10/10/2026
VENERDÌ 16 OTTOBRE 2026
DEDICAZIONE DELLA BASILICA CATTEDRALE
DI FERRARA -
comm. S. EDVIGE, vedova
07.30 S. Messa in Rito Antico
17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico
Sequentia S. Evangelii secundum Lucam
(Lc 19, 1-10)
In quel tempo, entrato in Gèrico, Gesù attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù; ma non ci riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e salì su un sicomoro, per vedere lui che doveva passare di là. E quando fu giunto in quel luogo, Gesù alzò gli occhi, lo guardò e gli disse: «Zacchèo, presto vieni giù, perché oggi devo fermarmi in casa tua». Ed egli scese in fetta, e lo accolse con gioia.
Mattutinum, Lectio III:
Il nostro tempio massimo fu costruito all’inizio del XII secolo, dacché il vecchio edificio appariva inadeguato ai bisogni della cittadinanza, e dedicato a Dio in onore di san Giorgio Martire nell’anno 1135. L’8 maggio 1177 Papa Alessandro III, essendo venuto a Ferrara, consacrò con le debite cerimonie l’altare maggiore. Il 20 ottobre 1187 nella nostra città morì Urbano III, che qui aveva rivolto il proprio cammino, e fu sepolto nel tempio, dietro all’altare maggiore. In questo stesso luogo, il 25 ottobre, fu consacrato il suo successore Gregorio VIII, eletto il 21 dello stesso mese. Nel medesimo tempio, l’8 gennaio 1438, il beato Niccolò Albergati, a nome del Pontefice Eugenio, aprì il Concilio, dopo lo scioglimento di quello scismatico tenutosi a Basilea, e in questo stesso luogo ad esso prese parte lo stesso Eugenio, alla presenza dell’Imperatore d’Oriente Giovanni Paleologo e di Giuseppe, Patriarca di Costantinopoli, finché cotesto Concilio, che doveva preparare l’unione dell’Oriente con l’Occidente, all’inizio del 1439 non fu trasferito a Firenze. Questo antico tempio, crollato per un violento terremoto e per le ingiurie del tempo, fu restaurato, più splendido di prima, a spese dei Padri Cardinali Taddeo dal Verme e Tommaso Ruffo, aggiuntovi il sostegno di Papa Clemente XI; riconsacrato poi ad opera del medesimo Tommaso Cardinale Ruffo ed elevato alla dignità metropolitana, fu da Papa Clemente XII decorato dell’onore arcivescovile. Alla fine del secolo XIX il Cardinale Luigi Giordani lo fece restaurare. Finalmente, nel 1935, Papa Pio XI, accogliendo i voti del Vescovo Ruggero e del Capitolo della Chiesa Cattedrale, per accrescere il decoro del tempio, colta la fausta occasione dell’ottavo centenario della sua dedicazione, concesse benevolmente che questa lezione storica venisse recitata ogni anno per la festa della Dedicazione.