02/08/2026
Perdono di Assisi
(Indulgenza della Porziuncola)
Festa: 2 agosto
Porziuncola, Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi, 2 agosto 1216
Fra le ricorrenze più caratteristiche della spiritualità francescana, il Perdono di Assisi, noto anche come Indulgenza della Porziuncola, occupa un posto unico nella storia della Chiesa. La sua origine viene fatta risalire al 1216, quando san Francesco d'Assisi, pregando nella piccola chiesa della Porziuncola, avrebbe ricevuto l'ispirazione di chiedere a papa Onorio III un'indulgenza plenaria destinata non a pochi privilegiati, ma a tutti i fedeli sinceramente pentiti. La richiesta rappresentava una novità straordinaria per il tempo, poiché le indulgenze plenarie erano generalmente legate ai pellegrinaggi maggiori o alle Crociate. Da oltre otto secoli il 2 agosto richiama pellegrini da ogni parte del mondo, facendo della Porziuncola uno dei principali luoghi della misericordia cristiana.
Emblema: La Porziuncola; san Francesco in preghiera davanti a Cristo e alla Vergine; gli angeli; papa Onorio III; la Basilica di Santa Maria degli Angeli.
La Porziuncola era un'antica cappellina dedicata a Santa Maria degli Angeli, appartenente ai monaci benedettini del Monte Subasio. Restaurata personalmente da san Francesco agli inizi della sua conversione, divenne il centro della nascente fraternità francescana.
Qui sorsero alcuni degli eventi fondamentali della storia dell'Ordine: l'approvazione della prima fraternità, la consacrazione religiosa di santa Chiara nella notte della Domenica delle Palme del 1212, il celebre Capitolo delle Stuoie del 1221 e, infine, la morte dello stesso Francesco il 3 ottobre 1226. Ancora oggi la piccola ca****la è custodita all'interno della grande Basilica di Santa Maria degli Angeli, edificata a partire dal XVI secolo per proteggerla e accogliere il crescente numero di pellegrini.
L'origine del Perdono
Secondo il racconto tramandato dalla tradizione francescana, una notte del luglio 1216 Francesco, raccolto in preghiera davanti all'altare della Porziuncola, vide Cristo e la Vergine Maria circondati dagli angeli.
Alla domanda del Signore su quale grazia desiderasse, Francesco non chiese privilegi personali, ma implorò che tutti coloro che, pentiti e confessati, avessero visitato quella chiesa ottenessero la piena remissione delle pene dovute ai peccati.
Cristo accolse la richiesta invitandolo però a ottenere l'approvazione del Pontefice. Francesco si recò quindi a Perugia, dove risiedeva papa Onorio III, il quale avrebbe concesso l'indulgenza. Il primo annuncio pubblico avvenne il 2 agosto 1216 davanti ai vescovi dell'Umbria e a numerosi fedeli. Il racconto della visione appartiene alla tradizione agiografica; la diffusione dell'indulgenza è invece attestata da documentazione medievale, in particolare dal cosiddetto Diploma di Teobaldo, redatto all'inizio del XIV secolo.
Le fonti storiche
L'esistenza dell'indulgenza è storicamente certa già nel XIII secolo, mentre la ricostruzione dettagliata dell'apparizione deriva soprattutto dalla tradizione francescana.
Tra i documenti principali figurano:
- il Diploma di Teobaldo, vescovo di Assisi;
- le testimonianze degli antichi cronisti francescani;
- gli scritti di Pietro di Giovanni Olivi;
- la costante tradizione liturgica dell'Ordine dei Frati Minori.
Gli studiosi concordano sull'antichità della concessione, pur discutendo alcuni particolari relativi alle modalità dell'approvazione pontificia e all'assenza di una bolla papale originale, probabilmente perché la concessione avvenne oralmente ('vivae vocis oraculo'), secondo una prassi allora non insolita.
Un'indulgenza rivoluzionaria
Nel XIII secolo le indulgenze plenarie erano generalmente concesse in circostanze eccezionali. La richiesta di Francesco fu innovativa perché estendeva gratuitamente il beneficio spirituale a ogni fedele disposto a convertirsi.
Il suo intento era profondamente pastorale: aprire le porte della misericordia anche ai più semplici, senza ricchezze né lunghi pellegrinaggi.
Questa intuizione anticipò alcuni temi che diventeranno centrali nella spiritualità francescana: la vicinanza ai peccatori, la fiducia nella misericordia divina e la semplicità del cammino cristiano.
L'indulgenza oggi
Attualmente il Perdono di Assisi può essere ottenuto visitando la Porziuncola durante tutto l'anno, una volta al giorno oppure, dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del 2 agosto, visitando una chiesa parrocchiale, una chiesa francescana, una basilica minore o una cattedrale autorizzata.
Le condizioni richieste dalla Chiesa sono:
- confessione sacramentale;
- comunione eucaristica;
- professione di fede mediante il Credo;
- recita del Padre nostro;
- preghiera secondo le intenzioni del Papa;
- sincero distacco da qualsiasi peccato.
L'indulgenza può essere applicata a sé stessi oppure a un defunto.
Il significato spirituale
Il Perdono di Assisi non rappresenta soltanto una pratica indulgenziale, ma sintetizza efficacemente il messaggio francescano.
Francesco pone al centro non il timore del giudizio, bensì la misericordia di Dio che accoglie chi ritorna con cuore pentito. Per questo motivo la Porziuncola è stata definita da san Giovanni Paolo II uno dei luoghi più significativi della riconciliazione cristiana e continua a richiamare ogni anno migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Culto ed eredità
La celebrazione del 2 agosto è oggi una delle principali ricorrenze dell'Ordine Francescano.
La Basilica di Santa Maria degli Angeli costituisce il centro mondiale delle celebrazioni, ma il Perdono viene vissuto contemporaneamente in migliaia di chiese francescane e parrocchiali.
L'indulgenza della Porziuncola ha contribuito nei secoli a diffondere una spiritualità fondata sulla conversione personale, sulla confessione frequente e sulla fiducia nella misericordia divina, elementi che continuano a caratterizzare la tradizione francescana.
(Giampietro Cattini)