30/05/2026
Durante la festa del 17 maggio, anniversario dell’Incoronazione della Madonna delle Grazie, memoria viva di devozione e gratitudine, tante mani si sono incontrate e riconosciute in un unico gesto.
Le mani, del resto, sono il segno che più racconta la nostra Icona: una mano che si posa sul Figlio e ne proclama l’appartenenza, l’altra che si apre verso di noi con tenerezza materna, indicando Gesù, Via, Verità e Vita.
Nel laboratorio dei maestri ceramisti, molte mani hanno ripetuto quel gesto antico. Mani diverse per storia, età e sensibilità, eppure capaci di dare forma a opere uniche, ciascuna con la propria bellezza.
È il mistero della comunione: l’amore non cancella le differenze, ma le accoglie e le armonizza, trasformando tanti gesti in un’unica opera di bellezza.