28/08/2011
La presa dell’auto coscienza
Arrivai all’IPSIA che cose’ l’IPSIA è in pratica una scuola professionale equiparata a ITIS e ITIP, dove, se fai tre anni, esci qualificato e se ne fai due in più esci perito.
Io dopo tre anni sono uscito ma questa è un'altra storia.
Che cosa dicevo? Ah le professionali mi hanno messo in contatto con una sottocultura sinistroide che fu’ di preludio al 78 e agli scontri di Bologna (io ci finii dimezzo un pomeriggio ero a Bologna per fare i tre giorni e siccome conoscevo una tipa di Bologna incontrata a Valverde di Cesenatico)
Che sommata alle letture e alla vecchia abitudine, di dai facciamo una canna mi portò inevitabilmente a un cambiamento
Intanto ero radicale convinto ascoltavo Finardi leggevo Kerouac e Hesse andavo pazzo per Tiziano Terzani, lo conobbi su repubblica faceva i servizi dall’estero in Indocina in Cina in Russia ed ero preso dalla narrazione in quei servizi ,mi sembrava di essere lì.
Ero insomma un perfetto capellone ottimista e di sinistra.
Intanto ero entrato come operaio in un mulino di proprietà’ del padre di un mio compagno di classe e che tramite la madre che conosceva la mia, mi diede l’opportunità’ di avere un lavoro e soprattutto i soldi che non potevo avere
E la prima cosa che mi comprai fu’ un fantastico maggiolino verde oliva talmente vecchio( ma per me era un sogno un gioiello), da avere ancora la batteria da 6 volt e guarda caso tutte le autoradio sono a 12
Una bella sfiga ma siccome sono un genietto mi comprai un trasformatore che risolse il problema.
Da lì a fare i viaggi il passo fu’ breve