtà non è che qualcosa di effimero. Lasciamo che tale Parola del Vangelo sia questa luce e sale di cui abbiamo bisogno per diventare noi stessi spargitori di un gusto nuovo e di significato pieno per la vita del mondo.

Mt 5,13-16

04/02/2023

Ti facciamo un invito..
VIENI..a conoscerci..E VEDI!!
Aspettiamo te!!!!

«𝕀𝕠 𝕤𝕠𝕟𝕠 𝕦𝕟𝕒 𝕞𝕚𝕤𝕤𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕤𝕦 𝕢𝕦𝕖𝕤𝕥𝕒 𝕥𝕖𝕣𝕣𝕒, 𝕖 𝕡𝕖𝕣 𝕢𝕦𝕖𝕤𝕥𝕠 𝕞𝕚 𝕥𝕣𝕠𝕧𝕠 𝕚𝕟 𝕢𝕦𝕖𝕤𝕥𝕠 𝕞𝕠𝕟𝕕𝕠.Bisogna riconoscere se stessi come marcati ...
01/02/2023

«𝕀𝕠 𝕤𝕠𝕟𝕠 𝕦𝕟𝕒 𝕞𝕚𝕤𝕤𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕤𝕦 𝕢𝕦𝕖𝕤𝕥𝕒 𝕥𝕖𝕣𝕣𝕒, 𝕖 𝕡𝕖𝕣 𝕢𝕦𝕖𝕤𝕥𝕠 𝕞𝕚 𝕥𝕣𝕠𝕧𝕠 𝕚𝕟 𝕢𝕦𝕖𝕤𝕥𝕠 𝕞𝕠𝕟𝕕𝕠.

Bisogna riconoscere se stessi come marcati a fuoco da tale missione di illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare. Lì si rivela l’infermiera nell’animo, il maestro nell’animo, il politico nell’animo, 𝕢𝕦𝕖𝕝𝕝𝕚 𝕔𝕙𝕖 𝕙𝕒𝕟𝕟𝕠 𝕕𝕖𝕔𝕚𝕤𝕠 𝕟𝕖𝕝 𝕡𝕣𝕠𝕗𝕠𝕟𝕕𝕠 𝕕𝕚 𝕖𝕤𝕤𝕖𝕣𝕖 𝕔𝕠𝕟 𝕘𝕝𝕚 𝕒𝕝𝕥𝕣𝕚 𝕖 𝕡𝕖𝕣 𝕘𝕝𝕚 𝕒𝕝𝕥𝕣𝕚»
(Evangelii gaudium, 273).




Primavera Missionaria Fondazione Primavera Missionaria Onlus
D Giuseppe Pandolfo Don Terenzio Pastore

29/01/2023

Stasera ci è stato dato un segno..
La paura può far vedere tutto nero, ci può bloccare o far compiere passi falsi (Gen 12,10-20).ma ha un'altra faccia della medaglia che in sé porta delle scintille di luce✨, è quella paura che ci fa andare oltre perché sappiamo che il Signore rivolge a noi le parole preziose di questa canzone..
ed un Amore più grande ci spinge donandoci coraggio e fiducia..💓



➡ascolta la canzone https://youtu.be/xXU5QioyeX0

Il vangelo delle Beatitudini di questa domenica può essere considerato un vero programma di vita. Uno di quelli che, com...
29/01/2023

Il vangelo delle Beatitudini di questa domenica può essere considerato un vero programma di vita.
Uno di quelli che, come tanti altri, avremmo voluto realizzare, magari facendo qualche sforzo.
Sono beati, ovvero felici, i poveri, gli afflitti, chi si impegna per la pace ... Al solo pensiero ne percepiamo la bellezza, la giustezza, ma anche la fatica e forse perfino l'impossibilità. Quando si è talmente feriti, altro che vederci beati!! Abbiamo voglia di distruggere tutto o di piangere di dolore. Sappiamo quanto non sembra utile, anche ai nostri occhi, abbracciare uno stile di vita semplice e povero al punto da mettere veramente in mano a nostro Signore, il timone della nostra vita. Gesù, però, non chiede nulla di tutto ciò, ma proclama e ci definisce beati semplicemente quando viviamo tutto questo. Lui non chiede questo a noi, ma lo realizza nel momento in cui la sua Parola creatrice genera, appunto, questo tipo di vita qui. È come se lui aprisse davanti ai nostri cuori il sipario oltre il quale possiamo contemplare una bellezza che non è di questo mondo e che ci porta a realizzare con ogni beatitudine.

Mt 5,1-12a

Indirizzo

Via Boccherini, 23
Florence
50144

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando giovani_USC_firenze pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare