08/07/2020
MERCOLEDÌ XIV SETTIMANA T. O.
Mt 10,1-7 Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d’Israele.
Buongiorno fratelli e sorelle!
Il testo del Vangelo che la liturgia ci fa leggere è veramente meraviglioso! Ricordate ieri? Gesù chiedeva di pregare, perché dalla preghiera nascessero operai per la messe. Oggi Gesù ci dice chi è la prima messe: i dodici apostoli...
Solo Lui, che non sceglie come noi, avrebbe potuto mettere insieme un gruppo così diverso: ci sono i pescatori allenati alla fatica e intellettuali come Giovanni; rivoluzionari incendiati d'odio contro gli invasori come Simone zelota e collaborazionisti come Matteo Levi;
tradizionalisti come Giacomo e pubblici peccatori che seguono estasiati il Maestro che non condanna! Al gregge smarrito Gesù propone la via della comunità. Bellissimo! Ma come si può scendere in campo con una squadra così? Che figuraccia ci facciamo con gli allenatori di prima categoria e con i direttori tecnici? Loro abituati a scegliere i migliori, coloro che profumano per contratti di fior di quattrini. Di cosa profumano i discepoli che Gesù sceglie? Di fatica e di sudore, di peccato ed egoismo, di lotta e di spada, di tradimento e rinnegamento. Ora questi dovranno annunciare il Regno: di pace e comunione, di liberazione e guarigione, di mitezza e umiltà. Ecco la follia di Dio!!! Questi uomini si laveranno dal peccato e dal potere, dall'odio e dal tradimento, dalle reti e dai legami del mondo, per profumare non di quattrini, ma del buon profumo di Cristo dice san Paolo. E allora, coraggio!
Non si scandalizzi il mondo, non inorridisca il cristiano benpensante! La storia della Chiesa inizia con uomini così e coinvolgerà ancora uomini di questo spessore: per confondere i sapienti.
Ed è per questa logica, che anch'io sono nella Chiesa!
don Giovanni Cozzolino