Parrocchia Sacra Famiglia di Ferrara

Indicazioni Sito Web Contatta il luogo di culto

Parrocchia Sacra Famiglia di Ferrara La chiesa della Sacra Famiglia è divenuta Santuario del cuore immacolato di Maria.

Parroco: don Marco Bezzi
Vicario: don Thiago Camponogara Confessori: don Lino Faggioli, don Franco Rogato.

"Lo Spirito Santo è la nostra forza segreta" (san Giovanni Paolo II)Oggi, durante la S. Messa delle 11:30 presieduta da ...
18/10/2026

"Lo Spirito Santo è la nostra forza segreta"
(san Giovanni Paolo II)

Oggi, durante la S. Messa delle 11:30 presieduta da don Massimo Manservigi, i nostri ragazzi hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo.
Ringraziamo i catechisti che li hanno accompagnati in questo percorso.
Auguri a voi ragazzi e alle vostre famiglie...che questo non sia la fine ma l'inizio di un lungo cammino insieme!

In questa domenica la nostra comunità ha vissuto un momento speciale, carico di commozione e di gratitudine. Ringraziamo...
11/10/2026

In questa domenica la nostra comunità ha vissuto un momento speciale, carico di commozione e di gratitudine.
Ringraziamo di cuore don Thiago, che per sette anni ha camminato al nostro fianco, accompagnando il parroco e dedicandosi con passione contagiosa, gioia e costante disponibilità ai nostri giovani e ai chierichetti.
In questi anni abbiamo visto in lui non solo una guida, ma un testimone capace di mettersi in gioco: un impegno vissuto con il cuore e coltivato anche con lo studio rigoroso alla Pontificia Università Salesiana, per prepararsi al meglio a servire le nuove generazioni.
Il Vangelo di oggi ci parla di un re che prepara un banchetto di nozze e manda i suoi servi ad invitare tutti, fino ai crocicchi delle strade, per riempire la sala di festa e di gioia.
Caro don Thiago, in questi anni sei stato per noi proprio come uno di quei servi della parabola: un annunciatore entusiasta, capace di uscire e chiamare ragazzi e giovani per far sentire loro la bellezza della festa di Dio. Con il tuo sorriso e il tuo coinvolgimento ci hai ricordato che il Regno dei Cieli è una festa a cui nessuno deve sentirsi escluso.
Ora il Signore ti chiama a preparare nuove mense e a rivolgere questo invito a tanti altri: come vicario dell'Unità Pastorale di Ostellato e come responsabile diocesano per la Pastorale Giovanile e Vocazionale.
Grazie per l'abito della gioia e del servizio con cui hai vestito la tua missione tra noi. Ti accompagniamo con la nostra preghiera, certi che continuerai a portare a tanti giovani il profumo della festa di Dio.

Salutiamo con amicizia e riconoscenza don Thiago...siamo tutti invitati a partecipare alla messa di domenica 11 ottobre ...
06/10/2026

Salutiamo con amicizia e riconoscenza don Thiago...siamo tutti invitati a partecipare alla messa di domenica 11 ottobre ore 18:30 per poi fermarci per un saluto a don Thiago per un'apericena!

02/10/2026
NON CHI DICE SIGNORE, SIGNORE ENTRERÀ NEL REGNO...I due figli simboleggiano le due categorie in cui l’umanità secondo il...
27/09/2026

NON CHI DICE SIGNORE, SIGNORE ENTRERÀ NEL REGNO...
I due figli simboleggiano le due categorie in cui l’umanità secondo il pensiero religioso del tempo era divisa: da una parte gli eletti appartenenti al popolo di Dio, i quali risposero
di sì alla chiamata di Dio, ma solo a parole; dall’altra i pubblicani e le pr******te che con i fatti rispondono all’appello del Signore di convertirsi, cambiando radicalmente il loro modo di vivere e di pensare. Essi precedono così i farisei che, essendo convinti di essere nel giusto, credono di non aver bisogno di conversione. Tutto il messaggio biblico è un accorato invito di Dio all’uomo peccatore perché si allontani dal male e ricerchi il bene, incamminandosi nella via della giustizia. E’
bello il brano biblico che ci invita a cercare il Signore espresso dal profeta Amos: “Cercate il bene e non il male, sicchè possiate trovare la vita. odiate il male, fate il bene…” (Am 5,14). Gesù è venuto per chiamarci al cambiamento del cuore. Perché questo messaggio di conversione non rimanga senza risposta deve trovare un cuore ben preparato; è necessario che cada in cuori che, consapevoli delle loro mancanze, camminando nella giustizia, cerchino sinceramente Dio. Tali si mostrarono i pubblicani e i farisei. Però dobbiamo fare
attenzione. Gesù non applaude al loro modo di vivere, ma coglie la loro capacità di cambiare. Egli vuole smascherare o per lo meno mettere in guardia quei gruppi che all’interno della sua comunità si accontentano di una dichiarazione verbale e teorica della loro fede. Il secondo figlio, che solo a parole accetta di andare nella vigna e di fatto non compie la volontà del Padre assomiglia a quelli che dicono: “Signore, Signore…” ma non fanno la volontà del Padre. Il primo figlio ha capito che la vigna di famiglia produce un vino che è simbolo di festa e di gioia per tutta la casa. Non un campo di
lavori forzati, ma un luogo dove il mondo diventa più fecondo e più bello. Allora ha fretta di andarvi, anche se nessuno lo vedrà, perché va a rendere meno arida la terra, meno sterile la storia.
Don Marco

13/09/2026

MISURA DEL PERDONO...
Gesù porta la bella notizia che l'amore di Dio non ha misura.
Lo racconta con la parabola dei due debitori. Il primo doveva una cifra iperbolica al suo signore «allora, gettatosi a terra, lo supplicava». Il debito, ai tempi di Gesù, era una cosa durissima, chi non riusciva a pagare diventava schiavo per sempre.
Quando diciamo: rimetti i nostri debiti, stiamo chiedendo di essere liberati. Ma il servo perdonato non un'ora dopo, ma "appena uscito", appena liberato «preso per il collo il suo collega, lo strangolava gridando: "Dammi i miei centesimi"»!
Nitida viene l'alternativa evangelica: non dovevi anche tu aver pietà? Perché perdonare? Il paradosso del perdono che ci chiede Dio - perché lui fa così - è scandaloso perché chiede la conversione non a chi ha commesso il male, ma a chi l'ha subito. Quando, di fronte a un'offesa, penso di riscuotere il mio debito con una contro offesa, non faccio altro che alzare
il livello del dolore e della violenza. Anziché liberare dal debito, aggiungo una sbarra alla prigione. Penso di curare una ferita ferendo a mia volta. Come se il male potesse essere riparato con un altro male. Il vangelo ci ricorda che noi siamo più grandi della storia che ci ha partorito e ferito, che siamo grandi quanto il perdono che strappa dai circoli viziosi, spezza e rompe la catena della colpa e della vendetta (Hanna Arendt). Il tempo del perdono è il coraggio dell'anticipo: fallo senza aspettare che tutto si verifichi e sia a posto; è il coraggio degli inizi e delle ripartenze, perché il perdono non libera il passato, libera il futuro. Poi l'esigenza finale: perdonare di cuore... Non il
perdono a stento, non quello a muso duro, ma quello che esce dagli occhi, dallo sguardo nuovo e buono, che ti cambia il modo di vedere la persona. Quindi ritorna la domanda iniziale: qual è la misura dell’amore? Un amore senza misura! Il tempo della tua vita è limitato, non sprecarlo in risentimenti alla ricerca di rivincite con l’illusione di ristabilire dei principi.
Assapora invece la libertà ogni singolo istante della tua vita perché se tu non lo permetterai, nemmeno il male subìto potrà toglierti la gioia di vivere.
Don Marco

Indirizzo

Via Bologna N. 148
Ferrara
44121

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Parrocchia Sacra Famiglia di Ferrara pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Parrocchia Sacra Famiglia di Ferrara:

Scelte rapide

Condividi

Categoria