Parrocchia di S. Chiara - Ferrara

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Parrocchia di S. Chiara - Ferrara Parrocchia personale per la cura pastorale dei fedeli legati al Rito Romano Antico

11/10/2026
DOMENICA 18 OTTOBRE 2026DOMENICA XXI DOPO PENTECOSTE -S. LUCA, evangelista 08.00 S. Rosario e Litanie08.30 S. Messa in R...
10/10/2026

DOMENICA 18 OTTOBRE 2026
DOMENICA XXI DOPO PENTECOSTE -
S. LUCA, evangelista

08.00 S. Rosario e Litanie
08.30 S. Messa in Rito Antico (letta)

17.30 Canto dei Vesperi della Domenica
18.00 S. Messa in Rito Antico (cantata)
segue Canto di Compieta

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 18, 23-35)

In quel tempo: Gesú disse ai suoi discepoli questa parabola: Il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. E avendo iniziato a fare i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Ma non avendo costui modo di pagare, il padrone comandò che fosse venduto lui, sua moglie, i figli e quanto aveva, e cosí fosse saldato il debito. Il servo, però, gettatosi ai suoi piedi, lo supplicava: Abbi pazienza con me, e ti renderò tutto. Mosso a pietà, il padrone lo liberò, condonandogli il debito. Ma il servo, partito da lí, trovò uno dei suoi compagni che gli doveva cento denari: e, presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello che devi. E il compagno, prostratosi ai suoi piedi, lo supplicava: Abbi pazienza con me, e ti renderò tutto. Ma quegli non volle, e lo fece mettere in prigione fino a quanto lo avesse soddisfatto. Ora, avendo gli altri compagni veduto tal fatto, se ne attristarono grandemente e andarono a riferire al padrone tutto quello che era avvenuto. Questi allora lo chiamò a sé e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché mi hai pregato: non dovevi dunque anche tu aver pietà di un tuo compagno, come io ho avuto pietà di te? E sdegnato, il padrone lo diede in mano ai carnefici fino a quando non avesse pagato tutto il debito. Lo stesso farà con voi il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello.

SABATO 17 OTTOBRE 2026S. MARGHERITA MARIA ALACOQUE, vergine08.00 S. Rosario e Litanie             Atto di Cons. alla B.V...
10/10/2026

SABATO 17 OTTOBRE 2026
S. MARGHERITA MARIA ALACOQUE, vergine

08.00 S. Rosario e Litanie
Atto di Cons. alla B.V.M.
08.30 S. Messa in Rito Antico

18.30 S. Messa prefestiva in Rito Nuovo

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 11, 25-30)

In quel tempo, Gesù prese a dire: «Ti glorifico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai saggi e agli scaltri, e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre, perché questo è stato il beneplacito davanti a te. Ogni cosa mi è stata data dal Padre mio, e nessuno conosce il Figlio se non il Padre, come nessuno conosce il Padre se non il Figlio, e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, e io vi darò riposo. Prendete su di voi il mio giogo, e imparate da me che sono mite ed umile di cuore; e troverete riposo per le vostre anime, perché il mio giogo è soave, e il mio peso è leggero».

Mattutinum, Lectio III:

Margherita Maria Alacoque nacque da modesta famiglia in un villaggio della diocesi di Autun. Fin dai primi anni diede chiari segni della futura santità. Accesa d'amore per la vergine Madre di Dio e per l'augusto sacramento dell'Eucaristia, ancora giovanetta consacrò a Dio la sua verginità. Entrata nell'ordine della Visitazione, cominciò subito a farsi notare per il suo fervore. Da Dio fu favorita del dono della contemplazione, di altre grazie, soprattutto di frequenti visioni. Di queste, la più celebre fu quando, mentre pregava davanti al Santissimo, Gesù le apparve e le mostrò il cuore divino aperto, fiammeggiante e circondato di spine. Le fu consigliato che, per tale amore e per espiare gli oltraggi degli ingrati, ella cercasse di propagare il culto pubblico al suo cuore divino, promettendo grandi tesori celesti. Continuò sempre verso la sua ascesi religiosa in unione con lo Sposo divino per mezzo della contemplazione delle cose eterne. Volò al cielo all'età di quarantatré anni nel 1690. Per i suoi miracoli. Benedetto XV la iscrisse tra i santi e Pio XI ne estese l'ufficio a tutta la Chiesa.

VENERDÌ 16 OTTOBRE 2026DEDICAZIONE DELLA BASILICA CATTEDRALE DI FERRARA -comm. S. EDVIGE, vedova07.30 S. Messa in Rito A...
10/10/2026

VENERDÌ 16 OTTOBRE 2026
DEDICAZIONE DELLA BASILICA CATTEDRALE
DI FERRARA -
comm. S. EDVIGE, vedova

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 19, 1-10)

In quel tempo, entrato in Gèrico, Gesù attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù; ma non ci riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e salì su un sicomoro, per vedere lui che doveva passare di là. E quando fu giunto in quel luogo, Gesù alzò gli occhi, lo guardò e gli disse: «Zacchèo, presto vieni giù, perché oggi devo fermarmi in casa tua». Ed egli scese in fetta, e lo accolse con gioia.

Mattutinum, Lectio III:

Il nostro tempio massimo fu costruito all’inizio del XII secolo, dacché il vecchio edificio appariva inadeguato ai bisogni della cittadinanza, e dedicato a Dio in onore di san Giorgio Martire nell’anno 1135. L’8 maggio 1177 Papa Alessandro III, essendo venuto a Ferrara, consacrò con le debite cerimonie l’altare maggiore. Il 20 ottobre 1187 nella nostra città morì Urbano III, che qui aveva rivolto il proprio cammino, e fu sepolto nel tempio, dietro all’altare maggiore. In questo stesso luogo, il 25 ottobre, fu consacrato il suo successore Gregorio VIII, eletto il 21 dello stesso mese. Nel medesimo tempio, l’8 gennaio 1438, il beato Niccolò Albergati, a nome del Pontefice Eugenio, aprì il Concilio, dopo lo scioglimento di quello scismatico tenutosi a Basilea, e in questo stesso luogo ad esso prese parte lo stesso Eugenio, alla presenza dell’Imperatore d’Oriente Giovanni Paleologo e di Giuseppe, Patriarca di Costantinopoli, finché cotesto Concilio, che doveva preparare l’unione dell’Oriente con l’Occidente, all’inizio del 1439 non fu trasferito a Firenze. Questo antico tempio, crollato per un violento terremoto e per le ingiurie del tempo, fu restaurato, più splendido di prima, a spese dei Padri Cardinali Taddeo dal Verme e Tommaso Ruffo, aggiuntovi il sostegno di Papa Clemente XI; riconsacrato poi ad opera del medesimo Tommaso Cardinale Ruffo ed elevato alla dignità metropolitana, fu da Papa Clemente XII decorato dell’onore arcivescovile. Alla fine del secolo XIX il Cardinale Luigi Giordani lo fece restaurare. Finalmente, nel 1935, Papa Pio XI, accogliendo i voti del Vescovo Ruggero e del Capitolo della Chiesa Cattedrale, per accrescere il decoro del tempio, colta la fausta occasione dell’ottavo centenario della sua dedicazione, concesse benevolmente che questa lezione storica venisse recitata ogni anno per la festa della Dedicazione.

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026S. TERESA DI GESÙ, vergine07.30 S. Messa in Rito Antico16.30 Esposizione Eucaristica 17.45 Benedi...
10/10/2026

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026
S. TERESA DI GESÙ, vergine

07.30 S. Messa in Rito Antico

16.30 Esposizione Eucaristica
17.45 Benedizione Eucaristica
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 25, 1-13)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo e alla sposa. Ma cinque di esse erano stolte e cinque prudenti. Le cinque stolte, nel prendere le lampade, non presero l'olio con sé; le prudenti, invece, insieme con le lampade presero anche l'olio, nei loro vasi. Tardando a ve**re lo sposo, si assopirono tutte e si addormentarono. Ma a mezzanotte si udì un clamore: “Ecco viene lo sposo: uscitegli incontro”. Allora tutte le vergini si alzarono e prepararono le loro lampade. E dissero le stolte alle prudenti: “Dateci un po' del vostro olio, poiché le nostre lampade stanno per spegnersi”. Risposero le prudenti dicendo: “Non basterebbe né a noi, né a voi: andate piuttosto dai rivenditori e compratevene”. Mentre esse andavano, giunse lo Sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui alla festa nuziale, e la porta fu chiusa. All'ultimo momento, giunsero anche le altre vergini e dicevano: O Signore, Signore, aprici!". Ma egli rispose: “In verità vi dico: non vi conosco”. Vigilate, dunque, poiché non sapete né il giorno né l'ora».

Mattutinum, Lectio III:

Teresa, nacque ad Avila in Spagna da pii ed illustri genitori. Ancor fanciulla fu così accesa dal desiderio del martirio che, fuggita da casa, tentò di passare in Africa. Ricondotta a casa, dopo la morte della madre, si affidò completamente al patrocinio della beata Vergine e a venti anni entrò fra le monache di santa Maria del monte Carmelo, professandone la regola. Preoccupata della salvezza delle anime, dopo aver fondato molti monasteri, propose alle donne e agli uomini l'osservanza dell'antica regola carmelitana. Per gli infedeli e gli eretici offriva continuamente a Dio i tormenti volontari del proprio corpo. Accesa d'amore divino, avendo emesso il voto eroico di fare sempre quello che avesse conosciuto più perfetto, meritò di vedere un angelo trapassarle il cuore con un dardo infuocato. Scrisse parecchi libri pieni di celeste sapienza, e molte cose insegnò con la parola e con l'esempio, avendo spesso in bocca la frase: «Signore, o patire o morire». Nota per virtù, per il dono della profezia e per altri carismi, ad Alba di Tormes, rese a Dio l'anima sua purissima il 15 ottobre 1582, a 67 anni di età.

MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026S. CALLISTO, papa e martire07.30 S. Messa in Rito Antico 17.30 S. Rosario e Litanie18.00 S. Mes...
10/10/2026

MERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026
S. CALLISTO, papa e martire

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico


Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 16, 13-19)

In quel tempo, Gesù, venuto nella zona di Cesarea di Filippo, interrogava i suoi discepoli: «Chi dicono che sia il Figlio dell'uomo?». Ed essi risposero: «Alcuni Giovanni il. Battista, altri Elia, altri ancora Geremia, o uno dei profeti». Disse loro Gesù: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù, in risposta, gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, poiché non la carne e il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io dico a te che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. E ti darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato anche nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra sarà sciolto anche nei cieli».

Mattutino, Lectio III:

Callisto, di Roma, governò la Chiesa sotto l'imperatore Antonino Eliogabalo. Egli stabilì le quattro tempora, ordinando che in esse tutti osservassero il digiuno, tramandatoci dalla tradizione apostolica. Edificò la basilica di santa Maria in Trastevere e ingrandì l'antico cimitero sulla via Appia, in cui furono sepolti molti santi sacerdoti e martiri e che poi da lui fu chiamato cimitero di Callisto. Governò la Chiesa per cinque anni, un mese e dodici giorni. Fu fatto precipitare in un pozzo, dopo essere stato tenuto per molto tempo a digiuno ed aver ricevuto numerose battiture, ricevendo la corona del martirio sotto l'imperatore Alessandro. Fu deposto nel cimitero di Calepodio, sulla via Aurelia, a tre miglia da Roma, il 14 ottobre. Più tardi il suo corpo venne trasportato nella basilica di santa Maria in Trastevere, sotto l'altare maggiore, dove è oggetto di grandissima venerazione.

MARTEDÌ 13 OTTOBRE 2026S. EDOARDO, re e confessore07.30 S. Messa in Rito Antico 17.30 S. Rosario e Litanie 18.00 S. Mess...
10/10/2026

MARTEDÌ 13 OTTOBRE 2026
S. EDOARDO, re e confessore

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 12, 35-40)

In quel tempo: Disse Gesù ai suoi discepoli: «I vostri fianchi sian cinti ed accese nelle vostre mani le lucerne, come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze, per aprirgli appena giunge e picchia. Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà desti. In verità vi dico, che, cintosi, li farà sedere a tavola e si metterà a servirli. E se giungerà alla seconda vigilia e se giungerà alla terza vigilia e li troverà così, beati loro! Sappiate pero che se il padrone conoscesse in qual ora viene il ladro, veglierebbe senza dubbio, e non si lascerebbe sfondare la casa. E anche voi tenetevi pronti, perché, nell'ora che non pensate, verrà il Figlio dell'uomo.

Mattutinum, Lectoo III:

Edoardo, soprannominato il confessore, era nipote di sant'Edoardo, re e martire, ultimo re degli Anglosassoni. All'età di dieci anni, essendo cercato a morte dai Danesi che devastavano l'Inghilterra, fu costretto a rifugiarsi, in esilio, presso lo zio, duca di Normandia. Là suscitò ammirazione in tutti per l'innocenza dei costumi. Quando morirono i tiranni che avevano tolto ai suoi fratelli la vita e il regno, fu richiamato in patria, ove si dedicò interamente a far scomparire le tracce di risentimenti ed inimicizie, cominciando dalla ricostruzione delle chiese. Dotato del dono della profezia, previde soprannaturalmente molte cose riguardanti lo stato futuro dell' Inghilterra. Ebbe una devozione particolare per l'evangelista san Giovanni, che gli preannunciò il giorno della sua piissima morte, che avvenne il 5 gennaio 1066. Alessandro III lo iscrisse nel catalogo dei santi.

LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026MESSA VOTIVA PER LA PROPAGAZIONE DELLA FEDE07.30 S. Messa in Rito Antico 17.30 S. Rosario e Litani...
10/10/2026

LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026
MESSA VOTIVA
PER LA PROPAGAZIONE DELLA FEDE

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 9, 35-38)

In quel tempo Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità. Vedendo le f***e ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!».

DOMENICA 11 OTTOBRE 2026DIVINA MATERNITÀ DI MARIA -DOMENICA XX DOPO PENTECOSTE  08.00 S. Rosario e Litanie 08.30 S. Mess...
09/10/2026

DOMENICA 11 OTTOBRE 2026
DIVINA MATERNITÀ DI MARIA -
DOMENICA XX DOPO PENTECOSTE

08.00 S. Rosario e Litanie
08.30 S. Messa in Rito Antico (letta)

17.30 Canto dei Vesperi
18.00 S. Messa in Rito Antico (cantata)
segue Canto di Compieta

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 2, 43-51)

In quel tempo, mentre essi se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme, senza che i suoi genitori se ne accorgessero. Credendo che egli si trovasse nella comitiva, fecero una giornata di cammino, e lo cercavano fra parenti e conoscenti. Ma, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme per farne ricerca. E avvenne che lo trovarono tre giorni dopo, nel tempio, seduto in mezzo ai dottori e intento ad ascoltarli e a interrogarli. E tutti quelli che lo udivano restavano meravigliati della sua intelligenza e delle sue risposte. Nel vederlo, essi furono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché facesti a noi così? Ecco, tuo padre ed io addolorati ti cercavamo». Ma egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che è necessario che io sia nelle cose del Padre mio?». Essi però non compresero ciò che aveva detto loro. Ed egli scese con essi e tornò a Nazareth; ed era loro sottomesso

SABATO 10 OTTOBRE 2026S. FRANCESCO BORGIA, confessore⚠️ATTENZIONE VARIAZIONE DI ORARIO ⚠️ 08.00 S. Rosario e Atto di Con...
09/10/2026

SABATO 10 OTTOBRE 2026
S. FRANCESCO BORGIA, confessore
⚠️ATTENZIONE VARIAZIONE DI ORARIO ⚠️

08.00 S. Rosario e Atto di Cons. alla B.V.M.
08.30 S. Messa in Rito Antico

SOSPESA S. MESSA PREFESTIVA DELLE ORE 18.30

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 19, 27-29)

In quel tempo Pietro disse a Gesù: «Ecco noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che cosa adunque avremo noi?». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: Voi che mi avete seguito, nella rigenerazione, quando il Figlio dell'uomo sederà sul trono della sua gloria, sederete anche voi sopra dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. E chiunque avrà lasciato casa, fratelli o sorelle, o padre o madre, o moglie o figli, o campi per amore del nome mio, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna».

Mattutinum, Lectio III:

Francesco, duca di Gandia, alla corte dell'imperatore Carlo V si mostrò ammirabile per l'integrità della vita. Nell'accompagnare la salma dell'imperatrice Isabella alla tomba di Granata, constatando nella decomposizione del suo volto operata dalla morte la vanità di tutto ciò che è mortale, fece voto di spogliarsi di ogni cosa per servire unicamente al Re dei re. Quando gli morì la moglie, Eleonora del Castro, entrò nella compagnia di Gesù. Nominato da sant'Ignazio commissario generale in Spagna, non molto dopo venne eletto, benché riluttante, terzo generale di tutta la compagnia. Fu dato dal papa san Pio V come compagno al cardinale Alessandrino, legato pontificio presso i principi cristiani, per formare una lega contro i Turchi ed intraprese per obbedienza l'arduo viaggio. Concluse la sua vita a Roma, come aveva desiderato, nel 1572. Clemente X lo iscrisse nel catalogo dei santi.

Indirizzo

Corso Della Giovecca, 179
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 18:45
Martedì 07:30 - 18:45
Mercoledì 07:30 - 18:45
Giovedì 07:30 - 18:45
Venerdì 07:30 - 18:45
Sabato 08:00 - 19:00
Domenica 08:00 - 09:30
17:00 - 19:30

Telefono

+393289838788

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