25/10/2026
Nel commento al Vangelo di oggi si riflette sul grande comandamento dell'amore che Gesù indica come priorità assoluta dell'amore su tutto, ricordando che "senza l'amore tutto il resto perde di significato e la nostra vita di fede diventa priva di senso".
Partendo dalle tensioni e dalle proteste che coinvolgono tanti giovani nelle piazze, la riflessione sottolinea come "quando manca l'amore e non ci si sente considerati, la risposta del mondo rischia di diventare la violenza o lo scontro", mentre la vera risposta evangelica richiede di non fermarsi al giudizio ma di saper "vedere nei giovani e più in generale nelle persone che soffrono per tanti altri motivi, dei fratelli da amare e da ascoltare".
Un altro punto della riflessione riguarda lo stretto legame che hanno l'amore per Dio e il prossimo "Se amiamo Dio siamo spinti ad amare l'altro. Le due cose si completano. Non si può amare Dio e non l'altro o viceversa. Quindi viviamo i nostri rapporti con le persone nell'amore anche e soprattutto quando ci è difficile farlo. (...) Dobbiamo riuscire ad amare tutti , no solo ai nostri cari, i più prossimi a noi, quelli a cui è facile amare. Amare anche chi è difficile da amare, amare sempre."
Questo cammino si intreccia con il richiamo spirituale di Fátima, la cui eredità ci spinge a "chiedere alla Vergine di Fátima e ai Santi Pastorelli di insegnarci ad amare Dio sopra ogni cosa e ad amare il prossimo come noi stessi" per costruire una società che vive nella pace e nell'amore.
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