09/01/2026
Domenica 11 gennaio celebrazione presso il cimitero greco-ortodosso e benedizione delle acque dinanzi al moletto di San Jacopo
Torna la tradizionale celebrazione dell’Epifania con il rito ortodosso che comprende la “Grande Benedizione delle Acque” (Megas Aghiasmòs).
La cerimonia, a cura dell’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, avrà inizio domenica 11 gennaio (ore 10) con la Divina Liturgia e Benedizione dell’Acqua presieduta da S.E. Il Metropolita d’Italia Polykarpos nella chiesa della Dormizione della Vergine Maria situata all’interno dell’ottocentesco cimitero greco-ortodosso (via Mastacchi, 225).
Seguirà (ore 12) la Grande Benedizione delle Acque ospitata nella piazzetta antistante la chiesa di San Jacopo (praticamente presso il moletto) con l’immersione in mare della croce per tre volte. La ricorrenza dell’Epifania (o “Teofania”) viene osservata il 6 gennaio anche dalla chiesa ortodossa, ma la cerimonia per ragioni pratiche è stata qui spostata a domenica prossima.
Mentre per la chiesa cattolica l’Epifania (che in greco significa “manifestazione della divinità”) è simbolicamente rappresentata dall’adorazione del Bambinello da parte dei Re Magi recanti oro, incenso e mirra, per gli ortodossi la “Teofania” si richiama al battesimo di Gesù impartito da Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano.
Di qui scaturisce appunto il rito della “Grande Benedizione delle Acque” che ritroviamo in tante località dove si trovano comunità di religione ortodossa affacciate sul mare (come Trieste, Alghero, Cagliari e Brindisi), ma pure su laghi, canali (a Venezia) e fiumi (a Firenze, nell’Arno, presso il ponte di Santa Trinita).
Nella parlata popolare livornese è rimasta l’esortazione “vai a farti benedire dai Greci” rivolta a persone particolarmente perseguitate dalla sfortuna.
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