Parrocchia S.Maria Maddalena - Crevenna - ERBA

Parrocchia S.Maria Maddalena - Crevenna - ERBA Ogni chiesa porta con sé una lunga storia. Così è per Crevenna.

E’ la testimonianza di un passato locale che affonda le sue radici nei secoli medievali, quando l'ordinamento della pieve comincia a lasciar spazio all'organizzazione parrocchiale.

«GIORNATA DEL CREATO, CAMBIARE È POSSIBILE»Al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré la Messa celebratada don Ett...
06/09/2026

«GIORNATA DEL CREATO, CAMBIARE È POSSIBILE»

Al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré la Messa celebrata
da don Ettore Dubini per la Comunità pastorale Sant’Eufemia.

«GIORNATA DEL CREATO, CAMBIARE È POSSIBILE»Al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré la Messa celebratada don Ett...
06/09/2026

«GIORNATA DEL CREATO, CAMBIARE È POSSIBILE»

Al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré la Messa celebrata
da don Ettore Dubini per la Comunità pastorale Sant’Eufemia:
«Non possiamo custodire la natura se continuiamo a fare guerre»

«Questa giornata è un’occasione per riflettere sul dono della natura. Siamo nella casa di Dio e a Lui chiediamo perdono per tutti gli attentati al creato di cui siamo responsabili, quando invece che esserne custodi ne diventiamo predoni»: con questa invocazione don Ettore Dubini, vicario della Comunità pastorale Sant’Eufemia di Erba, ha introdotto la Messa celebrata questa mattina al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré, con cui la Cp ha ricordato la Giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato, che l’1 settembre ha aperto il Tempo del Creato. Al folto gruppo di fedeli giunti appositamente per la Messa si sono aggiunte comitive imbattutesi casualmente nel rito, mentre persone dirette verso altre mète sono transitate dallo spiazzo in cui si stava svolgendo la celebrazione in atteggiamento comunque raccolto e rispettoso.
Nella sua omelia don Ettore ha fatto riferimento al messaggio di papa Leone XIV per la Giornata, in cui il Pontefice mette in guardia dall’«accelerazione distruttiva» con cui l’uomo ha pregiudicato «l’equilibrio armonioso» della natura (come recenti accadimenti catastrofici hanno evidenziato). Nel suo messaggio il Papa sottolinea il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell'ambiente: «Non possiamo custodire il creato se continuiamo a fare guerre», ha ribadito don Ettore, richiamando anche la citazione di Isaia tema ispiratore della Giornata («forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci»). «Il cambiamento è possibile», ha proseguito, citando a mo’ d’esempio virtuoso il Bosco delle Querce di Seveso, dove terreni devastati dalla fuoriuscita di diossina sono stati bonificati e trasformati in una risorsa ambientale e in un’attrattiva per persone e famiglie, visitata recentemente - nel 50° del disastro dell’Icmesa - dall’arcivescovo Delpini e dal presidente Mattarella. Ma don Ettore ha richiamato anche papa Francesco e il suo concetto di «ecologia integrale»: «Non possiamo curare la natura se non curiamo l’uomo».
Al termine della funzione don Ettore ha ceduto la parola ad Angelo Garofoli, memoria storica del territorio e cultore delle tradizioni locali, che ha ricordato come, nei decenni passati, la zona circostante il Rifugio fosse ricca di prati e boschi dove i contadini di Crevenna, Buccinigo, Erba e Albavilla si approvvigionavano di fieno e di legna, trasportandoli a valle su carri trainati da buoi. «All’epoca ero ragazzino - ha raccontato Garofoli - e il giovedì, giorno di vacanza da scuola, anch’io ero coinvolto, perché con i miei coetanei portavo il pranzo agli uomini impegnati nel lavoro».
Dopo la Messa molti presenti si sono fermati a pranzo al Rifugio e con i gestori Bruno e Laura Leoni è stato condiviso il desiderio di rendere permanente questa celebrazione, la prima domenica di settembre, anche negli anni a ve**re.

GIORNATA DEL CREATO, DOMENICA 6 SETTEMBRE MESSA AL “CACCIATORI” PRESSO L’ALPE DEL VICERÉAlle 11.15 celebrazione per la C...
06/09/2026

GIORNATA DEL CREATO, DOMENICA 6 SETTEMBRE MESSA AL “CACCIATORI” PRESSO L’ALPE DEL VICERÉ

Alle 11.15 celebrazione per la Comunità pastorale Sant’Eufemia di Erba, presieduta da don Ettore Dubini presso lo storico Rifugio quasi centenario

Il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell'ambiente invita a scegliere lo sviluppo, la sostenibilità e la pace, piuttosto che la violenza e la distruzione: è la considerazione suggerita dal messaggio di papa Leone XIV per la Giornata mondiale di preghiera per la Cura del Creato (1 settembre), ricorrenza che per la Chiesa apre il Tempo del Creato, esteso fino al 4 ottobre, festa di San Francesco. La Comunità pastorale Sant’Eufemia di Erba celebra la Giornata con una Messa in programma domenica 6 settembre, alle 11.15, al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré, tra Albavilla ed Erba. Presiederà don Ettore Dubini, vicario della Comunità. Al termine pranzo al sacco o al Rifugio stesso.
La celebrazione è resa possibile dalla disponibilità di Bruno e Laura Leoni, gestori del Rifugio che ha quasi un secolo di vita. I lavori di costruzione iniziarono infatti nel 1930, per terminare intorno al 1935. Agli antichi frequentatori era noto come “Dopolavoro”, poi divenne “Cacciatori” per via del tiro al piattello praticato su una terrazza prospiciente l’accesso. I primi gestori furono Enrico e Giovannina Leoni, nonni di Bruno, che se ne occuparono per un quarto di secolo. Altre figure “storiche” furono Mariuccia e Lodovico Proserpio, che gestirono il “Cacciatori” per alcuni decenni. «All’epoca, oltre al ristorante, c’erano cinque camere che permettevano di alloggiare - racconta Leoni -. Venivano turisti, anche da Milano, e pure alcune scolaresche. Poi le camere vennero dismesse».
Bruno e Laura sono al “Cacciatori” da 25 anni, durante i quali sono stati testimoni del mutamento della loro clientela: «Fino a una quindicina di anni fa c’era una generazione di avventori del posto, che amavano i piatti tipici e le tradizioni come i canti di montagna e le partite a carte. Oggi si sono aperti i confini: accogliamo clienti da Milano, Varese, Bergamo, Lecco, chi per una scampagnata, chi per sfuggire alla calura delle città».
Il Rifugio è aperto tutto l’anno, a pranzo e cena: tra autunno e inverno è attivo da giovedì a domenica, nelle altre stagioni chiude solo il mercoledì. Il menù è ricco di piatti caratteristici, come il cinghiale alle castagne, l’involtino alla crema di noci, lo stinco di maiale (cotto al forno per 5 ore), i brasati, i piatti a base di polenta, le zuppe di cipolle e di legumi… Ma non mancano le new entry: «Recentemente abbiamo reintrodotto l’ossobuco e abbiamo aggiunto l’anatra al forno, un piatto che richiede una cottura elaborata e per il quale abbiamo ricevuto i complimenti di ospiti francesi, esperti in materia...». Negli anni non sono mancati clienti illustri, come la cantante Anna Oxa, e i dirigenti di una società elvetica, giunti al “Cacciatori” in limousine per festeggiare un importante anniversario dell’azienda.
In questi anni il Rifugio è stato anche presidio di tutela e di animazione del territorio: «Con i cacciatori di Albavilla abbiamo collaborato alla cura di boschi e prati fin sul Bolettone. Con gli Amici della Riserva Valle Bova abbiamo pulito diversi sentieri. Con loro e con i volontari di Crevenna anni fa abbiamo organizzato una festa con diverse attività: mostre fotografiche, un’esposizione di antichi attrezzi contadini con la dimostrazione di come costruirli, banchetti con miele, formaggi e funghi, degustazione di piatti tipici, una gara di pittura per i più piccoli, che hanno potuto anche cimentarsi a cavalcare un pony...».
Per i Leoni occuparsi del “Cacciatori” non è stato solo un ritorno alle origini, ma anche un atto d’amore per la propria famiglia. «Rispetto all’attività precedente, la gestione del Rifugio ci ha dato modo di seguire più da vicino la crescita delle nostre figlie: la secondogenita è nata qui - spiega Leoni -. Anche oggi, appena possono, arrivano a darci una mano e sono legatissime a questo luogo, ormai parte integrante della nostra vita».

GIORNATA DEL CREATO, IL 6 SETTEMBRE MESSA  AL “CACCIATORI” PER LA COMUNITÀ PASTORALE   Alle 11.15 presso il Rifugio all’...
06/09/2026

GIORNATA DEL CREATO, IL 6 SETTEMBRE MESSA

AL “CACCIATORI” PER LA COMUNITÀ PASTORALE



Alle 11.15 presso il Rifugio all’Alpe del Viceré la celebrazione presieduta da don Ettore Dubini e ispirata ai contenuti del messaggio del Papa



«Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci»: una citazione del profeta Isaia dà titolo al Messaggio di papa Leone XIV per la prossima Giornata mondiale di Preghiera per la Cura del Creato (1° settembre). La Comunità pastorale Sant’Eufemia di Erba la celebrerà con una Messa in programma domenica 6 settembre, alle 11.15, al Rifugio “Cacciatori” presso l’Alpe del Viceré, tra Albavilla ed Erba. Presiederà don Ettore Dubini, vicario della Comunità. Al termine pranzo al sacco o al Rifugio stesso.

La Giornata mondiale di Preghiera per la Cura del Creato è stata istituita nel 2015 da papa Francesco e ha valenza ecumenica, nel senso che la preghiera coinvolge tutte le confessioni cristiane. Con essa si apre il cosiddetto “Tempo del Creato”, periodo consacrato alla preghiera, alla riflessione e all’impegno collettivo a tutela della “casa comune”, che si conclude il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi.

Nel suo messaggio il Pontefice sottolinea il legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente, che costituisce, da una parte, una grave violazione del dovere di ogni essere umano di prendersi cura del creato e, dall’altra, una minaccia a lungo termine per la vita di centinaia di milioni di persone.

L’ormai diffusa consapevolezza dei legami esistenti tra guerre e risorse naturali non ha portato alla creazione di istituzioni adeguate, né a decisioni responsabili volte a evitare i conflitti e a risolvere pacificamente le controversie. Le parole di Isaia - che profetizzano la trasformazione delle armi in attrezzi agricoli - costituiscono un invito a privilegiare lo sviluppo e la sostenibilità piuttosto che la violenza e la distruzione.

Indirizzo

Piazza Santa Maria Goretti, 1
Erba
22036

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