Cattedrale di San Venanzio

Cattedrale di San Venanzio La costruzione risale al 1046. Il giorno dell'Ascensione, 26 maggio 1435, vennero qui uccisi dieci membri della famiglia Chiavelli ponendo fine alla signoria.

La collegiata di S. Venanzo fu eretta a Cattedrale nel 1728 e a Basilica nel 1963, sotto il pontificato di Giovanni XXIII. Dell'antica forma conserva, esternamente, solo l'abside poligonale. Internamente ha una pianta a croce latina con un'unica navata e cappelline laterali. La ca****la di San Lorenzo è sata affrescata da Allegretto di Nuzio (1360 ca.) Altri affreschi di scuola fabrianese del XIV

e XV secolo sono visibili in altri ambienti della chiesa. Importanti sono i resti delle Storie della Croce commissionate al folignate Giovanni di Corraduccio (1415). La Cattedrale è un importante "museo" di dipinti manieristi e barocchi. Tra le opere più importanti troviamo le tele di Gregorio Preti, di Salvator Rosa, Giovan Francesco Guerrieri, Giuseppe Puglia e altri. Il celebre pittore caravaggesco, Orazio Gentileschi, è l'autore delle preziose storie della Passione e della mirabile Crocifissione su tela (1620 ca).

Oggi pomeriggio alle ore 16 nella CHIESA DI SAN NICOLÒ - FABRIANO
04/09/2026

Oggi pomeriggio alle ore 16 nella CHIESA DI SAN NICOLÒ - FABRIANO

01/09/2026
XXII Domenica per annum / AAgosto 30, 2026(COMMENTO E PREGHIERA A CURA DELLE BENEDETTINE DI ISOLA SAN GIULIO)Al centro d...
30/08/2026

XXII Domenica per annum / A
Agosto 30, 2026

(COMMENTO E PREGHIERA A CURA DELLE BENEDETTINE DI ISOLA SAN GIULIO)

Al centro di questa liturgia domenicale c’è la parola del Vangelo in cui Gesù ci invita a seguirlo sulla via della croce, all’offerta di noi stessi sospinti dall’amore per giungere a camminare da uomini liberi e pasquali nella vita nuova e vera che Lui ci dona.

Dal Vangelo secondo Matteo (16,21-27)
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e ve**re ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole ve**re dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per ve**re nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?
Se rimaniamo uniti a Lui, ogni giorno, pur avendo fatiche e sofferenze da sopportare, arriveremo a sera benedicendo il Signore che ancora una volta ci ha dato il suo aiuto e ci ha rafforzati donandoci la sua grazia.

Una scelta indispensabile
Nel Vangelo troviamo l’apostolo Pietro che, dopo avere a nome anche degli altri apostoli professato la fede in Gesù riconoscendolo quale Figlio di Dio e Salvatore, viene ancora soggiogato dalla mentalità dell’uomo vecchio e non sa riconoscere nelle parole di Gesù, che preannunzia le proprie sofferenze e la morte ormai imminente, il destino del vero Messia. Non facciamo certo fatica a riconoscerci in Pietro, incapace di comprendere che è necessario accettare la via della sofferenza per entrare nella gioia della vita immortale, perché quando siamo davanti a momenti di prova, nostri o di qualcuno che ci è caro, la nostra reazione più immediata è spesso quella di respingere questa realtà. Non possiamo però dirci cristiani se la croce non è accolta da noi come via di salvezza per amore, e se riteniamo che gli ostacoli, le difficoltà e le sofferenze fisiche o morali ci impediscano di realizzare la nostra vita nel senso più vero. La croce è sicuramente motivo di scandalo per il mondo, per chi non crede, ma per il cristiano deve necessariamente essere il segno della salvezza, non rifiutato ma accolto e amato. Dobbiamo quindi sentirci chiamati e sospinti a sperimentare la pienezza della vita in Cristo per diventare capaci di comunicarla a tutti quelli che ancora non l’hanno conosciuto.

Una testimonianza esemplare
La nostra vera vita è quella soprannaturale, non lasciamoci quindi afferrare dalla brama di possedere sulla terra dei beni caduchi, passeggeri ed effimeri trascurando invece il bene più grande, il soffio vitale che abbiamo ricevuto da Dio e che non si spegnerà più perché è immortale. I cristiani dovrebbero essere di esempio e di edificazione, ma se si confondono con la mentalità del mondo, sono di scandalo. A volte qualcuno può pensare: «Se i cristiani si comportano così, tanto vale non esserlo!». Non dobbiamo pensare che questo problema riguardi solo altri, ma riflettere su noi stessi ed esaminarci ogni giorno. Proviamo a pensare: «Come ho vissuto questa giornata? Sono vissuto nella fede e nell’amore per Cristo e per i fratelli, oppure ho cercato in ogni modo di difendere me stesso allontanando tutto quello che poteva essere causa di fatica o disagio?». Se non siamo chiusi in noi stessi, ma attenti agli altri, pronti a donarci al nostro prossimo, quante sofferenze ogni giorno ci vengono incontro, e possiamo farcene carico unendoci a Cristo che ha sofferto per tutti noi prendendo su d sé il nostro peccato. Gesù ha dato se stesso per salvarci, e la sua offerta è diventata causa di redenzione; dobbiamo tenere fisso lo sguardo su di Lui per essere illuminati e fortificati, capaci di unirci alla sua offerta e di percorrere la via stretta ma beata che ci farà penetrare nella immensa luce della vita eterna.

PREGHIERA
Signore Gesù,
perché ci poni, se vogliamo seguirti,
la condizione di perdere noi stessi?
La tua logica è paradossale!
Come si può morire per vivere?
E tuttavia, anche se gridiamo, Gesù,
strappaci a noi stessi e attaccaci a Te;
liberàti da ogni possesso e da noi stessi,
di Te vivremo, o Vita incorruttibile,
di Te ci sazieremo, o Bene inalienabile,
di Te godremo, o Gioia senza fine.
Amen

~_*DOMENICA 30 AGOSTO TORNA LA RACCOLTA MENSILE "SOCIAL CARITAS".*_~ AD OGNI MESSA I VOLONTARI CARITAS SARANNO PRESENTI ...
29/08/2026

~_*DOMENICA 30 AGOSTO
TORNA LA RACCOLTA MENSILE "SOCIAL CARITAS".*_~
AD OGNI MESSA I VOLONTARI CARITAS SARANNO PRESENTI PER RICEVERE IL VOSTRO CONTRIBUTO PER LE NECESSITÀ DI QUANTI NELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE VIVONO SITUAZIONI DI DIFFICOLTÀ. GRAZIE
I VOSTRI SACERDOTI
DON ANTONIO IVAN
DON PIOTR
DON JEAN BAPTISTE
DON ALEXANDER JINIER

ORARIO IN VIGORE DAL 24 AGOSTO 2026LE CELEBRAZIONI SONO TUTTE IN Cattedrale Basilica di SAN VENANZIO M. - FABRIANO
23/08/2026

ORARIO IN VIGORE DAL 24 AGOSTO 2026
LE CELEBRAZIONI SONO TUTTE IN Cattedrale Basilica di SAN VENANZIO M. - FABRIANO

Indirizzo

Piazza Giovanni Paolo II
Fabriano
60044

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