05/07/2026
✨ INSIEME, COME UN SOLO CORPO ✨
articolo di Don Alessandro Berlincioni
🌞 Si è concluso trionfalmente il grest interparrocchiale di metà giugno!
👧👦 Sessanta bambini e una trentina di animatori, più un gruppo di adulti per laboratori, primo piatto a pranzo e pulizie.
⛪ Mattina ai Santi Fiorentini e pomeriggio a San Gervasio.
📅 Solo una settimana, che però ha prodotto in tutti il desiderio di raddoppiare al prossimo anno.
Era questo che io e don Floriano speravamo: avviare un processo che potesse, a Dio piacendo, svilupparsi nel futuro.
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🤝 Quest’anno le iniziative comuni alle parrocchie
• Via Crucis
• Rosario di maggio
• Pellegrinaggio Boccadirio – Sasso – Lourdes
• Grest
• Campo Pievepelago
…hanno avuto una buona partecipazione.
Siamo grati di aver un po’ camminato insieme, secondo lo stile sinodale tanto caldeggiato dal nostro vescovo Gherardo.
Per il futuro sarebbe auspicabile inventarsi una gestione quanto più condivisa del catechismo, dell’animazione dei ragazzi e della carità, così da unire le forze.
Chi vivrà vedrà: a ciascuno il compito di contribuire alla crescita della comunione, tenendo a bada i personalismi, le contrapposizioni, le critiche distruttive.
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📖 Nel tempo pasquale
Abbiamo letto la prima lettera ai Corinti di san Paolo, testo scelto dalla diocesi di Firenze per la catechesi degli adulti.
Quella giovane comunità cristiana, con tutta la sua effervescenza, era la croce e la letizia dell’apostolo, che proponeva loro la metafora del corpo e delle membra per superare le spinte divisive, le corse a primeggiare e la litigiosità permanente.
L’amore di Cristo ci viene comunicato nel dono del Corpo eucaristico, che edifica il Corpo ecclesiale, dove le varie membra si legano le une alle altre nella carità.
Questa esperienza è, per Paolo, l’anticipo e la garanzia che anche il corpo di ciascuno risorgerà con Gesù, perché attraversato da quella corrente d’amore che tutto trasfigura in comunione, fin da ora, parziale e provvisoria, e, oltre la morte, piena e definitiva.
Se pure distantissimi dall’esperienza della comunità di Corinto, sentiamo che l’appello all’unità e alla comunione tocca anche il cuore della nostra vita cristiana, minacciata dalla presunzione di avere solo rapporti di utilità governati dall’algoritmo dei diritti e dei doveri.
L’essere un corpo solo nell’infinita diversità delle membra e poter dare un contributo pur minimo a quel fiume di vita che tutto supera e tutto unifica, sono esperienze fondamentali e irrinunciabili, se non vogliamo finire rabbiosi e isolati.
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⛪ Uno sguardo alla Chiesa
L’umanità è magnifica quando riesce a collaborare con Dio.
Lo abbiamo visto nel viaggio di papa Leone in Spagna e nella benedizione della “Torre de Jesus” a Barcellona.
Oltre ogni previsione vi è stata una sincera partecipazione popolare a quell’evento intorno a quel segno di unità che è il papa.
In mezzo a guerre che dilaniano corpi e territori, il corpo del papa indicava altro e di più.
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❤️ Guardando al futuro
Così ci sentiamo incoraggiati dall’entusiasmo dei nostri ragazzi ad accorpare insieme qualche attività delle nostre parrocchie, celebrando sempre meglio il Corpo del Signore, per essere noi un solo Corpo con Lui, col papa e fra noi.
✨ Non puntiamo a realizzare una Sagrada Familia, ci basta un’atmosfera più familiare qui e ora.