Cenacolo di Preghiera sotto lo Sguardo di Filippo

Cenacolo di Preghiera sotto lo Sguardo di Filippo Regina della Pace, Firenze. La mia richiesta per voi sarebbe di aggiungere, magari, una preghiera anche per loro quando pregate per me.

"vi ringrazio per le preghiere e vorrei che anche quelli che stanno peggio le sentissero...pregate anche per loro quando pregate per me"

1° giovedì del mese S.Messa ore 17,30
a seguire adorazione eucaristica
Chiesa B.V.M. Oggi, 7 ottobre 2020, festa della Madonna del Rosario, sotto la protezione di Maria, nasce questa pagina, che vuole essere un mezzo per diffondere la missione che Filippo ci ha lasciato, come un testamento spirituale:

"... io vi ringrazio di nuovo per le preghiere che ricevo perché le sento vicino e vorrei che anche quelli che stanno peggio avvertano questa sensazione. Grazie mille , Filippo"
(dalla sua lettera del 22 agosto 2013).. Ecco il seme che ha fatto nascere il "Cenacolo di Preghiera sotto lo Sguardo di Filippo" il 2 febbraio 2014. Ogni 1° giovedì del mese ci ritroviamo in presenza nella chiesa parrocchiale della B.V.M. Regina della Pace, a Firenze, con la S.Messa delle ore 17,30 e a seguire l'adorazione eucaristica. Il 10 gennaio 2019 è nato anche il gruppo whatsapp del Cenacolo, comunità di preghiera dove in modo più immediato si trasmettono le intenzioni e le richieste che ci arrivano e che affidiamo all'intercessione di Filippo. CHI VOLESSE FARNE PARTE PUO' INVIARE UN MESSAGGIO su questa pagina oppure un MESSAGGIO WHATSAPP al numero 3490124 5468. Maria, Regina della Pace, prega per noi, Filippo, prega per noi.

19/07/2026

🙌✝️ TRE FRATELLI WRESTLER USANO I SOCIAL PER PORTARE LA GENERAZIONE Z A GESÙ

Gage, Till e Kaden Helms, tre gemelli diciottenni della Carolina del Nord conosciuti sui social come 3n1 Trilogy, hanno scelto di utilizzare la loro popolarità per condividere il messaggio del Vangelo con i giovani della loro generazione.

Oltre a competere come wrestler universitari alla Gardner-Webb University, i tre fratelli hanno dato vita a un ministero digitale in continua crescita. Attraverso video, riflessioni bibliche e testimonianze personali, hanno raggiunto più di un milione di follower, parlando apertamente di fede, Scrittura e vita cristiana autentica.

Secondo quanto riportato da CBN News, la loro missione è semplice ma profondamente importante: aiutare i ragazzi a rivolgere lo sguardo verso Gesù Cristo, in una cultura che spesso cerca di condurli nella direzione opposta.

Con i loro contenuti vogliono dimostrare che seguire Cristo non significa essere deboli, fuori moda o lontani dalla realtà. Al contrario, la fede può trasformare il cuore, dare una nuova identità e offrire una direzione solida anche nei momenti più difficili.

La loro storia ricorda anche quanto siano grandi le opportunità offerte oggi dai social network. Un singolo video, una testimonianza sincera o un messaggio di speranza possono raggiungere migliaia di persone e portare il Vangelo dove, fino a pochi anni fa, sarebbe stato molto più difficile arrivare.

Non tutti sono chiamati a predicare davanti a una grande folla. Non tutti diventeranno evangelisti o ministri conosciuti. Ma ogni seguace di Gesù è chiamato a essere un testimone fedele nel luogo in cui Dio lo ha posto.

Il Signore può servirsi dei nostri talenti, delle nostre opportunità e persino della nostra presenza online. L’importante è restare fedeli, lasciarsi guidare da Lui e non sottovalutare mai ciò che Dio può compiere attraverso una vita completamente affidata a Gesù Cristo. 🙏❤️✝️

19/07/2026

QUEL 20 LUGLIO DEL 2010, arrivai verso le ore 11.00 nella campagna di Giummarella. Trovai un gruppo di amici, fra cui don Giuseppe Bruccoleri, allora seminarista, e dei sacerdoti. Manuel era molto provato ed oramai non parlava quasi più. Subito dopo, con i sacerdoti presenti, padre Giuseppe Caramia, don Ignazio Vazzana e don Vincenzo Basiricò, si decide di celebrare la santa eucarestia. La messa del giorno era quella del martedì della XVI Settimana del T.O. (Anno pari) con il vangelo, per l’occasione, proclamato da don Vincenzo, quello di Matteo 12,46-50, dove Gesù, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!».
Nella sua breve omelia, padre Giuseppe ricorda fra le altre cose, come Manuel, l’amico del Signore, avesse fatto fino in fondo la santa volontà di Dio, e questo senza paura, perché sa che è questa è la vita che Gesù ha scelto per lui. Noi lo vediamo piccolo, indifeso, fragile, ma Gesù lo aveva detto: il seme deve morire per portare frutto, e la fecondità di questo frutto oggi è invisibile, ma ci sarà e sarà abbondante. Questo bambino, nella sua breve vita, ha evangelizzato tanti, ed è diventato già pane per molte persone, perché ha accettato fino in fondo di essere chicco di frumento in terra, e che, come tale, deve morire. Questo bambino è stato pastore di tante persone e per noi è diventato un maestro, e ancora ora, ci sta catechizzando, e lo può fare perché ha deciso che, prima di essere pastore, di essere agnello, di essere mite, di essere docile, di fidarsi, avendo dato la mano per poi lasciarsi abbracciare da Gesù. Padre Giuseppe ci invita ancora, alla luce del vangelo, ad immaginare l'altra scena, quella di Maria sotto la croce e di pensare quindi ai genitori. Anche lì Maria si sente ripetere queste parole durissime: Donna ecco tuo figlio. Un figlio muore, ma ne hai un altro. Sotto la croce le parole che devono prevalere non sono quelle della morte e della disperazione, ma della vita che riparte. Madre e figlio, sono le parole che noi ascoltiamo sotto la croce. Quasi a volerci dire: io so che grande e il vostro dolore, ma più grande del vostro dolore, è l’amore che io compio per voi e che genera frutto. Donna, un figlio muore, ma un altro è dato. Allora uniamoci a questo sacrificio e a questi patimenti del nostro amico Manuel, affinché con lui possiamo vivere la Pasqua della resurrezione.
Al termine della breve, omelia, continuammo la santa messa. Si vedeva che Manuel si andava spegnendo. Al momento della comunione, padre Giuseppe, con l’aiuto di Enza, riesce a dare un frammento di eucarestia al piccolo Manuel, il quale, subito dopo, volò in cielo verso il suo amico Gesù. Era mezzogiorno. Accogliemmo la partenza di Manuel con un lungo applauso, poi, dopo essere rimasti in silenzio per circa 15 minuti dopo la comunione, come lo stesso Manuel avrebbe voluto, abbiamo concluso la santa eucarestia.
Grazie di cuore Manuel, sei un vero amico. Piero.

Ancora un'altra somiglianza con Filippo Flamini🙏"Grazie ancora per le preghiere..."
19/07/2026

Ancora un'altra somiglianza con Filippo Flamini🙏
"Grazie ancora per le preghiere..."

📌𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐡𝐢𝐞𝐫𝐚: 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚.🙏

▪ «Grazie ancora per le preghiere. Sono importantissime. Guai se non sentissi questa forte unità che ci lega. Non riuscirei ad andare avanti»

▪ «Thanks again for your prayers. They are very important. I wouldn't have made it if there wasn't this strong unity that binds us. I wouldn't have succeeded in going ahead».

▪ «Gracias de nuevo por sus oraciones y ofrendas. Son muy importantes! Si no experimentara esta fuerte unidad que nos une, no sería capaz de seguir adelante».

▪ «Obrigada mais uma vez pelas orações. São importantíssimas. Ai de mim se não sentisse esta forte unidade que nos liga. Não conseguiria ir em frente».

Dagli scritti della beata Chiara Badano tratti dalla Positio Super Vita, Virtutibus et Fama Sanctitatis.

Associazione Luce d’Amore ETS
www.chiaralucebadano.it

Indirizzo

Via Don Corso Guicciardini 1 (già Via Di Caciolle)/c/o Parrocchia B. Via M. Regina Della Pace
Florence
50127

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