Parrocchia di S. Chiara - Ferrara

Parrocchia di S. Chiara - Ferrara Parrocchia personale per la cura pastorale dei fedeli legati al Rito Romano Antico

LUNEDÌ 29 GIUGNO 2026SS. PIETRO E PAOLO, apostoli07.30 S. Messa in Rito Antico           Benedizione con la reliquia ex ...
20/06/2026

LUNEDÌ 29 GIUGNO 2026
SS. PIETRO E PAOLO, apostoli

07.30 S. Messa in Rito Antico
Benedizione con la reliquia ex ossibus

17.30 S. Rosario e Litanie al S. Cuore
18.00 S. Messa in Rito Antico
Benedizione con la reliquia ex ossibus

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 16, 13-19)

In quel tempo: Gesú, venuto nei dintorni di Cesarea di Filippo, cosí interrogò i suoi discepoli: Gli uomini chi dicono che sia il Figlio dell’uomo? Essi risposero: Alcuni dicono che è Giovanni Battista, altri Elia, altri ancora Geremia o qualche altro profeta. Disse loro Gesú: E voi, chi dite che io sia? Simone Pietro rispose: Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente. E Gesú: Beato sei tu, Simone figlio di Giona, perché non la carne o il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra io edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa. Io darò a te le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra, sarà legato anche nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra, sarà sciolto anche nei cieli.

DOMENICA 28 GIUGNO 2026DOMENICA V DOPO PENTECOSTE -OBOLO DI S. PIETRO -COLLETTA ALIMENTARE 08.00  Canto dell'ora terza 0...
20/06/2026

DOMENICA 28 GIUGNO 2026
DOMENICA V DOPO PENTECOSTE -
OBOLO DI S. PIETRO -
COLLETTA ALIMENTARE

08.00 Canto dell'ora terza
08.30 S. Messa in Rito Antico (cantata)

10.00 S. Rosario e Litanie
10.30 S. Messa in Rito Antico (letta)

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 5, 20-24)

In quel tempo: Gesú disse ai suoi discepoli: Se la vostra giustizia non sarà stata più grande di quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel Regno dei Cieli. Avete sentito che è stato detto agli antichi: Non uccidere; chi infatti avrà ucciso sarà condannato in giudizio. Ma io vi dico che chiunque si adira col fratello sarà condannato in giudizio. Chi avrà detto a suo fratello: raca, imbecille, sarà condannato nel Sinedrio. E chi gli avrà detto: pazzo; sarà condannato al fuoco della geenna. Se dunque porti la tua offerta all’altare e allora ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia la tua offerta all’altare e va prima a riconciliarti con tuo fratello, e poi, ritornato, fa la tua offerta.

SABATO 27 GIUGNO 2026S. MARIA IN SABATO08.10 S. Rosario08.30 S. Messa in Rito Antico           Litanie e Atto di Cons. a...
20/06/2026

SABATO 27 GIUGNO 2026
S. MARIA IN SABATO

08.10 S. Rosario
08.30 S. Messa in Rito Antico
Litanie e Atto di Cons. alla B.V.M.

18.30 S. Messa prefestiva in Rito Nuovo
(Dom. XIII del T.O. - Anno A)

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 11, 27-28)

In quel tempo, mentre Gesù parlava alla folla, avvenne che una donna, tra la folla, alzò la voce e disse: «Beato il seno che ti ha portato e il petto che ti ha nutrito». Ma egli disse: «Beati, piuttosto, coloro che ascoltano la parola di Dio, e la custodiscono».

VENERDÌ 26 GIUGNO 2026SS. GIOVANNI E PAOLO, martiri07.30 S. Messa in Rito Antico 17.30 S. Rosario e Litanie 18.00 S. Mes...
20/06/2026

VENERDÌ 26 GIUGNO 2026
SS. GIOVANNI E PAOLO, martiri

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 12, 1-8)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dal lievito dei Farisei che è l'ipocrisia. Ma non c'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, e niente di occulto che non abbia a venir conosciuto. Perciò quanto avrete detto all'oscuro, sarà detto nella luce, e quel che avrete detto all'orecchio nel segreto della camera, sarà strombazzato sui tetti. A voi poi, amici miei, io dico: Non abbiate paura di coloro che uccidono il corpo, e dopo ciò non possono far altro; ma vi mostrerò io chi dovete temere: temete colui che dopo avervi fatto morire ha potere di mandarvi all'inferno: temete questo, vi ripeto. Si vendono cinque passeri per due soldi, non è vero? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato dinanzi a Dio; anzi perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete adunque, voi valete ben più di molti passeri. Or vi dico: chi avrà riconosciuto Me davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli Angeli di Dio».

Matutinum, Lectio III:

Giovanni e Paolo erano due fratelli, di Roma. Distribuirono fra i poveri tutte le ricchezze che aveva loro lasciato in eredità Costanza, figlia di Costantino, che essi avevano servito con vera dedizione. Si rifiutarono di far parte della famiglia dell'imperatore Giuliano l'apostata, adducendo il motivo che essi non potevano servire uno che aveva tradito Gesù Cristo. Venne imposto loro un termine entro il quale avrebbero dovuto sacrificare a Giove. Essi però rimasero fermi nella loro fede. Allora il giudice Terenziano li fece decapitare nel loro stesso appartamento. La loro morte gloriosa fu divulgata dagli spiriti impuri che tormentavano i corpi di molti; tra questi c'era anche il figlio di Terenziano, il quale, posseduto dal demonio, ne fu liberato quando venne condotto al sepolcro dei martiri. A causa di tale miracolo abbracciarono la fede in Cristo il figlio di Terenziano e suo padre. Terenziano stesso scrisse la vita di questi due martiri.

GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026S. GUGLIELMO, abate -GIORNATA DI PREGHIERA PER LA VITA16.30 Esposizione Eucaristica 17.45 Benedizi...
20/06/2026

GIOVEDÌ 25 GIUGNO 2026
S. GUGLIELMO, abate -
GIORNATA DI PREGHIERA PER LA VITA

16.30 Esposizione Eucaristica
17.45 Benedizione Eucaristica
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Mattheum

(Mt 19, 27-29)

In quel tempo Pietro disse a Gesù: «Ecco noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che cosa adunque avremo noi?». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: Voi che mi avete seguito, nella rigenerazione, quando il Figlio dell'uomo sederà sul trono della sua gloria, sederete anche voi sopra dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. E chiunque avrà lasciato casa, fratelli o sorelle, o padre o madre, o moglie o figli, o campi per amore del nome mio, riceverà il centuplo e possederà la vita eterna».

Mattutino, Lectio III:

San Guglielmo nacque a Vercelli da nobile famiglia. A quattordici anni si recò in pellegrinaggio a Santiago di Compostella, mostrando così un'insolita inclinazione alla penitenza. Volle anche recarsi come pellegrino in Palestina, ma non vi riuscì: allora si ritirò su un monte solitario, per passarvi due anni in continua preghiera e mortificazione. Guarì un cieco: ma, subito dopo, per evitare la gente, costruì un monastero in una plaga lontana e impervia del Monte Virgiliano, che da allora si chiamò Montevergine. Prese con sé dei compagni, e li cominciò a formare, con parole e con l'esempio, applicando leggi ben precise, prese in gran parte dalla regola di san Benedetto. Costruì anche altri monasteri. Essendo in continuo aumento la notorietà di san Guglielmo, molti uomini si recavano da lui, venendo un po' da ogni luogo, attirati dalla fama dei suoi miracoli. Nel 1142 morì nel Signore, nel giorno stesso da lui predetto.

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO 2026NATIVITÀ DI S. GIOVANNI BATTISTA 07.30 S. Messa in Rito Antico             Benedizione con la re...
20/06/2026

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO 2026
NATIVITÀ DI S. GIOVANNI BATTISTA

07.30 S. Messa in Rito Antico
Benedizione con la reliquia

17.30 S. Rosario e Litanie al S. Cuore
18.00 S. Messa in Rito Antico
Benedizione con la reliquia

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 1, 57-68)

Si compí il tempo in cui Elisabetta doveva partorire, ed ella partorí un figlio. I vicini e i parenti, avendo udito che il Signore aveva mostrata la sua misericordia verso di lei, se ne congratulavano. Dopo otto giorni, vennero a circoncidere il bambino, e volevano chiamarlo Zaccaria, come suo padre. Ma sua madre intervenne, dicendo: No, invece avrà nome Giovanni. Le replicarono: Non c’è nessuno nel tuo parentado che abbia questo nome. E facevano dei cenni al padre, per sapere come voleva che fosse chiamato. Ed egli chiesta una tavoletta, vi scrisse: il suo nome è Giovanni. E tutti restarono stupefatti. In quel momento la sua bocca si aprí e la sua lingua si sciolse, ed egli parlava benedicendo il Signore. Il timore invase l’intero vicinato, e la fama dell’accaduto si diffuse per tutte le montagne della Giudea. Quanti udivano queste cose, vi riflettevano e andavano dicendo: Che bambino sarà mai questo? Perché la mano del Signore era con lui. E Zaccaria, suo padre, fu ripieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: Benedetto sia il Signore Dio d’Israele, perché ha visitato e redendo il suo popolo.

MARTEDÌ 23 GIUGNO 2026VIGILIA DI S. GIOVANNI BATTISTA07.30 S. Messa in Rito Antico17.30 S. Rosario e Litanie 18.00 S. Me...
20/06/2026

MARTEDÌ 23 GIUGNO 2026
VIGILIA DI S. GIOVANNI BATTISTA

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 1, 5-17)

C'era al tempo di Erode, re di Giudea, un sacerdote di nome Zaccaria, della classe di Abia, e sua moglie Elisabetta, discendente da Aronne. Erano ambedue giusti dinanzi a Dio, irreprensibili in tutti i precetti e decreti del Signore, ma non avevano prole, perché Elisabetta era sterile e tutt'e due avanzati in età. Or avvenne, mentre faceva il suo turno dinanzi a Dio, che secondo l'usanza del servizio sacerdotale gli toccasse in sorte d'entrare nel santuario del Signore a offrirvi l'incenso: e tutta la folla del popolo pregava fuori del Santo nell'ora dell'incenso. E gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso. Zaccaria nel vederlo, stupì e fu pieno di timore. Ma l'Angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché è stata esaudita la tua preghiera; tua moglie Elisabetta ti darà un figliuolo cui metterai nome Giovanni: e sarà per te d'allegrezza e di giubilo, e molti gioiranno della sua nascita: egli sarà grande nel cospetto del Signore: non berrà né vino, né altro inebriante; sarà ripieno di Spirito Santo sin dal seno di sua madre; convertirà molti dei figli di Israele al Signore Dio loro: sarà lui che Lo precederà con lo spirito e il potere del profeta Elia, per riportare i cuori dei padri verso i figli, e gli increduli alla sapienza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto».

LUNEDÌ 22 GIUGNO 2026S. PAOLINO, vescovo e confessore07.30 S. Messa in Rito Antico 17.30 S. Rosario e Litanie 18.00 S. M...
20/06/2026

LUNEDÌ 22 GIUGNO 2026
S. PAOLINO, vescovo e confessore

07.30 S. Messa in Rito Antico

17.30 S. Rosario e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 12, 32-34)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché è piaciuto al Padre vostro di dare a voi il regno. Vendete i vostri beni e dateli in elemosina. Fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro che mai vien meno nei cieli, dove il ladro non giunge e la tignuola non consuma; dove è il vostro tesoro ci sarà pure il vostro cuore».

Mattutinum, Lectio III:

San Paolino nacque a Bordeaux nel 353, da una famiglia romana assai nota. Fu senatore e console a Nola. Ispirato da Dio, lasciò il consolato romano e, ritornato a Bordeaux, fu battezzato da san Delfino. Poi vendette i suoi immensi beni, ne diede il ricavato ai poveri e partì per la Spagna, dove fu ordinato sacerdote. Ritornato a Nola , costruì un monastero accanto al sepolcro di san Felice, radunò alcuni compagni per vivere assieme una vita comune molto austera. Data la sua notorietà, venne consacrato vescovo di Nola. Nell'esercitare questa sua nuova funzione, si mostrò pio, paziente e assai caritatevole. Fu scrittore di teologia, maestro di eloquenza, e poeta. In seguito alla distruzione causata in Campania dall'invasione dei Goti, spese tutto il suo danaro per sfamare i poveri e per liberare i prigionieri. Più tardi, durante l'invasione dei Vandali, non avendo più alcuna cosa disponibile per riscattare il figlio di una vedova caduto prigioniero, si offrì a sostituire il figlio e fu portato schiavo in Africa. Alla fine, riconquistata la libertà, per intervento divino, morì serenamente a Nola.

DOMENICA 21 GIUGNO 2026DOMENICA IV DOPO PENTECOSTE -comm. S. LUIGI GONZAGA, confessore OBOLO DI S. PIETRO -COLLETTA ALIM...
16/06/2026

DOMENICA 21 GIUGNO 2026
DOMENICA IV DOPO PENTECOSTE -
comm. S. LUIGI GONZAGA, confessore
OBOLO DI S. PIETRO -
COLLETTA ALIMENTARE

08.00 S. Rosario per la vita e Litanie
08.30 S. Messa in Rito Antico (letta)
Colletta alimentare

17.30 S. Rosario per la vita e Litanie
18.00 S. Messa in Rito Antico (cantata)
Colletta alimentare
Canto dei Vesperi

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 5, 1-11)

In quel tempo: Affollàtesi le turbe attorno a Gesú per udire la parola di Dio, Egli si teneva sulla riva del lago di Genézareth. E vide due barche tirate a riva, poiché i pescatori erano discesi e lavavano le reti. Salendo in una barca, che era di Simone, lo pregò di allontanarlo un poco dalla spiaggia; e sedendo insegnava alle turbe dalla navicella. Quando finí di parlare, disse a Simone: Va al largo, e getta le reti per la pesca. E rispondendogli, Simone disse: Maestro, per tutta la notte abbiamo lavorato senza prendere niente, tuttavia, sulla tua parola, getterò la rete. E fattolo, presero una cosí grande quantità di pesci che le reti si rompevano. E allora fecero segno ai compagni che erano nell’altra barca affinché venissero ad aiutarli. E vennero, e riempirono le due barche al punto che stavano per affondare. Visto questo, Simone Pietro si gettò ai piedi di Gesú, dicendo: Allontanati da me, o Signore, poiché sono un peccatore. Lo spavento infatti si era impadronito di lui e di quelli che erano con lui a causa della pesca: ed erano sbigottiti anche Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano compagni di Simone. E Gesú disse a Simone: Non temere: d’ora in poi sarai pescatore di uomini. E avendo tirato a secco le barche, lasciata ogni cosa, lo seguirono.

SABATO 20 GIUGNO 2026S. MARIA IN SABATO -comm. S. SILVERIO, papa e martire08.10 S. Rosario08.30 S. Messa in Rito Antico ...
16/06/2026

SABATO 20 GIUGNO 2026
S. MARIA IN SABATO -
comm. S. SILVERIO, papa e martire

08.10 S. Rosario
08.30 S. Messa in Rito Antico
Litanie e Atto di Cons. alla B.V.M.

18.30 S. Messa prefestiva in Rito Nuovo
(Dom. XII del T.O. - Anno A)

Sequentia S. Evangelii secundum Lucam

(Lc 11, 27-28)

In quel tempo, mentre Gesù parlava alla folla, avvenne che una donna, tra la folla, alzò la voce e disse: «Beato il seno che ti ha portato e il petto che ti ha nutrito». Ma egli disse: «Beati, piuttosto, coloro che ascoltano la parola di Dio, e la custodiscono».

Indirizzo

Corso Della Giovecca, 179
Ferrara
44121

Orario di apertura

Lunedì 07:30 - 18:45
Martedì 07:30 - 18:45
Mercoledì 07:30 - 18:45
Giovedì 07:30 - 18:45
Venerdì 07:30 - 18:45
Sabato 08:00 - 19:00
Domenica 08:00 - 09:30
17:00 - 19:30

Telefono

+393289838788

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