È costituita l’Organizzazione di volontariato denominata “ Associazione Giovanni Paolo II ”, in forma di associazione non riconosciuta, che in seguito sarà denominata l’Organizzazione. L’Organizzazione è disciplinata dal presente Statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della Legge 266/1991, della Legge Regionale 1/2008, del Decreto Legislativo 460/1997 e dei principi generali dell’ordinamento
giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale. La qualificazione di “Organizzazione di volontariato” con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo e devono essere inseriti in ogni comunicazione esterna. I contenuti e la struttura dell’Organizzazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia al fine di consentire l’effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Organizzazione stessa. L’ Associazione si ispira ed è sostenuta dal pensiero e dall’esempio di San Giovanni Paolo II, santa Faustina Kowalska e san Pio da Pietrelcina, l’attenzione ai piccoli e bisognosi si fa realtà nelle attività concrete ma è sostenuta e animata dai gruppi spirituali che danno forza ed entusiasmo all’opera dei volontari. Persegue il seguente scopo: promuovere attività di sostegno e di incontro per ragazzi e giovani in difficoltà (per motivi scolastici, personali, familiari o di vario genere). L’Associazione vuole favorire la formazione dei singoli gruppi, dare impulso al dialogo ed alla collaborazione con le famiglie, con le realtà ecclesiali e con altri organismi sociali in genere. L'organizzazione ha inoltre lo scopo di organizzare e gestire un centro giovanile che si configuri come luogo di ritrovo e di accoglienza per ragazzi preadolescenti ed adolescenti. In questo contesto i ragazzi troverebbero un luogo di riferimento in cui incontrarsi con i propri coetanei e, al contempo, svolgere attività concrete ed utili. Il centro si pone come finalità il fornire ai ragazzi un punto fermo e sicuro di riferimento dove poter svagarsi con attività ludico-ricreative ma contestualmente impegnarsi in attività che permettano loro di proseguire nel percorso scolastico e / o acquisire abilità spendibili nel mondo del lavoro. Il centro vuole inoltre mettersi a disposizione delle scuole e dei servizi sociali al fine di creare sul territorio una risorsa che possa rispondere ai problemi e alle criticità rilevate dai maggiori interlocutori dei ragazzi.