Parrocchia San Luca Evangelista-Santuario del SS. Crocifisso di San Luca

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Parrocchia San Luca Evangelista-Santuario del SS. Crocifisso di San Luca Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Parrocchia San Luca Evangelista-Santuario del SS. Crocifisso di San Luca, Chiesa cattolica, Via Fabbri 103; via Fabbri 414, Ferrara.

04/01/2025
Brano Biblico (Lc 2,41-52) I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe ...
28/12/2024

Brano Biblico (Lc 2,41-52)
I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzareth e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Breve commento al brano Biblico
“Gesù nacque in una famiglia. Lui poteva ve**re spettacolarmente, o come un guerriero, un imperatore… No, no: viene come un figlio di famiglia, in una famiglia. Dio ha scelto di nascere in una famiglia umana, che ha formato Lui stesso. L’ha formata in uno sperduto villaggio della periferia dell’Impero Romano. Gesù è rimasto in quella periferia per trent’anni.
E uno potrebbe dire: “Ma questo Dio che viene a salvarci, ha perso trent’anni lì? Ma ciò che era importante lì, era la famiglia! E questo non era uno spreco! Erano grandi santi: Maria, la donna più santa, Immacolata, e Giuseppe, l’uomo più giusto… La famiglia. Ciascuna famiglia cristiana – come fecero Maria e Giuseppe – può anzitutto accogliere Gesù, ascoltarlo, parlare con Lui, custodirlo, proteggerlo, crescere con Lui; e così migliorare il mondo.
Facciamo spazio nel nostro cuore e nelle nostre giornate al Signore. Così fecero anche Maria e Giuseppe, e non fu facile: quante difficoltà dovettero superare!
E, come accadde in quei trent’anni a Nazareth, così può accadere anche per noi: far diventare normale l’amore e non l’odio, far diventare comune l’aiuto vicendevole, non l’indifferenza o l’inimicizia (Il commento di Papa Francesco del 17 dicembre 2014)
AVVISI GIUBILEO 2025: SOLENNE APERTURA 29 DICEMBRE 2024. QUESTO IL PROGRAMMA:
- Ore 17.00 Accoglienza alla chiesa di San Paolo
- Ore 17.30 inizio celebrazione presieduta dall’Arcivescovo
- Ore 18.00 pellegrinaggio in Cattedrale
- Ore 18.30 Ingresso e Santa Messa
P.S. Per chi lo desidera, ci si può trovare alle ore 16.30 davanti la parrocchia di San Luca per poi partire insieme.

NATALE 2024Carissimi parrocchiani, torna ancora il Natale a ricordarci che Dio si prende cura di noi. Dio ha a cuore la ...
21/12/2024

NATALE 2024
Carissimi parrocchiani, torna ancora il Natale a ricordarci che Dio si prende cura di noi. Dio ha a cuore la nostra vita e per noi dona la sua vita. Il Natale ci ricorda la grande avventura d’amore in cui Dio ha voluto scommettere: “Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo”. Dio per amore e con amore si prende cura degli uomini. Al contrario, quanta difficoltà abbiamo noi oggi a prenderci cura di noi stessi e degli altri in modo vero, autentico e liberante! Quanta difficoltà a gestire con amore la vita, il tempo, gli ideali, gli affetti, i sentimenti, le relazioni! Quanta difficoltà a
ricercare l’essenziale della vita!
L’annuncio del Natale non è compiuto finché non prendiamo seriamente coscienza della scelta di Dio, quella di avere cura degli uomini. Sì, perché Natale è innanzitutto una domanda rivolta a noi cristiani: che cosa posso fare per rendere migliore la mia vita e la vita degli altri? Il Natale ci dice che anche dall’umile Nazareth della nostra vita qualcosa di straordinario può ancora ve**re. E allora il Natale è per tutti noi un impegno.
Carissimi tutti, prendetevi cura della vostra comunità, della vostra chiesa, dei vostri preti, delle vostre tre sorelle Immacolatine. E noi
presbiteri e consacrati ci impegneremo a prenderci cura senza tristezza e rassegnazione del nostro popolo tutto. Facciamoci riconoscere allora come dono per il nostro tempo.
A tutta l’Unità Pastorale giunga l’augurio più caloroso e sincero di un sereno e felice Santo Natale 2024 da parte di don Alessandro, don Marino, don Giovanni e il diacono Emanuele Maria Pirani.

AVVISI
GIUBILEO 2025: SOLENNE APERTURA 29 DICEMBRE 2024. QUESTO IL PROGRAMMA:
Ore 17.00 Accoglienza alla chiesa di San Paolo
Ore 17.30 inizio celebrazione presieduta dall’Arcivescovo
Ore 18.00 pellegrinaggio in Cattedrale
Ore 18.30 Ingresso e Santa Messa
P.S. Per chi lo desidera, ci si può trovare alle ore 16.30 davanti la parrocchia di San Luca per poi partire insieme.

Brano Biblico Lc 3,10-18In quel tempo, le f***e lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha du...
14/12/2024

Brano Biblico Lc 3,10-18
In quel tempo, le f***e lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe».Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni Giovanni evangelizzava il popolo.

Breve commento al brano Biblico
Le letture di questa terza domenica di Avvento sono ricche di imperativi: gioite, esultate, rallegratevi, non temete, non lasciatevi cadere le braccia, cantate inni, non angustiatevi di nulla, esponete a Dio le vostre richieste, non esigete nulla di più, non maltrattate, non estorcete, contentatevi, chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha. Sono imperativi di speranza e di ca**tà che, secondo il messaggio cristiano, sono sentimenti intrecciati l’uno con l’altro. Sono pure imperativi di gioia, che è l’emozione intensa e positiva al centro di questa terza tappa di Avvento denominata, in latino, “Gaudete”, dall’imperativo della seconda lettura: “Siate sempre lieti nel Signore”.Nel Vangelo, la gente si rivolge a Giovanni Battista per avere una guida, ed egli fornisce indicazioni chiare. Esortò tutti a condividere con i bisognosi e offrì consigli personalizzati a gruppi specifici. Agli esattori delle tasse fu detto di non imbrogliare la gente e ai soldati di non abusare della loro autorità. Giovanni riconosceva che, sebbene la chiamata del Vangelo fosse universale - amare, perdonare e servire gli altri come il Signore ha fatto per noi - assume forme diverse a seconda dei ruoli e delle situazioni della vita. Ognuno di noi deve discernere cosa significhi la chiamata del Vangelo per la propria situazione particolare, chiedendosi: "Cosa devo fare che solo io sono chiamato a fare?". Questa risposta personale alla chiamata di Dio è il modo in cui viviamo il Vangelo nelle realtà concrete della nostra vita.

Corona di Avvento: accendiamo la terza candelaLa terza candela si chiama “Candela dei pastori”, candela della Gioia, perché furono i pastori per primi ad adorare il Santo Bambino, e a diffondere la lieta notizia!

Avvisi
Da lunedì 16 dicembre nella parrocchia di San Luca e presso il Santuario del Santissimo Crocifisso, la Santa Messa sarà preceduta dalla recita del rosario e dalla novena di Natale.
- Domenica 22 dicembre durante la Santa Messa delle ore 11.15 a San Luca, verranno benedetti i Gesù bambini. Tutti i nostri i nostri ragazzi e non solo, sono invitati a questa grande e consolidata tradizione.
- Sabato 21 (nella Messa Vespertina) e domenica 22 dicembre mercatino di Natale a San Luca.

Oggi seconda domenica di Avvento e festa di Maria
08/12/2024

Oggi seconda domenica di Avvento e festa di Maria

Indirizzo

Via Fabbri 103; Via Fabbri 414
Ferrara

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