19/06/2020
Mia madre era al sesto mese e mezzo quando si rivolse a “Planned Parenthood”, il più grande ente abortista al mondo. Le consigliarono un ab**to salino tardivo. Si inietta una soluzione salina nel grembo materno che corrode il bambino... Questo viene partorito morto nelle successive 24 ore. Ma con grande sorpresa di tutti, non sono uscita morta, ma viva! Il 6 aprile 1977 nella clinica abortista della contea di Los Angeles il medico abortista non era ancora in servizio, così non ha potuto terminare il suo progetto sulla mia vita, ovvero la mia morte.
Non sono sopravvissuta per mettere le persone a proprio agio. Sono sopravvissuta per agitare un po’ le acque. E mi piace molto farlo. Dovrei essere cieca, ustionata, morta. E non lo sono! Una bellissima rivincita è che il medico abortista dovette firmare il mio certificato di nascita. Chiunque esamini le mie carte può leggere “nata per ab**to salino”. L’uomo che cercò di abortirmi ha la più grande catena di cliniche degli USA, che rende 70 milioni all’anno. Lessi una sua intervista anni fa, e diceva: “Ho abortito più di un milione di bambini, la considero la mia passione”. Che lo sappiate o meno, è in corso una battaglia tra la vita e la morte. Da che parte stai tu? So di essere odiata, perché proclamo la vita. Io dico “Non mi avete avuta”. L’olocausto silenzioso non ha vinto su di me. Fra le altre cose, la mia missione è anche questa: infondere interesse per un dibattito che abbiamo archiviato, messo sugli scaffali. Abbiamo rimosso i sentimenti, ci siamo induriti. E’ veramente questo che volete? Quanto siete disposti a sopportare e a rischiare per proclamare la verità, nell’amore e nella grazia, facendovi avanti, disposti a farvi odiare? Sono stata odiata fin dal concepimento da così tanti, ma amata da molti di più, Ma più di tutti da Dio. Sono la Sua bambina. La bambina di Dio non si tocca! Sulla mia fronte è scritto: “Trattatemi bene perché mio padre è il padrone del mondo”. Così da quella casa mi trasferirono a un’altra, bellissima, la casa di Penny. Avevo 17 mesi, 14 chili di peso morto, e quello che chiamo il dono della paralisi cerebrale, per la mancanza di ossigeno al cervello mentre lottavo per sopravvivere. Ora, mi sento obbligata a dire questo: Se l’ab**to riguarda solo i diritti della donna, come la mettiamo con i miei di diritti? Nessuna femminista radicale manifestava per i miei diritti di quel giorno. La mia vita veniva soppressa nel nome dei diritti della donna. Io non soffrirei di paralisi cerebrale se non fossi sopravvissuta. Quando sento l’orribile e disgustoso ragionamento che dovremmo abortire i bambini perchè a rischio di disabilità... OH! Il mio cuore si riempie di orrore. Cari Signori, ci sono cose che si possono imparare solo dai più deboli tra noi. Se li sopprimete siete voi a rimetterci. Il Signore avrà cura di loro, ma voi soffrirete per sempre. E che arroganza! Assoluta arroganza! È stato un tema a lungo sostenuto in questo nostro mondo che il forte dovrebbe dominare sul debole. Stabilire chi vive e chi muore. Non vedete l’arroganza? Tutto il potere che credete di avere non lo possedete affatto. È la misericordia di Dio che vi sostiene! Anche quando lo odiate. Così, la gente diceva alla mia Penny: “Gianna non sarà mai nulla”. Molto incoraggiante! Lei decise di ignorarli, lavorava con me tre volte al giorno, riuscivo a sollevare la testa, e per farla breve: a tre anni e mezzo camminavo. Ora sto in piedi – zoppico in pochino – . A volte cado elegantemente, altre volte meno elegantemente, dipende dalle situazioni. Ma è tutto per la gloria di Dio. Sono più debole di molti di voi. È un piccolo prezzo da pagare, per poter appiccare il fuoco nel mondo. Nella nostra incomprensione di come vanno le cose, ci sfugge quanto può essere bella la sofferenza. Non che me la andrei a cercare, ma quando arrivano, ci dimentichiamo che Dio ha il controllo e che è capace di rendere belle le cose più miserabili. Ho incontrato la mia madre biologica. L’ho perdonata. Sono una cristiana. È una donna distrutta. Venne ad un mio incontro due anni fa, si alzò e disse: “Ciao, sono tua madre.” Fu un giorno difficile, ma mentre sopportavo la situazione – voi penserete che sono stupida – ma io stavo lì e pensavo: “Io non ti appartengo, sono di Cristo, sono la sua bambina. Sono una principessa qualunque cosa tu dica nella tua amarezza, nella tua rabbia non è un peso per me, non lo porterò”. Vorrei parlare agli uomini in sala: voi siete fatti per la grandezza. Voi siete fatti per alzarvi ed essere uomini. Siete fatti per difendere donne e bambini. Non per farvi da parte e voltare la testa quando sapete che è in corso un omicidio, e non fate niente. Non siete fatti per usare la donna e poi abbandonarla. Siete fatti per essere gentili, grandi, aggraziati, forti, per prendere posizioni. Donne... voi non siete fatte per essere abusate, non siete fatte per starvene lì e ignorare il vostro valore. Meritate che si combatta per voi. Sempre. E’ il vostro momento: che tipo di persone volete essere? Immagino: Straordinarie. Immagino: Che siano all’altezza. Ai politici in sala, in particolare agli uomini: Siete fatti per la grandezza, mettete da parte la politica. Siete fatti per difendere il bene e la giustizia. Questa ragazza vi dice: E’ il vostro momento. Che uomo vuoi essere? Un uomo preoccupato solo per la sua gloria o preoccupato per la gloria di Dio? E’ tempo di prender una posizione. Dio vi aiuterà, sarà con voi. Come posso andarmene zoppicando per questo mondo e non dare tutto il mio cuore, mente, spirito e forza, al Cristo che mi ha dato la vita? Se pensate che io sia sciocca è solo un gioiello in più per la mia corona. (Gianna Jessen )
Fonte Fammi nascere